Culto della mela, comunità d'iniziati, fedeltà assoluta. Apple rappresenta per molti suoi appassionati qualcosa in più di una corporation dell'informatica: nella maniera di presentarsi al pubblico e nei sentimenti suscitati nei Mac-user, mostra somiglianze con quanto viene tradizionalmente attribuito alle religioni. Dalla scelta della mela, simbolo del peccato e della conoscenza, alla volontà di differenziarsi in modo eretico-rivoluzionario dall'ortodossia di IBM e Microsoft, Apple ha instillato e sfruttato il desiderio di appartenere a un gruppo elitario, accomunato dalla conoscenza di una verità nascosta ai più. Questo piccolo ma documentato libro si addentra in simili scenari con l'intento di verificare quel che di realmente religioso vi sia nel "culto" di Apple e nell'ammirazione, e quasi devozione, di tanti per la figura di Steve Jobs.
Intense pagine nelle quali traspare una profonda esperienza di fede, un vissuto religioso da cui emerge una contagiosa capacità di professare con la vita e con il cuore l'assoluto primato di Dio e la carità per i fratelli. Prefaz. Card. Angelo Comastri, presentaz. E commenti di Gabriella Bova.
Quarto volume della collana "Graphé", che si propone come corso completo di studi biblici di base. Ogni volume presenta in modo chiaro il quadro complessivo di riferimento per le singole sezioni bibliche, proponendo lo stato attuale della ricerca. Questo volume tratta i libri della tradizione sapienziale (Proverbi, Giobbe, Qoèlet, Siracide e Sapienza) e i libri della poesia ebraica (Salmi e Cantico dei Cantici): nel loro insieme, rappresentano un luogo di rilettura del cammino della storia di salvezza che si svolge nelle altre parti dell'Antico Testamento, in particolare nel Pentateuco e nei Profeti.
Questo libro raccoglie diversi cicli di lectio divina che l'autore ha tenuto in tempi e sedi diverse nel corso degli anni. È una proposta molto concreta per l'uomo d'oggi: lasciarsi provocare e mettere in discussione dalla Parola di Dio, sapendo che l'uomo delle Scritture non si chiede "Chi è Dio?", ma piuttosto "Cosa vuole Dio da me?", e che Dio parla le nostre stesse parole. L'autore si è ispirato a principi fondamentali: l'ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo la Parola è medicina per le nostre sofferenze, ma anche profumo che rischiara ancora di più il senso della vita e della gioia vera la Parola è lo specchio in cui vediamo concretamente - senza illusioni o immaginazioni - il nostro volto e quello che siamo veramente.
Questo libro è un percorso che utilizza il linguaggio dell'arte come mediazione didattica e fornisce un piacevole e divertente strumento ludico per conoscere e approfondire la Bibbia attraverso molteplici codici comunicativi. L'itinerario è rivolto ai bambini dai 5 anni in su ed è uno strumento fruibile per insegnanti, catechisti, genitori e nonni che desiderano stimolare esperienze conoscitive e creative mediante la sperimentazione di materiali e tecniche diversificate, avvicinando e sensibilizzando anche i piccoli verso il gusto del bello.
Il testo contiene gli Atti del Congresso dell'Équipe Europea di Catechesi, tenutosi a Malta nel 2012. Il problema del linguaggio umano per "dire Dio" è stato indagato al singolare e al plurale. Il "linguaggio" in catechesi: i contributi invitano a entrare in una visione secondo la quale la catechesi non dà un linguaggio, ma apre a esperienze personali, comunitarie e sociali che suscitano un incontro con Qualcuno e tra di noi. I "linguaggi" in catechesi: è un invito alla catechesi a fare spazio non solo al ragionamento, ma al corpo, all'emozione, alla poesia, alla bellezza, ai sensi, all'invocazione, alla meraviglia, alla contemplazione.
Il libro presenta una serie di proposte operative attinenti al Natale: decorazioni per abbellire l'aula o la casa, biglietti augurali eseguiti con tecniche diverse, presepi da realizzare con carta, cartone, fogli di alluminio. In ogni proposta è illustrato dettagliatamente il processo di costruzione sono anche forniti modelli fotocopiabili per l'esecuzione. Oltre alle attività, che possono essere svolte in casa, a scuola o al catechismo, il testo offre notizie per approfondire l'aspetto religioso, storico, antropologico e culturale del Natale, stimolando una riflessione sul significato della festa attraverso l'analisi dei suoi simboli.
Dalla saggezza pedagogica di don Bosco condensata in uno dei suoi sogni più famosi, un libretto facile ma profondo, per fare qualche passo sulla via della santità e della crescita personale: per tutti i giovani, stimolati dall'entusiasmo contagioso di Papa Francesco e dalla recente esperienza della GMG di Rio. Un testo da regalare, da avere sempre a portata di mano, che in dieci passi, dieci diamanti, aiuterà giovani e ragazzi a rivedere la propria vita e il proprio rapporto con sé, con Dio e con gli altri.
Il volume affronta, in maniera essenziale ma senza rinunciare alla profondità della riflessione, la metodologia del lavoro in team nei servizi alla persona, finalizzata alla promozione integrale di quanti ne usufruiscono, nelle diverse condizioni ed età della vita. Il testo si suddivide in due parti. La prima propone un itinerario per maturare e consolidare uno stile di vita comunitario, irrinunciabile per impostare e realizzare un lavoro in team efficace. La seconda offre proficui spunti operativi concretizzabili nei vari servizi alla persona e nei diversi ambiti e relative intersezioni: educativo, scolastico, assistenziale, sociale e sanitario.
Il libro offre un approccio comunicativo alla giornata delle parabole raccontata da Mt 13. Sul mare Gesù rivolge il suo appello alle folle: "chi ha orecchi intenda". In casa raccoglie frutto dal discepolo "doctus in regno caelorum". Senza parabole della comprensione, le parabole del Regno sarebbero prive di effetto e perderebbero di attualità.
Il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e una grande denominazione cristiana, quella motodista, sbocciata tre secoli fa nel mondo anglosassone, ha prodotto in quasi cinquant'anni pregevoli approfondimenti. Questo libro li valorizza, prospettando come la questione della successione apostolica, che ha giocato un grande ruolo nella contrapposizione tra questi soggetti in dialogo, in un'ottica inclusiva permetta un crescente riconoscimento dell'ecclesialità delle rispettive comunità e dei loro ministri.
Temi fondamentali per la storia del cristianesimo. Una valida testimonianza della vita dei crististiani tra il III e il IV secolo. Le opere pseudociprianee sono più numerose e più estese degli scritti autentici di Cipriano a causa della grande fama che egli ebbe non solo ai suoi tempi, ma anche e soprattutto nei secoli successivi. Porre uno scritto sotto la paternità di Cipriano significava infatti garantirne la sopravvivenza e l'ortodossia. Tra i tantissimi testi attributi a Cipriano il curatore ha selezionato dodici opere la cui origine è presumibilmente riconducibile all'Africa romana e la cui epoca di composizione oscilla tra il III e il IV secolo. I testi contengono temi fondamentali per la storia del cristianesimo, come la datazione della Pasqua, il celibato del clero, la penitenza, il valore del martirio, la spiritualità cristiana, il rapporto con gli Ebrei.