Eckhart ha scritto circa 120 prediche in tedesco medievale, metà delle quali dedicate alle feste dei santi del calendario liturgico. In queste, egli si rivolge ad un ampio pubblico cittadino di uomini e donne capaci di leggere il volgare, per svolgere la sua riflessione su santi e santità. Non racconta di esempi edificanti, miracoli o prodigi, sfondi d’oro o tentazioni demoniache. Si concentra invece, col rigore austero e razionale del filosofo, su ciò per cui i santi sono santi - sulla santità in quanto tale. Santità si rivela essere perfezione di Dio e ideale umano, attingibile tramite la rinuncia alla logica mercantile del possesso e attraverso il distacco e la separazione dal mondo materiale, sino al superamento della propria individualità nell’unità con il divino.
Eckhart ha scritto circa 120 prediche in tedesco medievale, metà delle quali dedicate alle feste dei santi del calendario liturgico. In queste, egli si rivolge ad un ampio pubblico cittadino di uomini e donne capaci di leggere il volgare, per svolgere la sua riflessione su santi e santità. Non racconta di esempi edificanti, miracoli o prodigi, sfondi d’oro o tentazioni demoniache. Si concentra invece, col rigore austero e razionale del filosofo, su ciò per cui i santi sono santi - sulla santità in quanto tale. Santità si rivela essere perfezione di Dio e ideale umano, attingibile tramite la rinuncia alla logica mercantile del possesso e attraverso il distacco e la separazione dal mondo materiale, sino al superamento della propria individualità nell’unità con il divino. Disponibile anche il vol. I (9791256931286).
«Esiste un pensiero cattolico? La domanda non riguarda la sua possibilità ma la sua effettualità. Dovremmo chiedere: Esiste (ancora) un pensiero cattolico?» (Massimo Borghesi). Il grande lavoro di riflessione teologica e filosofica che ha accompagnato la stagione del Concilio Vaticano II, giunto a maturazione nei primi anni ’60 del secolo passato, si è, da tempo, affievolito. Abbandonata la tradizione scolastica, anche per i suoi limiti evidenti, da più parti si lamenta la scomparsa di maestri e il vuoto di un pensiero cattolico all’altezza delle sfide, drammatiche ed urgenti, imposte dal tempo storico. Il volume analizza le motivazioni che stanno dietro a questa crisi concentrandosi su alcuni nodi essenziali: la relazione tra cristianesimo e filosofia, tra fede e ragione, cristianesimo e religioni. Tra i punti chiave emerge il confronto tra idealismo e realismo cristiano con, al centro, il tema fondamentale della Resurrezione. Da ultimo, è la relazione tra teologia e politica che si impone alla riflessione. Attraverso il ventaglio dei percorsi emerge la rilevanza di un pensiero cattolico retto dal criterio di analogia, egualmente distante dalle logiche di "identità" e di "contraddizione" che attualmente guidano il mondo. Si tratta di un pensiero "polare", capace di unire per distinguere e di distinguere per unire. Massimo Borghesi, il filosofo che più si è dedicato allo studio della cultura cattolica contemporanea, con questo volume offre un contributo, critico e originale, al dibattito ideale odierno stretto tra una globalizzazione uniformante, da un lato, e un identitarismo manicheo, dall’altro.
Dimostrare l'esistenza di Dioè possibile, ecco le prove. Il bisogno di Assoluto è radicato in ogni animo umano come propensione all'autotrascendenza, a non adagiarsi nella condizione mondana, per cercare un senso dell'esistenza oltre i limiti della nostra natura. Ma ciò che è assoluto e trascendente necessariamente è anche ineffabile, perché non può essere totalmente compreso dalla mente umana. Almeno una volta nella vita ogni uomo si confronta con la possibilità di rispondere razionalmente alla domanda: "Dio esiste?". Se infatti per decidere di credere o di non credere di primo acchito si può non aver bisogno di un motivo razionale, tuttavia dopo aver deciso da che parte collocarsi sia il credente sia il non credente sono obbligati a cercare una giustificazione logica della loro scelta, altrimenti essa resta campata in aria, quindi facilmente scossa dalle intemperie esperienziali e dal logorio del dubbio che attraversa tutte le esistenze umane. Il saggio è rivolto tanto ai credenti quanto ai non credenti e prende in esame i percorsi della ragione intorno a quanto si può conoscere dell'Ineffabile alla ricerca delle prove dell'esistenza di Dio.
"Il problema dell'empatia", un'opera di alto valore scientifico, viene qui presentata per la prima volta in lingua italiana. Posto ai confini tra filosofia e psicologia, questo studio mostra come si possa esperire la coscienza altrui, per giungere alla comprensione delle persone con cui entriamo in rapporto. «Il merito di Edith Stein è quello di aver gettato le basi dell'analisi del vissuto dell'empatia in modo piano, convincente e si potrebbe dire didatticamente efficace, chiarendo a se stessa e a noi che cosa accade in noi stessi quando incontriamo un altro essere umano e come da questo incontro si possa muovere per comprendere la sua e nostra costituzione: se è necessario passare attraverso la corporeità, si giunge, nel "sentire" l'altro, a cogliere la sua vita psichica ed una serie di atti che si possono definire "spirituali"; e in ciò consiste il primo nucleo della comunità» (dalla prefazione alla seconda edizione di Angela Ales Bello).
Il volume raccoglie per la prima volta gli scritti ecclesiologici di Romano Guardini. Pur non essendo un "ecclesiologo di professione", Guardini ha più volte approcciato il mistero della Chiesa, al punto che il saggio "Il senso della Chiesa" - edito per la prima volta nel 1922 - viene spesso considerato il punto di avvio di un'intensa stagione di rinnovamento dell'ecclesiologia cattolica, che avrebbe trovato il suo approdo nel Concilio Vaticano II. Gli scritti ecclesiologici di Guardini si caratterizzano per la sostanziale omogeneità tematica (la Chiesa come prosecuzione dell'opera di Cristo, come incontro tra santità divina e debolezza umana, come garante oggettiva della verità rivelata contro le derive soggettivistiche), per le sue intersezioni con altri ambiti del pensiero guardiniano (la filosofia della persona e della comunità come "realtà viventi"; la reazione all'idealismo e al positivismo; l'interesse per il rinnovamento liturgico), per la sua sintonia con la dottrina del Vaticano II. Finalmente l'edizione completa e critica di questi suoi studi ecclesiologici, che costellano l'intera sua produzione con un tratto di assoluta originalità.
Questo volume raccoglie gli esercizi spirituali tenuti nel 2016 da mons. Luigi Negri presso il monastero cistercense di Nostra Signora di Valserena. Un «percorso affascinante, che può rappresentare una sintesi matura della riflessione e della proposta del vescovo Negri»: attraverso di esso emergono «i tratti essenziali della sua proposta educativa e del suo insegnamento di vescovo [...]. In filigrana, si possono cogliere gli elementi principali di una concezione della fede e dell'esistenza cristiana, maturata nell'autore, fin dagli anni della sua giovinezza, nell'incontro con il carisma del servo di Dio mons. Luigi Giussani, nell'appartenenza intelligente e appassionata al movimento di Comunione e Liberazione, nato dalla testimonianza e dalla proposta del sacerdote di Desio. Si vede bene nelle parole limpide e provocanti del vescovo Negri come [...] egli abbia attinto anche alla scuola di grandi uomini di fede e di pensiero, che hanno segnato il cammino della Chiesa nel Novecento e in questo primo scorcio del XXI secolo: tra tutti, va riconosciuto un posto centrale a Giovanni Paolo II e a Benedetto XVI».
La non esistenza di Dio come circostanza di probabilità nulla, la Trinità di Dio come implicazione del suo amore, il male come eccezione del bene, il senso della vita come "piano inclinato" da risalire attraverso il "sacrificio offerto", il libero arbitrio come nostra facoltà di "architetti" chiamati a collaborare alla costruzione del Regno di Dio, la resurrezione come esperienza subitanea post mortem, l'inferno come "luogo" di sofferenza eterna comunque beneficiato della provvidenza divina, il purgatorio come misericordiosa "mano tesa" di Dio verso l'uomo, il paradiso come "luogo" di beatifica attuazione del materialismo cristiano". Con un approccio singolare, ma rispettoso, questo agile volume tratta delle verità della fede cattolica, per cercare di comprenderle meglio. Un valido aiuto per affrontare le questioni esistenziali della nostra vita.
«La liturgia tocca il cuore stesso [del mistero di Cristo]: essa è insieme lo spazio, il tempo e il contesto in cui la Chiesa riceve da Cristo la propria stessa vita. […] La liturgia celebrata si traduce in vita e domanda un'esistenza fedele, capace di rendere concreto ciò che è stato vissuto nella celebrazione» (Leone XIV, udienza generale del 20 maggio 2026). Questo libro è un viaggio attraverso le feste liturgiche, l'arte e la poesia, per cogliere i misteri di Cristo e di Maria sua Madre. «Man mano che si procede nella lettura dei capitoli, ci si rende conto di quanto siamo davvero affamati di bellezza, di quella bellezza che infiniti artisti hanno visto e interpretato, e di come quelle opere e quelle poesie siano fonti vive di riflessione gioiosa e di nutrimento spirituale» (Antonia Arslan).
Generalmente le antiche divisioni dei manoscritti biblici vengono trascurate nell’esegesi moderna. La critica delle delimitazioni analizza i vari segni di divisione ed interpreta i capitoli o sezioni (divisioni maggiori) e i paragrafi e sottoparagrafi (divisioni minori) che scaturiscono dal rapporto segni-testo con l’obiettivo di recuperare le visioni ermeneutiche degli scribi. Un principio metodologico fondamentale della critica delle delimitazioni è considerare la pagina del manoscritto in modo integrale - testo e segni di divisione - per cogliere, a partire dai casi esemplari, i criteri interpretativi che hanno guidato il copista. La presente ricerca applica la critica delle delimitazioni ai LXX e al Nuovo Testamento del Codice Vaticano (il cosiddetto Codice B), che è uno dei più antichi, importanti e completi manoscritti greci della Bibbia, risalente al IV secolo d.C., ed è conservato nella Biblioteca Vaticana almeno a partire dal XV secolo. Con immagini a colori.
Quest'opera che, a suo tempo, ha avuto grande successo, viene ora proposta in una nuova edizione aggiornata in base al nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica e al Magistero della Chiesa, con i doverosi adattamenti di linguaggio, mantenendo il genere letterario catechistico della domanda e risposta. È suddiviso in cinque parti: il segno del cristiano, il Credo o Simbolo degli apostoli, la preghiera, i comandamenti e i sacramenti. Pur risentendo del contesto storico e culturale del tempo, presenta in maniera chiara e semplice i fondamenti della fede.
Le principali questioni della fede cattolica in sintesi. Ispirandosi alle teologie di Ireneo di Lione, Tommaso d'Aquino e John Henry Newman, e collocandosi in un contesto pienamente post-conciliare, l'autore presenta le principali dottrine cristiane in modo chiaro e comprensibile anche a lettori non specialisti, ma desiderosi di approfondire la fede cattolica. Al tempo stesso, vengono affrontati temi di particolare rilevanza attuale, come l'evoluzione, la moderna ricerca storica sulla figura di Gesù e sulla Bibbia, e le obiezioni contro l'insegnamento morale della Chiesa cattolica, nonché questioni particolarmente sentite dai lettori contemporanei. Il volume è anche pensato come testo di supporto per corsi universitari di teologia.