La razza germanica è erede di una civiltà ariana primigenia che da Nord si diffuse in tutto in mondo: questa è la tesi che gli uomini della SS Ahnenerbe, struttura fondata nel 1935 da Heinrich Himmler, cercarono di dimostrare attraverso decine di spedizioni archeologiche in ogni angolo del globo, esperimenti scientifici e studi linguistici e semantici. I risultati di queste ricerche, spesso condotte oltre i limiti etici, alimentarono la parte più oscura e meno nota dell'ideologia nazista in cui i miti primordiali, come la perduta Atlantide, l'antica Thule, i segreti del Tibet, il potere delle rune, si intrecciano a filosofie mistiche e a visioni magico-esoteriche. A questo progetto di Himmler lavorarono studiosi di fama e ricercatori non ortodossi che produssero una mole impressionante di testi per la prima volta proposti al pubblico italiano in una raccolta organica e ragionata: dal documento costitutivo della SS Ahnenerbe al glossario per gli studi indo-germanici, dalle teorie della glaciazione universale agli studi sul Rigveda e al progetto della costruzione della macchina del tempo. Questo testo conduce il lettore nelle pieghe della scienza hitleriana fornendo una chiave di lettura inedita, e a volte sorprendente, del progetto di dominio nazista. Presentazione di Giorgio Galli.
Lo scopo del libro non è la illusoria ideologica asettica ricostruzione storica, ma è, nella sua parte teorica, quello di fornire una chiave di lettura e di orientamento per cercare di capire il perchè di queste sette e nuovi culti.
Sette religiose, società occulte e segrete, nuovi movimenti religiosi e nuovi culti emergenti stanno conoscendo una larga diffusione in tutto il mondo: dal Giappone agli Stati Uniti, dall'Africa all'Europa, fino alla realtà italiana. Le cause sono diverse e Francesco Barresi non ne presenta un elenco astratto ma preferisce far parlare i fatti. Il libro contiene una disanima attenta dei fenomeni - molti dei quali hanno occupato le pagine dei nostri giornali - e, allo stesso tempo, contiene una discussione sulle leggi che vengono violate nel perseguire pratiche a volte ingenue, a volte raffinate e crudeli. Sia come documento del disagio della nostra civiltà, sia come saggio di criminologia, il testo ricopre un'importanza che lega l'interesse dell'esperto con il diritto all'informazione del cittadino.
Questo libro presenta in maniera chiara e semplice, passo dopo passo, l'insegnamento alchemico, che si rivela essere un efficace cammino di crescita spirituale alla portata di tutti. Cosa cercavano in verità gli alchimisti? Come è possibile per l'uomo moderno approdare alla gioia incondizionata e all'immortalità percorrendo la via alchemica? Assisteremo, in futuro, a una "restaurazione degli antichi misteri" sul pianeta terra?
Questo è il terzo titolo della serie "La trilogia della trasmutazione" - gli altri due sono "Officina alkemica" e "La porta del mago" - che Salvatore Brizzi ha voluto portare a termine con il fine di "consegnare un sistema di risveglio completo a chiunque voglia divenire qualcosa di più di un burattino nelle mani della società". Anche questo può essere letto come un libro a sé, in quanto illustra in maniera completa il lavoro dal punto di vista teorico e, soprattutto, pratico. Il testo è una sintesi del "Corso di risveglio della coscienza" che Brizzi propone in diverse città d'Italia, e contiene tutti i relativi esercizi settimanali di "ricordo di sé". Preziosi gli scambi domande/risposte con i partecipanti al corso, che sono riportati alla fine di ogni capitolo. Un libro da mettere in pratica giorno dopo giorno fino alla completa trasformazione di sé.
Il volume intende restituire l'orizzonte in cui si inseriscono le operazioni e le idee massoniche; le opere rappresentate rientrano in un milieu culturale influenzato dal pensiero massonico ovvero discendono da alcune matrici esoteriche confluite sia nella massoneria operativa che in quella speculativa. Ne deriva un viaggio alla ricerca della Architettura Divina, di una spazialità sacrale che discende da modelli di perfezione sovrumana, coniugando gli archetipi "divini" con l'aspirazione a riproporre una laica Civitas Dei di fraternità e solidarietà sociale se non anche l'ideale di nuovi Templi e Cattedrali della Umanità. Vengono passate in rassegna le architetture ispirate dal Grande Architetto (Tabernacolo, Tempio, Arca) nonché gli archetipi dell'Ars Regia e i tre modelli "naturali" del costruire (la Capanna, la Caverna, la Tenda). In età medievale e moderna la protostoria della Massoneria si esplica sul duplice versante della operatività (cantiere delle Cattedrali) e della architettura "filosofale". Viene poi riassunto il dibattito sullo "stile" massonico, dalla ricerca di un linguaggio egemonico (come lo "stile romano" o il revival egizio) fino alla ricezione di stili diversi, nel segno della tolleranza e del sincretismo culturale.
Voci dall'incubo. Voci di colpevoli, di vittime, di investigatori, di giudici, di sopravvissuti. Attraverso testimonianze dirette, lettere, diari, confessioni e atti giudiziari, conversazioni intercettate dagli inquirenti, parlano le persone la cui vita, e in alcuni casi la morte, si è intrecciata con le cronache dell'orrore. Uno dopo l'altro i protagonisti raccontano la loro verità sulle Bestie di Satana, una storia di sangue dove il Male ha il volto di ragazzi, gioventù perduta nella linea d'ombra che divide realtà e follia.
La massoneria è un'antica associazione le cui origini si perdono nella leggenda e che almeno dal Settecento ha svolto un ruolo determinante nella società e nella cultura europee. In Italia la sua immagine è offuscata dal presunto coinvolgimento delle logge in intrighi politico-economici, colpi di stato, stragi, attentati, operazioni finanziarie ambigue. Avvalendosi dei contributi di diversi specialisti, quest'opera traccia un ritratto della massoneria esaminandone origine ed evoluzione, ma anche il rapporto con lo stato unitario e il regime fascista, la cultura e la filosofia, senza tralasciare di analizzare nei dettagli la dimensione internazionale del fenomeno.