"Quando ne1 2080 la temperatura del pianeta salì di 4 gradi rispetto a quella normale, il mondo divenne irriconoscibile. La Pianura Padana sparì sott'acqua e venne chiamata Golfo di Torino. Si potevano fare i tuffi in mare dalla Torre Eiffel e una spiaggia in Scandinavia diventò la nuova Saint-Tropez." Da un alto sperone di roccia, il saggio Exelon racconta al popolo la storia del pianeta Terra e dei suoi abitanti che si sono estinti. A provocare la scomparsa dell'intera popolazione terrestre non è stato un evento improvviso, tipo la collisione con un altro pianeta o una pioggia di meteoriti: è stato l'uomo con la sua sfrenata voglia di consumismo ad aver consumato anche la cara madre Terra. L'aspetto più grottesco è che tutti sapevano tutto, sottolinea Exelon. Bastava guardarsi intorno. Non era difficile capire le conseguenze dello scioglimento dei ghiacciai perenni come fossero Cornetti Algida a Ferragosto. E così pure della desertificazione galoppante, veloce come Usain Bolt. Invece niente. L'umanità ha continuato a violare l'equilibrio dell'ecosistema fino a rendere l'intero pianeta una palla infuocata e invivibile. Fine della storia. Con "A nessuno piace caldo" Giobbe Covatta affronta con divertita arguzia un tema molto serio: l'irresponsabilità ambientale di gran parte della specie umana.
"La Bibbia è anche il libro del sorriso e del riso di Dio", ha dichiarato Roberto Benigni all'indomani del successo dei Dieci comandamenti commentati in televisione. Un altro Roberto, Benotti in arte Robihood, è entrato nel libro sacro con il suo fiuto da umorista, cogliendone il versante più simpatico e sereno. Dopo "I love Francesco", 145 vignette su papa Bergoglio, Benotti si è divertito a lanciare le sue ironiche "frecciatine" ai personaggi che hanno fatto la storia della salvezza, dalla prima coppia in Paradiso alla prima comunità cristiana.
"Il fine della vita è la vita stessa", scriveva Goethe. A dire il vero, non è che questa frase ci sia di grande aiuto. Slawomir Mrozek, invece, non ci abbandona al nostro destino e in questo libro, pensato e costruito assieme al leggendario fondatore della casa editrice Diogenes, Daniel Keel, affronta con humour pungente e raffinato tutti i temi più urgenti della nostra contraddittoria esistenza. E tutti in rigoroso ordine alfabetico, per permetterci una lettura più semplice e immediata. Ogni tema un apologo, fulminante e illuminante: Ambizione, Cambiamento, Destino, Libertà, Progresso, Verità e molti altri. Un dizionario ironico da consultare al bisogno: e quanto più assurde sono le suggestioni che ne ricaviamo, tanto più esse si rivelano utili e concrete. Perché ognuno di noi, per quanto abbia vissuto, è sempre un principiante nella vita.
Ogni giorno Beppe Beppetti, puntuale come un orologio svizzero, prepara la sua vignetta per Edicola Fiore. Alle 7 del mattino Rosario Fiorello apre l'Edicola per commentare le notizie del giorno con un carnet di ospiti e amici di tutto rispetto, entrando così nelle case di migliaia di italiani. In questo libro è raccolto un anno di vignette che raccontano il mondo e l'Italia, il modo migliore per cominciare la giornata con un sorriso. Un'intervista a Fiorello apre il libro e racconta come nasce ogni giorno la sua Edicola, tra smartphone, improvvisazioni e un'allegria contagiosa. I diritti d'autore derivati da questo libro saranno devoluti all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Giorgio Forattini, il re dei vignettisti italiani, torna in libreria armato del suo proverbiale coraggio, del suo irrinunciabile amore per la verità e della sua inconfondibile tendenza allo sberleffo. I fatti e misfatti della politica italiana - e i personaggi più popolari che hanno fatto parlare di sé -, visti attraverso la matita di un disegnatore sublime e di un osservatore intelligente e arguto. E se l'unico modo per capire davvero il Belpaese fosse quello di riderci sopra?
"Piccole donne s'incazzano. Perché siam buone e care, ma anche al balengo c'è un limite. E a un certo punto i nervi escono dalla guaina. Per esempio, quando scopriamo che anche gli idoli cadono: Giorgione Clooney si è sposato, e non con me. Niente più Martini, niente più party. Banderas prima affettava le mutande di Catherine Zeta-Jones con la spada e adesso impasta taralli. E Kevin Costner balla coi tonni. Anche Hollande impazzisce per la Jolanda, confermando la legge della fisica per cui tir plus un pluc de gnoc che due Renault. Gli uomini d'altra parte non sono mai maturi... Passano dall'essere acerbi all'essere marci. Come i cachi. Oppure quando, forse per confermarci in che periodo siamo e da che cosa siamo sempre più sommersi, scopriamo la moda del caffè ricavato dalla cacca di animale, praticamente il caffè defecato, il Nescaghè. Per non parlare di quelle scienziate indonesiane che con la cacca ci hanno fatto un profumo, un Popò Chanel." Luciana Littizzetto-Incredibile Urka è una supereroina che come tutte le persone normali a un certo punto sbrocca e diventa verde dalla rabbia. Sconfigge i cretini a colpi di ironia, e con i suoi superpoteri trasforma le loro pirlate in perle di umorismo.
Gesù chiama Papa Francesco, Papa Francesco chiama Gesù: una serie di telefonate impossibili è al centro della fantasia di Massimiliano Ciarrocca, autore goliardico e a tratti feroce che ha immaginato il Santo Padre a colloquio diretto con il suo superiore. Eppure, non di solo telefono vive l'uomo: il marketing, i programmi televisivi, la tecnologia, gli editor (da cui periodicamente si faranno strapazzare Manzoni, Leopardi e persino Dante) sono tutti obiettivi della satira di questo libro, raccolta di siparietti al limite del surreale, dallo spirito caustico e a dir poco graffante. Le istituzioni e i costumi contemporanei, specie in crisi, sono rappresentati e quasi demoliti in questo testo irriverente e comico che, attraverso l'inscenamento di situazioni grottesche, non senza appprofondimento critico, si appunta con voce nuova su politica, religione, scuola, TV, con esiti via via davvero esilaranti.
La politica ha sciacquato i panni in Arno e il romanzo ha cambiato verso. Nella sede del Nazareno è stato celebrato il matrimonio dell'anno. Renzo si è unito a don Rodrigo: Matteo Renzi si è accordato con Silvio Berlusconi. Sembra che la maggioranza degli italiani esulti, ma alcuni parenti stretti dello sposo hanno a fatica ingollato il rospo e mugugnano. C'è chi dice che non è giusto fare i gufi ma non possiamo neppure fare i barbagianni. Nell'estate è piovuto sul bagnato ed è piovuto così tanto da dubitare dell'onestà del Governo se fosse giusto il detto "piove, governo ladro". Ma come dice il Premier, la buona stagione è come la ripresa, prima o poi arriva. A questo punto non resta che sperare nel 2015. Auguri agli sposi.
Milano, 1976. Nel seminterrato del mitico Derby Club due giovani comici si guardano da lontano, si studiano, intuiscono rapidamente una cosa molto precisa: diversi in tutto, sono affini per umorismo e gusto della vita. Da lì a cominciare la collaborazione artistica è un attimo, e in poco tempo nasceranno i personaggi dello stralunato commissario Zuzzurro e del suo assistente carogna Gaspare. Soci, amici e anche cognati per un pezzo, Nino e Andrea hanno attraversato insieme tre decenni di spettacolo: sono stati a lezione di comicità da Gianfranco Funari, hanno animato estati ruggenti tra Forte dei Marmi e la Sardegna, hanno visto Berlusconi (allora "solo" Sua Emittenza) rimproverare Liedholm per aver fallito una qualificazione in Coppa Uefa. Ma soprattutto sono stati protagonisti di irripetibili stagioni televisive a Drive In ed Emilio, hanno incassato i complimenti di un monumento della comicità come Neil Simon per i loro adattamenti di Andy & Norman e La strana coppia, hanno vissuto trent'anni di carriera teatrale e sono tornati in tv con una partecipazione a Zelig per ricevere l'abbraccio del loro pubblico e di colleghi vecchi e nuovi. Quando Andrea Brambilla si spegne, il 24 ottobre 2013, tocca ovviamente a Nino dare la notizia: "Gaspare e Zuzzurro non ci sono più. Punto". Ed è proprio lui a raccontare in questo libro la loro storia, senza nascondere o addolcire niente, tra clamorosi successi pubblici e umanissime debolezze private, tra aneddoti e momenti drammatici.
"Era sempre così: che a un certo punto Paolo mi chiamava. Ovunque fossi, quando l'estate s'avvicinava, mi arrivava la sua telefonata, e c'era spesso da divertirsi. Mai una volta che fossi riuscito a prevedere quello che mi stava per proporre, neanche lontanamente, e questo era il bello di quel grande fantasista della vita che è Villaggio. C'era da divertirsi, sì, e anche un minimo di cui preoccuparsi. Ma quello che è successo nell'estate del 1982 supera ogni immaginazione e, ora che faccio mente locale su quel periodo, mi sembra quasi irreale che sia andata davvero così." Sembra di leggere una storia fantozziana doc, con Paolo Villaggio nella parte del megadirettore galattico del tempo libero e Adriano Panatta in quella del grigio impiegato obbligato ad assecondarne le iniziative più assurde. La differenza, in questo spumeggiante libro, è che è tutto vero, incredibile e molto divertente. "Lei non sa chi eravamo noi" è il racconto di un'amicizia profonda e sopra le righe fra due formidabili protagonisti degli anni Ottanta: il più grande tennista italiano di sempre e il più geniale artista comico di quel decennio. Da questo sodalizio tra fuoriclasse sono scaturite vacanze e imprese mirabolanti, viaggi improvvisi e improvvisati, pieni di incontri fortuiti con bizzarri sconosciuti, benevole truffe fatte e subite, sceneggiate teatrali per uscire da un'impasse, momenti di reale imbarazzo e di nessuna pietà, abbuffate di cibo e bevute da denuncia, con qualche sbadata volée sui campi da tennis...
Ormai vero e proprio cult, il pluripremiato blog Spinoza.it è il contro-notiziario satirico che da anni genera, seleziona e dispensa le migliori battute della rete, rivaleggiando in popolarità persino con quello di Beppe Grillo. Frutto di un cervello collettivo di migliaia di autori, questo libro - come sempre serissimo, filosofico, addirittura metafisico - ci offre una panoramica dei fatti italiani e internazionali presenti, passati e (chissà) futuri, condensati in 2500 perfide ed esilaranti battute in gran parte inedite. Dalla caduta del governo Monti all'autolesionismo del Pd, dallo spread alle sentenze a orologeria, dall'antipolitica al neosecessionismo: che siano eventi epocali o spigolature da ultima pagina, non c'è nulla che sfugga alle maglie della satira spinoziana, che macina e stravolge fatti e personaggi mettendoli a nudo sotto le spernacchianti forche caudine della risata. Per restituirli in una prospettiva completamente diversa: un viatico indispensabile per capire dove siamo finiti. Perché la realtà non è come ce la raccontano: è molto, molto peggiore.
In "E mo' te spiego Roma", Totti ci ha condotto in un viaggio nella Roma antica, nelle usanze popolari maturate quando era la capitale dell'impero e poi tramandate fino a noi. In questo libro, Totti smette i panni del calciatore e indossa la divisa del tassinaro. Monta quindi sopra un tassì romano e spiega al lettore, ipotetico cliente, le bellezze e le curiosità della sua città. Da piazza Navona a Trinità dei Monti, dall'altare della Patria fino a piazza del Popolo e oltre.