È possibile gestire una "proprietà" con "libertà", cioè senza appropriarsene, e con "cura", cioè con responsabilità? A modello di tale necessità e possibilità è stato assunto Francesco D’Assisi con la sua scelta di vivere "senza nulla di proprio". Cosa significa veramente essere liberi in un mondo ossessionato dal possesso e dalla scalata sociale? In questo saggio profondo e illuminante, Pietro Maranesi, frate cappuccino, teologo e tra i maggiori esperti della vicenda umana e spirituale di Francesco d’Assisi, rilegge la figura del Santo: non solo un uomo che ha scelto la povertà, ma un rivoluzionario che nel vivere sine proprio (senza nulla di proprio) ha scoperto la chiave per una libertà responsabile, autentica e "leggera". Nella storia delle società umane come noi le conosciamo, la questione della proprietà personale e privata è strettamente legata alla questione del potere. Possedere qualcosa - case, terreni, oggetti, denaro - impone di poter mantenere e difendere quel che si possiede, creando così uno stretto rapporto di mutua dipendenza: la proprietà, con l’onore che ne consegue, chiede "potere" per essere difesa e dà "potere" per essere accresciuta. Anche Francesco d’Assisi, il Santo che la storia e la fede tramandano come colui che ha rifiutato di possedere beni terreni, ha vissuto profondamente questo intreccio, tanto da sperimentarne ogni difficoltà. In quel giovane, figlio di un ricco mercante, avviene il rovesciamento radicale delle "normali" prospettive esistenziali: una scelta da lui avvertita come unica soluzione per liberarsi dalle conseguenze spietate e spesso violente imposte dalla gestione della proprietà mediante l’esercizio del potere. Questo testo è una guida sapienziale per chiunque cerchi di conciliare libertà e responsabilità nella gestione dei propri "beni", materiali o spirituali che siano. Un viaggio alle radici dell’umano, per scoprire che la vera ricchezza inizia dove finisce il desiderio di possedere.
Una mente curiosa, un core grande e la voglia di non arrendersi mai!
Dieci italiani straordinari che hanno contribuito, ogn con la propria storia, ognuno con il proprio personale modo di lasciare segno, a portarci nel mondo in cUi viviamo oggi!
Cosa aspetti? Apri il diario e vieni a scoprirl
settembre RITA LEVI-MONTALCINI, premio Nobel per la Medicina
ottobre ENRICO FERMI, uno dei più grandi scienziati del XX secolo
novembre GIANNA VITALI, fondatrice a Milano della Libreria dei Ragazzi
dicembre MARIO LODI, docente e pedagogista di fama mondiale
gennaio EVA MAMELI CALVINO, prima donna a conseguire la libera docenza presso un'università italiana
febbraio GIANNI RODARI, scrittore per ragazzi vincitore del premio Andersen
marzo TINA ANSELMI, coraggiosa staffetta partigiana, prima donna ministra del Lavoro in Italia
aprile GINO STRADA, medico e fondatore di Emergency
maggio MARIA MONTESSORI, pedagogista di fama mondiale
giugno PIERO CALAMANDREI, giurista tra gl artefici della Costituzione italiana
La Bibbia in un’edizione perfetta da portare sempre con sé. Robusta ed elegante con copertina soft touch gommata ed elastico. Presenta 72 pagine a colori con introduzione generale alla lettura, cartine, ricostruzioni. E poi introduzioni ai singoli libri, note al testo: tutto ciò che occorre a chi si avvicina per la prima volta alla Parola di Dio. La Bibbia ogni giorno: un percorso guidato per leggere tutta la Bibbia in 365 giorni. La Bibbia per la catechesi: la guida alla lettura fornisce ai catechisti preziose indicazioni per spiegare il testo biblico. La Bibbia per la lettura orante: semplice, completa, recepisce le esortazioni di papa Francesco per una lettura orante, personale e comunitaria, del testo biblico. La Bibbia per tutti: ideale per i gruppi parrocchiali, i giovani, la formazione pastorale.
Il tentativo di elaborare teologicamente l’incontro con la modernità, della quale il pluralismo è espressione, ha caratterizzato i lavori del Concilio Ecumenico Vaticano II nel dialogo con le culture e la storia umana. Il presente studio individua quali sviluppi e quali limiti, all’interno del magistero pontificio e della riflessione di diversi teologi cattolici, abbia avuto la recezione postconciliare del pluralismo ecclesiale. Nel corso dell’opera emerge quanto l’urgenza di abitare la complessità socioculturale dell’oggi e la considerazione di un’ecclesiologia che valorizzi la dimensione locale abbiano condotto alla riscoperta della natura escatologica della Chiesa. La prospettiva della venuta del Regno apre alla valorizzazione delle diversità teologiche, spirituali e pastorali che emergono nel tempo. In esso, infatti, la Chiesa raggiungerà il suo compimento, che segna la realizzazione di un’unità maggiormente inclusiva, composta dalle molteplici forme assunte nel pellegrinaggio terreno per armonizzare le differenze nell’unico popolo di Dio.
La devozione a Maria che scioglie i nodi risale all’antichità del cristianesimo, ma ha trovato la sua espressione particolare nel XVIII secolo in Germania e, negli ultimi decenni, grazie anche a Papa Francesco, si è diffusa in tutto il mondo. Tutto ciò descrive all’inizio di questo libro Enrichetta Cesarale, ma il cuore del volume non è la storia di tale forma di devozione mariana. Ci viene proposta invece una riflessione sulle situazioni della nostra vita che hanno qualche aspetto più o meno complesso. I nodi che ci fanno soffrire sono tanti e possono riguardare i diversi campi del nostro agire, pensare e sentire. La loro essenza, però, consiste nelle relazioni con gli altri e con Dio. Sono questi i nodi che nella Novena l’autrice ci fa chiedere di sciogliere a Maria. Il loro scioglimento determina un ricominciare, dopo aver lasciato andare qualcosa di sé e del passato. La vita è fatta sempre di nuovi inizi. Un libro che ci parla dal cuore al cuore, ma che vuole essere innanzitutto, senza scadere nel moralismo o nel devozionismo, un invito ad affidarci a Maria, che ci precede nel vivere i diversi travagli e intercede per noi come una buona madre.
Se si chiede a un fi glio della tradizione occidentale che cosa sia la filosofia, la risposta più probabile sarà che è l’esercizio del pensiero critico. Ma, se si fa la stessa domanda a qualcuno che coltivi la filosofia essendo radicato in un’altra tradizione, costui risponderà che essa è iniziazione alla vita. È in questo secondo senso, più pregnante e integrale, che Panikkar si è aperto all’esperienza fi losofica, a cui inerisce inscindibilmente un valore teologico e spirituale. Questo per lui ha comportato un cammino di maturazione che consente di portare a convergenza i significati riconosciuti nella ricerca e il modo di esistere. Dalla Prefazione di Roberto Mancini
La nube della non-conoscenza è uno dei più noti testi di riferimento della mistica cristiana medievale. In queste pagine, l’anonimo maestro certosino delinea con grande vigore dialettico il percorso radicale dell’uomo o della donna che vogliano incamminarsi verso la vita contemplativa: è una via che si apre nell’umiltà e nel distacco da tutto ciò che si possiede e si conosce, e soprattutto nell’abbandono totale all’agire di Dio. Con un linguaggio essenziale e fortemente evocativo, l’autore guida chi legge attraverso un itinerario di spogliazione, dove l’intelletto tace e la volontà si fa nudo impulso d’amore: l’autore della Nube della non-conoscenza parla qui di un «nobile e amoroso nulla», attraverso il quale si rivela l’«alto e santo tutto di Dio». Il volume, che raccoglie i quattro testi principali dell’ignoto estensore, con l’ausilio di un’ampia introduzione e di un ricco apparato di note, restituisce al lettore contemporaneo un insegnamento limpido e un invito: squarciare la nube impenetrabile che si frappone tra l’uomo e il divino e ritrovare così la via disadorna che conduce all’incontro di vita eterna con Dio.
Perché Assisi, solo a udirne il nome, suscita un fremito al cuore? E perché, ancora oggi, sentiamo il bisogno di metterci in cammino verso questa città? In queste pagine, Fulvio Mannoia conduce il lettore in un pellegrinaggio non solo geografico, ma soprattutto spirituale: tra le pietre rosa del Subasio e il profumo mistico che ogni vicolo trasuda, Assisi si rivela simile a una nave che naviga i secoli senza affondare mai, custode instancabile di un messaggio di pace universale. Il racconto dei luoghi — dalla casa di Pietro di Bernardone al silenzio delle Carceri, dal Vescovado, teatro della Spogliazione di Francesco, al "grembo- della Porziuncola — e di alcune delle pagine più intense dell’esperienza francescana diviene invito a mettersi in cammino seguendo le orme del Poverello: colui che, facendosi piccolo, ha saputo includere il mondo intero nell’abbraccio di Dio.
Tommaso — per gli amici Thor, come il dio del tuono — è uno spirito guerriero, con tante incertezze sul proprio futuro e un unico punto fermo, Lucia. Quando una notte la terra si mette a tremare e tutto crolla, Thor si precipita da Lucia, per cercarla sotto le macerie. Per tutti diventa un eroe, ma ora lei è in coma e lui, divorato dai sensi di colpa, si sente vivo a metà. Tra le tende della Protezione civile e il silenzio di Lucia, Tommaso impara ad ascoltare chi non può parlare, a leggere tra le righe, a conoscere davvero chi pensava di amare. Il campo-base, che ospita terremotati e volontari, diventerà allora il luogo dove la polvere può farsi colore e il vento restituire il respiro. Età di lettura: da 8 anni.
Il cristiano è un lavoro duro ma qualcuno lo deve pur fare. Già, ma come? Basta attenersi alla lettera ai dieci comandamenti? Tutto qui? Naturalmente no. Non esiste un elenco di indicazioni puntuali da seguire in qualunque situazione, per assicurarsi la salvezza. In compenso, la Bibbia offre un ricchissimo catalogo di storie nelle quali Dio si è messo in dialogo con uomini e donne, nella quotidianità delle loro vite, talvolta in modo un po’ misterioso, ma sempre operando per il loro bene. Leggere quelle storie può ispirarci anche oggi nelle piccole e grandi cose di ogni giorno. Anna Porchetti, con uno stile ironico e, insieme, con grande rispetto, ripercorre alcuni passi dell’Antico e del Nuovo Testamento, portandoci a scoprire punti di contatto tra le vite dei loro protagonisti e le nostre: Eva e il complottismo, Geremia e il tupperware, Giuseppe e la lavastoviglie sono solo alcuni esempi di originali connessioni tra gli episodi biblici e la vita di uomini e donne del nostro secolo. Leggere questo libro diviene così un modo per meditare la Parola, interrogandoci e trovando risposte sulla nostra relazione con Dio e sul Suo infinito amore per noi.
Come si sopravvive al dolore di chi abbiamo di fronte? Come non farsi travolgere, quando sembra occupare tutto lo spazio disponibile? Esiste un confine sottile in cui la professione diventa missione e i progetti personali di vita cedono spazio alla compassione; è in questo territorio che si muovono i testimoni intervistati da Marina Piccone: medici, missionari, psicoterapeuti, caregiver e volontari che hanno scelto di non distogliere lo sguardo, ma di restare. Con un mosaico di esperienze di dedizione e prossimità, il testo esplora il lavoro invisibile della cura e il suo costo emotivo e fisico, dando voce a chi tocca con mano le ferite del mondo sino, a volte, a farsi spezzare il cuore… ma senza mai soccombere! Le testimonianze raccolte mostrano quanto il confine tra chi cura e chi è curato sia fragile, e come l’esposizione continua al dolore dell’altro possa lasciare tracce profonde, spesso ignorate dal discorso pubblico e dalle istituzioni. E se la geografia del dolore che si traccia in queste pagine interroga il nostro modo di intendere il gesto di responsabilità e di cura, restituisce al contempo dignità a un’esperienza fondamentale eppure marginalizzata, nella sua capacità umana di generare speranza tramite la forza rivoluzionaria della tenerezza.
Le esperienze di pre-morte (near death experience, NDE) si verificano in individui in prossimità della morte per cause varie e sono stati studiati a fondo dal punto di vista scientifico. Includono un potenziamento della coscienza, percezioni extracorporee, talora verificate, il percorso in un tunnel che sfocia in un ambiente luminoso, un’esperienza di pace, benessere e amore, l’incontro con persone defunte, entità angeliche o addirittura divine e una rapida revisione della vita trascorsa. Sono fenomeni frequenti che spesso inducono un radicale e persistente cambiamento dei valori esistenziali e della credenza in Dio e in una vita eterna oltre la morte fisica. Alcuni studiosi li considerano allucinazioni prodotte da aree cerebrali sofferenti o elaborazioni psicologiche a carattere consolatorio. Per altri suggeriscono che l’io umano cosciente non sia solo il prodotto della rete neuronale e che esista una dimensione del reale che trascende quella materiale.