Durante la guerra di Algeria (1954-1962, un milione di morti, efferate torture e sistematiche violazioni dei diritti umani) la giovane recluta francese Jean Pezet, appena ventenne, decide di fare obiezione di coscienza ispirando la propria scelta nonviolenta direttamente al Vangelo e all'ordine tassativo del "tu non ucciderai". Per questo verrà tratto in arresto, processato due volte e condannato a tre anni di carcere. Su quella esperienza egli scrisse un diario nel quale sono raccontati sia gli scontri e i dialoghi serrati con alti ufficiali e cappellani militari, sia la progressiva maturazione di una scelta difficile pagata con l'alto prezzo della reclusione e dell'isolamento. Una testimonianza straordinaria che denuncia quella lunga guerra coloniale che peserà dolorosamente su una intera generazione di francesi.
Il XX secolo, e in particolare il periodo successivo al Concilio Vaticano II, ha visto l'ingresso delle donne in teologia, sia per quanto riguarda la ricerca e la produzione scientifica, sia per quanto riguarda il loro inserimento nelle istituzioni accademiche. Le teologhe italiane hanno conseguito i più alti gradi accademici, hanno prodotto ricerche scientificamente rilevanti, insegnano nelle Università e negli Atenei Pontifici, nelle Facoltà e negli Studi Teologici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Sebbene l'apporto delle donne abbia raggiunto ormai proporzioni significative non è stata ancora realizzata una ricognizione della loro produzione e della loro presenza nelle istituzioni scientifiche. Chi sono le teologhe italiane? Quante di esse insegnano nelle realtà accademiche? Di cosa si occupano? Quale accoglienza la loro produzione incontra in un campo di plurisecolare monopolio maschile? È stato quindi necessario tracciare un quadro ragionato, sia per quanto riguarda la cosiddetta teologia femminista, sia per ogni altro tipo di produzione teologica femminile. Altrettanto indispensabile si è rivelata sulla consistenza effettiva della collocazione delle donne nelle istituzioni accademiche. La ricerca si presenta suddivisa in due sezioni. La prima consiste in una panoramica della produzione teologica femminile in Italia. La seconda si presenta come una mappatura della presenza delle donne insegnanti all'interno delle istituzioni accademiche.
Dal secondo dopoguerra in poi non poche sono state le accuse di antigiudaismo mosse ai testi del Nuovo Testamento, in particolare al Vangelo di Giovanni. Ciò è dipeso da una mutata sensibilità nell’approccio alle questioni inerenti i rapporti tra ebraismo e cristianesimo, che ha retroproiettato interrogativi spinosi ai primi secoli dell’era cristiana. Si è pertanto resa indispensabile in ambito esegetico e storiografico una riflessione critica sul modo in cui si ricostruiscono le strutture sociopolitiche e religiose del giudaismo del I secolo e alla luce del quale si interpreta nel Quarto Vangelo la relazione conflittuale tra Gesù e i “giudei”, opportunamente collocati nei tempi e nei luoghi costitutivi della loro identità religiosa. Non è un caso, infatti, che tra i sentieri attualmente più battuti della ricerca sul vangelo giovanneo ci sia l’indagine dei profondi legami che esso manifesta con il suo milieu giudaico. Ma come e perché nasce il Quarto Vangelo? Esso è riducibile ad un riflesso della situazione della chiesa giovannea alla fine del I secolo, che rispecchierebbe l’ormai consumata rottura tra comunità cristiana e sinagoga? Oppure il testo può offrire anche elementi utili alla ricostruzione storica del rapporto tra Gesù e i suoi contemporanei? Come possono lavorare insieme esegesi, indagine storica e riflessione teologica per ricostruire tempi, luoghi e protagonisti del Quarto Vangelo? A tali interrogativi il volume “Giovanni e il giudaismo”, grazie ai contributi di insigni studiosi – incontratisi a Napoli presso la sezione san Luigi della Pontifica Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – vuole dare risposta, guidando il lettore alla scoperta sia della ricchezza di temi che il Vangelo di Giovanni offre sia della complessità e pluralità dei campi di ricerca contemporanei, ancora poco recepiti in ambito italiano.
Nella grata memoria di un "maestro spirituale" come è stato don Giovanni Moioli (1931-1984), a 25 anni dalla morte, sono offerti, con efficacia, in questo volume, tratti biografici e stralci significativi, anche inediti, del suo pensiero. A partire da un grande amore alla Chiesa, don Moioli ha saputo accompagnare, con profonda sapienza, il cammino spirituale di molte vocazioni. In specie quelle dell'Istituto Secolare Figlie della Regina degli Apostoli (F.R.A.), nei confronti del quale don Moioli ha offerto tutta la sua passione teologica e formativa nella incessante ricerca dell'autenticità cristiana della vita consacrata. In particolare il suo modo di accompagnare si è distinto per un per un valevole "mettersi a fianco", senza mai frapporsi tra il Signore Gesù e la sequela di lui. Sostenendo il cammino delle FRA come quello di molti cristiani comuni per la profondità dei suoi studi e la freschezza spirituale del suo modo di porgere la Parola di Dio. Di particolare e speciale interesse gli inediti di don Moioli pubblicati in questo volume (omelie, conferenze, meditazioni spirituali): testimonianza diretta dell'ineccepibile profilo credente del suo vissuto e delle sue intuizioni.
Un piccolo e agile strumento per la preghiera personale e la meditazione degli educatori che hanno soprattutto a che fare con i preadolescenti e gli adolescenti. Dieci appuntamenti con don Gnocchi, per riflettere su alcuni suoi contributi che risalgono agli anni 1933-1934 mirati a preparare gli educatori e gli animatori degli oratori: un itinerario che scende nel concreto, e che parte dal principio «farsi discepoli dell'unico Maestro», per scoprire in lui le fonti dell'amore e le motivazioni per educare con uno stile caratteristico che è quello del «cuore oratoriano». Per fermarsi in preghiera e lasciarsi provocare, e spendersi con passione e coraggio nell'educazione dei più piccoli.
Collana audiolibri in mp3 i profeti
isaia Capp 1-66
geremia Capp 1-52
lamentazioni Capp 1-5
dizione di benedetto nardacci
Delle decine e decine di cavalieri della Tavola Rotonda che partirono alla ricerca del Santo Graal soltanto pochissimi raggiunsero lo scopo.
Contenuto
Quali sono gli atteggiamenti da coltivare per vivere intensamente e con frutto il tempo dell’adorazione eucaristica? Gli schemi di adorazione che vengono qui proposti sono un piccolo e semplice aiuto a tutti i cristiani di buona volontà, per aprire il cuore alla riconoscenza verso Dio per il dono dell’Eucaristia e del sacerdozio. Nel porsi davanti al Padre con grande semplicità e nel silenzio del proprio cuore, l’adorazione diventa il momento adatto per accogliere la venuta del Signore, aprendosi allo stupore, e per disporsi all’ascolto della Parola che deve alimentare il silenzio.
Destinatari
Per tutti.
Autore
Sandro Carotta, monaco benedettino presso l’Abbazia di Praglia (Padova) ha pubblicato presso le Edizioni Messaggero Padova: Novena di Natale. «Per questa via nuova e vivente» (2007) e Con lo sguardo di Maria. Icone bibliche e poeti (2009) insieme a suor Manuela Cavrini; Il rosario dei «semplici» (2008); Bere al pozzo delle Scritture. Breve guida alla lectio divina (2008); L’ascolto della Parola. Come l’uomo risponde al rivelarsi di Dio (2008); L’esperienza di Dio. Icone bibliche (2008); La speranza. Icone bibliche (2008); «Venite, prostrati adoriamo». Invito all’adorazione eucaristica (2008); Cristo nostra Pasqua è stato immolato. Commento biblico-spirituale ai Vangeli della Settimana Santa (2009); Le feste della Madre di Dio. Meditazioni per le ricorrenze mariane (2009).
Cosa c’è oggi di più instabile, incerto e doloroso della relazione affettiva? L’abitante dell’attuale società postmoderna liquida è sicuramente attratto in modo fatale dal desiderio di amare e di farsi amare, ma è anche irrimediabilmente impaurito, sconcertato e incerto quando cerca di costruire una relazione affettiva.
Senza nascondere la difficoltà, il volume offre strumenti, conoscenze e mappe per vivere dimensioni affettive sane e soddisfacenti. Il libro non intende fermarsi all’analisi. E lancia una sfida: la relazione d’amore non solo è possibile, ma può essere il luogo nel quale esprimiamo noi stessi sino in fondo, senza dover cercare paradisi telematici, vie brevi per la felicità o altre forme di anestesia.
Destinatari
Per psicologi, pastori, guide e catechisti che tengono corsi prematrimoniali, coppie.
Autori
Tonino Cantelmi è psichiatra e psicoterapeuta. Dirige la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Interpersonale di Roma. È presidente e fondatore dell’Associazione Italiana Psichiatri e Psicologi Cattolici. È docente universitario e autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche e di numerosi libri, tra cui: Narciso siamo noi (San Paolo, 2005), Il libro nero del Satanismo (San Paolo, 2007), Amori difficili (San Paolo, 2007) e L’immaginario prigioniero (Mondadori, 2009). Michela pensavalli è psicologa,psicoterapeuta e ricercatrice presso l’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale, di cui coordina i corsi di specializzazione in psicoterapia ed i Master di formazione specialistica. Con Tonino Cantelmi ha pubblicato il libro Oltre la gabbia del panico (Bologna 2005).