Se oggi si parla di crisi del modello culturale occidentale, le radici di questa crisi vanno rintracciate nella storia delle idee degli ultimi due secoli. È in particolare nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale che si assiste a una chiara presa di coscienza di questa crisi. Come sosteneva lo storico inglese Arnold Toynbee, una cultura decadente e in crisi può ancora avere un futuro grazie all'opera di minoranze creative e personalità eccezionali. L'autore vede proprio in quei pensatori cristiani tra le due guerre, oggetto del presente studio, quella minoranza creativa e quelle personalità eccezionali che, avendo coscienza della crisi, si adoperarono a trovare possibili soluzioni. Si tratta ovviamente di posizioni e punti di vista assai diversi tra loro, ma tutti con il comune denominatore di individuare il superamento della crisi nell'abbandono del modello antropologico della modernità e nel recupero delle radici cristiane della cultura. Lo sforzo di questi pensatori appare oggi più che mai attuale. Il recupero delle radici cristiane dell'Europa, come ha sostenuto a più riprese anche papa Benedetto XVI, sembra sempre più l'unica via d'uscita dallo stato di apatia e di perdita di identità in cui è caduta la cultura occidentale.
Un libro illustrato, che con poche parole mette a fuoco, in modo semplice, temi complessi quali: che cosa è successo al mondo bellissimo creato da Dio? Chi deve prendersi cura del creato e delle sue creature? Lo stile è quello di un dialogo con Dio: "Mio caro Dio, io credo che l'aria dovrebbe essere pura, come tu l'avevi creata". "E Dio dice: lo credo anch'io"...
Volume che accompagna la mostra "Sulla via di Damasco. L'inizio di una vita nuova" realizzata in occasione dell'anno paolino (28 giugno 2008 - 29 giugno 2009).
In varie zone pastorali della Diocesi di Milano i docenti del Seminario hanno promosso la nascita di alcune «scuole di teologia per laici». In esse si è tentato di passare dall'assunzione del «latte» delle nozioni-base della fede cristiana al «cibo solido» della riflessione teologica. In queste lezioni d'introduzione alla Bibbia, i docenti hanno preferito mantenere - anche a costo di qualche inevitabile semplificazione - uno stile letterario didattico, divulgativo e colloquiale, più adeguato a cristiani «delle strade»(M. Delbrèl), pronti a rispondere all'invito della sapienza divina: «Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato!».
In varie zone pastorali della Diocesi di Milano i docenti del Seminario hanno promosso la nascita di alcune «scuole di teologia», offerte in modo particolare ai laici affinché possano approfondire la loro fede. Dopo un anno biblico (il cui contenuto è stato raccolto nel volume AsSaggi biblici), ci si è proposti di riflettere sull’uomo. La domanda, raccolta dalla complessa ricerca della contemporaneità, trova la sua risposta più compiuta in riferimento a Cristo («chiunque segue Cristo si fa lui pure più uomo» dice il Concilio Vaticano II), conosciuto nella fede e testimoniato nella vita.
Ermenegildo Conti (1965), sacerdote della Diocesi di Milano, dottore in filosofia, insegna Filosofia contemporanea e Antropologia filosofica presso il Seminario Arcivescovile di Milano, Etica filosofica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano; tiene il Seminario filosofico presso la sede centrale della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.
Franco Giulio Brambilla (1949), dottore in teologia, preside della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, dove insegna Cristologia e Antropologia teologica. Fino a non molto tempo fa ha insegnato le stesse materie presso il Seminario Arcivescovile di Milano. E' stato recentemente nominato vescovo ausiliare della Diocesi di Milano.
Francesco Scanziani (1968), sacerdote della Diocesi di Milano, dottore in teologia, insegna Antropologia teologica e Mariologia presso il Seminario Arcivescovile di Milano e presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.
Giuseppe Como (1961), sacerdote della Diocesi di Milano, dottore in teologia, insegna Teologia spirituale presso il Seminario Arcivescovile di Milano e presso il Centro Studi di Spiritualità della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.
11 noti scrittori fra Ottocento e Novecento a cui l'autore rivolge le domande radicali sul senso della vita.
Una introduzione alla cristologia e alla teologia trinitaria.
Una biografia di Thierry Paillard che si ritrova ad affrontare un nuovo salto, nell'ignoto di una nuova vita.
Quarta parte di un sussidio che fa una scelta precisa. Attraverso il coinvolgimento dei genitori nel cammino catechistico dei figli si propone di: rinnovare i cammini di iniziazione cristiana dei piccoli, superando l'organizzazione scolastica della catechesi; spostare l'attenzione sul mondo degli adulti; dare un volto missionario alla comunità che, attraverso l'offerta di itinerari differenziati, tiene conto della diversità delle famiglie di oggi. Questo fascicolo di schede per i genitori segue il catechismo "Venite con me". E' disponibile anche la relativa guida per i catechisti.
Quarta parte di un sussidio che fa una scelta precisa. Attraverso il coinvolgimento dei genitori nel cammino catechistico dei figli si propone di: rinnovare i cammini di iniziazione cristiana dei piccoli, superando l'organizzazione scolastica della catechesi; spostare l'attenzione sul mondo degli adulti; dare un volto missionario alla comunità che, attraverso l'offerta di itinerari differenziati, tiene conto della diversità delle famiglie di oggi. Questa guida per i catechisti accompagna il relativo fascicolo di schede per i genitori e segue il catechismo "Venite con me".
Il libro è uno studio storico-teologico sulla consacrazione secolare, cioè quel modo assunto da laici e laiche di vivere la fede in Cristo come «scelta di una dedizione totale a Dio vissuta nella città degli uomini, nella piena secolarità». L’autore svolge le proprie analisi facendo abbondante ricorso alla Scrittura e ai testi del Magistero. La spiritualità degli Istituti Secolari è interpretata dall’autore come «modo di vivere la verginità-celibato per il Regno, la povertà e l’obbedienza nel cuore della storia, nella condivisione della sorte comune degli uomini, vivendo le esigenze profonde e crocifiggenti della sequela di Cristo, senza segni distintivi, cioè senza manifestare apertamente la propria scelta se non attraverso una testimonianza di vita».