Integrità, coerenza, sincerità, onestà, trasparenza, autenticità e affidabilità: che bell'insieme di virtù cristiane! E quale tragedia quando esse non caratterizzano i figli di Dio! Eppure, il mio amico e collega Jonathan Lamb le va a cercare una per una in questo profondo studio analitico della seconda lettera dell'apostolo Paolo ai Corinzi.L'integrità è la qualità delle persone oneste nelle quali non c'è dicotomia fra la vita pubblica e quella privata, fra ciò che professano e ciò che praticano, fra le loro parole e le loro azioni. È una qualità indispensabile per una guida, e anche per un evangelista non è l'ultima delle qualità.Come scrisse John Poulton (Consigliere dell'Arcivescovo per l'evangelizzazione): "La testimonianza più efficace viene da coloro che incarnano le cose che dicono. Costoro sono il loro stesso messaggio. Occorre che i cristiani assomiglino a ciò di cui rendono testimonianza ?. Ciò che fa breccia ai nostri tempi è principalmente l'autenticità personale." Ma Jonathan Lamb va oltre il lanciarci la sfida ad avere uno stile di vita integro; egli ce ne indica la strada, ricordandoci che rispondiamo di noi stessi al Dio che vede, osserva, si interessa e giudica.
Per chi ha interesse alla storia letteraria dei tre testi qui commentati (1 e 2 a Timoteo, a Tito) la novità maggiore di questa lettura consiste nell'accettazione e riproposizione dell'ipotesi già nota che il "corpus pastorale" sia stato composto da teologi, fedeli discepoli di Paolo, in occasione di un'edizione del "corpus paolinum" già costituito dalle lettere autentiche (Rm, 1-2Cor, Gal, Fil, Flm, 1 Tes) e da quelle pesudonime o "deuteropaoline" (2Tes, Ef, Col), come sintesi della sua teologia e sua attuazione in una diversa situazione storica della Chiesa. Per un teologo la sua novità è in una più rigorosa definizione del rapporto tra "traditio apostolica" e "successo apostolica", dove appare evidente che solo la fedeltà alla dottrina tramandata da prima è garanzia di validità della seconda, e non viceversa, perché quest'ultima dipende da mutevole contingenza storica. Per tutti coloro che accedono al "servizio ecclesiastico" le tre lettere sono un reale "vademecum" o "Direttorio", affinché i pastori sappiano come comportarsi per dirigere e amministrare "la casa di Dio, che è la chiesa del Dio vivente, sostegno e supporto della verità"(1Tm 3,14-15).
Le storie narrate nei Vangeli rispecchiano esigenze assolute, immutabili del cuore umano. Qualcuno si è appropriato dei Vangeli per svigorirli e alterarli, ma proprio nel mondo di oggi, dominato dall'egoismo, dal materialismo, dalla mancanza di valori, dobbiamo riappropriarci di questi testi, imparare a guardarli con occhi scevri da pregiudizi e restituire loro la purezza originaria e la ricchezza sorgiva. Un compito necessario non solo per i credenti, ma per tutti, purché sappiano ritrovare nel "mito" evangelico il fondamento della società, della verità, della vita emotiva: in una parola dell'essere umano. Questo libro ci insegna a guardare alla Buona Novella con occhi nuovi, e ci spiega come dalla lettura dei Vangeli possa nascere una conoscenza che arricchisce le nostre vite, cambiando il nostro modo di vivere, muoverci, pensare, sentire, camminare, invecchiare e morire. Per sempre.
«Proponiamo in questo testo una lettura graduale e dinamica del Discorso della montagna, scandito dalle Beatitudini. Dopo aver indicato il grado della vita cristiana che ciascuna di esse segnala, commenteremo una sezione del Discorso che corrisponde alla Beatitudine considerata, ispirandoci all’interpretazione di Agostino» (dall’Introduzione). Una proposta suggestiva: le Beatitudini come scala del Regno attraverso cui il discepolo passo dopo passo segue il suo Signore.
L'estetica della Bibbia potrebbe essere un campo di studi molto ricco e di grande interesse, ma gli studiosi di estetica oggi lo curano assai poco. Questo saggio ne discute la possibilità e sviluppa, come esempi particolarmente significativi, quattro nuclei tematici: l'estetica della creazione, la questione delle immagini, la poesia come preghiera e la sapienza come arte.
In 28 anni il periodico Parola Spirito e Vita si è affermato come prezioso strumento di lettura spirituale della Bibbia.
Ogni sei mesi un numero monografico di Parola Spirito e Vita conduce all'incontro con le Scritture, non solo come libro di riferimento per i fedeli, ma come parola viva capace di portare l'uomo contemporaneo alla scoperta di Dio: un appuntamento di riflessione essenziale per gruppi biblici, comunità, operatori pastorali e per tutti coloro che aspirano a una conoscenza più intima e profonda della Parola.
Il presente manuale si propone di accompagnare i lettori in un percorso di approfondimento della sintassi del greco neotestamentario. Allo stesso tempo, cerca di porre fin dall’inizio di fronte ai testi del Nuovo Testamento. Caratteristiche del volume:
- tre sezioni: la sintassi dei casi,i tempi dei verbi e la sintassi del periodo
- venticinque lezioni progressive
numerosi esempi tratti dal testo biblico Questo prezioso sussidio forma un tutt’uno con il volume degli Esercizi e soluzioni.
AUTORE
Flaminio Poggi è nato a Roma nel 1973. Ha conseguito la laurea in Lettere classiche all’Università “La Sapienza” di Roma e si è specializzato nell’insegnamento di tale disciplina alla SSIS della capitale. Attualmente è professore incaricato di Greco e Latino presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana. Insegna Letteratura italiana, Greco e Latino al Liceo “Santa Maria” di Roma.
Il presente volume, che forma un tutt’uno con il Corso avanzato di greco neotestamentario, si propone di accompagnare i lettori in un percorso di approfondimento della sintassi del greco neotestamentario. Allo stesso tempo,cerca di porre fin dall’inizio di fronte ai testi del Nuovo Testamento. Gli esercizi e le soluzioni qui proposte, seguono passo dopo passo, le caratteristiche del Corso:
tre sezioni: la sintassi dei casi, i tempi dei verbi e la sintassi del periodo
venticinque lezioni progressive
numerosi esempi tratti dal testo biblico Con questo prezioso sussidio che, grazie alle soluzioni, permette una continua verifica circa i propri progressi, il lettore riuscirà non solo a comprendere il greco del Nuovo Testamento, ma anche a cogliere quelle diverse sfumature che le traduzioni non sempre riescono a comunicare. AUTORE Flaminio Poggi è nato a Roma nel 1973. Ha conseguito la laurea in Lettere classiche all’Università “La Sapienza” di Roma e si è specializzato nell’insegnamento di tale disciplina alla SSIS della capitale. Attualmente è professore incaricato di Greco e Latino presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana. Insegna Letteratura italiana, Greco e Latino al Liceo “Santa Maria” di Roma.
La Bibbia non è un testo lontano e incomprensibile, ma la testimonianza viva e attuale del particolarissimo rapporto che lega Dio e l’uomo. Spesso si distorce la Bibbia considerandola come un libro di sole risposte, una “coperta di sicurezza”, un “amuleto portafortuna”, una “sacra reliquia” su cui giurare. Altre volte si cerca in essa una soluzione ai nostri dilemmi morali e spirituali o una sorta di “codice di buona condotta”. Lungi dall’essere tutto questo, la Bibbia rivela il volto disarmante di un Dio che manda in frantumi ogni nostra idea religiosa e ci interpella nelle fibre più intime della nostra identità di uomini e di credenti, per entrare in relazione con noi. AUTORE
Walter Brueggemann, è docente emerito di Antico Testamento al Columbia Theological Seminary di Decatur, in Georgia. Autore di molti libri sulle Scritture e su argomenti correlati, è particolarmente conosciuto in America, in Europa e in Israele per le sue conferenze e ricerche di alto livello. Tra i testi tradotti in lingua italiana ricordiamo: Introduzione all’Antico Testamento (Claudiana 2005), La spiritualità dei Salmi (Queriniana 2004), Genesi (Claudiana 2002).