È la guida al corrispondente quaderno attivo. Contiene vari suggerimenti per l'educatore (utilizzo di audiovisivi, fumetti, come realizzare scenette,mimi, canti ecc.) e favorisce il lavoro in piccoli gruppi.
Breve storia della magia; l'industria della superstizione oggi; i cristiani e la magia; consigli per non farsi ingannare.
Suggerimenti per venti celebrazioni che facciano di ogni Messa un momento di festa dove piccoli e grandi trovino in modo naturale il loro posto nell'assemblea
Il lungo brano di Giovanni (Gv 9,1-41) racconta la storia di un uomo cieco dalla nascita, narra il suo travaglio e la speranza che per lui si accende incontrando con il Signore.Capita anche a te di essere cieco, a volte. Perché sei stanco, sei disperato o confuso. Ma è proprio in quei momenti che la fede ti apre gli occhi, permettendoti di vedere Gesù e facendoti capace di affidarti a Lui.Non c'è notte che duri per sempre.
Nelle parole di Giovanni (Gv 20,1-18) è racchiuso il cuore della nostra fede: Gesù è risorto. E chi ce lo racconta per la prima volta? Una donna, Maria di Màgdala, che è proprio come noi: una vita un po' confusa e disordinata in cui la presenza del Signore ha rimesso le cose a posto, insegnando cosa è importante e cosa no. Maddalena vorrebbe portare via il corpo senza vita di Gesù e invece lo incontra vivo, risorto: ha trionfato sulla morte. La gioia di Maria, la nostra gioia, non può che essere per sempre.
Nel brano del vangelo Gv 11, 17-44 c'è tutto il dolore di Gesù che perde il suo amico Lazzaro."Vieni fuori!" gli grida Gesù. Lo stesso grido Egli riserva a te, quando la tentazione di chiuderti nel tuo guscio è più forte.La morte e la possibilità di tornare a vivere animano il racconto evangelico, come l'angustia e la disperazione di Maria che esclama al Signore, quasi rimproverandolo: "Se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto".Quante volte anche tu hai pensato "Se tu fossi qui"?Ecco, il Signore è qui, e il racconto di Lazzaro ci aiuta a sentirlo presente sempre, quando stiamo bene ma anche quando la nostra solitudine sembra non avere risposte.
Il libro utilizza la mitologia greca classica come strumento per comprendere meglio la natura, offrendo un percorso di esperienze che utilizzano al meglio il materiale mitologico nell'ambito di un discorso educativo. Al termine, un gioco da costruire e usare insieme.
Una vera e propria "scatola degli attrezzi" da utilizzare come fonte di ispirazione per l'itinerario catechistico, l'attività oratoriana, l'ora di religione a scuola, la vita familiare... Le attività proposte sono divise per temi. Età di lettura: da 6 anni.
Venti laboratori" per scoprire la fede con i bambini di 3-7 anni. Gli incontri interattivi proposti dal sussidio seguono l'anno liturgico; per ogni incontro: racconti biblici, canti e riflessioni. "
Guida al sussidio.