Sono in grado i quotidiani e le riviste di raggiungere un equilibrio economico in grado di compensare la costante riduzione dei lettori e delle vendite delle edizioni cartacee? Come cambia lo scenario delle imprese televisive in presenza di nuovi soggetti come YouTube o di nuovi fornitori di contenuti e di serie televisive come Netflix e Amazon? Come, nuovi strumenti di comunicazione quali Facebook, Twitter o Instagram, modificano la fruizione dei contenuti e ridefiniscono il ruolo dei media tradizionali nella loro distribuzione? Queste sono solo alcune delle domande che il libro si propone di affrontare focalizzando l'attenzione sui settori rappresentati dai mezzi di comunicazione di massa con l'obiettivo di comprenderne le logiche economiche e manageriali che influenzano le condizioni operative delle differenti tipologie di imprese che li caratterizzano e che ne condizionano lo sviluppo futuro.
Per la prima volta si propone una ricostruzione storica dell'immigrazione straniera in Italia, a partire dal 1945. Ingressi, flussi, leggi, generazioni, lavori, conflitti e speranze si intrecciano con un ritmo sempre più incalzante fino ad arrivare ai nostri giorni. Il volume traccia la dimensione quantitativa del fenomeno nel corso del tempo e la sua evoluzione, il radicamento sul territorio, le politiche adottate per governarlo, le polemiche che ne sono scaturite, l'impatto che ha avuto sulla società. Le fonti utilizzate sono numerose: dalle inchieste sociali al dibattito politico, dalle testimonianze dei protagonisti alle statistiche, dagli archivi istituzionali fino alle cronache dei giornali. Ne emerge il profilo sfaccettato di una grande trasformazione, indispensabile per capire l'Italia di oggi.
Il dialogo è oggi rinvio costante di varie discipline umanistiche e perno di molte delle cosiddette pratiche filosofiche. Frequente è anche il rinvio, da parte di autori e filoni odierni, a "Socrate" come testimone di una "modalità dialogica del comunicare", creduta oggi più che mai necessaria e utile. Si cerca qui anzitutto di verificare in modo non generico, ma preciso, che cosa si possa intendere per "dialogo" rinviando sia alla nascita, tra fine V e inizio IV sec. a.C., del genere letterario del "sokratikòs lògos", cui gli stessi Dialoghi platonici appartengono, sia a filoni novecenteschi che fanno perno o sul dialogo (pensiero dialogico) o sul 'metodo socratico' (scuola nelsoniana) o sullo scambio dialogico stesso (Morineau e teoria della mediazione). Son poi ripresi alcuni dei 'Socrate' del '900, soprattutto di quei pensatori (Arendt, Patocka, Hadot, Nussbaum) che, da punti di vista e con intenti diversi, valorizzano il metodo dialogico, come espressione propria della natura umana, metodo del ragionare filosofico o mezzo di una formazione democratica. Nella II parte ("Esercizi dialogici") son esaminati e meditati 20 passi centrali dei Dialoghi platonici, nella presupposizione - se ne sia conscio no - che sia stato e sia tuttora "il Socrate di Platone" a far storia in filosofia. Si cerca per tale via di rispondere ad alcune domande di ricerca: quanto e cosa sappia chi interroga nel dialogo socratico; per quale ragione, per quale fine e con che tipo di domande lo faccia; quali effetti cognitivi ed emozionali inducano nell'interlocutore il domandare e confutare; se vi sia e quale sia la differenza fra pensare e dialogare; quale sia l'esito finale del dialogo. Ciò non solo per chiarire (storicamente) come operasse il dialogo socratico originario, sciogliendo consolidati fraintendimenti in merito, ma anche (teoreticamente) per mostrarne l'attualità quale "pratica filosofica per eccellenza", da potersi iniziare proprio meditando i testi - quelli dialogici di Platone - che ne fecero non per caso la propria base: non solo letteraria, ma "filosofica".
Il cùscuso trasforma in sapore la risacca che s'infrange e la spuma delle onde sulla sabbia. Le donne si alzano all'alba per 'ncocciare la semola di grano duro, creare con l'acqua e la pazienza piccoli grumi che nella cùscussiera posta sopra la mafaradda saranno poi cotti al vapore. Lentamente. Perché di costanza è fatto l'amore. E questo è il cùscuso. Viaggio e ritorno. Tabarka, Biserta, Tunisi, Sfax e la sconfitta Cartagine, che sono sulla stessa rotta, appena qui di fronte. 11 cùscuso è l'incrocio dei venti e dei mari tra via Serisso e via Ossuna. Le lacrime delle madri straziate per i naufraghi inghiottiti dall'impietoso mare. È la luce che s'accende nella stanza delle donne quando è ancora notte. È il canto: «Svigghiativiii ch'è tardu...» Il cùscuso è il cibo che rende i bambini diffidenti, ma appena l'assaggiano vogliono solo quello. Si dice che è fratellanza. Ma è di più. lo do a te e tu in cambio insegni a me, che è tutto quello che c'è da sapere sull'umanità e dintorni.
L'unicità del sistema di finanziamento pubblico delle confessioni religiose in Svizzera, le sue origini e le sue ripercussioni sul diritto patrimoniale canonico e la vita dei singoli fedeli sono i temi trattati nel presente lavoro. Si parte dall'analisi dell'evoluzione storica dei rapporti tra Stato e confessioni religiose per poi passare all'esame del concetto di bene ecclesiastico sotto il profilo storico e codiciale e alle fonti di finanziamento della Chiesa cattolica. Particolare attenzione è data ai sistemi di finanziamento dei cantoni di Vaud e di Zurigo, per poi concludere con l'istituto giuridico della Kirchenaustritt e le sue conseguenze.
Dal Gatto dai piedi neri (Africa meridionale), grande quanto un coniglio, alla Tigre dell'Amur (Estremo Oriente russo), in grado di uccidere un orso, i 38 membri della famiglia dei fetidi comprendono alcune tra le specie più affascinanti e magnifiche della Terra. Adattati per uccidere con la massima efficienza, i felidi rappresentano una delle linee evolutive di maggiore successo tra i mammiferi predatori. La Guida ai felidi selvatici del mondo esplora la straordinaria famiglia dei felidi con un livello di approfondimento senza precedenti. Con dati basati su migliaia di articoli scientifici e osservazioni dirette sul campo, ogni specie è descritta in modo esaustivo. Il volume è riccamente illustrato con tavole a colori, disegni in bianco e nero che mostrano importanti aspetti della vita dei felidi e accurate rappresentazioni del cranio di ciascuna specie. Sono inoltre presenti oltre 200 fotografie, molte delle quali di specie estremamente rare e poco note. Ogni scheda descrittiva comprende una mappa di distribuzione aggiornata e illustra le conoscenze più recenti sulla classificazione e sulle parentele delle varie specie, con alcune sorprendenti ultime scoperte. Nonostante il loro grande successo evolutivo, la sopravvivenza dei felidi nel mondo moderno è una sfida molto complessa. Il manuale tratta i temi più attuali della tutela dei felidi selvatici, lo stato di conservazione sempre più a rischio di molte specie e i modi per salvarle.
Fine agosto 1914. L’esercito tedesco riduce Lovanio quasi completamente in cenere: più di 1000 palazzi sono distrutti; più di 200 civili uccisi. La prestigiosa biblioteca dell’Università Cattolica è completamente distrutta dalle fiamme. Benedetto XV non reagisce pubblicamente e il suo silenzio, in quei primi mesi del primo conflitto mondiale, preoccupa e irrita cattolici e non. Dal Natale 1914 è attivo a Roma un club segreto composto da rappresentanti di cinque nazioni, che sotto la guida di mons. Simon Deploige, professore a Lovanio, tenta di cambiare l’orientamento della diplomazia pontificia in favore degli alleati e così rompere il monopolio della propaganda militare tedesca. L’azione clandestina è rimasta segreta fino ad oggi. Due manoscritti – un rapporto segreto scritto da mons. Paulin Ladeuze, rettore dell’Università lovaniense e le note manoscritte di mons. Eugenio Pacelli – muovono la scena. Supportato da materiale archivistico inedito, l’Autore apre con acribia uno spiraglio sul complesso mondo della diplomazia vaticana del tempo. Il finale della storia è sorprendente e provocatorio per le interpretazioni del pontificato di Benedetto XV e getta una luce singolare e nuova sul giovane Eugenio Pacelli, futuro papa Pio XII.
L'ufficio prigionieri della Santa Sede operò come centro di smistamento per le richieste di informazioni da tutte le nazioni in guerra e insieme con altre associazioni umanitarie internazionali compi opera di soccorso per i prigionieri. Dalle informazioni raccolte nei loro archivi in un decennio di ricerche l'autore - uno dei maggiori studiosi della Grande Guerra - presenta la realtà dei campi di prigionia in Germania, Austria-Ungheria e Russia e le vicende dei prigionieri di ogni nazione europea, che vi furono rinchiusi, toccando anche aspetti sinora poco conosciuti.
Il volume raccoglie un prezioso ciclo di seminari, affidati ad autorevoli studiosi, dedicati interamente alla Bibbia intesa come "Grande Codice" della cultura occidentale e medio-orientale, fonte di ispirazione linguistica, teologica, letteraria, filosofica, scientifica, artistica. Il titolo del volume rimanda all'ultimo libro biblico, l'Apocalisse (10,9-11), ove Giovanni, prima del settimo squillo di tromba, viene investito della missione profetica attraverso un atto simbolico: egli deve ricevere un rotolo aperto dalle mani del messaggero celeste e divorarlo. Tale immagine biblica è sembrata eloquente per compendiare l'intero percorso formativo. L'attenzione si concentra principalmente su due versanti: da un lato il rapporto tra traduzioni e tradizione dei testi biblici, colto nelle sue molteplici implicazioni linguistiche, esegetiche, storiche, teologiche e antropologiche; dall'altro un confronto esemplare con la "storia degli effetti" della Bibbia sulla cultura, che dagli antichi codici letterari e pittorici giunge fino all'arte cinematografica. Prefazione di Stefano Arduini.