L'opera di Jean Nabert, percorsa dalla tensione tra la condizione storica, finita, e la corrente di assolutezza, l'affermazione dell'assoluto che attraversa l'esistenza. Jean Nabert e noto per le sue opere sul male, sulla finitezza, sulla solitudine; ma e anche il filosofo che ha meditato sul desiderio del divino e di Dio, desiderio che fiorisce nella speranza. Questa affonda le sue radici nell'io, l'esistenza del quale non e determinata soltanto dal succedersi delle circostanze storiche ma e definita anche dall'Assoluto che la abita. La speranza si nutre di quest'Assoluto che rivela la propria presenza svelandosi come desiderio dell'Essere. Il male, percio, non ha l'ultima parola nelle vicende umane perche, contro la violenza che con esso s'impone e che sembrerebbe annientare l'uomo, grida tale desiderio, anima d'ogni esistenza e appello lanciato da una Presenza che apre all'io la permanente possibilita della propria rigenerazione.
Una sintesi dettagliata e una valutazione critica del pensiero filosofico di Michel Henry (1922-2002). L'opera fornisce una sintesi dettagliata e una valutazione critica del pensiero filosofico di Michel Henry (1922-2002), fenomenologo francese che apre una nuova via di indagine attorno all'io e al suo rapporto con il mondo e l'assoluto.
Una versione aggiornata nei contenuti e nella forma editoriale del fortunato commento pastorale al vangelo di Marco de I Vangeli". " Una nuova edizione e una nuova veste editoriale del commento al Vangelo di Marco che, pur conservando i criteri e la metodologia della prima edizione (1975) contenuta nel volume I Vangeli", e stata completamente rivista. Il testo tiene presenti le ipotesi interpretative piu sicure e gli apporti esegetici piu significativi per la comprensione attuale. E' inoltre arricchito da brevi percorsi tematici utili all'attualizzazione personale ed ecclesiale del messaggio di Marco. Ne risulta un commento lineare e accattivante di uno dei piu prestigiosi biblisti italiani. "
Il Presepe, non piu semplicemente un plastico da ammirare ma anche e soprattutto una Storia da ascoltare. Un volume per una strenna originale. Il volume vuole confrontare i testi del Vangelo di Luca e Matteo con le rappresentazioni plastiche" della visita dei pastori e dei magi a Betlemme - il presepe - a noi cosi familiari. L'autore si concentra in particolare sui brani che sono alla base del presepe. Il percorso seguito e "liturgico": i testi sono letti seguendo la lettura che viene fatta nell'assemblea, cercando di mettersi nei panni di quei fedeli che conoscono i vangeli dell'infanzia solo per averli sentiti leggere a Messa. "
Una raccolta di contributi opera di noti accademici, esperti ed artisti su un tema che sta ritornando di grande attualita: il rapporto tra arte e sacro. Quattro sono i momenti della ricerca di ...e vide che era bello": Volti della bellezza e secolo breve, per rileggere i sentieri percorsi dal bello nel Novecento; Lo s-velamento della Gloria, per traguardare, attraverso le testimonianze personali di alcuni artisti, la sorpresa che l'esperienza artistica, come ricerca del bello, tiene sempre in serbo; L'esperienza della Gloria, per cogliere lo splendore del bello nel rito; La Bellezza che salva, per incontrare la buona/bella notizia della Parola. Il volume e la documentazione della ripresa di attivita del centro di documentazione cristologico che va sotto il nome di Osservatorio cristiano. L'Osservatorio, che ha sede in Assisi, e un'iniziativa della Pro Civitate Christiana. "
Diverse letture del poeta a distanza di trent'anni dal suo assassinio. Il tentativo di restituire alla sua opera il peso morale che gli e stato tolto. Il volume tenta di dare un quadro il piu possibile completo di un autore che ha toccato quasi tutte le espressioni artistiche e quasi tutti i campi del sapere e della vita sociale. Prende le mosse dalla necessita di rileggere le opere di Pasolini proprio per la forza che trasmettono, nell'intento di rendere l'arte voce di un paese e un tempo. Il volume pur non pretendendo di rappresentare in tutta la sua completezza una personalita cosi multiforme come quella di Pasolini, ha il merito di trasmettere l'entusiasmo verso un autore che ha fatto della 'passione' il centro della sua vita, intellettuale e umana.
Un viaggio nella cultura dell'agire politico nonviolento. L'universalita della pace come metodo d'azione e come modo di esistere. Questo libro presenta i percorsi filosofici di Mohandas Gandhi, Aldo Capitini e Emmanuel Levinas, tre fonti fondamentali per capire e vivere l'amore politico nonviolento. L'ipotesi che guida il volume, punta a mostrare come l'amore interpersonale possa e debba essere dilatato in forme collettive. L'autore evidenzia che la vicenda della nonviolenza vale per noi come una parabola, come un racconto che ci riguarda direttamente. Infatti non possiamo eludere la scelta tra queste possibilita: assecondare e alimentare la distruttivita che grava sulla condizione umana; consegnarsi all'illusione di chi si astiene dall'agire giudicando tutto con cinismo; o seguire la via della nonviolenza come un cammino di pace nella storia. Il volume esplora e propone le ragioni di questa terza via.
Le indicazioni ispirate al criterio del bene umano per affrontare i numerosi e inquietanti dilemmi del nostro tempo. Procreazione assistita, clonazione terapeutica, eutanasia, accanimento terapeutico, testamento di vita, verita al malato, consenso informato, equa ripartizione delle risorse sanitarie, etica ambientale, Ogm..., sono solo alcuni degli inquietanti dilemmi che l'Autore qui affronta a livello antropologico e etico proponendo un modello di approccio solidamente fondato e al tempo stesso duttile per affrontare con tempestivita i nodi critici emergenti ed elaborare indicazioni normative che, pur non avendo la pretesa di essere definitive, rappresentino tuttavia una garanzia sufficiente per scelte e soluzioni ispirate al criterio del bene umano.
Una finestra che dal privato delle relazioni intime si affaccia sull'orizzonte sociale e culturale del nostro tempo. Un libro che dal privato delle relazioni intime, dalle vicende psicologiche e dalle emozioni del quotidiano si affaccia sull'orizzonte sociale e culturale del nostro tempo. Una ricognizione del micro che si interroga sul macro e individua riferimenti, propone alfabeti, traccia connessioni, per leggere queste interfacce cosi dense di eventi tra gli individui e il contesto sociale sul confine di un contatto tra l'ordinario delle esistenze private e lo straordinario dei cambiamenti epocali in cui siamo immersi.
"Dio è il punto di partenza e il punto di arrivo del pellegrinaggio interiore descritto dalle Confessioni... L'altro polo intorno al quale gira tutto il pensiero agostiniano è l'uomo. Le Confessioni, senza essere un trattato di antropologia, illustrano il mistero, la natura, le aspirazioni dell'uomo" (M. Pellegrino). Questa edizione permette di rendere accessibile l'opera ad un vasto pubblico, in particolare di studenti.
Edith Stein (1891 - 1942): una delle menti più burlanti e multiformi del panorama filosofico del primo Novecento, una vicenda personale affascinante e complessa.
La donna condensa in otto saggi l'originale punto di vista della nota fenomenologia sulla condizione femminile e sulla missione della donna nella società: tesi rivoluzionarie per l'epoca in cui erano enunciate, che mostrano una profonda conoscenza del ruolo della donna nel mondo e fanno emergere una figura a tutto tondo di filosofa, psicologa, educatrice.
Settimo successore di san Francesco alla guida dell'Ordine e suo vero erede spirituale, nel 1260 san Bonaventura riceve l'incarico ufficiale di redigere una Vita di san Francesco, per riportare ordine e verità storica nella fioritura di scritti sul Poverello di Assisi. Densa di pietà e devozione, ma attendibile storicamente, l'opera ripercorre la vita del santo, dando rilievo a quegli elementi che potevano dimostrare l'origine divina della missione di Francesco e al tempo stesso si prestavano all'edificazione dei frati. Passata alla storia con il nome di Legenda maior ha influenzato l'iconografia tradizionale sul santo e in particolare il ciclo degli affreschi di Giotto nella Basilica di Assisi.