Sam e Remi Fargo si trovano sull'isola di Baffin, Canada, impegnati in una spedizione di ricerca ambientale quando si ritrovano ad essere testimoni di un ritrovamento sensazionale: una nave vichinga sepolta nei ghiacci, in perfette condizioni e carica di artefatti precolombiani provenienti dal Sudamerica. Sembrerebbe impossibile, ma nel corso delle ricerche emergono indizi sempre più evidenti che legano i Vichinghi al culto del dio tolteco Quetzalcoatl e ad un oggetto leggendario noto come l'Occhio del Cielo. Ma il ritrovamento della nave ha destato l'attenzione di persone dalla dubbia morale. I Fargo si ritroveranno presto a dover fuggire attraverso giungle, templi e antiche sepolture inesplorate inseguiti da cacciatori di tesori, criminali e vecchie conoscenze. Riusciranno a giungere alla risoluzione del mistero che li avvolge prima che sia troppo tardi?
Il volume offre un'introduzione al contempo accessibile e rigorosa ai più recenti sviluppi di una fondamentale branca della filosofia del tempo: la filosofia del futuro. Al centro dell'attenzione sono le domande chiave del dibattito contemporaneo. Il futuro è già scritto o esistono cammini alternativi che il tempo è in grado di imboccare? Esistere significa semplicemente essere presenti o ci sono veri e propri oggetti futuri? Siamo davvero liberi di scegliere quali azioni compiere e di modificare il corso degli eventi? Il dibattito intorno alle risposte di volta in volta offerte dalla filosofia esplora un'intrigante zona d'intersezione tra metafisica, logica ed etica, e interessa discipline diverse come la fisica, la psicologia e l'economia. Gli autori offrono gli strumenti necessari per inquadrare concettualmente le domande sul futuro, introducendo tutte le nozioni tecniche in un linguaggio chiaro e intuitivo.
Il rinnovato interesse per il narcisismo all'interno della teoria psicoanalitica conferma la rilevanza di questo testo, dedicato a un tema tra i più enigmatici della psicoanalisi. Dopo aver introdotto il narcisismo nel 1914, Freud cominciò a disinteressarsi del concetto che aveva brillantemente sviluppato quando, intorno al 1920, procedette a tematizzare l'ultima teoria delle pulsioni (opposizione delle pulsioni di vita e di morte) e altre rielaborazioni teoriche. André Green è stato uno dei pochi autori a coniugare la teoria del narcisismo con l'ultima teoria delle pulsioni di Freud. Mentre il narcisismo viene generalmente considerato solo nei suoi aspetti positivi, relativi alle pulsioni sessuali di vita, in questo testo fondamentale Green mostra la necessità di postulare l'esistenza di un narcisismo di morte, che chiama narcisismo negativo. Diversamente dal primo, che tende al completamento dell'unità dell'Io, questo tende alla sua abolizione nell'aspirazione allo zero. Tale teoria del narcisismo è completata dall'esposizione di un certo numero di "forme narcisistiche" che sono altrettante configurazioni osservate nella pratica. Infine, un capitolo sull'Io enfatizza la duplicità che sta alla base della sua struttura, nella contraddizione tra il sapersi mortale e il credersi immortale. Tutto ciò porta alla conclusione di un Narciso Giano.
Quali dinamiche, comportamenti e processi collettivi determinano l'agire dei singoli e dei gruppi nei contesti organizzativi? A queste domande risponde la psicologia delle organizzazioni. La nuova edizione di Psicologìa delle organizzazioni, aggiornata nei contenuti e integrata con nuovi capitoli, analizza gli aspetti "collettivi" dell'esperienza professionale, dando risalto a temi e problemi connessi all'interazione tra le persone nei contesti lavorativi (comunicazione, decisione, leadership e followership, lavoro in gruppo, cooperazione, conflitto). Raccogliendo i contributi di alcuni tra i più autorevoli studiosi italiani, e senza trascurare la prospettiva economica e sociologica, il manuale rappresenta uno strumento di grande utilità per studenti e professionisti nell'ambito della psicologia delle organizzazioni.
Luca Corbo è un ragazzo coccolato e protetto che vede davanti a sé, quando non ha ancora diciotto anni, la grande opportunità di tutta una vita. Aspira a una carriera da calciatore professionista, è stato notato da alcuni procuratori, ed è giunto il momento di fare una scelta. Attorno ha i compagni che sul campo e fuori sono gli amici del cuore, anche loro spinti dalle stesse ambizioni. A incoraggiarlo c'è il sostegno dei genitori Dario e Giulia, separati dopo molte difficoltà, per una volta di nuovo complici grazie all'orgoglio per il suo talento. Sono trascorsi alcuni anni dall'estate del caso Nora Beckford, quando Dario Corbo, ex giornalista scaltro e malinconico, ha cercato di riscattare l'immagine e il passato scellerato di un'assassina che proprio lui aveva contribuito a far condannare. Ora Dario lavora per lei, alla Fondazione che cura l'opera del padre artista, e in molti hanno da ridire. Basta una telefonata per cambiare tutto, ancora una volta. Dario viene convocato all'albergo dove il figlio alloggia con la squadra, due poliziotti stanno frugando nella sua stanza, Luca è pallido e silenzioso. La notte precedente una ragazza è arrivata al pronto soccorso con il volto sfigurato, ha denunciato di essere stata condotta sulla spiaggia e poi stuprata e picchiata da un ragazzo conosciuto in discoteca. Quel ragazzo, ha detto, si chiama Luca, e gioca a calcio. Per Dario Corbo è il frantumarsi di un ordine precario e l'annuncio del fallimento più doloroso, quello di padre. Giampaolo Simi ci riporta in Versilia e traccia un affresco ambizioso e avvincente, di raffinato realismo e lancinante tensione. Un noir drammatico ma soprattutto una storia di individui che si riconoscono tra loro e cercano complicità e protezione nell'appartenenza, nella lealtà di gruppo, nel cemento dell'amicizia, nel nucleo tenace delle famiglie. Fin quando una famiglia non è costretta a guardarsi dentro, e a chiedersi quanta cieca fiducia, quanto amore inappellabile sono necessari per proteggere le persone che amiamo. Con il sospetto che persino nel proprio figlio possa nascondersi una creatura feroce.
Vince Corso è un biblioterapeuta. Precario più per nascita e per vocazione esistenziale che per condizione sociale, un giorno ha scoperto le doti curative, per l'anima e per il corpo, dei libri e ne ha fatto la propria professione. Si rivolge a lui una bella sessantenne: ha un fratello malato di Alzheimer che, nel marasma della sua mente, da qualche tempo ripete delle frasi spezzate, sempre le stesse, senza alcun legame tra di loro. Era stato uno studioso di fama e un lettore vorace, un amante delle lingue, un ricco collezionista di volumi, quelle parole potrebbero essere citazioni da un romanzo. «E solo un'ipotesi, ma se questo libro esiste, ci terrei a sapere qual è. E se lei lo trovasse, potrei leggerglielo a voce alta, qualche pagina al giorno». Il biblioterapeuta si mette al lavoro, con una domanda che lo assilla: se avessi perso tutto, e ti venisse concesso di salvare un solo ricordo, quale sceglieresti? Ha diversi enigmi da risolvere, mediante tecniche per decifrare e interpretare i testi, attraverso psicologie di identificazione con possibili autori, ricerche di biblioteca in biblioteca, incontri fortuiti e rivelatori. Un'avventura che lo guida a una soluzione che proprio innocente, come all'inizio appariva, non sarà. Intanto scruta i luoghi, fa sedute di biblioterapia con pazienti nuovi e inaspettati, scopre l'odio che è tornato ad attraversare i quartieri e la società. Ed è come una ricerca nella ricerca, un romanzo nel romanzo. Perché Vince è un camminatore, un esploratore di spazi e di persone: itinerari, spazi e persone che lo rimandano senza tregua a coincidenze con i momenti della letteratura di cui è vittima e complice, quasi come un prigioniero felice. Ma dominato da un bisogno inesauribile: trovare la linea di confine tra la vita e i libri e forse superarla, perché sempre di più è attratto dalle passioni, dalle paure e dalle gioie di uomini e donne in carne e ossa.
Perché Carlotta non è una mucca come le altre? Primo, è una mucca postina. Secondo, è una mucca postina che combina un sacco di guai. Terzo, è la mucca postina combinaguai più amata del mondo. Ogni sera la contadina legge agli animali della fattoria una storia della buonanotte. Ma quando Carlotta si accovaccia sulla paglia, non riesce a dormire. Si sente sola! Esce quindi dalla stalla a cercare compagnia... Età di lettura: da 3 anni.
Ventitré giorni alla scoperta della spiritualità e della vita di sant'Antonio. Da Camposampiero alla basilica di Padova, e poi attraverso gli Appennini fino al santuario di La Verna, crocevia dei cammini francescani. Un itinerario che unisce alcune tra le più belle città del Veneto e dell'Emilia-Romagna (Rovigo, Ferrara, Bologna...) a luoghi di raccoglimento e di pace, come gli eremi di Montepaolo e di Camaldoli, immersi nei paesaggi straordinari dei Colli Euganei, dei Gessi Bolognesi e delle Foreste Casentinesi. Ogni giorno uno spunto per la riflessione personale con una selezione di testi del Santo e gli episodi più significativi della sua vita: per scoprire nel cammino l'occasione per una ricerca interiore. Con tutte le informazioni: le cartine dettagliate; le altimetrie; la descrizione del percors; i luoghi da visitare; dove dormire.
Come conciliare la verità dell'infinito amore di Dio con il dogma dell'inferno eterno? La Geenna perenne non significa il fallimento di Dio? La fine dualistica del giudizio universale annunciata da Cristo: «E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna» (Mt 25,46), non contraddice altri testi sacri relativi alla salvezza in Cristo che spetta a tutti, inclusa per esempio la frase secondo cui alla fine Dio sarà "tutto in tutti" (1Cor 15,28)? Come sarà possibile la gioia dei salvati nei cieli, se alcuni dei loro prossimi soffriranno in eterno? Urge il bisogno di rispondere a queste domande e a molte altre che ne derivano. Il bisogno sorge dalla preoccupazione per il bene dei credenti, e dalla volontà di dissipare tutti i dubbi che possono condurre all'agnosticismo, all'eresia oppure alla perdita della fede e del legame con Dio. In breve, lo sforzo teologico diretto verso la spiegazione di apparenti contraddizioni nelle verità della fede è necessario «al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo» (Ef 4,12-13).
22 dicembre 2016. Dopo l'intensificarsi degli scontri e la pioggia di missili che sembra non finire, d'improvviso le armi tacciono. Aleppo è dichiarata "città libera". Sembra un sogno: si ricomincia a camminare per le vie del quartiere senza paura. Davvero la guerra è finita? Il sogno dura poco. È vero, i combattimenti più aspri si sono spostati altrove ma la città è in macerie e la gente stremata. Riprende da qui il racconto di fra Ibrahim, frate francescano e parroco ad Aleppo. Se nel libro precedente, Un istante prima dell'alba, aveva raccontato la vita sotto assedio, con la minaccia continua dei missili e dei cecchini, ora ci introduce alla grande impresa della ricostruzione. Ci sono le case da riparare, le chiese e le moschee, ma a dover essere ricostruita è soprattutto la persona. Le ferite sono tante: ve ne sono di manifeste, a ogni angolo di strada, e ve ne sono di nascoste, nei cuori delle persone e nelle relazioni a tutti i livelli della società. La notte di Aleppo non è finita ma il fuoco non si è spento sotto la cenere e la morte non ha l'ultima parola.
Editoriale
Verso una teologia della “santità” del battezzato come tale
Bruno Moriconi, ocd
A partire dalla spinta del Concilio Vaticano II che, soprattutto nel quinto capitolo di Lumen gentium, afferma la santità come vocazione universale di tutti i cristiani, ci si chiede se questo insegnamento sia veramente entrato nella teologia spirituale o se questa disciplina rimanga ancora centrata sulla testimonianza di santi e di mistici fuori dalla comune esperienza.
«Siano anch’essi in noi una cosa sola» (Gv 17,21).
La nostra partecipazione all’unità delle Persone divine
Denis Chardonnens, ocd
L’autore propone una ricerca sulla preghiera di Gesù nel Vangelo di Giovanni in compagnia di Tommaso d’Aquino. Il percorso si svolge in tre tappe: la prima si sofferma sull’unità essenziale delle Persone divine; nella seconda si passa alla considerazione dell’unità d’amore personale tra Padre e Figlio, cioè lo Spirito Santo; la terza parte considera la partecipazione all’unità essenziale delle Persone divine per natura e per grazia.
The Risen Christ, the Key to Spiritual Theology
Iain Matthew, ocd
L’articolo propone e sviluppa la tesi che Cristo risorto sia la chiave della teologia spirituale. Si presta particolare attenzione al Gesù storico che, nella risurrezione, preserva e integra tutta la sua vita nel Logos eterno. Questo viene confermato in particolare nella testimonianza di Teresa di Gesù che, anche nel giardino di Getsemani o sulla croce, contempla sempre il Risorto.
L’imago Dei dans Gaudium et spes.
La relation entre anthropologie et christologie en vue d’une anthropologie théologique postconciliaire
Christof Betschart, ocd
Nel primo capitolo della Gaudium et spes si trovano sia la prospettiva che conduce dall’antropologia alla cristologia (da GS 12 a GS 22) sia l’altra prospettiva che considera l’antropologia all’interno della cristologia
(GS 22). Queste due vie potrebbero essere unificate e completate mediante una terza via che proceda dalla cristologia all’antropologia.
Maria persona relazionale: icona dell’antropologia trinitaria
Adrian Attard, ocd
Dal punto di vista teologico, Pierre de Bérulle e Luigi Maria Grignion de Montfort offrono una riflessione sulla relazione con Dio Trinità, essenziale in Maria. La relazione con la Trinità si può considerare da un lato a partire dall’inabitazione trinitaria e dall’altro a partire dall’essere di Maria icona della Trinità: Maria riflette la sollecitudine del Padre, è esistenzialmente risposta (Antwort) alla Parola (Wort) ed è modello di santificazione appropriata allo Spirito.
Teresa de Jesús: transmitir su experiencia, palabra
y magisterio teológico-espiritual
Emilio J. Martínez González, ocd
Per rispondere alla domanda su come trasmettere l’esperienza e la parola di Teresa di Gesù, l’autore introduce agli studi teresiani ed evidenzia in primo luogo la ricerca storica sull’origine giudeo-conversa e sulla sua identità femminile, poi le numerose ricerche filologiche sulla scrittura teresiana e infine un riferimento agli strumenti disponibili in rete.
Dio e l’uomo in Cristo Gesù Via, Verità e Vita.
La sintesi teologica di Teresa di Lisieux,
dottore della Chiesa
François-Marie Léthel, ocd
Il contributo offre il frutto della propria ricerca in una sintesi degli scritti di Teresa di Lisieux dal punto di vista teologico. Se la teologia dei santi comprende due aspetti, cioè la scientia fidei e la scientia amoris, Teresa rappresenta quest’ultima mettendo al centro l’amore di Cristo, che l’autore dispiega secondo quattro prospettive: cristologica, pneumatologica, antropologica ed ecclesiologica.
Bertrand Russell ha scritto che la matematica può stupire e ammaliare tanto quanto la poesia. E in fondo nell'opera di fisici e matematici è sempre stata riconosciuta una forma di arte e bellezza, anche se con altri strumenti e altri sguardi. Formule e serie numeriche al posto di parole, scalpelli e colori. Più di due secoli fa Eulero, matematico svizzero tra i più prolifici della storia, scrisse quella che è stata definita «l'equazione di Dio», una formulazione stilisticamente semplice eppure profonda nel suo significato e nelle sue implicazioni, capace di creare un inaspettato legame tra cinque simboli alla base dell'analisi matematica. Da allora l'identità di Eulero, considerata dalla comunità scientifica come la più bella formula di sempre, ha conosciuto un numero sterminato di applicazioni, dall'aritmetica di base agli interessi composti in economia, fino alla tecnologia che tutti noi maneggiamo quotidianamente.