Questo libro vuole aiutare a percorrere i luoghi dove passò la Santa fiorentina e dove ancora vive il suo spirito, cercando di cogliere, nelle tracce della sua avventura spirituale, i segni dell'indistruttibile amore di Dio. È un invito a rianimare il fuoco sacro che arde nel profondo di ogni persona umana per dare luce e calore agli uomini del nostro tempo bisognosi di luce vere e di amore fedele. "Con lo Spirito Santo ci illuminasti l'intelletto, ordinasti la memoria e muovesti la volontà, infiammandola col suo divin fuoco, affinché potessimo, con l'affaticarci e far molte buone opere, acquistarci quel luogo da te ab eterno preparato per noi. Esso è un luogo di pace e dobbiamo conquistarlo con una continua guerra." (Maria Maddalena de' Pazzi, carmelitana fiorentina)
Nelle brevi pagine di questo libro «si è cercato di tracciare un itinerario essenziale dell'Uomo e della sua Opera, come guida per i giovani che si apprestano a penetrare per proprio conto il significato e la struttura interiore della speculazione tomistica. Esse insistono sulla novità e radicalità del suo indirizzo, quale già apparve ai contemporanei, e diffidano perciò ogni metodo di facile concordismo preferendo il clima di contrasto e di battaglia che le dottrine tomistiche incontrarono al loro primo apparire. Di qui la cura che si è avuta nel mostrare, di volta in volta, le fonti e i problemi che hanno ispirato l'alta mente dell'Aquinate per operare quell'incontro di ragione e fede, di pensiero classico e verità cristiana, da cui la Chiesa ha attinto spesso le formule del proprio magistero di universale salvezza».
Introduzione di M. Pellegrino, traduzione di T. Alimonti e L. Carrizzi, note di L. Carrozzi.
Traduzione e note di L. Carrozzi.
Introduzione di A. Corticelli, traduzione di R. Minuti, revisione e note delle Benedettine di S. Maria di Rosano.
"Le Confessioni senza essere un trattato di antropologia, illustrano il mistero, la natura, le aspirazioni dell’uomo" (M. Pellegrino). In effetti il fascino di questo capolavoro agostiniano proviene dal contenuto di umanità, che la personalità e il genio del suo Autore hanno saputo effondere. Ognuno vi si ritrova con le proprie debolezze, e soprattutto con le proprie passioni. A buon titolo, Papini poteva confessare: "Amo Agostino perché come me sensuale ed ambizioso". Un secondo motivo di attrattiva delle Confessioni è la profondità di contenuto filosofico, perché affrontano alcuni fra i più grandi problemi dell’umanità: il problema del male (fisico, metafisico, morale) e il problema del tempo, in rapporto alla creazione e all’esistenza umana. Ultimo motivo di fascino è lo stile, avvincente e di indiscussa levatura letteraria. Non a caso, le Confessioni sono state definite il capolavoro poetico e letterario di tutto il Mondo Antico.