Precisa ricostruzione storica dei due modelli di vita piu diffusi nel bacino del Mediterraneo, con i quali si sono confrontate le prime comunita cristiane. Gli autori, tutti teologi francesi specializzati in Sacra Scrittura, descrivono due modelli di civilta molti differenti: quella ellenistica e quella giudaica, cosi come si presentavano tra il II sec. A.C. E il II sec. D.C. Questa ricostruzione storica e particolarmente utile per comprendere piu a fondo il Nuovo Testamento e le vicende delle prime comumnita cristiane. Il testo riporta ampie citazioni dei documenti storici risalenti a quel periodo.
Questo libro e il primo metodo grammaticale per lo studio dell'Aramaico Biblico in italiano.
Gesu durante la sua vita terrena compie ripetuti pellegrinaggi a Gerusalemme, per la festa di Pasqua, per quella di Pentecoste e per quella delle Capanne. Ma qual'era il significato di questa solennita? Quale quello del Tempio di Gerusalemme? Gesu si reco piu volte in pellegrinaggio al Tempio di Gerusalemme in occasione di varie feste e in queste circostanze cosi solenni insegno alle folle. Per comprendere la profondita e il valore di questi suoi discorsi, contenuti nei Vangeli, e necessario conoscere il significato che il Tempio e queste feste avevano per i giudei di quell'epoca. Questo volume ci fa scoprire l'origine e il contenuto di queste feste ebraiche, il significato simbolico del Tempio e la funzione della sinagoga attraverso i documenti storici piu importanti che risalgono al periodo compreso tra il II sec. A. C. E il III d. C.
Un testo per pregare con il Cantico dei Cantici, dove l'umano e il divino si compenetrano e si illuminano a vicenda. Alla luce della Rivelazione biblica l'umano e il divino, l'iimmanente e il trascendente si compenetrano e si illuminano a vicenda. Occorre vivere un'esperienza umana profonda per comprendere la vita con Dio; e, d'altra parte, e necessario incontrare Dio perche l'umano sia pienamente manifestato. Dio e amore" (1Gv 4,8) che dalle profondita insondabili del Suo mistero decide di creare l'uomo a sua immagine e somiglianza, maschio e femmina. "
L'autore, uno dei maggiori maestri di spiritualità ignaziana, ripercorre la Sacra Scrittura per evidenziare i molteplici aspetti dell'insegnamento biblico sull'uomo. È su questo sfondo e orizzonte che vengono illuminati di nuova luce l'insegnamento e la pratica pedagogico-spirituale degli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio.
Il volume propone alcune figure della Bibbia, particolarmente significative ed esemplari nella preghiera e nell'incontro con Dio. La preghiera del credente implica la sua libera e consapevole responsabilita. Come considerare la dimensione morale del pregare? Il volume considera alcune figure riuscite" di incontro con Dio. L'attenzione specifica e posta sul dinamismo della coscienza. Si tratta di vedere la relazione tra l'evento d'incontro con Dio e la globalita della vita di una persona. La scelta dei testi biblici e solo esemplifivativa. La diversita delle varie figure vorrebbe anche suggerire al lettore di riconoscere i tratti che possono essere per lui paradigmatici. "
Guida semplice e ben documentata utile sia per la catechesi,sia per l'insegnamento, sia per le riunioni comunitarie. Il testo ben recepisce l'istanza del Vaticano II di diffondere lo studio della Scrittura in tutte le componenti del Popolo di Dio. La guida, nata da esperienze di apostolato, e stata pensata per coloro che desiderano accostarsi al Nuovo Testamento in modo semplice, ma scientificamente fondato. Puo essere utilizzata da catechisti, insegnanti e da quanti si pongono a servizio della Parola nell'ambito dell'apostolato biblico.
Gerusalemme: un nome che evoca santità e, al tempo stesso, contese e polemiche; che evoca pace in un luogo troppo spesso devastato dalla violenza; che non può lasciare indifferenti o passare inosservato, in quanto mistero che ha a che fare con la storia e con una promessa universale di salvezza. Ecco perciò l’invito a riflettere sul significato di Gerusalemme nella coscienza ebraica a partire da alcuni passi-chiave della Scrittura e della tradizione rabbinica, con la speranza che possa aiutare ad accostarsi e a confrontarsi con il mistero da lei custodito nel rispetto del contesto in cui la provvidenza divina ha voluto manifestarlo.
ELENA LEA BARTOLINI, di origini ebraiche da parte materna, è nata a Pavia nel 1958 e vive a Casalpusterlengo (LO). Licenziata in Teologia ecumenica, è membro dell'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo (AISG), docente presso il Centro Studi del Vicino Oriente di Milano, e collabora con alcuni Atenei Pontifici e con gli Uffici Nazionali della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Dirige la collana «Studi giudaici» per la Casa Editrice Effatà e, insieme a Paolo De Benedetti, sta curando la sezione «Giudaismo» nell'ambito di una nuova edizione dell'Enciclopedia Filosofica promossa dal professor Virgilio Melchiorre dell'Università Cattolica di Milano. Fa parte del gruppo interconfessionale Teshuvah ed è impegnata a livello locale e nazionale per il dialogo fra le Chiese e gli ebrei.
Fra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Gesù Ebreo per sempre (con C. VASCIAVEO), EDB, Bologna 1991; Anno sabbatico e giubileo nella tradizione ebraica, Ancora, Milano 1999; Come sono belli i passi... La danza nella tradizione ebraica, Ancora, Milano 2000. Con la Casa Editrice Effatà nel 2003 ha pubblicato Narrare giocando (con G. A. CONORI ~ E. DANELLI), e nel 2004 ha curato il volume Nello spirito di Nazareth nel quale è presente un suo saggio sulla «fede ebraica» della Famiglia di Nazareth.
Il libro è un utile strumento per tutti coloro che desiderano approfondire la Sacra Scrittura senza "impegnarsi" in difficili studi per "addetti ai lavori". Laici e catechisti vi possono trovare gli orientamenti per una riflessione che sia l'avvio per un maggiore impegno di conoscenza della Parola di Dio donata all'umanità.
I testi presentano le risposte scientifiche ad interrogativi intorno ad alcune questioni bibliche. Essi presentano alla gente comune il frutto di recenti studi biblici in relazione ad alcune questioni che oggi incuriosiscono le nostre conoscenze. Tutti i temi immaginabili sulla Bibbia sono gia stati trattati, studiati, investigati, e hanno una risposta, la migliore che si possa offrire al punto delle attuali ricerche. Tutte le difficolta, gli enigmi, le apparenti contraddizioni, le questioni insolite, le sfide storiche e geografiche gia sono state poste e risolte, per quanto possibile. Tuttavia, nonostante la prolifica produzione non tutti hanno accesso alle recenti scoperte, alle nuove ricerche o agli sviluppi di antichi studi; percio, il volume cerca di riempire tale vuoto, offrendo un utile strumento di informazione e conoscenza.
Dio è più grande del nostro cuore e conosce tutto (1 Gv 3,20): Dio come giudice severo, oppure come "mare di misericordia"? Qual' è il significato di questo testo giovanneo cosi oscuro? A queste domande risponde il presente studio che si concentra non solo sulla "crux exegetum" in 1 Gv 3,19-20, ma esamina la relativa unità testuale 3,18-22. la spiegazione proposta per 3,19-20 e in parte nuova (quindi "contro corrente"), in parte "classica" in quanto si riallaccia a interpretazioni di "autori classici": Dio non è né giudice severo né "mare di misericordia", ma semplicemente colui che conosce "tutto". questa sua conoscenza (dei peccati, ma soprattutto degli atti di carità dell'uomo) è paradossalmente motivo di conforto per il credente afflitto dalle accuse della coscienza. Lo studio si articola nei seguenti singoli passi: nella prima fase è proposta una visione globale e panoramica del brano (critica testuale, contesto, delimitazione, analisi sintattica e semantica globale del testo), seguita, nella seconda fase, dall'analisi dettagliata. In questa seconda fase, seguendo la divisione in tre micro unità (3,18; 3,19-20; 3,21-22), viene presentata per ogni singola micro unità la storia dell'interpretazione (parte storica che include un' esame critico delle varie interpretazioni) e successivamente l'interpretazione dell'autore (parte esegetica).