Questo volume raccoglie diversi studi su Teilhard de Chardin, suddivisi in tre sezioni, ciascuna dedicata a tematiche che accompagnano il lettore nell'esplorazione di passaggi decisivi del suo pensiero. Nel contesto ecclesiale contemporaneo è importante familiarizzarsi con il pensiero di Teilhard, che delinea una pratica della teologia come sapere interdisciplinare. La sua prospettiva può consentire, infatti, di integrare le trasformazioni prodotte dall'espansione del sapere scientifico e dal potenziamento della tecnica con i modi in cui gli uomini comprendono il mondo, se stessi, Dio. Teilhard ha sviluppato una visione capace di interagire con le sfide del nostro tempo. I suoi scritti non offrono però soluzioni già pronte, ma preziose indicazioni nella ricerca di risposte adeguate. Come affermava il compianto prof. Ludovico Galleni, profondo conoscitore della sua opera: «Con Teilhard, oltre Teilhard». Prefazione di Paolo Gamberini.
Pur essendo autore di numerose raccolte di poesia, Pio Cerocchi è sempre rimasto in disparte, scegliendo di diffondere i suoi versi principalmente tra amici. Con la raccolta Sulla soglia abbandona questa dimensione privata. Il libro esplora molti temi: Il trascorrere del tempo, il sentimento d'amore, la giovinezza e soprattutto la memoria alla ricerca di luoghi, volti e parole perdute, un itinerario di vita e di poesia che attraversa i giorni e dove la realtà irrompe con forza. Sentimenti e pensieri, declinati dall'esperienza personale ai grandi interrogativi dell'umano, diventano uno sguardo capace di cogliere gli smarrimenti e le nostalgie, ma anche la gioia di esistere e la luce forte della speranza.
Tocqueville aveva affrontato il problema principale della sua epoca, e l’aveva affrontato con il rigore dello scienziato e la capacità intuitiva del genio. Pubblicato per la prima volta oltre sessanta anni addietro, questo Profilo di Tocqueville costituisce ancora oggi una efficace introduzione al pensiero e all’opera dello scrittore francese. Un ritratto biografico e intellettuale ricco di pathos e filologicamente inappuntabile. Per de Caprariis Tocqueville è un autore essenziale perché ha posto con lucidità la questione del rapporto necessario, e necessariamente vincolante, tra liberalismo e democrazia. Un tema che all’epoca della guerra fredda era uno dei problemi capitali della civiltà politica dell’Occidente, e che oggi, da una prospettiva diversa, torna a porsi con grande attualità.
Nel viaggio oltremondano raccontato nella Commedia, Dante rasenta una volta sola il mare: sono le acque oceaniche che bagnano l'isola del purgatorio nell'emisfero australe, che il poeta vede dopo essere uscito dall'inferno. In quelle stesse acque, all'inizio della creazione è precipitato Lucifero, e lì è naufragata la nave di Ulisse, dopo che l'eroe greco aveva convinto i suoi compagni a lanciarsi oltre le Colonne d'Ercole. Il Mar Mediterraneo è invece presente nei racconti di personaggi incontrati lungo il cammino, da Francesca a Folchetto di Marsiglia, da Pier da Medicina a Sapia. Il mare nostrum si intravede anche nei miti che interagiscono con la poesia dantesca: Glauco, la Sirena, Ero e Leandro, gli Argonauti. Tuttavia, è nel tessuto metaforico che il mare fa sentire maggiormente il rumore dei suoi flutti, a partire dalla similitudine con cui si apre il poema, quella di un naufrago che scruta le acque alle quali è sopravvissuto, fino all'immagine del canto finale del Paradiso, in cui Nettuno guarda meravigliato l'ombra di Argo, la prima nave che ha solcato il suo regno. C'è poi una metafora antica che Dante rende sua e rinnova, quella della poesia come navigazione, che apre mirabilmente le ultime due cantiche e innerva l'intera struttura del poema. Quello del mare è un tema ricorrente nella Commedia, ma è presente in quasi tutte le opere di Dante; dato curioso, visto che molto probabilmente egli non ebbe mai occasione di solcarlo. Si tratta di un argomento sterminato, ricco di sfaccettature, oltre che di implicazioni letterarie e filosofiche, spesso toccato dalla critica, ma fino a oggi mai affrontato compiutamente in una monografia. Il libro di Pirovano colma questa lacuna offrendo un'analisi completa della presenza del mare, fisico e metaforico, nel corpus dantesco.
Il 21 aprile 2025, alle ore 7.35, papa Francesco ha terminato il suo viaggio su questa terra. Il pontefice arrivato dall'Argentina, eletto a sorpresa il 13 marzo 2013, è stato senz'altro uno di quelli che rimarrà nella storia. Da subito amatissimo, un papa "missionario" che ha sempre guardato agli ultimi, ai poveri, ai deboli: lo dimostra la scelta stessa di assumere, primo papa nella storia, il nome di Francesco, il santo di Assisi. Ha testimoniato vicinanza, prossimità, accoglienza verso tutti. Ha suscitato grande attenzione e simpatia, anche nei lontani dalla fede. È stato al centro di polemiche e critiche, senza che questo lo fermasse nella sua missione di evangelizzazione, giunta fino agli angoli più remoti del mondo. Ha posto al centro del suo ministero la misericordia, la fraternità, la cura per l'ecologia umana, la pace. Oltre a un pontefice fuori dal comune, Jorge Mario Bergoglio era anche una persona speciale, generosa, umile, capace di mettersi in ascolto e di far sentire importante qualsiasi interlocutore avesse di fronte. Le sue parole non erano mai dette con leggerezza, e il suo interesse verso il prossimo era autentico, come possono testimoniare coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo nella sua dimensione privata.
L'ultimo libro del giornalista e regista Gilberto Squizzato, con il suo inedito ruolo di "teologo di frontiera", ci propone un'indagine storica rigorosa e allo stesso tempo affascinante alla ricerca del Gesù reale. L'indagine si avvale delle acquisizioni - anche recentissime - di decine di studi storici, biblici, filologici e archeologici, e anche da parte della antropologia e della psicanalisi. L'Autore compie un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo della Galilea e della Giudea del I secolo, da cui emerge la vicenda di Gesù, occupandosi non solo di religione, ma anche di politica, cultura, economia, commerci. In tal modo il lettore può conoscere l'Israele reale dei secoli che precedettero l'avvento dell'uomo di Nazareth, la storia collettiva di un popolo di cui si nutrì l'azione e la parola di Gesù. Tramite le pagine di questo libro, che si legge come una vera e propria inchiesta giornalistica, è possibile avvicinarsi a un Gesù di Nazareth molto più umano di quanto si crede, molto più determinato e politicamente combattivo: un autentico sovversivo che propone ai suoi conterranei quella che oggi chiameremmo un'autentica "rivoluzione antropologica" alla quale lui stesso perviene grazie a una lunga, laboriosa "conversione" che costituisce appunto il titolo e il tema centrale dell'opera.
Ciò che i cristiani chiamano "Antico Testamento" corrisponde in parte - ma solo in parte - al testo della Bibbia ebraica. Quali sono le differenze tra i due testi? Come si spiega la formazione del canone biblico? In qualità di archeologo dei testi, Thomas Römer conduce un'indagine e porta alla luce, sotto gli strati accumulati dai numerosi compilatori e redattori, le diverse origini di un libro diverso da tutti gli altri. Storico e filologo, ripercorre la formazione delle tre parti della Bibbia collocandole nei rispettivi contesti socio-storici. Un'immersione affascinante che vi farà leggere la Bibbia con occhi nuovi! La Bibbia fa parte del patrimonio letterario e filosofico dell'umanità. Senza di essa non ci sarebbero stati né l'ebraismo né il cristianesimo, e persino l'islam è inconcepibile senza le tradizioni bibliche. Innumerevoli opere d'arte traggono ispirazione direttamente da essa. Sebbene la Bibbia abbia avuto origine nell'antico Vicino Oriente, molti testi, come il racconto detto "della caduta" (Gen. 3) e quelli della torre di Babele (Gen. 11), del sacrificio di Abramo (Gen. 22) o ancora quello dei dieci comandamenti, hanno segnato la memoria collettiva dell'Occidente. Questo libro offre un'introduzione storica alla Bibbia ebraica, che l'ebraismo chiama "TaNaK" e che i cristiani hanno adottato, con una serie di modifiche e persino di aggiunte, chiamandola "Antico Testamento".
Paolo Ricca in queste pagine tratteggia il protestantesimo come una mentalità, una cultura, un principio critico nella modalità che gli è più congeniale, con grandi pennellate e sempre sottolineando l'aspetto dialettico, la molteplicità delle prospettive possibili. Tutto ciò però sarebbe astratto, secondo l'autore, se non è visto in relazione a una concreta e viva chiesa protestante, che non costituisce l'unica espressione del cristianesimo, ma che testimonia Gesù in termini semplici e chiari, in una comunità articolata, non gerarchica. In questo senso, il libro costituisce anche un invito a conoscere da vicino e dall'interno questa forma di cristianesimo che ha plasmato e arricchito la fede di Ricca nel suo lungo ministerio.
E'il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per l'anno liturgico 2025-2026 in inglese
E'il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per l'anno liturgico 2025-2026 in spagnolo