Questo libro è il risultato di un viaggio alla scoperta del mondo delle chat-line. La full-immersion della psico-grafologa Mirka Cesari per scoprirne vizi, segreti e manie. Con la collaborazione di Nadia Fondelli. Illustrazioni di Alberto Fremura.
Sur les territoires de Vladimir et Suzdal’, le thème de la louange mariale prend une dimension particulièrement tendre et suggestive, due tout d'abord à la présence séculaire, dans la capitale, du palladium de la nation russe – l’icône de la «Mère de Dieu de la Tendresse de Vladimir» – qui, avec la «Trinité» d'Andrej Rublev, constitue l'un des éléments caractéristiques de son identité spirituelle et culturelle.
La présence de Marie, sa tendresse, sa protection s'étendant comme un manteau sur les terres de Vladimir et Suzdal’, s'expriment au cours des siècles à travers des iconographies qui ont pris ces mêmes noms et qui sont bien représentées dans la présente publication. En sont le symbole l'icône architectonique de la «Protection» de la Mère de Dieu, mais aussi la splendide petite église dédiée à cette fête, qui se dresse dans la campagne aux alentours de Vladimir, comme un «cygne blanc sur les rives de la rivière Nerl’».
Les textes ici publiés, rédigés par Marija Bykova, historienne d'art et collaboratrice scientifique du Musée-conservatoire de Vladimir et Suzdal’, mettent bien en relief les éléments historiques, stylistiques, iconographiques et spirituels des icônes et de la culture qui les a fait naître.
Massimiliano Boni non è un eroe, se non per un giorno in un anno. Questa è la storia degli altri trecentosessantaquattro. In quel tempo fa due cose: corre e scrive. Poi, certo: lavora, legge, si occupa della famiglia, ricorda, rimpiange, sogna. Ma queste altre cose accadono di lato: al centro, corre e scrive. Si prepara alla maratona e tiene un diario. Non è spavaldo, in nessuna delle due sfide. Sa di non essere più un principiante, ma non ancora un campione. Abbassa la testa, cerca di imparare dai grandi e da chi gli viaggia a fianco. Lo accompagnano, tra gli altri, un amico straniero, la nonna "Baccajella", Murakami Haruki, Cormac McCarthy, la memoria di uno sciatore chiamato Roberto Grigis e la fantasia di un nuovo figlio in arrivo. È uno di noi, uno di voi, una delle migliaia di figure smilze e colorate che vediamo ansimare mentre le superiamo motorizzati, domandandoci: "Chi glielo fa fare?". Porta questo interrogativo a un livello più profondo. Scava dentro le proprie tracce per trovare il solco di un impegno che comprende molto più dell'allenamento per una gara. Ne fa una questione di fede: nelle proprie possibilità, nella legge umana e, infine, in quella divina. Il suo linguaggio si scioglie avanzando verso il traguardo dove la vita è in agguato, come sempre comica e tragica, pronta a dare in modo inatteso e a togliere quel che ci si aspettava. In entrambe le sue sfide Boni è un outsider, ma arriva in fondo. La fatica avvera i desideri.