Dopo la felice riuscita del primo volume, l'autore presenta altri dieci incontri realmente avvenuti tra Don Bosco e altrettanti ragazzi. Ogni capitolo, partendo da testimonianze e documenti storici, si conclude con una riflessione che, attraverso alcune domande e considerazioni, chiama il lettore a confrontarsi con Don Bosco. I ragazzi presentati sono Domenico Savio, Maria Mazzarello, Filippo Rinaldi, Michele Unia, Francesco Piccollo, Luigi Piscetta, Giovanni Bisio, Giovanni Villa, Francesco Besucco e Luigi Comollo.
L'autore di questo libretto, esperto in liturgia, chiarisce gli elementi essenziali delle celebrazioni in un linguaggio semplice e chiaro, non riservato agli "addetti ai lavori". In capitoli brevi ed essenziali, porta il lettore a una conoscenza della liturgia domenicale e degli atteggiamenti anche interiori, da assumere per una partecipazione piena e consapevole.
La sorella di Carla, Silvia, non sta molto bene. Non ha il mal di gola o qualche macchiolina sulla pelle. Però Silvia non sta bene, e Carla vuole sapere perché Silvia non guarisce... Questa piccola storia parla di una famiglia affettuosa e sollecita che affronta una malattia lunga e dall'esito incerto. Viene trattato il tema della sofferenza e della morte, ma si parla anche del posto speciale in cielo in cui non ci sono più lacrime, dolore e sofferenza. Il linguaggio è quello più adatto ai bambini, i disegni sono delicati e piacevoli. Età di lettura: da 6 anni.
L'amico di Marco è morto. Un'auto è venuto a portarlo via, poi è stato sepolto. Che cosa è accaduto? Dov'è andato l'amico di Marco? Questa storia delicata, vista dalla prospettiva di un bambino, parla del dolore e del senso di vuoto conseguente alla perdita di una persona cara, della tristezza e dell'accettazione della morte e della sepoltura. Spiega non solo che cosa accade al corpo di una persona defunta, ma parla anche del posto felice e sicuro che attende tutti quelli che ripongono la loro fede in Dio. Il libro è illustrato da delicati disegni. Età di lettura: da 6 anni.
El abandono de Dios es, con mucho, el acontecimiento fundamental de estos tiempos de indigencia en Occidente. Teresa de Lisieux, expresión simplificada sublime del espíritu de San Juan de la Cruz, se solidariza con este abandono de Dios, pasando por la prueba de la «noche espiritual», como Jesucristo en la cruz, y nos enseña el camino de la «fe desnuda», el camino de la «simple y amorosa confianza» en Dios. Como «mística del sufrimiento ajeno a causa de Dios», Teresa de Lisieux nos muestra un camino evangélico de gran simplicidad, en medio de los avatares de nuestro mundo: «El abandono en las manos de Jesús para que éste nos lleve al amor misericordioso del Padre».
Lo schema tradizionale della Via Crucis. Ad ogni stazione una lettura biblica accompagnata da una meditazione di Bruno Maggioni. Segue un responsorio tratto dai Salmi.
Una lettura in chiave vocazionale, secondo il medoto della Lectio Divina, del noto inno all'amore presente nella 1a lettera di S.Paolo ai Corinti. Nella sua 1a Lettera ai Corinti San Paolo mostra come la via piu eccellente" per realizzare il progetto di Dio sia l'amore. Un amore come soggetto, "senza declinazioni al genitivo", come termine di confronto del cammino della maturita umana e cristiana della persona. Ogni credente, in questo modo, e chiamato a scrutare le belle ed impegnative espressioni dell'inno paolino e riscoprirvi la propria vocazione all'amore"
Nell'anno dell'Eucaristia, un'iniziativa catechistica che contribuisce a far crescere la conoscenza del mistero eucaristico, la fedelta alla Messa domenicale e l'amore a Gesu.
La proposta di questo ponderoso scritto nasce da un lungo percorso degli autori con coppie di fidanzati prossimi al matrimonio e dalla loro esperienza di terapeuti della coppia. Il libro sceglie la via del racconto: tante storie raccontate dalle coppie e dalle famiglie, legami che faticano a consolidarsi, che sovente incontrano la sofferenza della rottura. Il lettore non trova in queste pagine un vademecum per la coppia felice o facili ricette per dirimere conflitti o per educare e gestire i figli, ma alcuni spunti su cui riflettere e su cui confrontarsi.
Il libro raccoglie significativi testi di vari autori che guidano nel cammino di ri-scoperta antica e sempre nuova della Presenza dell'amore di un Dio che si fa nostro cibo e nostra bevanda. Fra gli autori dei ricchi pensieri raccolti segnaliamo Santa Teresa d'Avila, Madre Teresa di Calcutta, Santa Teresa di Lisieux, Henry J.M. Nouwen, Carlo M. Martini, Giovanni Paolo II, Anastasio Ballestrero, Tonino Bello, Andrea Gasparino, Raniero Cantalamessa, Gianfranco Ravasi...
Un libro di psicoanalisi sulle separazioni interiori che, come quelle del mondo esterno, non sono pefette. La persona amata che se ne va o che si lascia, un amico che si allontana, il romanzo che si finisce a malincuore: facendo eco alle separazioni ordinarie della vita, qui si guarda alle separazioni interiori che la cura analitica esige dal paziente e dallo psicoanalista. Devono separarsi da cio a cui tengono e che li tiene. In queste pagine l'autore, psicoanalista, cerca di vedere che cosa accade in lui nel tempo delle sedute e di renderne anche percepibile l'estraneita mai addomesticata. Le situazioni cliniche sono sempre presenti, e pongono in evidenza una clinica dell'analista che non si e soliti evocare e che e infinitamente piu complessa e ricca del classico contro-transfert", tanto spesso riduttivo. Non diversamente da quelle del mondo esterno, le separazioni interiori non sono perfette. "
Un'autobiografia "ragionata", ricca di tutto il travaglio umano e intellettuale di un autore sempre attento a ciò che accade in sé e fuori di sé per arrivare all'essenziale, a ciò che fa la vita, l'uomo uomo, l'amore amore, ecc. Perché, se questo avviene in sé, anche la città diviene tale, e la società, le relazioni, le amicizie, i conflitti, le strutture, la cultura escono finalmente dall'ipocrisia, perdono il potere asfissiante, si liberano della grettezza, della paura, della banalità e divengono libere, costruttive, si aprono alla "carità", all'agápe.