La guerra siriana, la divisione tra sunniti e sciiti e il terrorismo alimentato dall'Islam radicale, l'annosa questione di Israele e della Palestina, la minaccia nucleare della Corea del Nord e la lezione della Baia dei Porci, i rapporti tra Stati Uniti e Cina, la nuova presidenza americana, il difficile cammino dell'Europa verso l'integrazione, i nuovi populismi e le migrazioni innescate dalle guerre e dalle rivoluzioni in Medio Oriente e Nordafrica, l'attivismo imperiale della Russia di Putin: sono le coordinate principali della complessa "mappa del disordine mondiale" che Sergio Romano disegna nelle pagine di questo libro. "Ogni crisi internazionale ha la sua logica e la sua razionalità o, se preferite, la sua assurdità" scrive in apertura alla prefazione, e, con l'acutezza di osservazione a cui ci ha abituato nei suoi articoli, saggi e libri, ci guida alla scoperta dei "fattori che contribuiscono a rendere la società internazionale sempre più litigiosa e insicura". È una lettura del presente - alla luce del passato e aperta sul futuro - non condizionata dalle ideologie, che permette di interpretare la Storia al di là dei luoghi comuni e di ogni vulgata, e ricca dell'esperienza diretta di chi ha vissuto in prima persona, da diplomatico, molti importanti eventi internazionali. Non a caso, l'"Atlante delle crisi mondiali" si conclude con una pagina di ricordi, in cui Romano spiega com'è diventato un "patriota europeo". La sua è un'Europa che, come aveva indicato de Gaulle, non deve includere per forza gli Stati Uniti e la Gran Bretagna: "La politica di coloro che hanno veramente a cuore l'unità dell'Europa dovrebbe essere simile a quella dei Paesi che negli anni della Guerra fredda scelsero per se stessi il 'non impegno'. Potremo allora fare della Russia il nostro principale partner economico e parlare di una Europa 'dall'Atlantico agli Urali'".
Sangue infetto, smaltimento illegale dei rifiuti, speculazioni edilizie, depredazione del territorio, corpi femminili usati come merce di scambio. Sono molte le forme che assume la corruzione, senza contare quello che accade all'interno dei partiti. Fiumi di denaro mangiati a scapito dei cittadini e della loro vita. Ma non tutti osservano immobili l'assalto alle risorse pubbliche e l'ingordigia di chi ha come unico scopo l'arricchimento personale. Esiste una nazione che non si vede, che si oppone e che per questo ha pagato e continua a pagare per la propria onestà. Ma che non è arresa al dilagare dell'illegalità.
In questi tempi di crisi economica mondiale, la caduta di molti tabù sull'economia è pressoché inevitabile. Quello sull'infallibilità e l'efficacia degli aiuti economici internazionali è il più inatteso. Attraverso una disamina critica di alcuni aiuti economici della storia più recente, Stiglitz analizza non solo le differenze tra i Paesi che li elargiscono e quelli che li ricevono, ma anche l'uso che ne viene fatto e le relative conseguenze. Depositi, riserve e percentuali positive iniziano ad assumere così un altro significato. Domandandosi se queste speculazioni siano soggette alle leggi internazionali di giustizia oppure se ci sia bisogno di uno schema di redistribuzione degli introiti commerciali su scala mondiale, Stiglitz ci offre il suo punto di vista sulle brucianti contraddizioni dell'economia mondiale.
Per la prima volta tradotto in italiano, questo testo di Blumenberg risalente agli anni '80 - corredato qui di lettere e scritti - espone l'originale concezione del mito e la sua elaborazione in ambito politico. Una nuova comprensione del concetto di "prefigurazione" che diventa la metafora di azioni come risposte a svolte storiche, e viene caricato di nuovo significato: l'uomo si affida a modelli del passato, che possono diventare paradigmi interpretativi per conferire legittimità al potere. La prefigurazione trova in questi modelli schemi di legittimazione retorica delle azioni politiche messe in scena, ad esempio, da Napoleone Bonaparte e Adolf Hitler con figure come Alessandro il Grande, Giulio Cesare, Federico II e Federico il Grande.
Negli ultimi mesi migliaia di organizzazioni hanno scoperto in maniera tardiva che dal 25 maggio 2018 diventerà applicativo il Regolamento UE relativo alla protezione dei dati personali, noto anche come GDPR. Questa norma ha generato non poche inquietudini tra le organizzazioni, poiché la mancata osservanza delle direttive comporterà l'applicazione di sanzioni estremamente pesanti. La corsa all'adeguamento ha generato molta confusione e uno "scarica-barile" interno alle aziende su chi debba addentrarsi nei meandri di un regolamento ancora poco conosciuto. Se anche a voi è toccato l'ingrato compito, sappiate che l'impresa non è poi così proibitiva, e che questo libro è stato scritto proprio per dimostrarvelo in modo chiaro e semplice.
Una serie originale che propone le attività di ripasso estivo delle principali materie scolastiche della classe prima - italiano , matematica , storia , scienze e geografia - sotto forma di divertenti giochi enigmistici che scandiscono le tappe di un avvincente percorso in un paese lontano. Con i gemelli Edo e Lara, il cane Biscotto e la buffa zia Olga, i bambini diventano i protagonisti di un interessante viaggio in Perù, alla ricerca di un antico medaglione scomparso. Via via che svolgono le schede-gioco di crescente difficoltà, i bambini dovranno attaccare gli stickers dell'equipaggiamento (prima parte) e completare il puzzle finale (seconda parte), risolvendo così l'enigma. In una cornice riccamente illustrata, potranno quindi: consolidare le abilità di letto-scrittura, logica e matematica, le sequenze temporali, le parti del corpo, i materiali, i concetti topologici, i percorsi e le mappe; divertirsi con gli stickers; imparare alcune notizie e curiosità sul Perù, in un contesto di interculturalità.
Un testo sul bambino con disabilita al nido risponde alla necessità di focalizzare e approfondire una tematica che spesso gli educatori e i coordinatori di nido riportano come critica, anche per mancanza di materiali didattici sui quali basare la riflessione professionale e le buone pratiche. Dall'inquadramento della disabilità sotto il profilo legislativo e dei diritti, con particolare attenzione al tema dell'inclusione sociale e scolastica, alla descrizione delle disabilità riferite alla fascia 0-3 anni, il volume approfondisce sia l'osservazione del bambino con segnali di difficoltà, sia gli elementi critici rispetto all'autonomia, all'interazione/comunicazione con l'altro, al gioco e alla playfulness, sia i possibili accorgimenti e le strategie mirate che si possono mettere in atto per facilitare lo sviluppo del bambino in queste aree. Interviste a esperti e a genitori ed esempi specifici completano un'opera utile anche per supportare gli educatori nella comunicazione con le famiglie, per valorizzare il ruolo dell'adulto e per aiutare a costruire opportunità per il bambino con disabilità in un'ottica di «progetti di vita».
"Disability Studies e inclusione" è un volume collettaneo che, da punti di vista transdisciplinari e tra loro dialettici, ma compresi in un orizzonte ideale comune, danno voce al dibattito intorno alla disabilità che si sta sviluppando in ambito non solo accademico e di ricerca, ma sociale, culturale, biopolitico. Nelle prospettive dei Disability studies e dei Critical Disability Studies, orientati a problematizzare discorsi e narrazioni della realtà che troppo spesso vengono dati per scontati, gli autori discutono criticamente i presupposti e i paradigmi che generano le interpretazioni di disabilità, deficit, normalità, patologia, abilismo, nonché le politiche e le pratiche sociali e educative che ne conseguono. Nella prima parte, i contributi analizzano i rapporti tra inclusione, da un lato, e abilismo, razzismo e rappresentazione del potere dall'altro; nella seconda, destrutturano il linguaggio attraverso il quale si ordinano e si praticano i dispositivi sociali tendenti a conformare tutto ciò che diverge; nella terza, si soffermano in particolare sull'inclusione scolastica, descrivendo quali pratiche efficaci possono essere implementate e quali, al contrario, producono discriminazioni e marginalizzazioni.
Dopo "Bésame mucho" e "Il mio bambino non mi mangia", Carlos González torna con una delle sue grandi passioni: la difesa dell'allattamento materno. Suo obiettivo non è convincere le madri ad allattare, né dimostrare che "al seno è meglio", bensì offrire informazioni pratiche per aiutare le madri che desiderano allattare a farlo senza stress e con soddisfazione. Nel seno, oltre al cibo, il bimbo cerca e trova affetto, consolazione, calore, sicurezza e attenzione. Non è solo una questione di alimento; il bimbo reclama il seno perché vuole il calore di sua madre, la persona che conosce di più. Per questo motivo la cosa importante non è contare le ore e i minuti o calcolare i millilitri di latte, ma il vincolo che si stabilisce tra i due e che è una sorta di continuazione del cordone ombelicale. L'allattamento è parte del ciclo sessuale della donna; per molte madri un momento di pace, di soddisfazione profonda, in cui riconosce di esse insostituibile e si sente adorata. È un dono, sebbene sia difficile stabilire chi dà e chi riceve.
Black out, "cadute" di sistemi, tsunami, interruzioni di collegamenti telematici, uranio impoverito, azioni terroristiche, terremoti, eruzioni vulcaniche, incendi, cibi transgenici, "mucca pazza", "diossina": quando accade qualcosa di imprevisto i sistemi "in crisi" sono quasi sempre impreparati. I soggetti coinvolti - aziende/enti/istituzioni - spesso reagiscono con incomprensione, senso d'impotenza, paura di comunicare. Ma è proprio la comunicazione di emergenza che gioca un ruolo strategico nel prevenire, affrontare e riportare per quanto possibile alla normalità gli eventi critici e ricostruire un clima di fiducia nei rapporti con la collettività. E le organizzazioni (pubbliche o private) che si sono preparate e che hanno sviluppato piani e procedure per gestire efficacemente la comunicazione in situazione di crisi, non solo hanno assicurato la propria sopravvivenza, ma hanno addirittura migliorato la propria immagine. Questa nuova edizione del volume esamina e propone in dettaglio le regole da seguire per prevenire, affrontare e uscire da una situazione di crisi, con lo scopo di aiutare a prendere decisioni rapide, risolutive. Perché nulla deve essere lasciato al caso. Una guida ricca di suggerimenti, case history, approfondimenti con un dizionario delle parole di "crisi", realizzata da un protagonista della comunicazione aziendale italiana.
Come si fa giornalismo nell'era digitale? Come sfruttare tutte le potenzialità degli strumenti social? Come si è trasformata e come è diventata oggi l'informazione sul web? Questo testo risponde a chi si chiede come e quanto debba cambiare il modo di scrivere e diffondere oggi le notizie, attraverso Internet. Al centro del volume l'analisi approfondita delle nuove dinamiche del giornalismo online e le buone pratiche per sfruttare al meglio le potenzialità dei social media, della crossmedialità e dei motori di ricerca, i tre pilastri del nuovo sistema dell'informazione. Un testo agile, ricco di consigli e di contenuti trasversali. Da freelance o in redazione, tutte le tecniche per conoscere i segreti della 'nuova' informazione, per un uso efficace dei social network e per un buon utilizzo dei blog.