Un libro che ci parla di una grande sapienza ed esperienza analitica dell'Autrice e di un problema concreto, dando indicazioni preziose a operatori e terapeuti. L'Autrice, in questa sua straordinaria opera frutto di esperienza e passione, ci insegna da subito la geografia di cui ci occuperemo in tutto il libro: l'Inconscio, quei territori della nostra mente sconosciuti o parzialmente conosciuti ma non facilmente decifrabili... Allora questo libro straordinario che potremmo seguire nel testo riguardante le Adozioni, e un libro che ha un double speech" o forse, potremmo dire, un "third speech": perche la nostra vocazione di analisti (secondo livello di lettura del libro) e la vocazione di "adottanti" che prendono in cura pazienti per i quali non c'e stata una mente sufficientemente disponibile quando ce ne sarebbe stato bisogno... Un libro, per riassumere, che ci parla di una grande sapienza ed esperienza analitica dell'Autrice, che ci parla di un problema concreto in modo chiaro, profondo, umano, dando indicazioni preziose a operatori e terapeuti. "
Al centro di questo studio si trova l'immagine e la sottile faglia tra la cosa e la rappresentazione per una via di accesso alla parola.
Con una scrittura che coniuga in modo avvincente la psicoanalisi con la letteratura, la poesia e la filosofia, l'autore racconta come e nata nella sua mente l'ipotesi sulle potenzialita e sui limiti dell'illusione nella formazione del pensiero. A partire dalla sua lunga esperienza clinica, l'Autore ipotizza che esistano nella mente umana due versioni di immaginario, l'una genera immagini vive, l'altra immagini morte. Le due versioni dell'immaginario riguardano - come afferma Blanchot - il doppio senso iniziale introdotto dalla potenza del negativo e dal fatto che la morte da un lato e il lavoro della verita nel mondo, dall'altro la perpetuita di cio che non tollera ne inizio ne fine (...)". Le due possibilita della potenza negativa dell'immagine, la conoscenza della morte e l'orrore della morte, segnalano il duplice destino dell'illusione: la follia privata che si trasforma in passione della conoscenza e la psicosi che si chiude nella passione dell'indifferenza. Le due possibilita permangono l'una accanto all'altra ambiguamente nella profondita dell'essere. "
Si tratta di quindici composizioni, accomunate dall'identità del tema e dalla forma poetica. In origine molto probabilmente erano composizioni separate, destinate a uso liturgico, come commento esegetico-meditativo dopo la lettura dei testi biblici ai quali si riferiscono. In questa raccolta Efrem non svolge solo una catechesi, ma, con un linguaggio intimo che coinvolge, comunica la sua esperienza, la sua tensione verso il mistero di Dio, la sua ricerca come teologo. Secondo la teologia di Efrem, il paradiso storicamente realizzato è la Chiesa che cammina sulla terra, ma la persona tende a una pienezza di vita che trascende ogni possibilità della creatura.
"I viaggiatori che avevano avuto la fortuna di vederlo dicevano che il palazzo del principe di Ik, solitario e misterioso, sembrava spuntare dalla profondità segreta della terra. Dentro le mura custodiva cortili arabescati, fontane scroscianti, stanze misteriose dagli alti soffitti. E dentro le stanze, luccichio di sete colorate, bagliore di lame taglienti, fruscii sommessi e voci superbe... Si diceva che dalle sue cupole nascesse il sole... che tutte le strade che si allungavano verso oriente arrivassero alle sue mura. Si diceva che non tutti potessero vederlo. Per questo tutti desideravano, almeno una volta nella vita, arrivare a scorgerlo. O, almeno, a sognarlo." Così scrive l'Autrice nel Prologo di questo libro, ambientato nel Medioevo.
Andrea è un undicenne obeso che odia il suo corpo, perché i suoi compagni lo prendono in giro in modo pesante. È appassionato di farfalle e vorrebbe avere un corpo come il loro; quando gli regalano un "farfallo", Lallo, che parla e diventa suo amico, la sua vita comincia a cambiare. Ma un incidente mette la vita di Lallo a rischio... Le avventure si susseguono, compreso uno scambio di corpi che Andrea desiderava. Dopo diverse peripezie, aiutato anche dall'amicizia di Giò, una compagna di classe che viene dall'Argentina, Andrea si riconcilia con il suo corpo. Nel frattempo, insieme a Giò, scopre anche un traffico illegale di farfalle rare.
Nella buia foresta di Boscoscuro vive Carnera, un enorme e feroce lupo nero che terrorizza tutti gli animali di Boscochiaro. Tutti tranne Scricchio, un piccolo e coraggioso scoiattolo che non ha paura di sfidarlo. Sarà proprio lui a scoprire l'incredibile segreto che il lupo nasconde. Carnera, al di là dell'apparenza, del vocione stridente, delle minacce ai poveri animaletti terrorizzati, non potrebbe fare del male nemmeno a una mosca: è sordo, quasi cieco, calvo e sdentato, e con un pancione trasbordante. Scricchio lo segue a sua insaputa e assiste, tra lo stupito e il divertito, alla metamorfosi del "terribile" Lupo Carnera che, arrivato a casa, si toglie parrucca, panciera e... dentiera. La scoperta servirà a Scricchio per tranquillizzare la sua gente e per dare una lezione all'arrogante Carnera. Ma gli consente anche di capire la straordinaria solitudine di un lupo diventato vecchio e fragile. Per questo Scricchio offrirà a Carnera l'amicizia di tutti gli animali di Boscochiaro stringendo con lui un sodalizio di reciproco aiuto. Un racconto ben scritto da R. Pavanello; divertente, dal ritmo incalzante, che appassionerà i bambini, anche grazie ai bellissimi e simpaticissimi disegni di un'illustratrice piena di talento, Sara Anna Benecino. Dalla storia emergono: l'amicizia e la solidarietà che esiste tra gli abitanti di Boscochiaro; la simpatia e la furbizia di Scricchio, in cui si rispecchieranno molti bambini. Il tema del superamento della paura e la necessità di capire cosa si nasconde dietro l'arroganza e la prepotenza, e l'accoglienza delle altrui debolezze. Età di lettura: da 7 anni.
Che cosa succede in una fiaba se i protagonisti sono fagiolini, carciofi, melanzane, zucche, olive, mele, noci, carote?!?! Sicuramente la fiaba finisce bene e Matteo, che l'ha ascoltata, finisce il suo piatto di riso con le verdure fino all'ultimo chicco. Sorpresa finale: anche Matteo può provare a cucinare un bel piatto di riso con le verdure! Età di lettura: da 4 anni.
Minilibro di 64 pagine di delicata fattura. Su ogni pagina, variamente disegnata e colorata, c'è una frase che fa riflettere (un aforisma, un proverbio), di personaggi famosi di ogni tempo. Libro piccolo ma di grande effetto, pensato come un regalo per "persone che hanno un posto speciale nel nostro cuore". Tema dominante è l'amicizia, uno dei doni più preziosi della vita. Amicizia è sinonimo di felicità. Che cosa ci può rendere più felici che far contento un amico? Ma l'amicizia va coltivata, dedicando tempo ai nostri amici e ripetendo loro quanto siano importanti per noi. Questo minilibro ci aiuta a dirlo! Le frasi che lo compongono possono essere inviate per un saluto via posta, e-mail o sms.
Minilibro di 64 pagine di delicata fattura. Su ogni pagina, variamente disegnata e colorata, c'è una frase che fa riflettere (un aforisma, un proverbio?), di personaggi famosi di ogni tempo. Libro piccolo ma di grande effetto, pensato come un regalo per "persone che hanno un posto speciale nel nostro cuore". Tema dominante è l'amicizia, uno dei doni più preziosi della vita. Amicizia è sinonimo di felicità. Che cosa ci può rendere più felici che far contento un amico? Ma l'amicizia va coltivata, dedicando tempo ai nostri amici e ripetendo loro quanto siano importanti per noi. Questo minilibro ci aiuta a dirlo! Le frasi che lo compongono possono essere inviate per un saluto via posta, e-mail o sms.
A scuola di etica con brillanti lezioni e con molti esempi tratti dalla vita quotidiana.
Nouwen scrisse questo libro vent'anni fa come sua reazione personale in un tempo di alte tensione durante la guerra fredda. Ora, in una nuova era di paura e violenza, il suo messaggio diventa ancora piu urgente