LA PASSIONE DEL FIGLIO DI DIO, VERO DIO E VERO UOMO, RIVELATA DA GESÙ STESSO
A CATALINA
Gesù a Catalina: "Oggi il mondo dovrà conoscere più di quello che fino ad ora gli ho concesso, perché così vuole il Padre mio. Per questo, nella mia Chiesa fiorisce un raggio d'amore per tutto l'insieme delle vicissitudini che dall'Orto mi portarono al Calvario. Manifesto la mia Passione agli amati che furono con me nell'Orto, più che a chiunque altro. Loro possono riferire qualcosa che si adatti alla mente degli attuali viandanti. E se possono, debbono farlo.
Per questa ragione, piccola, scrivi tutto ciò che Io ti dico, per te e per molti altri, a conforto delle anime e per la gloria della Trinità, che vuole siano conosciute le mie sofferenze nel Getsemani".
DAL TESTO:
GESÙ VA IN CERCA DEI SUOI DISCEPOLI, CHE SONO ADDORMENTATI
Malgrado tutto, l'enorme peso e la terribile fatica, unitamente al sudore di sangue, mi avevano colpito talmente che, nell'andare a cercare i miei Apostoli, mi sono sentito tremendamente affaticato.
Pietro, Giovanni, Giacomo! Dove sono, che non li vedo vigilanti? Svegliatevi, guardate il mio volto, vedete come trema il mio corpo per questo turbamento che provo! Perché dormite? Svegliatevi e pregate con Me, perché Io ho sudato sangue per voi!
Pietro, discepolo eletto, non ti importa della mia Passione?... Giacomo, a te ho dato la mia predilezione: guardami e ricordati di Me! E tu, Giovanni? Perché ti lasci prendere dal sonno insieme agli altri? Tu puoi capire più di loro... Non dormire, veglia e prega con Me!
Ecco ciò che ho ottenuto: mentre cercavo conforto, ho trovato un amaro sconforto. Neppure loro sono con Me. Da chi mai potrò andare?...
È vero, il Padre mio mi dà soltanto ciò che Io ho saputo chiedergli: che il Giudizio di tutta l'umanità cada sopra di Me.
Padre mio, aiutami! Tu che puoi tutto, aiutami!
Sono tornato a pregare come un uomo a cui sono state tolte tutte le speranze e che cerca dall'alto comprensione e consolazione. Ma che cosa poteva fare il Padre mio, se Io avevo liberamente scelto di pagare per tutti?
La mia scelta non era mutata. Certamente, però, la mia resistenza naturale era arrivata ad un tale eccesso che la mia umanità ne era soverchiata.
Di nuovo, mi sono gettato con il volto a terra, per la vergogna di tutti i vostri peccati; di nuovo, ho chiesto al Padre mio di allontanare da Me quel calice. Ma Egli mi rispose che se non lo avessi bevuto, sarebbe stato come se non fossi venuto al mondo; che mi consolassi perché molte creature avrebbero partecipato alla mia agonia nell'Orto.
Risposi: Padre, non si faccia la mia Volontà ma la tua. Questo Angelo mi ha rassicurato del tuo amore, e la breve gioia che mi hai inviato ha compiuto la sua buona opera anche nella mia naturale riluttanza.
Dammi le mie creature, quelle che Io ho redento.
Prendile Tu stesso perché è per Te che Io ho accettato. Voglio vederti contento: Ti offro tutte le mie sofferenze e la mia immutabile Volontà che, in verità, non è in disaccordo con la tua, perché siamo sempre stati una cosa sola... In questo modo il nostro amore sarà conosciuto. Si faccia la tua Volontà, non la mia!
Sono ritornato a svegliare i discepoli, ma i raggi della divina Giustizia avevano lasciato in Me dei segni indelebili...
[...] Avevo preso con Me i miei tre amici perché mi aiutassero, condividendo la mia angoscia; perché pregassero con Me, per aver riposo in loro, nel loro amore... come posso descrivere ciò che provai, quando li vidi addormentati?
Quanto soffre, ancora oggi, il mio Cuore; e, volendo trovare sollievo nelle mie anime, vado da loro e le trovo addormentate. Più di una volta, quando voglio svegliarle e farle uscire da se stesse, dalle loro preoccupazioni, mi rispondono, con le opere se non con le parole: "Adesso non posso, sono troppo stanca, ho molto da fare, questo nuoce alla mia salute, ho bisogno di un po' di tempo, voglio stare un po' in pace".
Io insisto e dico soavemente a quell'anima: Non temere; se per Me tralasci questo riposo, Io ti ricompenserò. Vieni a pregare con Me, anche soltanto per un'ora! Guarda, in questo momento ho bisogno proprio di quanto ti chiedo!
[...] Oh uomini, se Io ho sofferto non è stato certamente senza frutto, nemmeno senza motivo. Il frutto che ho ottenuto è stato la gloria e l'amore.
Venite a Me! Venite da Colui che vibra d'amore per voi, il solo che può darvi il vero amore, l'amore che regna nel Cielo e che vi trasforma sulla terra.
Le relazioni di una Religiosa con un'anima del Purgatorio. È una lettura impressionante, ma formativa.
Dio è mio Padre. È questo il grido che oggi si fa sempre più frequente nel mondo per mezzo di una creatura che tanto Lo ha amato, Suor Elisabetta Ravasio, e riconosciuto valido dalla Chiesa.
“Tutti quelli che, di cuore, mi chiameranno con il padre, non fosse che una volta sola, non periranno, ma saranno sicuri della loro vita eterna in compagnia degli eletti”.
Dall'esperienza di Suor Briege McKenna. Quella di Suor Briege è la storia di una donna eccezionale che possiede il carisma straordinario di guarire i malati, di trovarsi in due posti contemporaneamente e di predire gli avvenimenti futuri...
La Chiesa berrà il calice amaro della sofferenza. Le tenebre della mancanza di fede e dell'infedeltà si diffonderanno sempre di più dentro la Chiesa. Un grande scandalo scuoterà la fede degli uomini e la Chiesa perderà molto. Non tarderà a cadere sull'umanità un grande castigo. Dalla natura verrà grande sofferenza per un continente. Attraverso l'acqua verrà un grande dolore per i miei poveri figli. La furia della natura raggiungerà gli uomini e migliaia saranno vittime della grande tragedia. La terra si agiterà e dalle profondità verranno immensi fiumi di fuoco. Giganti addormentati si alzeranno e la sofferenza sarà grande per molte nazioni.
Raccolta di preghiere per i defunti per liberare le anime del Purgatorio. “Aspettiamo coraggiosamente che suoni l’ora della nostra partenza, per andare ove sono già i nostri cari amici; e, poiché li abbiamo tanto amati, perseveriamo nel nostro affetto, facendo per loro amore ciò che hanno desiderato che si facesse, e che ora ci augurano, che è di moderare il nostro dolore, conservando i nostri occhi ad un soggetto migliore delle lacrime, e il nostro spirito a più desiderevoli occupazioni che la tristezza. E poiché la vera amicizia si compiace di contentare le persone amate, sollevate il vostro spirito e rinforzate il vostro coraggio. Immaginatevi che ve ne preghi nel momento della sua partenza colui che piangete”(San Francesco di Sales)
Versione integrale del Libro di Cielo 14 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
La storia del diario che la Serva di Dio Luisa Piccarreta iniziò a scrivere il 28 febbraio 1899.
Le rivelazioni di Gesù a Catalina Rivas sul mistero della morte e sul Sacramento della Riconciliazione.