Le gambe fremono, il cuore scalpita, la mente ha bisogno di nuovi orizzonti. È il momento di partire, di assaporare il viaggio, di mettere un piede avanti all'altro e arrivare alla meta. Questo è il racconto della preparazione, atletica e sentimentale, al Cammino di Santiago, e dei 360 chilometri che ne sono seguiti. Protagonista: Daniela Collu, atea patentata, natura-resistente e camminatrice poco convinta. Daniela ha percorso la distanza che separa León da Santiago de Compostela in dodici giorni, con uno zaino di sette chili sulle spalle, nessun compagno di avventure tranne un grandissimo "perché no?" e il tempo, strappato dopo tanti anni a un lavoro che andava troppo veloce... Sul cammino si recupera il ritmo, il senso della distanza, il passo giusto, e si respira a pieni polmoni, fino a sentire un vento nuovo dentro. E soprattutto si incontrano persone e storie che diventano importanti come la freccia che ti accompagna al traguardo. Volevo solo camminare è una guida al pellegrinaggio più famoso del mondo e insieme un diario di bordo fatto di ricordi ormai indelebili. E se dovesse venirvi voglia di mollare tutto e partire, niente paura: è la scelta giusta!
A fronte di una popolazione che ha faticosamente raggiunto (e da non molto) l'obiettivo dell'italofonia, la nuova sfida dell'educazione linguistica consiste nel promuovere una sicura padronanza della lingua italiana finalizzata alla comprensione e alla produzione dei testi. Ruolo fondamentale per il raggiungimento di questa padronanza, ormai individuata concordemente come uno dei requisiti fondamentali di cittadinanza, è naturalmente quello della scuola. Di qui la scelta del tema - Scrivere a scuola oggi. Obiettivi, metodi, esperienze - del terzo Convegno nazionale dell'ASLI scuola, tenutosi all'Università per Stranieri di Siena dal 12 al 14 ottobre 2017. Il volume propone una riflessione approfondita sulla macro-abilità forse più praticata nell'insegnamento scolastico tradizionale: la scrittura. Divisi in cinque aree tematiche, i saggi contenuti nella miscellanea offrono dapprima una serie di ricognizioni teoriche sull?insegnamento della scrittura per poi concentrarsi sull?analisi degli strumenti utilizzati nella didattica ? dai più tradizionali ai più tecnologici ? per poi focalizzare l?attenzione sul discente, tra bisogni educativi speciali e nuovi contesti di apprendimento, in particolare quello plurilinguistico. La parte più cospicua del volume è dedicata agli interventi didattici strutturati per sviluppare la competenza di scrittura nei vari cicli scolastici.
"Cari zingari, cari nomadi, cari gitani, venuti da ogni parte d'Europa, a voi il nostro saluto." Con queste parole il 26 settembre 1965 papa Paolo VI inizia il suo discorso in un grande raduno che viene considerato oggi il punto di partenza per nuove strategie pastorali verso rom e sinti. Il libro analizza il modo in cui la Chiesa cattolica contribuisce alla metamorfosi dei "nomadi" nell'Italia (e in parte nell'Europa) della seconda metà del Novecento attraverso quelle nuove strategie pastorali. Si tratta di strategie che portarono decine di preti, suore e laici a vivere con i "nomadi" in nome della condivisione in Cristo, che svilupparono un'editoria cattolica rivolta ai "nomadi" o riguardante i "nomadi", che favorirono la traduzione in romanes di testi ezvangelici e liturgici e che portarono agli onori degli altari, per la prima volta nella storia, un "nomade". Ma le strategie pastorali non appaiono sempre omogenee e concordi all'interno della Chiesa, né nei rapporti con i "nomadi", né nei rapporti con le autorità diocesane e parrocchiali. Partendo dalle esperienze etnografiche dell'autore, il volume analizza tali rapporti, tenendo in considerazione le storie di vita di singoli missionari e attivisti religiosi che hanno vissuto per decenni nei campi nomadi o nei quartieri rom della Penisola.
L’ascolto degli estratti dalle opere si aziona sfiorando un chip ed è accompagnato da brevi testi che introducono i bambini allo spirito e alla storia dei brani, grazie anche alle illustrazioni allegre e divertenti.
Sfiora il chip e ascolta le più belle melodie di Satie! Età di lettura: da 1 anno.
Come si presentavano la società e la mentalità religiosa nella Basilicata d'Antico Regime e come sono cambiate nel passaggio all'età contemporanea? Quale ruolo vi hanno svolto le istituzioni ecclesiastiche, gli ordini religiosi e le confraternite? Sono ancora valide la 'sentenza' di Levi che Cristo si è fermato a Eboli e la tesi del «familismo amorale» di Banfield per comprendere l'arretratezza meridionale? A queste ed altre domande cerca di rispondere questo volume, attraverso una approfondita indagine storica su una regione per certi versi ancora poco esplorata. Prefazione di Jean Delumeau.