SOMMARIO
"Hai mutato il mio lamento in danza" (Dal 30)
Dio gioca con il Leviatàn
Ha mai riso il ruvido Qoelet?
Espressioni della gioia: canto, musica, danza
L'esultanza del vangelo che irrompe nel mondo
Gesù: giubilo e conviviali
Paolo, lieto in ogni tribolazione (2 Con 7)
La gioia dei discepoli: una sfida alla teologia
La grammatica della gioia e della felcità
El celibato es tenido por la Iglesia como una perla preciosa, pero ello no ha sido obstáculo para que, en repetidas ocasiones, haya sido tachado de trasnochado e incluso de pernicioso para la persona humana. Si nunca está de más profundizar en la naturaleza y el sentido de realidades como el celibato, menos aún en tiempos de escasez de vocaciones en algunos lugares del planeta y de mal ejemplo dado por algunos que, se supone, debían vivirlo con alegría. ¿Qué sentido tiene el celibato?, ¿qué aporta a quien lo vive y al mundo en el que se vive?, ¿es posible vivirlo?
Ciertamente, el celibato no es ni egoísmo ni soltería, sino una entrega generosa, de una forma concreta, a los demás.
En este libro se ofrecen reflexiones en torno a esas preguntas, desde diferentes puntos de vista. Se trata específicamente el celibato sacerdotal, pero lo que de él se dice ilumina el celibato vivido también por no sacerdotes. Se habla de la pedagogía del celibato: cómo nos da un valioso testimonio sobre el amor, el matrimonio y la paternidad. Se aborda, en fin, desde una perspectiva psicológica: si el celibato es posible, si es bueno para la persona, si puede ser un camino de madurez y plenitud humana.
Juan Luis Caballero. Profesor de Nuevo Testamento en la Facultad de Teología de la Universidad de Navarra. Su labor docente e investigadora se centra fundamentalmente en los Escritos de San Pablo. Es miembro del Consejo de Redacción de la revista Scripta Theologica, y colaborador habitual de la revista Palabra. Ha publicado recientemente, junto con otros dos autores, el libro Son tus huellas el camino. Reflexiones sobre vocación y libertad.
Antonio Aranda. Profesor Ordinario Emérito de Dogmática en la Universidad de Navarra y en la Pontificia Universidad de la Santa Cruz (Roma). Miembro de diversos organismos teológicos internacionales.
Laurent Touze. Diplomado del Instituto de Estudios Políticos de París y Doctor en Teología por la Universidad Pontificia de la Santa Cruz (Roma). Profesor de Teología Espiritual y director del Departamento de Teología Espiritual de dicha Universidad. Socio Correspondiente de la Academia Pontificia de Teología. Es autor de L'avenir du célibat sacerdotal et sa logique sacramentelle, Parole et Silence-Lethielleux.
Carter Griffin es sacerdote de la diócesis de Washington. Es graduado por la Princeton University, ha sido oficial en la Armada de los Estados Unidos, y es doctor en teología por la Pontificia Universidad de la Santa Cruz (Roma). Desde 2011 se ha dedicado a la selección y formación de seminaristas en el seminario San Juan Pablo II (Washington, DC). En breve, Emmaus Press publicará su libro Why Celibacy? Reclaiming the Fatherhood of the Priest.
Wenceslao Vial. Profesor de Psicología y vida espiritual en la Facultad de Teología de la Pontificia Universidad de la Santa Cruz (Roma). Médico y sacerdote, doctor en filosofía, combina sus conocimientos clínicos y su labor académica con una amplia actividad pastoral en relación con diferentes países y culturas. Su libro más reciente es Madurez psicológica y espiritual (Ediciones Palabra).
Periodico religioso mensile in edizione tascabile che propone due pagine quotidiane - una pillola di liturgia delle Ore - per chi vuole dedicarsi alla preghiera in un momento della giornata. Contiene il rito della Messa, la liturgia della Parola e le parti proprie delle celebrazioni eucaristiche feriali e festive, affiancate dal commento. Le riflessioni sono curate da fr. MichaelDavide, fr. Adalberto Piovano, fr. Luca Fallica e fr. Roberto Pasolini. Arricchiscono la rivista il calendario interreligioso, la segnalazione, e una breve riflessione sulle giornate particolari - ecclesiali e civili - e alcune pagine di riflessione.
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Rivista mensile Anno 12 - n. 9/2019.
L'attività di lobbying caratterizza tutti gli attuali processi decisionali: per la sempre maggiore presenza dello Stato nella società e nell'economia, che induce gli interessi ad organizzarsi e a «premere» per soddisfare le proprie richieste; per il venir meno del ruolo di cerniera tra società e istituzioni svolto dai partiti politici; per il riconoscimento di diritti e libertà fondamentali connessi all'associazionismo. Il libro offre un'ampia analisi, aggiornata e organica, degli strumenti e delle strategie di lobbying ricorrendo a casi concreti, procedure ed esempi pratici; esamina e sistematizza inoltre le numerose normative presenti a livello mondiale, fornendo allo studioso e all'operatore un utile manuale di riferimento.
Lo spread potrà mai superare alef con zero? E quando questo accadrà, la Borsa saprà resistere? Il crollo si annuncia disastroso. Dove allora proteggere i risparmi, se non investendoli in un alef ancor più grande? Scenari da fantascienza. E in verità gli alef appartengono alla matematica più astratta e fantastica. Sono numeri, con le loro formule e i loro teoremi, tuttavia infiniti, fratelli maggiori degli 1, 2, 3... che si usano in finanza. Alef con zero è il più piccolo, ma altri gli si accodano. Sono pieni di misteri: chi tra loro è per esempio 2 alla alef con zero? Non sono un incubo, né turberanno mai le nostre economie. Vale però la pena di conoscerli, per apprezzare la genialità di chi - il matematico Georg Cantor - seppe idearli.
L’opera contiene le Lettere di san Massimiliano Kolbe. Si tratta di scritti che rivelano il suo pensiero, le sue intenzioni missionarie, il suo mondo affettivo, la sua delicatezza interiore. Esse “abbracciano” tutto il corso dell’esistenza del santo e sono rivolte a familiari, frati, autorità ecclesiastiche e collaboratori.
Nove meditazioni per prepararsi a Natale ispirate dalla visione dell'Adorazione dei pastori del pittore spagnolo Juan Bautista Maìno. Riflessioni che mettono a nudo le fatiche della vita quotidiana, le provocazioni e le "luci" che ci vengono dalla venuta nel mondo di Gesù. Con una serie di domande per la vita della coppia e della famiglia.
«A parer mio quasi tutti sanno cos'è una storia, fino a che non si siedono a scriverne una». Così afferma Flannery O'Connor in uno dei suoi saggi. E considerazioni analoghe, sulla scrittura, sui suoi dilemmi e sul mistero della creatività, si possono trovare in molte delle lettere nelle quali discute della sua opera e chiede consigli ad amici del calibro di Robert Lowell o Elizabeth Bishop. "Un ragionevole uso dell'irragionevole" (che raccoglie in un solo volume Nel territorio del diavolo e Sola a presidiare la fortezza) si rivolge tanto a scrittori che non hanno mai provato a raccontare una storia quanto a quelli che lo fanno abitualmente, per cercare di scoprire qual è la natura e qual è lo scopo di questo mestiere. E se nei saggi l'autrice, pur rifiutando ogni degenerazione moralista, mette apertamente in campo la sua profonda religiosità cattolica e ci offre esempi cristallini di teoria letteraria in cui i concetti di grazia e di mistero acquistano forza e fascino, nelle lettere ci guida in un mondo popolato da autori, lettori, critici e agenti, intrecciando alle riflessioni letterarie un florilegio di osservazioni amare, ma sempre ironiche, su ogni aspetto del reale, compresi fatti di cronaca dell'epoca. Prefazioni di Christian Raimo, Fatica Ottavio.
LA PREZIOSA AGENDA CHE ACCOMPAGNERA' LA TUA FAMIGLIA OGNI GIORNO.
Uno strumento indispensabile per la casa, il tempo libero, la riflessione spirituale e l'organizzazione degli impegni; un vero e proprio libro ricco di informazioni, rubriche, curiosità.
INFORMAZIONI QUOTIDIANE
- Il santo del giorno
- Le indicazioni delle letture delle Ss. Messe del rito romano e ambrosiano
- Le fasi lunari, il sorgere e il tramontare del sole
"Tantissimi anni fa, per una collana chiamata "Invito alla lettura di...", fra tanti autori del nostro Novecento scelsi di scrivere su Dino Buzzati. Il clima culturale era ancora così palesemente influenzato dalle mode neorealistiche, che lo stesso direttore della collana, poco amante delle atmosfere e dello stile buzzatiani, tentò di modificare il mio testo in senso molto negativo verso l'autore, direi addirittura sprezzante. Non ci riuscì. Buzzati è un grande, ed è ormai un classico. Il deserto dei tartari continua ad affascinare i lettori ed è diventato proverbiale; le novelle dei primi libri hanno spesso una perfezione incantata, sembrano scolpite nel cristallo. E il mio piccolo libro mi pare ancora la chiave giusta per entrare nel suo mondo".
Sulla traccia della devozione dei sette dolori e gioie di san Giuseppe, rivivono in queste pagine gli snodi della vita del santo Patriarca: la conoscenza viva e diretta della sua figura consente così al lettore di entrare nel cuore del mistero cristiano e nella semplice profondità dell’infanzia di Gesù. Sono note di grande coinvolgimento narrativo, dove diventa sorprendentemente facile condividere e osservare in presa diretta, con il calore dei particolari e il sapore della quotidianità, con le sue luci e le sue ombre, il percorso di fede di Giuseppe che ha per meta il riflesso della paternità stessa di Dio, ed è una sfida a riscoprire l’autentico senso di essere genitori, sul piano naturale come in prospettiva spirituale.
"Dio Padre è innamorato del mondo che ha creato, e ha manifestato il suo Amore donandoci suo Figlio, nostro Bene e nostra Salvezza. In Lui gli uomini sono chiamati a diventare "una sola famiglia e un solo Popolo di Dio". Dove un qualsiasi cristiano si offre per essere uno strumento vivente ed essenziale di questo Amore, là accade la missione. L'esperienza dei santi missionari è, in maniera specifica, quella di coloro che vanno a impiantare la Chiesa, là dove essa quasi non esiste, ma naso a ogni caritatevole batti del loro cuore, a ogni giudizio della loro intelligenza di fede e a ogni opera che esce dalle loro mani: una missione certa della vittoria del "grande Amore", sostenuta cioè da una indomabile speranza".