Dall'Indice: - Premessa di Andrea Grillo - I fondamenti teologici del matrimonio cristiano. - Il matrimonio e la famiglia. - I fondamenti antropologici del sacramento del matrimonio. - Matrimonio tra Eros ed Agape. A proposito dell'Enciclica Deus caritas est di Benedetto XVI. - La celebrazione liturgica del matrimonio. - La pastorale del matrimonio. - Matrimonio e coppie di fatto. - Post-fazione di Stefano Parmigiani Roberto Tagliaferri è docente di Teologia della liturgia presso l'Istituto di Liturgia Pastorale di S. Giustina a Padova. Si occupa di problemi epistemologici e di linguaggi del rito, con particolare attenzione alla dimensione estetica dell'esperienza religiosa.
Dio cerca l'uomo e l'uomo cerca Dio. È una ricerca incessante in ambedue le direzioni. Dio non cessa di mostrarsi all'uomo e continuamente ripete: sono qui. Ma anche il desiderio dell'uomo, pur limitato, è sempre aperto.
L'intento di Murphy-O'Connor non è quello di offrire un lavoro scientifico, ma di presentare il quadro vivo di una delle prime comunità cristiane, con la sua vitalità e il suo entusiasmo, con le sue problematicità e le sue improvvise ricadute. Lo spiccato accento spirituale, il ricorso ad esempi tratti dalla realtà e dall'esperienza quotidiana attuale, lo stile brillante e coinvolgente non fanno che riflettere il tono vivace e concitato della Lettera di Paolo, col risultato di metterci quasi naturalmente in sintonia con l'animo e la passione dell'Apostolo''(dalla Prefazione di Luca Pedroli). Jerome Murphy-O'Connor è professore di Nuovo Testamento all'Ecole Biblique di Gerusalemme. Luca Pedroli ha conseguito il Dottorato in Teologia biblica presso la Pontificia Università Gregoriana. Per Cittadella Editrice ha pubblicato ''Dal fidanzamento alla nuzialità escatologica''.
Una ricerca che si interroga sulla felicità e i nodi della vita attraverso le relazioni. Il tentativo di questa raccolta di articoli è quello di fornire spunti per la riflessione sull'importanza di vivere nella migliore armonia possibile con tutti, sapendo di trovare gioia e piacere nella convivenza umana.
Solo Matteo e Luca ci hanno narrato il Natale. In questo volume l'Autore propone una lettura biblico-spirituale dei primi due capitoli del vangelo di Matteo: il cosiddetto ''vangelo dell'Infanzia''. La tradizione cui Matteo attinge è concentrata sulla figura di Giuseppe e sembra aver avuto origine in Galilea, forse a Nazaret dove viveva la parentela del padre legale di Gesù. Nell'approccio esegetico-spirituale qui offerto, il testo biblico è restituito in tutta la sua luminosità viva ed efficace: arriva al cuore passando per l'intelligenza. Oscar Battaglia (1930), dottore in Teologia biblica, è professore emerito di Sacra Scrittura all'Istituto Teologico di Assisi, di cui è stato anche preside.
Una proposta per poter pensare e vivere uno stile di vita cristiana alle e sotto le condizioni di oggi.
Devozione fervida e profonda, stile sobrio e conciso, potenza espressiva ed efficacia persuasiva: sono le caratteristiche dell'Imitazione di Cristo, definito "il più sublime libro religioso del Medioevo".Tra mistica, morale e ascesi, un classico sempreverde della spiritualità cristiana, profondamente umano nel guidare all'esperienza religiosa e al perfezionamento interiore, affascinante nella sua universalità.
"Io sto facendo un libro della Pratica di amar Gesù Cristo, dove ho posto molte belle cose dell'amore di Gesù Cristo e dell'amore che gli portiamo": così Alfonso Maria de Liguori annuncia in una lettera del 1767 il contenuto dello scritto che avrebbe visto la luce nel 1768 e che egli stesso definì "la più devota ed utile delle sue opere". Nella Pratica l'autore spiega quali siano le virtù da acquistare e praticare, quali i difetti da evitare per conservare e accrescere l'amore che conduce il cristiano a Dio. Un testo di profonda spiritualità, oltre che un vero trattato di morale, originale e popolare ad un tempo, da riscoprire in tutta la sua bellezza.
Viene qui pubblicato con criteri aggiornati il Racconto di un pellegrino, l'autobiografia di S. Ignazio di Loyola. È un testo pilota della spiritualità cristiana. In esso Gesù è visto dal fondatore dei gesuiti come sole da cui egli attinge costantemente energia salvifica per sé e per molti altri. Ignazio percorre i luoghi del suo pellegrinaggio terreno, a partire da quelli della Terra Santa consacrati da Cristo, con gli occhi fissi a questo suo sole, unicamente intento a realizzare la più profonda unione al mistero del Verbo incarnato operante nella storia dell'uomo. È così che, attraversando gradi di esperienza (di scrittura) via via più centrati, il Pellegrino passerà a vivere dalla periferia della sua persona, con i suoi difetti di natura e di cultura, alla pienezza di quella ricca affettività, maturata nell'amicizia con Cristo, per cui si disse del Loyola che aveva il cuore più grande del mondo.
I testi pubblicati in questo volume costituiscono vere e proprie pietre miliari della letteratura cristiana delle origini, sia per la loro importanza teologica e morale, sia per la loro antichità. La Didachè, in particolare, è tra gli scritti più antichi: l'Autore, anonimo, intende presentare l'insegnamento di Dio, rivelato nella Sacra Scrittura. Prima Lettera di Clemente Romano ai Corinzi, scritta intorno al 95-98 d.C. ed attribuita a papa Clemente, non è una lettera, ma un'omelia che ha conosciuto un'enorme diffusione nell'antichità. Il messaggio di fondo della Lettera è che bisogna essere «umili e senza vanagloria, volendo più obbedire che comandare». A Diogneto è uno scritto anonimo nel quale si traccia un profilo della mentalità cristiana e dei suoi princìpi basilari.
Nel 1411, a Venezia, si apre il processo per la canonizzazione di Caterina da Siena (1347-1380), una delle grandi figure cristiane del travagliato Trecento, proclamata Dottore della Chiesa da Paolo VI. Per mandato del Generale del proprio Ordine, fra Tommaso Caffarini (senese come Caterina e suo discepolo) inizia a raccogliere le testimonianze sulla vita della "santa vergine". Attingendo a questo materiale, completato da passi degli altri testi biografici dedicati a Caterina dai suoi contemporanei (la Legenda Maior, quella Minor, il Libellus de Supplementum), si delinea qui un ritratto vivace, concreto e immediato della grande santa di Siena. Lo stesso fra Tommaso da Siena Caffarini e tanti altri, nei loro ricordi ci portano ai giorni felici, seppur difficili, della vita di Caterina e della "bella brigata": alla festa continua, all'atmosfera alta, spirituale, di un ambiente saturo di divino, eppure umano, familiare, intimo; al mistero di una persona tormentata dalle malattie e dalle sofferenze, eppure straordinariamente forte, che concluse la sua vita dicendo: «Tenete per fermo, figlioli carissimi, che ho dato la vita per la santa Chiesa, e questo lo credo per una grazia eccezionale che mi ha concesso il Signore».
Viene pubblicato la traduzione integrale dell'Autobiografia del Nazianzieno, scritta originariamente in versi, e con essa un'opera in prosa, La fuga, un'orazione sul sacerdozio.