"Fin dal titolo questa labirintica, concentrata raccolta di Maria Clelia Cardona coglie il lettore sulla soglia, ambigua e incerta, in cui l'inverno sembra toccare il culmine del gelo e della desolazione, e insieme annunciare l'avvento di una nuova primavera, quando «conflagrano/ i semi della vita», e noi sentiamo di appartenere a una «forza ignota» che scompiglia ogni nostro pensiero, e ci immette nel grande flusso delle cose del mondo. Maria Clelia Cardona ci ha abituato fin dal libro dell'esordio, che fu prefato da Mario Luzi, a una scrittura limpida e colta in cui un lessico di fiammante e nobile proprietà si alterna con neologismi contemporanei e improvvise dissonanze espressive, slanci lirici convivono con poemetti narrativi, il verso libero si alimenta della memoria metrica della nostra grande tradizione, la libertà del pensiero di un confronto continuo, serrato con i grandi maestri della letteratura di ogni tempo, che costituiscono spesso come una soglia immaginativa, un motto, una nota su cui va a modularsi la poesia. Ma in questo libro di «pensieri stellari», di meditazioni intime, di riflessioni civili, è soprattutto il mondo della natura a costituire come un archivio privilegiato di figure e di immagini, a volte veri e propri apologhi, in cui si rispecchiano le vicende umane: ed ecco l'acacia nel vaso, o la gatta tartaruga Santippe, «monacata a forza», o il topo che «viveva di interrogativi», ma anche i «cento bulbi di iris» ordinati on line, «che altri affideranno/ alla terra, che per altri fioriranno». Perché Maria Clelia Cardona sa bene come le parole siano quasi inevitabilmente condannate a ritrarsi «di fronte alla vita», e come spesso ci appaiano «chiuse da sbarre, filo spinato», nel quale gli stessi ricordi si impigliano, inaridendo come foglie secche: nondimeno, è proprio della poesia questo improvviso fulgore di un'immagine, di un suono, «un tremolio d'oro fino, polvere di un nulla pregiato/ sulle dita» in cui qualcosa sembra poter restare, proprio quando tutto pareva ormai perduto." (G.P.)
«Per quanto mi riguarda non sono progressista ma neanche declinista. Il mondo è ancora fin troppo bello per me. Un lombrico non smette di stupirmi. E so che nessuna tecnologia mi permetterà mai di comprendere mia moglie, né di amarla di più. La mia resistenza al progressismo procede dal mio accogliere il mondo così com'è dato, con tutto il suo dramma. Non ho ancora imparato a costruire una casa, coltivare un orto, pensare come sant'Agostino, poetare come Dante, perché dovrei gettarmi su un casco con realtà aumentata? Non sono ancora abbastanza umano, perché dovrei cercare di diventare cyborg? Sarebbe, con la scusa di essere all'avanguardia, disertare il mio posto. Chi si meraviglia della nascita di un bambino è poco sensibile alla pubblicità dell'ultimo iPhone. Uno che sa ancora gridare per la nostra salvezza non è abbastanza credulone per votarsi all'intelligenza artificiale. A meno che l'intelligenza artificiale non l'aiuti a gridare di più e a stupirsi del lombrico». Novanta testi brillanti e profondi, in cui Fabrice Hadjadj si interroga sul futuro della nostra umanità sottoposta alla crescente influenza della tecnologia e del consumo. Rifiutando ogni discorso moralistico, attraverso il suo linguaggio festoso trasmette un'irresistibile gioia di vivere, mentre allo stesso tempo chiarisce le basi che ci permettono di rifondare la nostra relazione con l'economia e la politica.
Dalla teoria della dieta dei gruppi sanguigni secondo il Dottor Mozzi, alla pratica quotidiana. Per chi inizia e trova difficile organizzare le proprie giornate alimentari, per famiglie con gruppi sanguigni diversi, per chi pranza fuori casa, questa guida rappresenta un supporto di facile e immediata consultazione per superare gli ostacoli iniziali. Il libro contiene: schemi alimentari settimanali per la corretta distribuzione dei principali alimenti; elenco di tutte le combinazioni alimentari corrette e sconsigliate; tabella di raffronto alimenti benefici, neutri e sconsigliati per tutti i gruppi per una immediata visione; diario alimentare; lista della spesa degli alimenti indispensabili; consigli per gli acquisti; faq: ovvero le domande più frequenti. Tanti altri utilissimi suggerimenti 40 ricette inedite, il tutto corredato da immagini a colori.
Magnificat es una publicación mensual. Contiene los textos de la misa diaria, meditaciones de grandes autores espirituales de todos los tiempos y la oración de la mañana y de la tarde inspiradas en la Liturgia de las Horas.
Cada mes encontraras también biografías de santos, artículos sobre temas litúrgicos, bíblicos y espirituales de destacados escritores contemporáneos, la oración de la noche, himnos para orar y la explicación de una destacada obra del arte cristiano.
¿Por qué es determinante la espiritualidad para la vida de los esposos, y para el desarrollo armónico de la comunidad familiar? ¿Qué es la vocación matrimonial, cuál es su finalidad y cuáles sus motivos? ¿Cómo responder positivamente, en el día a día, a esa vocación? El autor trata de todo ello, con el fin de ayudar a los casados a responder a esa vocación. El matrimonio encamina a las personas casadas a una perfección humana y, si son bautizados, también cristiana: pero solo logra ese objetivo si saben por qué y cómo actuar, si quieren hacerlo, y lo hacen como deben.
Augusto Sarmiento es profesor ordinario emérito de Teología Moral de la Facultad de Teología (Universidad de Navarra). Consultor de la Subcomisión de la Familia y de la Vida, de la Conferencia Episcopal Española, y consultor del Pontificio Consejo para la Familia. Es autor de numerosos libros sobre matrimonio y familia.
¿Quién soy yo, realmente? ¿Qué hago aquí, cuál es el sentido de mi vida? ¿Mi camino está ya prefijado por Dios? ¿No soy yo, entonces, quien decide? ¿Y cómo se percibe ese camino? ¿No sería todo más fácil si Dios se mostrara más claramente? ¿Y si no me atrevo? ¿Y si no acierto?
Estas preguntas se dirigen a lo más hondo de nuestra vida y, por tanto, a la fuente misma de la felicidad. El autor explica cómo Dios llama a todos, no solo a algunos, y espera siempre una respuesta libre, alegre, confiada y generosa en el camino concreto que toca a cada uno discernir y vivir.
José Manuel Fidalgo (Santander, 1968) es sacerdote, doctor en Teología y licenciado en Filosofía. Es director del Instituto Superior de Ciencias Religiosas (ISCR) de la Universidad de Navarra y profesor de Teología. Colabora en periódicos y revistas de educación, y es autor de varios libros, entre los que caben citar Educar a fondo. Una mirada cristiana a la posmodernidad y Conocer al hombre desde Dios. La centralidad de Cristo en la antropología de Romano Guardini.
El presente texto, en el que se recogen las lecciones impartidas por Joseph Ratzinger sobre las tres virtudes teologales en unos ejercicios espirituales constituye, en palabras del actual papa emérito Benedicto XVI, «una unión entre filosofía, teología y espiritualidad que puede ser fecunda y ofrecer nuevos puntos de vista».
Para la elaboración de sus contenidos, el entonces prefecto de la Congregación para la Doctrina de la Fe se apoyó en el trabajo de reflexión sobre la Fe, la Esperanza y la Caridad llevado a cabo por Joseph Pieper, ampliando con los planos teológico y espiritual la exposición filosófica realizada por el pensador alemán.
«Espero que este pequeño volumen, así como los ejercicios que fueron su origen, puedan servir como nueva iniciación a aquellas actitudes fundamentales en las que la existencia del hombre se abre a Dios, convirtiéndose así en una existencia totalmente humana».
(Del prólogo del autor)