L'umanesimo nell'era della riproducibilita tecnica dell'uomo Ricerca scientifica, sperimentazione vita, morte, biotecnologie umane ambiente, ogm scelte economiche, allocazione delle risorse pongono politica, diritto e societa di fronte a scelte dall'esito non scientificamente ed eticamente certo. Diventa allora fondamentale conoscere i termini scientifici delle questioni e gli esiti delle sperimentazioni per operare su queste basi un sano confronto che rifugga da presunte sicurezze, facili proibizionismi, lassismo o inerzie. Queste le tematiche e le finalita del volume.
Quali sono i segni che identificano l'"uomo nuovo", il cristiano? È possibile separare lo spirito dalla materia, come vorrebbero ricorrenti concezioni dualistiche? La prima lettera di Giovanni, con forza e coerenza, difende l'unità dell'esistenza cristiana: l'unità fra conoscenza e prassi, fede e amore. Non c'è vero conoscere che non sia anche reale esperienza, reale condivisione. Così come non è possibile separare l'umanità e la divinità nella persona di Cristo. Il Figlio è divenuto "uomo" nel senso più vero e umano del termine. Il commento di Bruno Maggioni - essenziale ma puntuale - sa conciliare felicemente "la competenza dello specialista, la semplicità del linguaggio e la densità del messaggio".
Gli scritti di Cipriano, vescovo di Cartagine nella seconda meta del III sec., rappresentano un documento notevole per la conoscenza e la comprensione degli avvenimenti e della vita della comunita cristiana in Africa.
Commento ai Salmi di Eusebio di Cesarea, un lavoro all'avanguardia" rispetto al suo tempo. Ancora oggi una solida base alla lettura dei Salmi. "
Eusebio, vescovo di Cesarea (265ca-339), figura di primo piano nelle discussioni teologiche del suo tempo, scrisse presumibilmente in età piuttosto avanzata un voluminoso Commento ai Salmi, ... Di particolare interesse sia per gli aspetti salienti della polemica antigiudaica (che anche in altre opere l'autore porta avanti con accesa convinzione), sia per l'esposizione del suo pensiero trinitario, in particolare riguardo alla posizione sul Logos, il Commento costituisce un'opera di grande importanza, tenuta in altissima considerazione lungo tutta l'antichità cristiana per l'erudizione e la dottrina.
Di origine britannica, nato all'inizio del V secolo, Fausto fu monaco e poi abate di Lérins, e successivamente vescovo di Riez. Personaggio in vista presso l'aristocrazia gallica, fu autore di diverse opere, delle quali ci sono pervenute il "De spiritu sancto" e il "De gratia", oltre ad alcune lettere. Il "De gratia" offre un contributo importante nella polemica sul rapporto fra grazia e libero arbitrio; scritta dopo il concilio di Artes del 473 che aveva condannato l'errore della predestinazione, l'opera, suddivisa in due libri, si propone di fornire un resoconto delle decisioni prese nel concilio, arricchendosi in seguito di ulteriori precisazioni stabilite nel corso del sinodo di Lione... Lo stile fluido, il pensiero organizzato con rigore e accuratezza, la ricerca costante di un equilibrio che vuole accantonare gli aspetti piùradicali della questione esaminata, fanno del "De gratia" un interessante documento linguistico e dottrinale della tarda antichità.
Tra i più significativi mediatori del Cristianesimo con il mondo dell'alta cultura tra la fine del I secolo e l'inizio del II, Tito Flavio Cemente, formatosi nel raffinato ambiente intellettuale di Alessandria d'Egitto, e per questo conosciuto come l'Alessandrino, si converte al Cristianesimo dopo aver conosciuto i diversi indirizzi filosofico-religiosi contemporanei. Forte di questa esperienza, nel Protrettico ai greci si rivolge ai non credenti, invitandoli a convertirsi al cristianesimo, presentato come l'unica, vera religione in grado di procurare la salvezza all'uomo. Pur prevalendo il tono esortativo, l'opera è nella prima parte apologetica, nella seconda è più propriamente esortativa. Consapevole di rivolgersi ad un pubblico colto, Cemente ricorre a tutte le sue risorse di scrittore, dispiegando ricercatezze estetiche, artifici letterari e giochi linguistici. Il risultato è uno stile vario e versatile, ora vivace ed espressivo, ora impetuoso e prorompente, ora accattivante, appassionato e ispirato.
Vengono quì pubblicati a completamento dell?opera Omnia, la Cronologia e la Bibliografia Ambrosiana, uno strumento indispensabile per muoversi nel vasto orizzonte degli studi su Ambrogio.
Secondo tomo. Agostino attacca il vescovo manicheo Fausto sulle questioni cruciali della controversia: la critica dell'Antico Testamento, le interpolazioni del Nuovo Testamento, la nozione di Dio, l'incarnazione.
Il presente volume presenta la traduzione latina del volume XI/5 dell'opera origeniana.
Aiutare gli altri è lo scopo principale delle cosiddette "professioni di aiuto" (medico, infermiere, psicologo, volontario, ecc.), nelle quali il rapporto tra curante e assistito ha implicazioni emotive spesso molto forti. Ma, quando l'operatore si fa troppo coinvolgere dai problemi di chi è stato affidato alle sue cure, può andare in burnout. Con questa espressione si intende una particolare condizione di logorio psicologico (a volte anche fisico) provocato da una progressiva perdita di idealismo e di energia nel lavoro, accompagnata da una sensazione di impotenza e fallimento. È lo stress di chi avverte un forte squilibrio tra richieste e risorse, tra ideale e realtà, tra ciò che gli assistiti richiedono e le reali possibilità di rispondere ai loro bisogni. È questo l'argomento trattato nel volume di Sandrin, camilliano, il quale, oltre a descrivere le premesse e le dinamiche del burnout, suggerisce anche alcune strategie per prevenirlo. Il libro si articola in otto capitoli, con episodi e aneddoti che aiutano a circoscrivere e a comprendere meglio il problema. La Bibliografia finale segnala le opere e gli articoli più recenti di studiosi italiani e stranieri.
Quattordici stazioni che offrono di spunti per la riflessione e di preghiera per la preghiera personale e comunitaria. Le icone raffigurate sono opera dell'iconografo, Antonio Bongiorno e si trovano presso la Chiesa S. Maria del Pozzo, Ostuni (BR). La Via Crucis è una delle forme più popolari e tradizionali della pietà cristiana ed è una scuola di vita che insegna, sull'esempio di Gesù, a dare valore alla sofferenza e alla prova. È la strada percorsa da Gesù, e che ognuno è chiamato a ripercorrere, per giungere alla gioia della risurrezione. Soltanto l'amore, infatti, dà significato alla croce. Possiamo trovare, dunque, in questa forma di preghiera un grande sostegno nel cammino della vita e diventare, grazie ad essa, segni luminosi per l'umanità. Le preghiere sono tratte da Remo Lupi, Lungo il cammino della vita. Via crucis, Paoline, 2002.