L'interpretazione del Vangelo di Giovanni avanzata da Bultmann ambisce a essere una interpretazione complessiva dell'essenza teologica del cristianesimo. Punto di approdo delle varie linee di elaborazione speculativa delle primitive comunità cristiane, la teologia della parola giovannea opererebbe, secondo Bultmann, una demitizzazione radicale dell'annuncio evangelico originario. Spogliato di ogni aspetto mistico e soprannaturale, il cristianesimo non sarebbe altro che la condivisione, nella vita ecclesiale della comunità dei fedeli, della decisione di stare dalla parte di Dio nella denuncia contro la mondanità della dimensione creaturale. Un confronto con la tesi del teologo della demitizzazione offre quindi la possibilità di interrogarsi su cosa significhi essere cristiani.
Nella prospettiva dell'alleanza biblica, la trascendenza di Dio è libertà di amare l'uomo gratuitamente costituendolo soggettività responsabile.
Decostruito il modello demonizzante, è possibile avvicinare le culture e le religioni sotto l'equatore in altro modo. Il laboratorio latino americano rappresenta, allora, un paradigma verso un cristianesimo Al di là del detto. Non solo perché rimane, statistiche alla mano, il continente con la maggior presenza di cristiani, ma soprattutto perché le culture e cosmovisioni indigene, africane e popolari sono ancora vive. Insomma, a partire dal sud del mondo si può immaginare un'altra maniera di vivere e interpretare il cristianesimo, diversa da quella occidentale.
L'evangelista Luca è stato chiamato 'il cantore dello Spirito Santo'. L'intuizione di questo grande teologo sta nell'aver concepito un vangelo in due parti con un piano preciso: l'annuncio del Regno non finisce con il Gesù terreno, ma continua oltre la resurrezione, attraverso l'opera dei suoi discepoli. Questa azione, che raggiungerà gli estremi confini della terra, è interamente assistita dalla forza dello Spirito Santo, presente fin dagli inizi del vangelo, al concepimento verginale di Maria.
Un'amicizia a distanza diventa un dialogo sul senso della vita, sull'amore verso tutte le creature. Protagonisti Albert Schweitzer, premio Nobel per la Pace, e sorella Maria.
I grandi temi del nostro quotidiano, rappresentati con l'occhio sensibile e intuitivo di un educatore di lunga data, estremamente attento ai rapporti umani, al loro bisogno di svilupparsi, e di evolversi.
Un libro per bambini che puo' offrire ai genitori un valido strumento per affrontare insieme, in maniera simpatica, temi importanti sul piano educativo. Leggendo le otto storie di questo libro incontrerai la Perla di poco valore che si rivelera' essere la piu' preziosa, Fil e i suoi piccoli amici fili d'erba che insieme salvano il grande Noc dalla tromba d'aria, simpatici pinguini scambiati per mostri, Brenno cane feroce che in realta' e' un gran fifone... Storie buffe e coinvolgenti, che aiutano i bambini a vedere oltre l'apparenza, nate dalle esperienze di accoglienza e condivisione con gli ultimi vissute nella Comunita' Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi. Gufo Oreste - che da quando ha incontrato Grosso Tasso nella sua tana buia e fredda si da' un gran da fare affinche' nessuno sia lasciato solo - introduce ogni storia offrendo ai genitori un breve spunto di riflessione.
In occasione dei suoi 25 anni professione religiosa (1982) l'autore aveva pubblicato un commento sulla Regola Carmelitana nel quale proponeva una "nuova interpretazione", in prospettiva di "fraternità". In questi anni ha pubblicato ancora altre proposte di commento. Ora al compiersi dei 50 anni dalla sua prima professione religiosa ha voluto ritornare ancora sul tema con questo commento, che riprende molte delle nuove prospettive da lui introdotte, e che sono diventate anche patrimonio comune in tutta la famiglia carmelitana. Il libro si divide in 6 capitoli, attraverso i quali in un linguaggio non complicato, ma dallo stile colloquiale propone un'interpretazione "globale e unificatrice", che renda ragione di ogni elemento del testo. Nel commento si trovano anche molti spunti di attualizzazione, in sintonia con la nostra sensibilità spirituale ed ecclesiale. La sapienza teologica e spirituale del p. Bruno Secondin, maturata in tanti anni di insegnamento alla PUG e mostrata in una trentina di libri pubblicati, garantisce la serietà del commento e la forza ispiratrice della sua rilettura della Regola Carmelitana.