Edizione aggiornata del Martirologio Romano. Il testo, in lingua latina, e quello dell'Editio Typica del 2001, con in piu i Santi e i Beati proclamati recentemente da Giovanni Paolo II.
Il libro raccoglie gli "Atti" delle prime e delle seconde "Giornate Patristiche Torinesi" (1994-1996). L'intento dell'iniziativa è quello di avviare un ampio diaologo tra studiosi del periodo tardo antico (di varia formazione, disciplina e tendenza) riguardo ad alcune "aree di laicità" che appassionano e tormentano la Chiesa da sempre, come l'economia e la gestione delle ricchezze, il lavoro e l'organizzazine della società, la condizione della donna o, come capita in questo caso, la politica e le sue istituzioni.
L'autore
CARL-A. KELLER, professore onorano all'università di Losanna, teologo protestante, indianista e storico della mistica. È autore di numerose opere e traduzioni.
Il libro
Vita e messaggio dei principali mistici, saggi e maestri spirituali delle grandi tradizioni filosofiche e religiose dell'umanità.
Come raggiungere l'estasi mistica? Essere completamente libero dalle passioni? Partecipare alla vita divina?
Avendo fatto molto presto l'esperienza dell'estasi e della trance, Ramakrishna (1836-1886) trascorse la vita ad apprendere e a insegnare la via dell'unione a Dio. Egli raccolse dai maestri più eminenti le tradizioni più antiche e venerabili dell'induismo. Formato nel tantrismo entrò in contatto con il sufismo musulmano e con il cristianesimo. Personaggio affascinante ed estremamente paradossale, vero "fuoco di Dio", Ramakrishna, che ha molto colpito lo spirito di Bergson e di Romain Rolland, è il massimo testimone di questa immensa corrente religiosa dell'India, la bhakti, la "via dell'amore e della devozione". Questo libro, molto ben documentato tiene conto degli ultimi lavori in corso e resterà come testo fondamentale. Esso permette di comprendere la vita e il messaggio di Ramakrishna, presenta un panorama storico della bhakti dalle origini ai giorni nostri e offre un'antologia delle più belle pagine della mistica indù, alcune delle quali sono state tradotte per la prima volta dall'autore.
UN MANUALE ESEMPLARE SUI MODI DI CONDURRE EFFICACEMENTE LE PSICOTERAPIE DI GRUPPO. ESSE SONO ACCOLTE CON MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA E, PERCIR, OFFRONO RISULTATI MIGLIORI CON GLI ADULTI; IL TRATTAMENTO DEI GIOVANI H PIU`PROBLEMATICO MA PUO`DARE OTTIMI RISULTATI. Uno dei maggiori esperti mondiali di psicoterapia analitica di gruppo presenta alcuni casi da lui trattati; questa modalta terapeutica si sta progressivamente affermando nel mondo. Non e`facile lavorare con i giovani e farli collaborare in modo fruttuoso. Sulla base di un numero notevolissimo di casi trattati, l'autore propon e modalita per valutare e condurre nel tempo la terapia con i ragazzi. Tale tecnica di gruppo sta sortendo risultati che
l autore propone un testo accuratissimo ma di facile lettura che indaga e stimola a porre attenzione ai comportamenti comunicativi e linguistici degli uomini. Comunichiamo in tantissimi modi e a tanti differenti livelli. La comunicazione tra uomini avviene in una infinita di modi; l'autore aiuta a fare chiare zza e a porre un pr di ordine nel complesso universo linguistico e comunicativo umano. Egli distingue le diverse cellule ed atomi" comunicativi ed espressivi dei nostri comportame"
UN SAGGIO ILLUMINANTE SULLA QUESTIONE DEL PSICODRAMMA E DEL SUO CONFRONTO CON IL REALE.
Il testo è corredato da sedici pagine di fotografie.
Il volume, a firma di uno dei più noti teologi olandesi, riproduce lo sfondo filosofico-culturale dell'attuale dimenticanza di Dio; ma soprattutto indica le nuove vie di pensiero nella filosofia e nella teologia degli ultimi decenni che possono portare a una ripresa del rapporto tra Dio e cultura.
Dalla quarta di copertina:
Il pensiero di Dio non è più necessario quale fermento della nostra cultura, quale premessa concettuale del nostro mondo e della nostra autocomprensione. Ma cosa significa allora continuare a pensarlo, e come lo si può pensare? L'Autore, uno dei più noti teologi cattolici olandesi, cerca in quest'opera di parlare oggi di Dio di fronte alla ragione critica, prendendo sul serio tutte le obiezioni e i dubbi che possono venir sollevati nei confronti della fede in Dio. Ciò che gli preme è di tener aperta la domanda su Dio come una possibile domanda della vita umana e di dischiudere vie di pensiero verso Dio per quanti sono alla ricerca di un senso critico per l'esistenza e per la storia.
Il volume riproduce lo sfondo filosofico-culturale dell'attuale dimenticanza di Dio; ma soprattutto indica le nuove vie di pensiero nella filosofia e nella teologia degli ultimi decenni che possono portare a una ripresa del rapporto tra Dio e cultura.
Una occasione per riflettere sulla necessita dell'istituzione ecclesiale e la grandezza del Regno annunciato.
Un giovane, che sceglie di donarsi al Signore nella povertà, castità e obbedienza di una vita religiosa consacrata, apre il suo diario, la sua Smemoranda e scrive ai suoi coetanei con semplicità, senza difese, con entusiasmo, immediatezza, ingenuità, dubbi e prime forti convinzioni.
Dalla quarta di copertina:
Un giovane, che sceglie di donarsi al Signore nella povertà, castità e obbedienza di una vita religiosa consacrata, apre il suo diario, la sua Smemoranda e scrive ai suoi coetanei con semplicità, senza difese, con entusiasmo, immediatezza, ingenuità, dubbi e prime forti convinzioni.
Non è un teologo, fra qualche anno si esprimerà con concetti teologici più raffinati e - chissà? - forse i suoi amici non lo capiranno più. Oggi scrive loro così, utilizzando lo stesso linguaggio, con il loro modo di capire la fede, che va bene per la loro vita e non pretende di diventare ‘normativa’ e li aiuta a sognare da innamorati pazzi di Gesù. Fa insomma parte della prima generazione che è passata dalla categoria dei timorati di Dio a quella degli innamorati di Dio.
– Sentirti debitore verso gli altri non ti amareggia? – Al contrario. Penso che si tratti di una ricchezza. Al cuore della mia debolezza posso apprezzare il dono della presenza dell’ altro e offrirgli la mia umile presenza.
Alexandre Jollien (1975), cerebroleso dalla nascita, dopo diciassette anni di permanenza in un centro specializzato per handicappati, è riuscito a frequentare un istituto commerciale e, successivamente, a intraprendere lo studio della filosofia all’Università di Friburgo. Dopo questo suo primo libro, tiene sovente conferenze sul tema della differenza e della comunicazione. Di Alexandre Jollien le nostre edizioni hanno pubblicato anche il volume Il mestiere di uomo.