Il metaverso rappresenta una frontiera tecnologica, che, attraverso un lungo percorso evolutivo, crea oggi le basi per la costruzione di un nuovo modo di intendere lo spazio virtuale e sta aprendo le porte alla gestione di progetti virtuali che vengono presentati come potenzialmente in grado di favorire una crescita sostenibile ed etica e fronteggiare i cambiamenti della società contemporanea. Esso apre alla possibilità di creare un cyberspazio virtuale in cui vivere un'esperienza immersiva multidimensionale. Questa tecnologia pone gli studi giuridici e giusfilosofici di fronte alla necessità di una revisione sistematica di alcune fondamentali categorie tradizionali del diritto al fine di crearne di nuove che siano in grado di prevenire i rischi legati a vari aspetti della nuova realtà digitale.
La sterilità umana sta aumentando in modo significativo. Ed è per molte coppie causa di profonda sofferenza e crisi. Queste pagine illustrano le possibili soluzioni: dalla Naprotecnologia, al “Metodo Billings” e alla fecondazione in vitro. Di quest’ultima sono riportate le statistiche in termini di successo e insuccesso, di complicanze materne e neonatali.
Grande rilievo è dato ai risvolti antropologici ed etici della fecondazione in vitro e dei suoi accessori.
Il lungo Ottocento fu il secolo della mobilitazione a favore dell’introduzione e allargamento del diritto di voto in Europa mediterranea. Attraverso specifici casi di studio, il presente volume intende analizzare le modalità di partecipazione dal basso elaborate e sperimentate tra il 1818 e il 1919 a favore del diritto elettorale. La stagione liberale dei primi decenni del XIX secolo, la fase rivoluzionaria del Quarantotto europeo, il movimento a favore del suffragio femminile e l’introduzione del diritto di voto maschile riconosciuto dal Governo Giolitti nel 1919 sono i quattro momenti storici sui quali il volume si focalizza, presentati da ricerche inedite e tra loro connesse.
El presente libro constituye una perfecta introducción a los escritos y pensamiento de san Pablo, al conjugar la erudición con la exposición profunda y pedagógica. Si bien existen numerosos libros en español sobre los escritos o la teología de san Pablo, son, por el contrario, muy escasos los que exponen de manera sintética y accesible una visión global y de conjunto de la obra de este gran Apóstol. Este texto, por tanto, constituye una aportación importante y original al pensamiento en lengua española. La obra, con formato de manual, pero con estilo ameno y accesible, está constituida por tres partes. En la primera, el profesor Basevi, expone con detalle la vida y formación cultural de San Pablo; en la segunda, se tratan con detenimiento todos los escritos paulinos; y, por fin, en la tercera, y como conclusión de todo lo presentado hasta el momento, se describen los elementos centrales de la teología de S. Pablo. El libro se completa con dos interesantes anexos sobre el estilo literario en la antigüedad y las características de los estudios sobre san Pablo. Este completo texto puede ser empleado como manual de Sagrada Escritura pero también será de gran interés para todos aquellos a los que les ilusiona aprender o comprobar algún aspecto de los escritos, la vida o la teología de san Pablo.
Questo libro nasce come risposta alla grande sfida che Benedetto XVI lanciò al nostro mondo, stanco e smemorato di Dio: vivere come se Dio esistesse. È una sfida per sentire con i cinque sensi i tempi di Dio, per avvicinarsi con i nostri sensi a Dio stesso. È un libro che desidera, mediante la pratica concreta, condurre le persone, giorno dopo giorno, anno dopo anno, ad acquisire il senso di Dio e la memoria di Dio, esercitando i propri sensi a sentire l'odore della Domenica, i colori del Natale, il gusto della Pasqua.
Quando il divino attraversa la tv. Le otto serie qui raccolte (Dexter - Dexter: new blood; God friended me; In nome del cielo; Le fate ignoranti - la serie; Squid game; Strappare lungo i bordi; The silent sea, The boys presents: diabolical) parlano del senso della vita e della realtà della morte, di autodistruzione e solidarietà, di fondamentalismo e tolleranza, di menzogne e ricerca della verità. L'autore ha analizzato i dialoghi di ciascuna serie, scandagliando le molteplici bellezze dei loro messaggi umano-divini.
Nel 1841 fu pubblicato il libro di Ludwig Feuerbach, L'essenza del Cristianesimo, nel 1907 quello di Adolf von Harnack con lo stesso titolo. I due celebri scritti, che tante controversie accesero nel mondo cristiano e fuori di esso, appaiono, il primo, distruttivo e, il secondo, riduttivo di ciò di cui intendevano precisare l'essenza: né certo la religione "umanistica" feuerbachiana, né l'orientamento "liberale" harnackiano con la limitazione drastica del kérygma evangelico alla sola proclamazione del Regno, sono adeguati all'oggetto della loro indagine. Con quest'opera, che in brevi ma incisive pagine affronta il medesimo sgomentante tema, Romano Guardini propone alcune idee fondamentali sull'essenza di quella realtà che ha inserito nella storia del mondo l'esigenza tormentosa e beatificante della scelta: il messaggio di vita divina, l'annuncio di salvezza, la rivelazione della verità trascendente nel Cristo. Quest'essenza, messa a confronto con la sostanza di altre predicazioni "religiose" come quella buddhistica, l'eleva da esse nella sua assoluta eterogeneità: non è un discorso di consolazione, non è un metodo etico, non è un'elaborazione teoretica dell'esistenza umana e del mondo.
In questo saggio, a ottanta anni dalle tragedie di Hiroshima e Nagasaki, Pietro Greco racconta come in un romanzo le storie "segrete" del nucleare nei paesi liberi e in Germania, ripercorrendo i passaggi che portarono alla decisione di costruire l'atomica e infine di usarla sulle due città giapponesi, nonostante Hitler fosse ormai sconfitto e il Giappone sull'orlo della resa. Le vicende parallele dei fisici del progetto Manhattan negli USA e di quelli dell'Uranverein tedesco si rincorrono a partire da quel 2 agosto 1939, quando Einstein scrisse la famosa lettera al presidente degli Stati Uniti Roosevelt, in cui si proponeva di trasformare una scoperta scientifica nell'arma più potente che l'uomo avesse mai costruito, allo scopo di evitare che all'ordigno decisivo potesse arrivare prima il Terzo Reich. Nel corso della narrazione, l'autore focalizza l'attenzione sul rapporto tra scienza, politica e società, stimolando interrogativi fondamentali, in un continuo confronto con il presente. La disumanità di quegli eventi ripropone oggi l'urgenza di un'etica e responsabilità, ineludibili, nella ricerca scientifica, di cui Pietro Greco, convinto sostenitore di un'ideale "società della conoscenza", è stato tra i principali divulgatori, da sempre impegnato in prima persona per il disarmo nucleare e la promozione della pace attraverso la scienza.
Che lo si ammetta o lo si neghi, ognuno avverte chiaramente che il futuro della vita terrestre è a repentaglio, e sembra sovraccaricarsi sistematicamente di conseguenze molto difficilmente reversibili - se non assolutamente irreversibili. Questa crisi senza precedenti rivela che il destino umano - che è un destino ineluttabilmente tecnico e tecnologico - è farmacologico nel senso in cui, in greco, il phármakon è al contempo "rimedio" e "veleno". Il phármakon è ciò che permette di prendersi cura e ciò di cui bisogna prendersi cura - nel senso che bisogna prestargli attenzione - poiché è una potenza che sana e al contempo distrugge. Divenuto tecnologia industriale, il phármakon è oggi egemonicamente controllato dall’economia, cioè dal marketing, e questo stato di cose, che ha instaurato un’economia dell’incuria, rende quella della cura una questione non solo etica ma politica.