Il volume presenta la vicenda, esemplare nella sua ordinarietà, di Franco Carcano (1924-1998), un uomo e un cristiano pienamente inserito nel suo tempo e nella sua Lombardia (si impegnò nell'Azione Cattolica, nelle Acli, nella DC).
Il volume propone parte delle «note settimanali» e delle interviste redatte dall'autore inviato dell'agenzia di stampa Sir a Strasburgo e Bruxelles nel periodo giugno 2003-ottobre 2005.
In occasione del centenario della nascita, il volume ripercorre la vita del filosofo francese, offre una sintesi del suo pensiero e, in appendice, presenta un'antologia dei suoi scritti.
Il fascicolo fornisce precise indicazioni per inventare costumi e maschere di un solo colore in occasione del Carnevale 2006, che ha come tema il mondo del colore. Nel CD allegato si trovano 3 video («Modelliamo i palloncini», «I gesti della canzone», «Ban»), suggerimenti per realizzare le sagome dei costumi e spunti per ideare le coreografie.
L'annuncio delle beatitudini nel Vangelo di Luca è particolarmente coinvolgente. Il "voi", che interpella in modo immediato, è rivolto ai discepoli sommersi dalla moltitudine in cerca di Gesù. Quel voi è rivolto ai discepoli di oggi, immersi nelle vicende delle nostre città, dove, se non è facile trovare folle in cerca di Gesù, certamente è possibile riconoscere costanti segni di vangelo. Il cardinale Dionigi Tettamanzi medita la pagina delle beatitudini secondo il Vangelo di Luca nel contesto di una città come la Milano dei nostri giorni, dentro concrete situazioni che inevitabilmente assumono carattere simbolico. Prima ancora che al contenuto, perciò è indispensabile porre attenzione al fatto che il messaggio della beatitudine cristiana rimbalza da precisi e significativi "luoghi di Chiesa", comunità pastorali che generosamente e continuamente si convertono al vangelo delle beatitudini e lo servono nei contesti di responsabilità, di sofferenza, di progetti per il futuro: in una parola, di vera umanità.
Il volume si propone come un itinerario di "lectio divina" per gli adulti sulla figura di Mosè nei primi capitoli del libro dell'Esodo.
Nello spazio geo-politico mediterraneo della Corona catalano-aragonese, tra il Due e Quattrocento, opera una folta schiera di esponenti francescani. È un'autentica élite itinerante che contribuisce alla costruzione e al rafforzamento di quella comunità politica, divenendo parte integrante della sua classe dirigente. Gli esponenti del francescanesimo che si muovono tra Valencia e Palermo sviluppano un arsenale lessicale con il quale forgiano una serie di discorsi comunitari definenti paradigmi etico-politici, economici e identitari di notevole interesse. Con le loro parole essi costruiscono valori, norme e istituzioni. Il tutto a partire da un patrimonio linguistico e valoriale che rinvia direttamente al «codice francescano» costituito da parole-chiave quali paupertas, caritas, humilitas. Nei loro discorsi affrontano nodi centrali del «farsi comunitario»: l'inclusività e l'appartenenza, l'esclusione e il riconoscimento, la legittimità e l'agibilità del mercato delle merci e del denaro.
Destinatari
Studenti e studiosi del francescanesimo
Autore
PAOLO EVANGELISTI, laureato in storia presso l'Università di Trieste, partecipa dal 2000 a gruppi e programmi di ricerca interuniversitari. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo «Fidenzio da Padova e la letteratura crociato-missionaria minoritica. Strategie e modelli francescani per il dominio (XIII-XV secolo)», Bologna 1998.
In occasione del ventesimo anniversario della morte di Giovanni Maria Vannucci (Pistoia 1913 - Firenze 1984), volendo offrire un omaggio alla sua memoria, ma soprattutto continuare a valorizzare la sua testimonianza di vita, viene presentata la seguente bibliografia che cataloga i suoi scritti e i volumi da lui curati, e dà conto di quanto è stato pubblicato sulla sua persona e sulla sua opera.
Sono raccolti tutti i temi di fondo dei vari calendari di Frate Indovino.
“Amatevi gli uni gli altri nella concordia,
come Cristo ha amato voi”
Nel vi secolo il monachesimo siro-orientale visse un periodo di “rinascita” grazie all’iniziativa di Abramo di Kashkar – fondatore del Grande monastero del Monte Izla e autore della più antica regola monastica siro-orientale a noi nota – il quale tentò di rivitalizzarlo dandogli un volto più evangelico e inserendolo maggiormente nella realtà ecclesiale. Viene qui tracciato un primo tentativo di ricostruzione di quell’esperienza, che così grande influsso esercitò su generazioni di monaci, soprattutto per la sua tensione verso una maggiore fedeltà all’ideale comunitario. È nel solco di questa tradizione monastica che nasceranno le grandi personalità della chiesa mesopotamica, tra cui Isacco di Ninive e Simeone di Taibuteh. Seguendo l’itinerario della comunità di Abramo, è così tratteggiata la parabola evolutiva del monachesimo di ogni tempo, dagli inizi ricchi di fervore ai tentativi di tornare alle fonti ispiratrici. Completano l’opera le traduzioni delle Regole di Abramo e dei suoi successori, nonché delle fonti storiche sul Grande monastero.
Sabino Chialà, monaco di Bose e studioso di ebraico e siriaco, ha pubblicato il Libro delle parabole di Enoch (Paideia 1997) e Dall’ascesi eremitica alla misericordia infinita. Ricerche su Isacco di Ninive (Olschki 2002). Per le nostre edizioni ha curato tra l’altro Un’umile speranza, antologia di testi di Isacco di Ninive, e i Discorsi ascetici, nuova collezione di scritti dello stesso autore.
Colpisce l'abilita dell'autrice nel creare una struttura narrativa che permette ai suoi personaggi, ed anche al lettore, di stare all'interno di scene evengeliche, quasi vivendole in prima persona.