Sempre maggiore è il numero dei lettori di Mons. Comastri e dei suoi libri che tracciano un segno di speranza, gioia e semplicità nel cammino della Chiesa e nel cuore dei lettori.
Il tema della Chiesa è quello della sposa di Cristo, santa e peccatrice ma sempre perdonata e sostenuta dallo Spirito nel suo cammino nel mondo. L’immagine di un cristianesimo positivo e contagioso.
Questo libro non è un trattato dottrinale, ma è la raccolta di alcune foto scattate al volto della Chiesa da varie angolature. Queste pagine vogliono, soprattutto, cantare la Chiesa: vogliono essere un umile atto di ammirazione, di gratitudine, di affetto verso di essa, con il desiderio sincero e appassionato che ognuno di noi diventi sempre più Chiesa per diventare sempre più umano e sempre più realizzato nella profondità autentica dei propri desideri.
Angelo Comastri, vicario generale di Sua San tità per la Città del Vaticano, è autore di numerosi volumi di spiritualità, liturgia e meditazione. Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato Nel buio brillano le stelle (20005) e Prepara la culla: è Natale! (20005), Dov’è il tuo Dio? (20042), La firma di Dio (20042), Come andremo a finire? (20042), Dio è amore! (20053), Non uccidete la libertà! (2005) e Prega e sarai felice (2006).
Benedetto XVI non ha scritto una storia del pontificato di Giovanni Paolo II e neppure un saggio sul pensiero del suo predecessore. Con un'operazione semplice e coraggiosa il nuovo papa si colloca tra le schiere di ammiratori e fedeli desiderosi di esprimere a Giovanni Paolo II stima e affetto.
Il libro
«Sono stato spesso minacciato di morte. Devo dire che, come cristiano, non credo nella morte senza risurrezione: se mi uccidono, risusciterò nel popolo salvadoregno. Lo dico senza alcuna vanteria, con la più grande umiltà. Come pastore, sono tenuto per mandato divino a dare la vita per coloro che amo, che sono tutti i salvadoregni, anche coloro che dovessero assassinarmi. Se le minacce giungessero a realizzarsi, offro fin d'ora a Dio il mio sangue per la redenzione e la risurrezione del Salvador. Il martirio è una grazia di Dio che non credo di meritare. Ma se Dio accetta il sacrificio della mia vita, che il mio sangue sia seme di libertà e segno che la speranza diverrà presto realtà. La mia morte, se accettata da Dio, sia per la liberazione del mio popolo e sia testimonianza di speranza per il futuro. Se arrivassero a uccidermi, potete dire che perdono e benedico coloro che lo hanno fatto. Magari si convincessero così che stanno perdendo il loro tempo! Un vescovo morirà, ma la Chiesa di Dio, che è il popolo, non morirà mai» (MONSIGNOR OSCAR A. ROMERO).
«Come fratello ferito
da tanta morte fraterna,
tu sapevi piangere, da solo, nell'Orto.
Sapevi aver paura, come chi combatte.
Ma alla tua parola, libera, sapevi dare il suo timbro di
campana!
...San Romero d'America, pastore e martire nostro: nessuno farà tacere la tua ultima omelia!» (PEDRO CASALDALIGA)
Due gemelle di quindici anni, Costanza e Ginevra: i loro ricordi, le loro aspirazioni, le loro insofferenze, in un'età che somiglia alla resa dei conti. Una, Costanza, esasperata, insofferente d'esser "doppia", alla disperata ricerca di un'identità esclusiva, arriva a respingere e rinnegare tutto quello che è e che è stato, perché si è persa, non sa più chi è, non riesce a ritrovarsi e ha bisogno di aria, di spazio, di sentirsi unica e insostituibile. L'altra, Ginevra, ancora legata alla coppia, al suo adorato "doppio", alla gemella che la faceva sentire la più brillante, la più carina, la migliore delle due, non riesce a capire, non accetta di essere respinta e continuamente si chiede come mai la sorella sia tanto cambiata e perché tutto non possa essere come prima... Età di lettura: da 12 anni.
Il volume è strutturato in tre parti. La prima è di introduzione generale, mentre la seconda è dedicata all'esegesi di quattordici testi del Vangelo e delle Lettere. La terza parte, poi, approfondisce quattro temi giovannei alla luce di tutta la Scrittura: Gesù un ebreo libero e aperto, i miracoli di Gesù e quelli della tradizione rabbinica, la risurrezione dei morti e il cammino verso l'unità voluto da Gesù. Particolarmente interessanti le pagine dedicate alla risurrezione dei morti, in cui l'Autore illustra la nascita e lo sviluppo di questa riflessione che il Nuovo Testamento porta a maturazione. La duplice via di lettura esegetica e tematica risulta molto efficace e ricca, anche a livello metodologico, oltre che ermeneutico. Sia l'esegesi dei testi sia la trattazione dei temi si concludono con una breve attualizzazione, perché la Parola tocca il presente della nostra vita personale e della vita della comunità ecclesiale.
Questo volume, il terzo della serie Omelie della collana Giuseppe Dossetti, propone un'ampia scelta delle omelie pronunciate da Dossetti nel Tempo di Pasqua, cioè nei cinquanta giorni che vanno dall'Ottava di Pasqua alla Pentecoste, nell'arco di circa vent'anni (dal 1970 al 1990). Si tratta di un campione altamente significativo della predicazione pasquale di don Giuseppe: sono presenti omelie pronunciate nei giorni dell'Ottava, che a più riprese viene definita dall'omileta come un unico, grande giorno di Pasqua, omelie di tutte le domeniche del tempo pasquale, due omelie relative alla solennità dell'Ascensione, che colpiscono per la novità dell'approccio e la profondità della lettura dell'evento, e numerose omelie della solennità della Pentecoste, alcune delle quali relative alla messa vigiliare. Particolarmente incisive le omelie relative alla Pentecoste: un tema certamente caro a don Giuseppe.
Il titolo è significativo del carattere di questo libro che, attraverso gli scritti di alcuni tra i più grandi maestri della spiritualità ortodossa, intende offrire, quasi come icone da meditare e contemplare, i percorsi interiori di questi padri della spiritualità russa moderna. Si tratta di una raccolta antologica degli scritti dei grandi monaci di Optina, protagonisti di una interpretazione profetica del carisma monastico in un'epoca, quella tra il XIX e il XX secolo, segnata da grandi rivolgimenti della società russa che hanno influito pesantemente sul popolo e sulla sua identità religiosa e culturale. Guidando la riforma del monastero di Optina, questi grandi maestri e padri spirituali, hanno trasformato il monastero in un punto luminoso per credenti, ma anche per coloro che più semplicemente si interrogavano sul destino della Grande Russia.
Questo libro vuole aiutare i ragazzi a pregare nel modo più giusto. Non si tratta semplicemente di recitare preghiere ma realmente pregare. Cioè dialogare con Dio, mantenersi sempre in dialogo con lui, dedicargli un po' del proprio tempo raccontandogli quello che si sta facendo, vedendo, pensando, parlando, omettendo...; chiedendogli luce, aiuto e perdono; lodandolo e ringraziandolo; litigandoci... A questo scopo, i testi che il libro propone vanno considerati "preghiere stimolo" e adoperati come tali. Chi se ne serve, assorbendone stile e contenuti, pian piano potrà "riscriverli" con la propria vita e la propria realtà. A questo punto saprà pregare sempre. Età di lettura: da 10 anni.
Chi non ricorda il ritratto struggente della madre di Cecilia nei Promessi Sposi, Maruzza la Longa ne I Malavoglia, Fantine, la madre di Cosette, ne I Miserabili, la madre di Ombretta in Piccolo mondo antico? La figura della madre ha ispirato scrittori e artisti di tutti i tempi; sono testi molto conosciuti, inseriti nelle antologia di letteratura delle scuole di ogni ordine e grado per essere studiati e commentati. Eppure, questi testi hanno sempre il loro fascino e stupiscono anche dopo molte frequentazioni. Il curatore raccoglie 28 brani celebri, tratti da autori famosi della letteratura in gran parte italiana: Boccaccio, Goldoni, Manzoni, Collodi, De Amicis, Fogazzaro, Verga, Gadda, Deledda, Papini, Bevilacqua. Tra i classici stranieri: sant'Agostino, Tolstoj, Andersen, Dickens, Hugo, Verne, Proust. Non mancano autori contemporanei meno noti che tuttavia propongono brani suggestivi: Bianciardi, Bonafin, Baccini. Questa raccolta di brani sulla madre vuole essere un omaggio alla festa della mamma.
Il testo rappresenta il culmine del lungo e intenso esame del Vangelo di Giovanni compiuto da Brown.
Opera documentata e dialogica,
firmata da uno dei più noti conoscitori dell’opera di Lutero
in campo internazionale.
Dalla quarta di copertina:
Le relazioni tra la Chiesa cattolica e le Chiese evangeliche non sembrano attualmente buone. Questa è solo una mezza verità. Negli ultimi decenni hanno visto la luce tante cose positive, che verso la metà del secolo scorso sarebbero state semplicemente inimmaginabili. Non pochi cercano però di ripudiare di nuovo la riveduta immagine cattolica di Martin Lutero, dell’iniziatore della Riforma e del cristianesimo evangelico, e di presentare come un pericolo le buone relazioni ecumeniche nel frattempo instauratesi. E ciò sempre con riferimento a Martin Lutero. Gli uni temono una “svendita” della sua eredità riformatrice, gli altri una “protestantizzazione” della Chiesa cattolica.
L’opera di Otto Hermann Pesch si colloca in questo contesto. Essa cerca di illustrare e di far comprendere, in un linguaggio a tutti accessibile, il ruolo decisivo di Lutero nella storia del cristianesimo occidentale e il servizio da lui reso all’unità cristiana, da assumere e da valorizzare.
A questo scopo l’Autore presenta qui una interpretazione del teologo Martin Lutero, che fa conoscere le idee fondamentali da lui pensate, insegnate e scritte e lo fa in maniera tale da far comprendere perché egli pensò e agì così. In poche parole: l’Autore legge per così dire Lutero in maniera “sovraconfessionale”, come un grande teologo della storia, a cui chiede che cosa ha da dire a proposito del nostro problema di Dio, dell’uomo e del mondo.
Un’opera documentata, a lungo pensata, svolta con spirito dialogico, scritta con grande chiarezza espositiva, firmata da uno dei più rinomati conoscitori dell’opera di Lutero in campo internazionale.
Recensioni:
Dietro a questo libro vi è una vita di ricerche. L'A. ha scritto, nel 1967, un volume sulla teologia della giustificazione in Tommaso e Lutero [...] che lo ha accreditato come uno dei grandi specialisti cattolici del Riformatore. Da allora egli ha pubblicato decine e decine di lavori di vario genere, spesso caratterizzati da una notevolissima capacità di sintetizzare chiarezza didattica e profondità di analisi. È il caso anche di questa «introduzione». [...] Non sono del tutto sicuro che un principiante potrebbe accostarsi a Lutero sulla base di quest'opera soltanto (non vorrei, però, nemmeno insistere oltremodo nel sostenere il contrario); quel che è certo è che non potrebbe farne a meno.
F. Ferrario, in Protestantesimo vol. 63 (2-2008) pp. 197-198
Un libro segnavia per una esistenza sacerdotale nell'oggi, intesa come servizio concreto alla Chiesa e all'umanita.