"Che tu abbia imparato a pregare da piccolo, seguendo l'esempio e le parole dei tuoi genitori, o che tu abbia scoperto la preghiera trovandoti assieme ai tuoi coetanei, viene sempre il momento in cui, crescendo e avviandoti ad avere una vita responsabile da vivere in prima persona, ti chiedi che senso abbia pregare, perché dovresti farlo regolarmente, che cosa significano quelle frasi che magari hai imparato a memoria oppure senti ripetere continuamente. E poi, quando ti sembra di aver capito il "perché", ti sorgono altre domande: come pregare, cosa chiedere, che beneficio ne ricavo? Per scrivere queste pagine ho cercato di tornare alla tua età, alle domande che mi ponevo allora e che poi ho scoperto essere domande che ci accompagnano per tutta la vita, fino a quando quel dialogo con Dio che è la preghiera si dissolverà in un faccia a faccia nell'amore. Il mio augurio è che tu possa ogni giorno imparare a pregare nel modo più semplice: pregando!" (Enzo Bianchi) Età di lettura: da 8 anni.
Negli ultimi decenni nelle famiglie cristiane è mancata non di rado la trasmissione del sapere necessario della fede. Persino i cristiani che vanno regolarmente a messa si trovano spesso in imbarazzo quando devono parlarne e spiegarne i fondamenti. I giovani genitori poi si trovano in difficoltà, quando i loro figli piccoli o adolescenti fanno domande sui fondamenti della fede. Lo scopo di questo Piccolo Catechismo per la Famiglia – inserendosi nella tradizione secolare dei catechismi – è quello di aiutare i cristiani a «gettare le prime fondamenta» per la costruzione di una fede solida anche dal punto di vista del sapere e delle conoscenze, in modo – come dice l’apostolo Pietro – di saper dare ragione della loro speranza a chiunque lo chieda, in ogni situazione di vita.
Destinatari
Tutti i cristiani, in particolare le famiglie.
Autpore
Christoph Casetti è nato a Zurigo nel 1943. Dopo aver studiato filosofia e teologia a Roma, Parigi e Münster, è stato ordinato sacerdote nel 1974. È vicario episcopale per le questioni pastorali (annuncio della fede e catechesi, soprattutto per quanto riguarda il matrimonio e la famiglia), canonico del Duomo della diocesi di Chur e membro del Consiglio internazionale per la catechesi della Congregazione per il clero.
Sessantacinque anni di storia italiana e internazionale fanno da sfondo a una vicenda umana e spirituale fra le più straordinarie del XX secolo, quella di Angela Volpini, mistica contemporanea originaria dell'Oltrepò pavese, che fu testimone, dal 1947 al 1956, di ben 80 apparizioni della Vergine Maria. Ad Angela la Madonna si mostrava come una persona reale, con lei la veggente ebbe per tutta l'infanzia non solo una profonda comunicazione del cuore, ma anche un rapporto fisico, fatto di sguardi amorevoli, di carezze materne e di vicendevoli abbracci. Ma ciò che più ancora sorprende della sua esperienza è il messaggio gioioso che la Madre divina le affidò già all'età di 7 anni e che Angela si è impegnata per tutta la vita a diffondere nel mondo. "Sono venuta a insegnarvi la via della felicità sulla terra" le aveva detto Maria, parole che ancora oggi, in questa nostra epoca controversa, giungono come un raggio di speranza a illuminarci la strada.
Don Giuseppe Puglisi, per tutti Pino, fu ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993 nel quartiere palermitano di Brancaccio, dove era nato e cresciuto. L'impegno, il carisma, la vita esemplare fanno sì che "don Puglisi parli ancora alla coscienza del nostro tempo" come scrive il ministro Andrea Riccardi nella prefazione del volume. "Le pagine di questo volume" continua Riccardi, "danno al lettore un ritratto a tutto tondo del parroco di Brancaccio, un uomo pieno di vita, di sogni e di domande, un cristiano vero, un siciliano non autoreferenziale né complessato", una figura che merita di essere compresa ed emergere "in tutta la sua affascinante grandezza".
Le apparizioni mariane continuano ad essere un argomento di attualità nel vissuto della Chiesa e non solo, generando prese di posizione spesso non equilibrate né fondate su una seria ricognizione dei fatti. Questo libro vuole perciò apportare una pacata chiarificazione del complesso fenomeno, sottraendo il lettore alla confusione e all'ignoranza, così come alla vana credulità che tutto accetta per partito preso, o al suo opposto, la grettezza di mente che tutto nega per partito preso. Dopo aver inquadrato le parole "apparizione" e "mariofania" nel vocabolario teologico della Chiesa cattolica ed aver brevemente raccontato la storia delle apparizioni/mariofanie che hanno maggiormente segnato la storia della Chiesa nelle Americhe, in Europa ed in Africa, gli autori spiegano quale sia la procedura con cui l'autorità ecclesiastica valuta l'autenticità di questi eventi, e la applicano al noto caso di Medjugorje, ancora sotto inchiesta. Dal libro emerge il valore teologico e mariologico proprio delle apparizioni/mariofanie autenticate dalla Chiesa che, pur non appartenendo ai fondamenti della fede, ne costituiscono un'impronta singolare che tutti possono accogliere con gioia quale carisma finalizzato al rinnovamento della comunità credente, nella consapevolezza della vicinanza di Dio.
È opinione comune che Giovanni Paolo II passerà alla storia come il Papa della caduta del Muro di Berlino, il Papa della sconfitta del comunismo ateo. Ma è certo che sia questa la sua opera essenziale? Giovanni Paolo II infatti è stato in primo luogo un gigante dello spirito, che ha fatto progredire come nessun altro Papa prima di lui il pensiero della Chiesa sull'amore umano e che ha proclamato come nessun altro ciò che la famiglia rappresenta per l'avvenire dell'umanità. Si può quindi seriamente affermare che Giovanni Paolo II sarà visto in futuro come il Papa del matrimonio e della famiglia. Non a caso Wojtyla è il primo Papa in tutta la storia della Chiesa ad aver offerto un insegnamento di ampiezza assolutamente notevole sulla questione del corpo, del matrimonio, della sessualità e della famiglia. Inoltre è stato anche il primo ad aver beatificato degli sposi in ragione della santità stessa del loro matrimonio. È quanto ha fatto il 21 ottobre 2001 beatificando Luigi e Maria Beltrame-Quattrocchi, che vengono festeggiati insieme nel giorno del loro anniversario di matrimonio.
La gioventù dell’era globale non può fare a meno della religione. I giovani sani sono convinti che una vita senza ideali non può che generare noia. L’essere umano non si risolve nella materia. In lui freme uno spirito affamato di assoluto. I giovani, il cui cuore non si è ancora appesantito nel sonno stanco della mondanità, avvertono più degli altri l’anelito per ciò che è eterno.
Questo libro vuole offrire squarci di luce sulla bellezza e la grandezza dell’esistenza umana. L’uomo è immagine di Dio, capace di Lui e predestinato alla vita eterna. La via per conseguire la meta è Gesù Cristo, l’amico da incontrare, da conoscere e da amare. In questa prospettiva la vita diventa un dono incomparabile, un’avventura affascinante, un progetto da realizzare per l’eternità.
Destinatari
Giovani ed educatori
Autore
Padre livio Fanzaga, nato a Bergamo nel 1940, ordinato sacerdote fra i Padri Scolopi nel 1966, si è laureato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana (Roma) e in filosofia presso la Cattolica (Milano). Per anni si è impegnato nella pastorale giovanile in una parrocchia di Milano. Nel 1987 assume la direzione dei programmi di Radio Maria. Attualmente è direttore della medesima emittente, ormai di- venuta un network di dimensioni internazionali.
Il volume, dedicato alla morale fondamentale e generale, è il primo di quattro destinati a fornire un quadro globale della teologia morale. Il titolo dell'intera opera, In novità di vita, esprime bene l'orizzonte entro il quale la riflessione si colloca: si tratta dell'annuncio del messaggio morale evangelico, insieme radicale e liberante, destinato a tutti gli uomini di buona volontà. Parola di Dio ed esperienza umana, come suggerisce il Concilio Vaticano II, sono i due pilastri attorno ai quali ruota l'esposizione della dottrina. Alla prima parte, caratterizzata dalla preoccupazione di fornire i fondamenti - dal messaggio biblico all'excursus storico, fino alle prospettive teologiche e metodologiche -, si affianca la seconda, che illustra in modo sistematico le categorie che formano l'impianto strutturale dell'etica cristiana: persona e agire morale, coscienza e norma, peccato, conversione e vita virtuosa. Un testo completo, destinato non solo agli addetti ai lavori (gli allievi delle facoltà teologiche e degli istituti di scienze religiose), ma anche a quanti sono interessati alla problematica etico-teologica.
Una gran parte dei credenti cristiani, ancora oggi, ignora lo spessore teologico dell'idea di regno di Dio. Non pochi cristiani confondono e identificano il regno di Dio con la Chiesa o, viceversa, li sganciano radicalmente, al punto da ritenere le due realtà quasi incompatibili tra loro. Ne deriva l'istanza di ri-appropriarsi di questo tema teologico fondamentale; rendere i suoi contenuti più profondi un fatto personale; tirarne le conseguenze per l'agire pratico dei credenti e dell'intera comunità cristiana. Ne verrà un decisivo vantaggio per il futuro stesso dell'identità della Chiesa e della sua presenza nella storia.
La Chiesa può essere vista, secondo l'espressione evocativa di san Paolo, come la comunità delle "stelle in terra" (Fil 2,15). Essa è composta di credenti che, ben radicati sulla terra, vivono della Parola di Dio e, in tal modo, possono illuminare e orientare. Ma come può la Chiesa mantenersi tale in un tempo per molti aspetti inedito, come quello della fine della cristianità e dell'età secolare? Provando a ripensare la realtà della comunione e della sinodalità, del ministero ordinato e del delicato rapporto con le democrazie moderne, il volume offre un itinerario in cui si tenta di accostare la secolarizzazione non come una minaccia ineluttabile, ma come una opportunità perché la Chiesa possa ritrovare freschezza ed efficacia nella sua missione.
Il testo è icona della singolare e per alcuni versi eccezionale attività intellettuale e pastorale di Raimondo Lullo, impegnato nella Maiorca del XIII secolo a intessere un dialogo interreligioso tra i tre cristiani, ebrei e musulmani, dialogo basato sul rispetto della fede dell’altro e sulla convinzione della possibilità di attingere, attraverso strade diverse, a una medesima verità.
L’attività filosofica dell’autore, prevalentemente orientata alla ricerca delle “ragioni necessarie” dell’esistenza di Dio comuni alle tre fedi e alla creazione di un metodo razionale, che potesse fungere da strumento di dialogo, trova nel Libro del Gentile e dei tre Savi la rappresentazione narrativa e, per così dire, operativa.
Si tratta, infatti, di un dialogo tra un filosofo (il Gentile), privo di alcuna fede in Dio e perciò affranto, e tre teologi delle diverse fedi (i Savi), impegnati in un dialogo fondato sul rispetto reciproco, in cui vengono mostrati prima i caratteri comuni poi quelli specifici delle rispettive religioni, attraverso un metodo filosofico razionale intellegibile per il Gentile e lontano da atteggiamenti di intolleranza.
La struttura dialettica e la novità del “metodo razionale” di Lullo guidano anche il lettore contemporaneo alla scoperta del testo che, fino all’ultimo, non offre soluzioni dottrinali scontate; la struttura “aperta” (la ricerca della verità da parte del Gentile non sembra trovare una risposta univoca) ne conferma il carattere dialogico ed è elemento di grande modernità.
L’introduzione presenta con chiarezza gli elementi propri del pensiero di Lullo e dello specifico testo, calati nel contesto culturale in cui opera, con numerosi affondi di carattere storico-culturale.
Destinatari
Studiosi di storia del Cristianesimo, dell’Islam e, soprattutto, dello “spazio” religioso e culturale del Mediterraneo in epoca tardo-medievale.
Chi è impegnato nel dialogo interreligioso.
Autore
Raimondo Lullo (1235-1316). Abbandonata la famiglia e il lavoro all’età di trent’anni, si dedicò fino alla morte alla predicazione della fede cristiana,sviluppando un impegno missionario, intellettuale ed esistenziale al tempo stesso, che lo vide instancabilmente impegnato in progetti di studio, viaggi, relazioni con i principi e papi dell’epoca. La sua attività fu accompagnata da una vastissima produzione di testi.
Curatore
Sara Muzzi, è segretaria del Centro Italiano di Lullismo con sede a Roma presso la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum e autrice di alcuni recenti volumi sull’opera e la figura di Raimondo Lullo; ha tenuto corsi su “Raimondo Lullo e il dialogo interreligioso” presso l’Istituto Teologico di Assisi.
Traduttrice
Anna Baggiani, esperta di catalano, già traduttrice per la prima edizione in italiano di altre opere di Lullo.
Nella nostra società si stanno sgretolando convinzioni, ideali, che hanno sorretto per due millenni l’Occidente. Sta oscurandosi il concetto del Dio cristiano. Crollano i miti del benessere, dei posti fissi, degli stipendi, delle pensioni intoccabili.
Tutto sta diventando insignificante, difficile, assurdo, come impegnarsi in un amo- re durevole, amare, accettare la vita e le varie fasi, come la vecchiaia, la malattia...
Viviamo in una notte valoriale che non lascia tranquilli né individui né società, né gruppi né istituzioni.
Famiglia e scuola sono disorientati dalla frammentazione culturale, dal soggettivismo. Serpeggia un nichilismo diffuso.
E cita Nietzsche quando alla domanda cosa significhi nichilismo, il filosofo risponde: “Significa che i valori supremi si svalutano”. Noi viviamo questa realtà, dice l’Autore.
Intanto stanno rimodellandosi gli stili di vita.
Potrebbe ridursi, forse scomparire, l’abitudine allo sperpero, al divertimento senza limite, gli sballi suicidi di fine settimana dei nostri giovani.
Se il costume è costretto a dire addio all’opulenza, potremmo ritrovare una nuova saggezza di vita, basata sull’essenziale e sulla riscoperta delle relazioni.
Se l’orgoglio occidentale viene umiliato dall’ascesa dei popoli asiatici, è l’occasione per abbandonare il “mito del territorio” e aprirci alla mondialità.
E potrebbe ricomparire una rinnovata sete di certezze, di verità indiscutibili e fondamentali, trascendenti.
Destinatari
Operatori culturali, insegnanti, associazioni di cultura.
Persone interessate alla evoluzione del pensiero e dei costumi sociali.
Autore
Luciano Verdone, è professore di Psicologia e Filosofia. Insegna in un liceo di Teramo. Pubblicista, è guida del sito internet «Grafologia e test» nel portale Supereva. È autore di vari testi a carattere psicologico e sociologico.Tra gli ultimi, per Paoline: Come superare l’angoscia (2006); Una vita senza fine (2007); Terapia dei valori. Come raggiungere un benessere psicofisico (2007); Cucchiella-Verdone, La vita a due. Una conquista quotidiana (2008); Emergenza educativa in un mondo che cambia (2009); L’ottimismo (2009); L’autostima (2009); Se dico amore (2010); Valori che contano (2010); La preghiera come terapia (2010).