Cos'è la cattolicità della Chiesa? Con quali tratti questa proprietà caratterizza il soggetto ecclesiale? Quali le chances riservate per i vissuti odierni di chiesa a partire dal suo volto "cattolico"? Queste e altre domande costituiscono la trama del presente saggio, che intende accompagnare il lettore in un percorso teologico, al contempo diacronico e sincronico, tra paesaggi molteplici. Alla luce di questi elementi, ricomposti insieme, si delinea il tema della cattolicità della chiesa, la cui attualità si misura nella tensione - mai pienamente risolta - tra profili identitari e orizzonti di universalità.
Il celebre romanzo di J. Barrie, "Peter Pan", delinea un'inedita visione della vita all'insegna della paura di diventare adulti, una paura che i decenni successivi, come un commento vivente all'opera, hanno puntualmente confermato, fino a classificarla come disturbo psicologico: la Sindrome di Peter Pan. In queste pagine se ne presentano le caratteristiche salienti: le sue origini, le peculiarità, ma soprattutto il suo dramma profondo, che esprime una preoccupante crisi di civiltà. Quando una società non vuole più crescere, puntando i piedi per non entrare nelle tappe successive dell'esistenza, significa che non sa più educare a vivere, non vede un futuro dopo di sé e muore, simbolicamente prima che fisicamente.
Un nuovo quaderno di musica applicata.
Nel saggio vengono presentate le caratteristiche più importanti della superbia, dal punto di vista spirituale, morale e psicologico, cercando in particolare di mostrare perchè, tra tutti i vizi, esso è stato riconosciuto non solo come il più grave, ma come la radice di ogni atteggiamento malvagio. La superbia è il vizio dei perfetti", o piuttosto di coloro che si credono tali, e presumono di essere autosufficienti, chiudendosi in tal modo a Dio e alla salvezza. In questo confronto interdisciplinare, oltre a ritrovare molte cose in comune, viene ricordata l'importanza del limite e di una relazione sana e affettuosa con le figure educative caratteristiche della crescita e dello sviluppo, in particolare i genitori. "
Il cammino formativo universitario avrà quest'anno come filo conduttore il Vangelo di Luca, il sacramento dell'Eucaristia, la virtù della fede e i testi della Dei Verbum e della Gaudium et spes, insieme ad alcune parti del Catechismo della Chiesa Cattolica e al magistero di Benedetto XVI.
Il volume offre uno studio sulla Solennità della Cattedra di San Pietro celebrata nella Basilica Vaticana, considerata dapprima dal punto di vista della ricerca storico-liturgica e successivamente mediante l'analisi del Lectionarium e del Sacramentarium della Messa.
Dopo i primi due volumi (del 1993 e del 1996), con questo terzo volume viene ultimata l'esposizione sistematica degli argomenti che introducono alla comprensione complessiva della liturgia cristiana, secondo il progetto originario del manuale.
Il volume raccoglie alcune indicazioni sulla liturgia espresse dall'arcivescovo Carlo Maria Martini nel tempo del suo episcopato milanese. Riascoltare le sue riflessioni di grandissimo valore, orientate a far maturare i frutti della riforma conciliare, può aiutare ancora oggi pastori e fedeli laici a individuare possibili percorsi di crescita spirituale. Al lettore le parole dell'arcivescovo emerito di Milano sono ridonate come originale e perspicuo commento della Costituzione Sacrosanctum Concilium, nel cinquantesimo anno dalla sua pubblicazione.
Autorevoli maestri introducono e commentano il "Credo del popolo di Dio": la più significativa, recente e sintetica presentazione della fede cattolica. Contiene la versione integrale della preghiera proclamata da Paolo VI come atto conclusivo dell'Anno della Fede. Il 30 giugno 1968 - al termine dell'Anno della Fede, indetto per il XIX centenario del martirio degli apostoli Pietro e Paolo - Paolo VI proclamò una solenne professione di fede, chiamata sin da allora "Credo del popolo di Dio". In occasione del nuovo Anno della Fede, indetto da Papa Benedetto XVI per il cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II, si ripropone questa splendida professione di fede con alcune note di lettura affidate ad autorevoli teologi e interpreti della odierna vita ecclesiale.
Il 30 giugno 1968 – al termine dell’Anno della Fede, indetto per il XIX centenario del martirio degli apostoli Pietro e Paolo – Paolo VI proclamò una solenne professione di fede, chiamata sin da allora Credo del popolo di Dio.
Il Successore di Pietro ritenne utile, per confermare la fede dei propri fratelli, ricordare loro la ricchezza e la profondità delle verità rivelate e invitarli ad aderire col pensiero e col cuore a Cristo, Maestro e Salvatore.
In occasione del nuovo Anno della Fede, indetto da Papa Benedetto XVI per il cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II, si ripropone questa splendida professione di fede con alcune note di lettura affidate a d autorevoli teologi e interpreti della odierna vita ecclesiale.
Resta infatti attuale la domanda posta da Paolo VI il 30 ottobre 1968: “Che sarà di noi? Saremo tra i fortunati che avranno il dono della fede? Si, rispondiamo; ma è dono che bisogna avere prezioso, bisogna custodirlo, bisogna goderlo, bisogna viverlo”.
I poveri sono stati la causa della mia vocazione, i poveri sono il contenuto della mia fede, fonte di ispirazione della mia poesia e della mia predicazione. Per loro mi san fatto "voce"; sempre a sognare i grandi sogni di umanità e giustizia.
Il libretto raccoglie una sorta di "elogio" delle "cose" e del tempo della povertà
vissuto negli anni dell'infanzia da David Maria Turoldo in terra friulana. Nessuna tonalità nostalgica, ma una rivisitazione intensa di emozione di volti, di scene, di silenzi e di scarne parole, di odori e profumi, e sapori. Una rivisitazione che ripropone quella radice mai spenta in Turoldo, che ha continuato ad alimentare con la sua linfa, con la sua proposta di umanità dignitosa e cosciente il pensiero e l'atteggiamento esistenziale del padre David, la sua "profezia" talora sferzante ma ricca di pietà fino alla tenerezza. Con lui, tramite il suo vivo racconto, entriamo nella vecchia casa, affumicata e dove però ancora si condensa un amore rugoso e resistente, più eloquente delle rare parole, fatto gesto di puro dono, liturgia di una familiarità rigenerativa.
"In due opere semplici e acute, sant'Alfonso tratta argomenti delicatissimi, che la vita frenetica di ogni giorno tenta di soffocare. Il Santo si rivela teologo profondo, direttore spirituale affabile, simpatico, prudente e rispettoso. Coglie, con garbo e delicatezza, la profondità dei turbamenti del cuore, e quando tutto sembra oscurità, riaccende la luce della fede, della speranza, dell'ottimismo. Attualissime queste opere perché capaci di portare sollievo e di frantumare le barriere della solitudine e dell'aridità. Come soddisfare la fame di spiritualità dell'uomo."
Il 12 aprile 1947 la Madonna appare a Bruno Cornacchiola, un uomo che per molti anni cerca di allontanare la moglie dal cattolicesimo, incendia tutte le immagini dei santi, e una volta perfino il crocifisso. Se Maria ha potuto cambiare il cuore di Bruno sicuramente intercederà anche per le persone che ti sono care... La novena ti aiuterà a pregare il messaggio di amore lasciato a Bruno, e a tutti noi, per continuare a farci sperare oltre ogni speranza.