La Repubblica sociale italiana fu l'ultima avventura di Mussolini, ma anche uno Stato che, pur sotto l'asfissiante controllo tedesco, governò per quasi due anni buona parte del territorio nazionale. Tornati sulla scena per riscattare l'onore perduto agli occhi dei camerati germanici dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, i fascisti non riuscirono a coinvolgere gli italiani nel loro progetto e, dall'estate del 1944, scatenarono una "guerra ai civili" contro quello stesso popolo che avrebbero dovuto guidare e proteggere. Il libro racconta l'evoluzione del fascismo repubblicano nelle sue proposte politiche e nel suo progressivo avvicinamento al nazismo, giunto fino all'identificazione.
Le piramidi d'Egitto, una delle sette meraviglie del mondo antico, uno dei più grandi enigmi della nostra storia. Perché gli Egizi le costruirono? Perché così imponenti e con tale precisione tecnica? Perché sparse nel deserto? Dopo dieci anni trascorsi a studiare i Testi delle piramidi, Robert Bauval ha individuato la chiave d'interpretazione del progetto che è alla base della costruzione delle piramidi, svelando così un mistero rimasto sepolto per migliaia di anni.
Sono passati più di nove secoli da quando papa Urbano II bandì la crociata che avrebbe riversato sulle strade d'Oriente decine di migliaia d'uomini giunti da ogni parte d'Europa. Il prezzo che la cristianità pagò per questa prima spedizione fu pesante, ma l'espansione turca fu arrestata, Costantinopoli liberata e il Santo Sepolcro sottratto agli infedeli. Da allora le crociate ebbero un altro obiettivo: la difesa di quegli Stati latini carichi di memorie bibliche, dove accorrevano i pellegrini d'Occidente. Le sconfitte non fecero vacillare l'attenzione per la Terra Santa e, attratti dalle indulgenze e dai privilegi spirituali legati alla liberazione dei luoghi santi, i cristiani continuarono a rispondere all'appello dei papi. Epopea esaltante d'autentica fede ed eroismo secondo alcuni, tempi di tenebre secondo altri, che videro in esse operazioni spregiudicate, frutto di ipocrisia, crudeltà e cinismo, le crociate furono uno degli episodi salienti della storia. Al di sopra di tutte le polemiche, Jean Richard ci offre una narrazione magistrale di questa avventura che per due secoli mise in contrasto Occidente e Oriente, offrendo loro anche l'opportunità di conoscere un mondo diverso.
La prima indagine storica del lato più oscuro del Ventennio: la delazione anonima, odioso strumento nelle mani di Mussolini per controllare la vita degli italiani. È il 1923 quando l'ex socialista Benito Mussolini, alla guida da pochi mesi del governo di coalizione, pone con una breve nota il primo mattone di un autentico mostro politico-burocratico che, con i suoi tentacoli intinti nel veleno di intercettazioni, delazioni e soffiate, stritolerà la vita pubblica italiana fino alla fine del regime fascista: "Caro Finzi, dispongo che le intercettazioni telefoniche siano d'ora innanzi recapitate solamente a me. Una copia sola, quindi, che tu riceverai e mi trasmetterai". Mimmo Franzinelli, grazie a una ricerca accuratissima, non paga di uno scrupoloso scandaglio degli archivi ma ricca anche di testimonianze di prima mano (spesso terribili), ci mostra con chiarezza come sia stato possibile tenere sotto il tallone d'acciaio del terrore un intero paese, trasmettendo l'insicurezza profonda che è il primo ingrediente dell'obbedienza cieca. Quando nemmeno fra i muri della sua casa si sente al sicuro, quando i partigiani vengono scovati nei nascondigli più impensabili, quando le famiglie ebraiche vengono tradite dai vicini e dagli amici, il popolo è pronto, pur di non correre alcun rischio, a pagare il terribile prezzo di abdicare alla propria libertà.
Milano raccontata al centro della propria storia e del proprio sviluppo, dalle fondamenta antiche alla città di sant'Ambrogio, dalla capitale del ducato dei Visconti e degli Sforza fino alla stagione dell'Unità, della grande borghesia e del decollo economico. Un evocativo percorso lungo i secoli del capoluogo lombardo, attraverso i segni che il tempo ha depositato nel suo tessuto urbano. Il Castello Sforzesco, il Duomo, la Ca' Granda, il Teatro alla Scala, le università, le case editrici, le banche: i simboli delle diverse vocazioni di una metropoli che ha fatto della condivisione e dell'assimilazione i tratti distintivi della propria identità. Alcuni fra i più qualificati esperti di storia milanese ci guidano in un viaggio lungo le stagioni di una città dalla grande anima, alla scoperta di un patrimonio di idee sostenuto da una "acuta responsabilità civile e da una tenace e operosa fede religiosa", in dialogo tra loro: un codice genetico che ha permesso a Milano di ricoprire per molti anni il ruolo di guida del nostro Paese, un patrimonio umano a cui attingere per ritrovare un autentico senso di appartenenza e di cittadinanza. Prefazione di Lorenzo Ornaghi.
Escono dall'Archivio di Villa Cagnola le lettere che il nobile Guido, nato a Milano nel 1861, ha ricevuto dal 1892 fino alla morte, avvenuta nel 1954.
Nel volume studiosi e appassionati potranno trovare materiali di prima mano, adeguatamente commentati, che permettono di tracciare un nuovo profilo di Guido Cagnola, comprensivo di molteplici aspetti della sua complessa personalità: dalla storia dell'arte alla religione, dalla filosofia all'impegno sociale. Vengono alla luce elementi anche più intimi della vita del protagonista: su tutti l'amicizia, durata più di cinquant'anni, con Bernard Berenson. Ma non mancano testimonianze preziose del legame, tanto intenso, che Guido Cagnola ha intrattenuto per tutta la vita con il Comune di Gazzada.
Ettore Bernabei è un osservatore privilegiato e un protagonista indiscusso della storia internazionale ed italiana del XX secolo, un uomo che ha avuto il dono di poter vivere i principali eventi che hanno caratterizzato il secolo scorso svolgendo il suo lavoro di giornalista e ricoprendo incarichi istituzionali di primissimo piano per l'economia italiana. Bernabei affida a queste pagine la memoria di fatti e persone che hanno cambiato la storia d'Italia e del mondo senza lesinare circostanze ed episodi del tutto inediti. Pazientemente l'autore ricostruisce la trama di un secolo ancora da decifrare narrando i segreti dei principali attori.
Nel corso del Cinquecento, accanto alla Riforma magisteriale di Lutero, Zwingli, Calvino, si è sviluppato il fenomeno complesso e meno noto cosiddetto della Riforma radicale. Solo in pochi casi essa ha portato alla nascita di istituzioni, tradizioni di pensiero, comunità organizzate (tra queste i mennoniti e gli unitariani, oggi presenti soprattutto negli Stati Uniti e in Canada, ultimi eredi degli anabattisti e dei sociniani). Più spesso quelle idee non conformiste hanno seguito itinerari sotterranei: la diffusione di un libro, la predicazione di singoli personaggi, i flussi migratori in altri paesi. Quando si sono create comunità di fedeli, questi sono stati perseguitati e costretti alla dissimulazione. Lo spiritualismo, l'anabattismo e inizialmente anche l'antitrinitarismo non si sono fissati in nessuna ortodossia, ma hanno partecipato intensamente al dibattito religioso e culturale, difendendo spesso valori che hanno contribuito in maniera decisiva alla nascita del mondo moderno: il razionalismo, la rispettabilità dell'ateismo, la dignità dell'uomo al di fuori del suo credo. Il volume ricostruisce la storia e i protagonisti di questi movimenti, evidenzia principalmente il loro fondamentale contributo alla rottura e al superamento dei paradigmi culturali tradizionali e offre un'ampia introduzione storica e storiografica al problema, articolata in cinque capitoli relativi alle principali tematiche della Riforma radicale.