Leggi e rileggi le sette storie di Lupetto! Ogni giorno della settimana Lupetto vive una nuova avventura! Storie originali legate al quotidiano di ogni bambino. Lunedì: Viva la piscina! Martedì: Viva la fattoria! Mercoledì: Viva i dolci! Giovedì: Viva la pioggia! Venerdì: Viva i pigiama party! Sabato: Viva il cinema! Domenica: Viva l'aquilone! Età di lettura: da 3 anni.
Oggi il Trieste-Salario è un quartiere in cui vivono 150.000 persone, e quasi 400.000 sono quelle che complessivamente qui si muovono e lavorano. Nel suo passato si susseguono tre millenni da raccontare, una affascinante storia cominciata 300.000 anni fa di cui rimangono segni visibili, reperti e monumenti. 101 luoghi fondamentali si snodano come tappe di una passeggiata nel Trieste-Salario. Un cammino che il lettore potrà ripercorrere personalmente, leggendo le pagine e guardando le immagini originali e inedite e le illustrazioni che arricchiscono il testo. Gli antichi ritrovamenti dei primi uomini forse cannibali, la storia della giovanissima Sant'Agnese e del suo martirio, la celebre Sedia del Diavolo e il suo papa eretico, la casa dove abitò Pirandello e la villa dove Luchino Visconti proteggeva gli antifascisti durante le persecuzioni, sono solo alcune delle storie raccontate in questo libro. La nuova veste grafica del libro presenta la mappa storica illustrata del quartiere disegnata dal famoso illustratore Paolo Samarelli.
La Rivelazione di Dio come Amore e l'attesa dell'incontro gioioso con Lui nelle parole del Papa. Commentando gli ultimi libri della Bibbia, il Pontefice invita ogni uomo a scoprire il disegno d'amore che Dio ha tessuto nella Storia umana e a contemplare il traguardo che ci attende «nel giorno del Signore»: la Rivelazione di Gesù Cristo manifesta il significato della Storia umana, la mèta della nostra esistenza.
Senza dubbio il crollo della civiltà romana non ebbe né i tratti uniformi né la coloritura romantica con i quali è stato ammantato nella storiografia e nella letteratura, che si sono occupate per secoli di questo immane passaggio epocale. La scomparsa dell'Impero Romano d'Occidente fu il risultato di un'invasione violenta del territorio entro il limes da parte di popoli che volevano appropriarsi della sua ricchezza senza adottare le sue regole sociali, politiche, giuridiche. Tale processo produsse un disastro di difficile paragone rispetto ad altri accaduti nella storia. Nel corso di una narrazione densa di drammaticità, senza risparmiarci sorprese di ogni tipo e con sfoggio leggero di una vastissima cultura in materia, Michel De Jaeghere mette in rilievo le grandi figure di Teodosio, Stilicone, Alarico, di Galla Placidia, Attila o di Ezio, e ricostruisce il secolo decisivo del passaggio tra l'irruzione dei Goti nel 376, e l'epilogo imperiale, cento anni dopo, di Romolo Augusto. Il libro descrive in un epico affresco la società e le istituzioni della tarda antichità romana, il processo di avvicinamento e di presa di possesso del territorio e del potere da parte dei barbari, ne analizza il lungo tramonto esaminando l'ascesa dei popoli germanici, senza trascurare gli aspetti salienti di storia militare, politica, economica che ridussero le autorità romane all'impotenza.
Uno strumento per la meditazione quotidiana basato sulle letture del giorno, che si arricchisce dei ritratti di santi e beati e delle testimonianze di chi vive e mette in pratica gli insegnamenti del testo evangelico, quale stimolo a informare di esso il proprio vissuto. Un utile contributo che si avvale inoltre, di significative note esegetiche, diretto a chiunque desidera che la propria vita non sia solo esteriorità, ma sia fondata su una ricchezza interiore.
Uno strumento per la meditazione quotidiana basato sulle letture del giorno, che si arricchisce dei ritratti di santi e beati e delle testimonianze di chi vive e mette in pratica gli insegnamenti del testo evangelico, quale stimolo a informare di esso il proprio vissuto. Un utile contributo che si avvale inoltre, di significative note esegetiche, diretto a chiunque desidera che la propria vita non sia solo esteriorità, ma sia fondata su una ricchezza interiore.
Il volume raccoglie gli esiti del lavoro di un gruppo interdisciplinare di ricerca del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell'Università di Modena e Reggio Emilia, coordinato da Fulvio De Giorgi e composto da storici dell'educazione, storici contemporaneisti, storici del cristianesimo e pedagogisti. Inserendosi in un'operazione di rilancio/ innovazione dei Peace Studies con l'ambizione di poter portare un contributo, sul piano scientifico, ai processi di Peacebuilding (assumendo implicitamente uno sguardo pedagogico da «sistema preventivo»), il gruppo ha rivolto l'attenzione, secondo le competenze specifiche dei suoi membri, ma anche in chiave comparativa, a figure e momenti significativi nella storia dell'impegno umano a superare ingiustizie e odi divisivi e a «costruire ponti». Tali esperienze mostrano come l'educazione alla pace sia innanzitutto critica e decostruzione del discorso ideologico-prescrittivo (e autoritario) di ogni educazione «nera», ossia violenta, oppressiva, indottrinatrice, adultista: dunque educazione alla pace come diseducazione alla guerra e risposta alle concrete situazioni di violenza (diretta, strutturale, culturale) del contesto in cui l'educazione si realizza. Al centro della ricerca troviamo dunque le figure chiave di Maria Montessori, Robert Baden-Powell, Loris Malaguzzi, don Lorenzo Milani, Laura Bianchini, Oscar Arnulfo Romero, e l'esperienza di Taizé. Nel saggio introduttivo Fulvio De Giorgi esplicita le scelte metodologiche sottese al lavoro del gruppo e avanza considerazioni nel senso di un rinnovamento dei Peace Studies.
Social network, Internet, nuove piattaforme televisive, leggi e documenti deontologici. Il giornalismo vede allargare repentinamente i confini del proprio campo d'azione a fronte di costanti modifiche del quadro normativo di riferimento. E se si moltiplicano gli ambiti del fare informazione, di pari passo aumenta il bisogno di professionalità di chi in questo settore è chiamato ad operare. Ci sono nozioni, regole, leggi che chi fa il giornalista non può, e non deve, ignorare. Non può perché parole, idee, concetti diffusi male possono ledere l'altrui dignità, il diritto alla riservatezza, possono diffamare o influenzare i mercati finanziari. Questo libro, in più di 850 domande e risposte, approfondisce i temi nei quali un giornalista si può imbattere nel proprio lavoro.
Le riunioni di famiglia, si sa, possono anche essere piacevoli, a patto però che venga rispettata la regola dei tre giorni. Perché se è vero che l'ospite è come il pesce, che dopo tre giorni puzza, nel momento in cui di mezzo ci sono i parenti la situazione può degenerare fino a diventare esplosiva. Quando decidono di passare il Natale tutti insieme nella vecchia casa delle vacanze estive, su una piccola isola al largo della Cornovaglia, i Thorne sanno già che sotto l'albero, oltre ai regali, troveranno ad aspettarli i rancori, le gelosie e le rivalità che rendono ciascuna famiglia così unica e speciale. Quello che ancora ignorano è che stavolta a nulla serviranno le più sottili arti diplomatiche né la capacità di fingere, tacere e sopportare, perché una tempesta di neve rischia di prolungare quella convivenza forzata ben oltre il tollerabile. E come per una specie di bizzarra legge fisica, mentre la temperatura esterna scende sempre più sotto lo zero, i rapporti tra i Thorne diventano incandescenti, finché la sottile patina di conformismo e ipocrisia che li riveste si scioglie in un torrente lavico di menzogne, tradimenti e dolori troppo a lungo taciuti. Le conseguenze rischiano di essere fatali...
Compendio teorico e pratico sull'esercizio quotidiano della professione, questo volume si rivolge agli studenti della materia e ai giornalisti esordienti, cui presenta le dinamiche del mestiere e le sfide cui oggi è sottoposto. Sono esaminati i principali settori dell'attività giornalistica e i diversi media, dalla stampa fino al web, passando per la radio e la televisione. Sono inoltre evidenziati i problemi del management e del marketing redazionale, come pure il rapporto tra giornalismo e pubbliche relazioni. Concepito secondo il modello dei manuali di giornalismo americani, il testo è ricco di esempi concreti.
È convinzione diffusa che la carità consista nel fare l’elemosina. Talvolta è anche identificata con l’altruismo o con l’umana simpatia che si nutre per alcune persone. Ma per sapere davvero cos’è la carità, occorre tornare alle fonti: alla rivelazione biblica. Scopriamo così che essa è anzitutto l’identità stessa di Dio: Dio è amore, 1 Gv 4,8. Essa è poi l’amore con cui Dio ci ama e che rende noi capaci di amare lui e il prossimo: Poiché io ho amato voi, anche voi amatevi gli uni gli altri, Gv 15,12.
Donando a noi la carità, Dio ci fa partecipi della sua stessa potenza di amore, elevando la nostra volontà e rendendo noi capaci di amare realmente nel modo in cui lui ama. Vivere questa virtù teologale, con le sue manifestazioni di gioia, benevolenza, elemosina, servizio e apostolato, sembra quindi l’unico modo ragionevole di corrispondere a quell’amore così grande che abbiamo ricevuto.
Non sempre quello che provi è così folle come credi. Questo è certamente il caso di Craig, un adolescente stressato che chiede di essere ricoverato per 5 giorni nel reparto psichiatrico di un ospedale per prendere un break dalla vita di tutti i giorni. Ciò che troverà sarà invece un mentore sui generis, una potenziale storia d'amore con una coetanea paziente nello stesso reparto e l'opportunità di ricominciare tutto da capo. Intrigante, sottile e divertente, 5 Giorni Fuori è una commedia generazionale decisamente fuori dal comune.