Il manuale delinea un panorama completo dello sviluppo psicologico dalla nascita all'adolescenza secondo un punto di vista cognitivo, emotivo e sociale. Le quattro tappe di tale percorso sono illustrate in riferimento alle diverse istituzioni educative coinvolte, come pure alle conquiste e ai problemi specifici che i soggetti si trovano ad affrontare in ciascuna fase. Questa quarta edizione, aggiornata alla luce delle nuove esigenze didattiche, propone strumenti di guida allo studio, oltre a casi e materiali di analisi.
La lingua italiana può aiutare la trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni, favorire la trasparenza amministrativa, e per questa via promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita democratica del nostro Paese: a partire da tali premesse il libro delinea i principali tratti della varietà linguistica dell'italiano istituzionale. Dopo aver illustrato i linguaggi istituzionali, sono fornite indicazioni su come progettare testi istituzionali mediali accessibili al maggior numero di persone e di dispositivi digitali. Una guida preziosa per quanti devono sviluppare abilità di scrittura nel contesto di attività d'informazione e comunicazione del settore pubblico.
Dopo aver illustrato i processi cognitivi di base, soffermandosi su quelli che hanno strette implicazioni per l'apprendimento, il manuale evidenzia gli aspetti motivazionali fondamentali per l'apprendimento (nella loro relazione con la metacognizione, le emozioni e la socializzazione), e passa poi a esaminare le abilità fondamentali (lettura, scrittura, matematica e studio), nel loro funzionamento e in relazione a come vengono apprese. Ogni capitolo offre le conoscenze scientifiche di base aggiornate sull'argomento affrontato, fornisce linee guida per lo studio e propone una serie di indicazioni operative deducibili dai principi generali presentati.
Il presente Manuale nella sua ottima articolazione rappresenta un importante strumento per iniziare un moderno percorso che porta a fare del "benessere lavorativo" l'elemento cardine per migliorare sia la salute dei dipendenti sia i risultati economici dell'azienda. Per il medico competente è fondamentale mantenersi continuamente aggiornato sul ciclo produttivo e sull'ambiente di lavoro migliorando le proprie competenze tecnico-scientifiche sui fattori di rischio professionali e sulle misure più efficaci per eliminare o ridurre i rischi. Ecco quindi l'utilità di questo libro che, passo dopo passo, e facendo ampio ricorso a schemi, moduli e casi di studio, affronta, con uno stile semplice e chiaro i principali problemi pratici che si pongono al medico competente nell'attività di sorveglianza sanitaria nel nostro paese e nel contempo fornisce ai medici competenti le indicazioni più appropriate per svolgere un ruolo da protagonista in un mondo proiettato all'azienda che mette al primo posto i propri dipendenti con il risultato di una forza-lavoro più produttiva, motivata, sana e serena. Il manuale è diviso in 4 parti che focalizzano i momenti fondanti del percorso in azienda del medico competente, ognuna suddivisa in capitoli che chiariscono ed approfondiscono gli argomenti alla base delle buone prassi che consentono di raggiungere gli obiettivi della moderna medicina del lavoro. Completa l'opera l'appendice con la principale modulistica di settore.
Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve, Fjällbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall'immensa fortuna muore improvvisamente. Nell'aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell'arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando adorabili scene d'intimità domestica all'inquietudine di oscuri segreti del passato.
La «Ballata» è la storia di un una sfida mitica, di un'incursione nel profondo e nel mistero dell'animo umano; storia di trasgressione, punizione ed espiazione, di un peccato terribile commesso senza motivo né consapevolezza, e della condanna a raccontarla in eterno a ogni nuovo atterrito impotente ascoltatore. Ma prima di tutto questo, è la storia di un lungo viaggio per mare, che ci arriva nei ritmi ora dolci e incantatori ora allucinanti della ballata, nel rumore frusciante delle onde e nello scricchiolare tormentoso del ghiaccio, in immagini raccapriccianti e improvvise pacificanti distese - del mare, della parola e del senso.
Come poter mettere in accordo la coscienza viva della nostra libertà, che ci rende pienamente responsabili delle nostre azioni, con la convinzione della necessità causale di tutti gli avvenimenti? Planck riflette sull’eterna tensione fra determinismo e libero arbitrio in due preziosi saggi, qui raccolti in volume: il primo, Legge di causalità e libero arbitrio, è il testo di un discorso pronunciato all’Accademia prussiana delle scienze il 17 febbraio 1923; il secondo, Sulla natura del libero arbitrio, è una prolusione tenuta nella sede di Lipsia della Società filosofica tedesca il 27 novembre 1936. Emerge da queste pagine non solo il fisico che cerca di spiegare i fenomeni della natura, ma anche l’epistemologo e il filosofo che scandaglia gli abissi dell’animo umano, in un mondo ormai privo di certezze.
Quale futuro per la fede? E per le comunità cristiane? Dopo l'indagine che ha coinvolto 150 giovani di tutta Italia sul loro rapporto con la religione (Dio a modo mio. Giovani e fede in Italia, a cura di R.Bichi e P. Bignardi, Vita e Pensiero, 2015), l'équipe di ricerca dell'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo si è convinta che il futuro della fede - ma anche dell'umanità e della società - passi anche attraverso l'educazione, perché è generato nella coscienza delle persone in cui, nella libertà, si realizza l'intreccio tra umano e divino, tra ciò che si riceve e la spinta a reinterpretarlo. Da qui l'esigenza di conoscere meglio l'ispirazione, i temi, le motivazioni dei protagonisti - genitori, sacerdoti, insegnanti, suore, catechisti, animatori - che, con un'azione spesso poco riconosciuta, contribuiscono a iniziare i giovani al rapporto con il trascendente. La ricerca sugli 'educatori alla fede' si è avvalsa di 165 interviste, condotte su tutto il territorio nazionale, con domande volte a indagare una molteplicità temi: come e dove si diventa oggi cristiani adulti? Quali sono gli obiettivi e lo stile degli educatori? Quali atteggiamenti hanno nei confronti del mutamento della Chiesa e del modo di intendere la fede? E ancora: che cos'è considerato successo o fallimento in questa azione educativa? Quali le reti e le relazioni all'interno della comunità cristiana? L'uso di tecniche di ricerca poco direttive ha consentito la raccolta di ricchissime testimonianze sui percorsi attraverso i quali gli educatori alla fede divengono tali, sulle fonti, i riferimenti, i motivi ispiratori che guidano la loro azione, sulle parole chiave e le sfide del mondo contemporaneo.
Una frattura si allarga sempre di più. L'abbiamo ignorata, sottovalutata, creduta lontana, eppure da cinquant'anni si amplia e si ramifica, spalancando voragini tra i continenti, le nazioni e i cittadini stessi. È «the Divide», il divario economico tra ricchi e poveri del mondo: 4,3 miliardi di persone vivono con meno di 5 dollari al giorno mentre otto uomini posseggono la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta. Per decenni economisti, politici e agenzie per lo sviluppo ci hanno raccontato che l'origine del problema è di natura tecnica, legata a difficoltà interne dei paesi poveri, e che tutto potrebbe essere risolto se, con l'aiuto dell'Occidente, questi adottassero politiche e piani di intervento adeguati. Ci hanno detto che la povertà sarà sconfitta nel 2030. Non è così. Jason Hickel ripercorre la storia dello squilibrio economico globale, smontando una dopo l'altra le bugie che ne hanno accompagnato la narrazione e mettendo in luce le responsabilità dei paesi ricchi: da Cristoforo Colombo e dalla nascita del colonialismo al discorso di insediamento del presidente Truman nel 1949, quando nacque la retorica degli aiuti ai paesi «sottosviluppati»; dagli interventi militari per impedire la costituzione di modelli economici alternativi, come nel Cile di Allende, all'istigazione al debito portata avanti dalle banche occidentali. Ma "The Divide" non è solo un regolamento di conti col passato. È un libro che apre spiragli per il domani, presentando soluzioni rivoluzionarie ai problemi della disuguaglianza: democratizzazione dei principali organi internazionali di governance come l'Organizzazione mondiale del commercio e il Fondo monetario internazionale, istituzione di un salario minimo globale, ripensamento del valore attribuito al Pil, investimenti sostanziali nell'agricoltura rigenerativa. Come afferma lo stesso Hickel: «Una volta che la gente inizierà a rifiutare la storia unica dello sviluppo, il futuro sarà fertile e ricco di possibilità».
Ventisei lettere, scritte un giorno sì e un giorno no, dal 23 settembre al 27 novembre 1954. Il mittente è Leone Piccioni, il destinatario suo fratello Piero, recluso nel carcere romano di Regina Coeli, accusato dell'omicidio di Wilma Montesi. In realtà, come fu poi dimostrato, l'unica sua "colpa", oltre a quella di essere un musicista che amava il jazz, fu di essere il figlio di Attilio Piccioni, tra gli ultimi rappresentanti del Partito Popolare, padre fondatore della Repubblica italiana oltreché della Democrazia Cristiana. Il carteggio, pur filtrato dalla censura carceraria, aggiunge un nuovo tassello nell'intricato mosaico dei fatti relativi al "caso Montesi", uno scandalo che travolse la politica italiana negli anni Cinquanta e che lascia ferite aperte ancora oggi.
Dalle Alpi a Roma a piedi lungo il percorso degli antichi pellegrini sulle orme dell'arcivescovo Sigerico (X secolo). Un mese intero, una settimana o pochi giorni: uno straordinario viaggio di scoperta da soli o in gruppo, tra paesaggi inaspettati, pievi medievali e tratti di strade romane, attraversando alcuni dei borghi più belli e suggestivi d'Italia. 45 tappe tra Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Lazio. Con tutte le informazioni indispensabili per mettersi in cammino: le mappe dettagliate, le altimetrie, la descrizione passo passo del percorso, le varianti ufficiali, dove dormire e i luoghi da visitare. Una guida per tutti: pellegrini, trekker, viandanti e per chi vuole sperimentarsi anche per brevi tratti lungo uno degli itinerari più famosi d'Europa.
Monumenti enigmatici, spesso di ignota funzione, furono scolpiti nelle gole vulcaniche tosco-laziali, lì dove sorse la civiltà etrusca: vie semi sotterranee "tagliate" nella roccia, cunicoli, labirinti, tumuli e sepolcri di ciclopiche dimensioni. Ma esiste un altro 'mistero' etrusco: quello delle remote origini, oggi riscoperte, e di un'arcaica religiosità dove, al centro di tutto, era la sacralità della terra e della grande dea che ne tutelava la prosperità.