Questo volume è pensato per la preparazione alla prova preselettiva e alla prova scritta del concorso per 210 Allievi SNA-Scuola nazionale dell'amministrazione, autorizzato Con Decreto pubblicato nella Gazzetta ufficiale - Serie generale n.114 del 5 maggio 2020.
Questo volume è pensato per la preparazione al concorso indetto per l'assunzione di 2133 funzionari Ripam. Il bando di concorso pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 50 del 30.06.2020 prevede una prova preselettiva e una prova scritta, consistenti in test di quesiti a risposta multipla.
Il volume sostiene il candidato nella preparazione alla prova preselettiva, per qualunque dei profili a cui voglia candidarsi e verterà su: materie specifiche del singolo profilo; logica (comune a tutti i profili); inglese (comune a tutti i profili).
Materie presenti:
- Logica
- Inglese
- Profili costituzionali di tutela della salute
- L’organizzazione e funzionamento del Ministero della salute, nonché degli enti, istituti ed agenzie facenti parte del Servizio sanitario nazionale.
- Funzioni istituzionali del Ministero della salute
- Normativa in materia di trasparenza e anticorruzione
- Diritto del lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione
- Codice di comportamento dei pubblici dipendenti
- Organizzazione centrale e periferica del Ministero della salute
Ciascuna materia è trattata in maniera chiara ed esaustiva, soprattutto aggiornata agli ultimi interventi legislativi.
La Bustina di Minerva è una rubrica iniziata da Umberto Eco sull'ultima pagina di "l'Espresso" nel marzo del 1985. Questo volume ne offre una selezione del decennio 1990-2000, che spazia dalle riflessioni sul mondo contemporaneo, alla società italiana, alla stampa, al destino del libro nell'era di internet, sino ad alcune caute previsioni sul futuro, e a una serie di divertissement o raccontini. La collezione restituisce il senso della rubrica che, come vuole il titolo, intendeva raccogliere quegli appunti occasionali e spesso extravaganti che alle volte si annotano nella parte interna di quelle bustine di fiammiferi che si chiamano appunto Minerva. Incisive nella loro brevità, con un registro assai vario che spazia dal comico al tragico, queste Bustine raccontano dieci anni della nostra storia.
L'ultima avventura del commissario Montalbano. Anno 2005: Camilleri ha appena pubblicato La luna di carta. Sta lavorando alla successiva avventura della serie, ma in estate consegna a Elvira Sellerio un altro romanzo con protagonista il commissario Montalbano. Si intitola Riccardino. L'accordo è che verrà pubblicato poi, un domani indefinito, si sa solo che sarà l'ultimo romanzo della saga Montalbano. Anno 2016. Sono passati 11 anni durante i quali sono usciti 15 libri di Montalbano. Andrea Camilleri sente l'urgenza di riprendere quel romanzo, che è venuta l'ora di «sistemarlo». Nulla cambia nella trama ma solo nella lingua che nel frattempo si è evoluta. Né muta il titolo che allora considerava provvisorio ma al quale ormai si è affezionato e che nel 2016 decide essere definitivo. Un titolo così diverso da quelli essenziali ed evocativi e pieni di significato ai quali siamo abituati, in cui risuonano echi letterari: La forma dell'acqua, Il giro di boa, Il ladro di merendine, L'altro capo del filo. Ma Riccardino segna quasi una cesura, una fine, ed è giusto marcare la differenza sin dal titolo. Ma come è nata l'idea, e soprattutto perché? Racconta Andrea Camilleri in una vecchia intervista che a un certo punto si era posto il problema della «serialità» dei suoi romanzi, dilemma comune a molti scrittori di noir, che aveva risolto decidendo di fare invecchiare il suo commissario insieme al calendario, con tutti i mutamenti che ciò avrebbe comportato, del personaggio e dei tempi che man mano avrebbe vissuto. Ma poi, aggiunge, «mi sono pure posto un problema scaramantico». I suoi due amici scrittori di gialli, Izzo e Manuel Vázquez Montálban, che volevano liberarsi dei loro personaggi, alla fine erano morti prima di loro. Allora «mi sono fatto venire un'altra idea trovando in un certo senso la soluzione». Ecco: la soluzione la scopriranno i suoi tantissimi affezionati lettori di questo Riccardino che pubblichiamo ricordando Andrea Camilleri con gratitudine grandissima.
La vita di Justine è un libro le cui pagine sono l'una uguale all'altra. Segnata dalla morte dei genitori, ha scelto di vivere a Milly - un paesino di cinquecento anime nel cuore della Francia - e di rifugiarsi in un lavoro sicuro come assistente in una casa di riposo. Ed è proprio lì, alle Ortensie, che Justine conosce Hélène. Arrivata al capitolo conclusivo di un'esistenza affrontata con passione e coraggio, Hélène racconta a Justine la storia del suo grande amore, un amore spezzato dalla furia della guerra e nutrito dalla forza della speranza. Per Justine, salvare quei ricordi - quell'amore - dalle nebbie del tempo diventa quasi una missione. Così compra un quaderno azzurro in cui riporta ogni parola di Hélène e, mentre le pagine si riempiono del passato, Justine inizia a guardare al presente con occhi diversi. Forse il tempo di ascoltare i racconti degli altri è finito, ed è ora di sperimentare l'amore sulla propria pelle. Ma troverà il coraggio d'impugnare la penna per scrivere il proprio destino?
Tutto comincia la notte in cui un fulmine squarcia il buio di una calle di Buenos Aires e un'adolescente intravede, nel salotto della casa di fronte alla sua, «tre ombre sottili e pensierose». Da quel momento la ragazza non smetterà più di spiare le enigmatiche presenze, ossessionata dal desiderio di appropriarsene e dal terrore di perderle, finché non riuscirà a sedersi anche lei in quel salotto, dove tornerà ogni giorno, perché tutto, accanto alle tre donne, acquista «un senso di rottura, di feroce oblio...». Inventa loro una vita, le ama e le odia, desidera vederle morte - una, in particolare, che deve aver commesso qualcosa di terribile...
Londra, 1887: l'anno, recitano i libri di storia inglese, del Giubileo d'Oro, dei festeggiamenti per il cinquantenario dell'ascesa al trono della regina Vittoria. L'anno, però, anche di una storia di cui pochissimi sono a conoscenza, e che i più preferiscono dimenticare: la storia di una senzatetto, Mary Ann Nichols, detta Polly, che bivaccava come tanti a Trafalgar Square. A differenza della monarca, la sua identità sarebbe presto caduta nell'oblio, anche se il mondo avrebbe ricordato con grande curiosità il nome del suo assassino: Jack lo Squartatore. Polly fu la prima delle cinque vittime «canoniche» di Jack lo Squartatore, o di quelle la cui morte avvenne nel quartiere di Whitechapel nell'East End. Al suo omicidio seguì il ritrovamento dei cadaveri di Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly. La brutalità degli omicidi di Whitechapel sconvolse Londra, soprattutto perché l'assassino riuscì a darsi alla macchia senza lasciare indizi circa la sua identità. Mentre il cosiddetto «autunno del terrore» volgeva al termine, Whitechapel si riempì di sedicenti giornalisti intenti a cavalcare l'onda. I giornali andarono a ruba e, in mancanza di informazioni certe da parte delle autorità, le pagine furono sommerse di infiorettature, invenzioni e voci infondate, come quella secondo cui i pensionati di Whitechapel fossero «bordelli di fatto, se non di nome», e quasi tutte le donne che vi risiedevano, con pochissime eccezioni, fossero delle prostitute. Per centotrenta anni le vittime di Jack lo Squartatore e le loro vite sono dunque rimaste invischiate in una rete di supposizioni, pettegolezzi e ipotesi inconsistenti, cosicché oggi, le storie di Polly, Annie, Elizabeth, Kate e Mary Jane portano ancora impressi il marchio e la forma che i valori vittoriani hanno dato loro: maschili, autoritari e borghesi. Valori elaborati in un'epoca in cui le donne non avevano né voce, né diritti. Ma chi erano queste donne, e come hanno vissuto prima che la loro esistenza venisse barbaramente spezzata dalla mano di un feroce assassino? Attraverso un imponente lavoro di documentazione e una scrittura che lo rende appassionante come un romanzo, "Le cinque donne" riesce pienamente nel suo obiettivo di dare un volto alle donne che per troppi anni sono rimaste oscurate da un mito, restituendo loro ciò che tanto brutalmente hanno perduto insieme alla vita: la dignità.
Il volume
- propone un approccio nuovo allo studio per la preparazione alla prova scritta dell’esame di avvocato
- Ogni tematica, ad alta probabilità concorsuale, è selezionata alla luce delle sentenze della Cassazione più significative, con particolare attenzione a quelle intervenute nel corso del 2020
- Ogni argomento contiene:
- un parere
- un atto
- una rassegna giurisprudenziale
- l’inquadramento teorico degli istituti rilevanti
Il volume
- propone un approccio nuovo allo studio per la preparazione alla prova scritta dell’esame di avvocato
- Ogni tematica, ad alta probabilità concorsuale, è selezionata alla luce delle sentenze della Cassazione più significative, con particolare attenzione a quelle intervenute nel corso del 2020
- Ogni argomento contiene:
- un parere
- un atto
- una rassegna giurisprudenziale
- l’inquadramento teorico degli istituti rilevanti
Il volume analizza con completezza i reati modificati o introdotti dalle principali riforme varate nel biennio 2018-2020; costituisce uno strumento per l'aggiornamento di compendi, manuali e trattati dedicati alla parte speciale del diritto penale editi prima del 2018; dedica a ogni reato una propria trattazione mirata e ragionata, con spazi dedicati a tematiche di parte generale strettamente connesse alle singole fattispecie incriminatrici; consente a coloro che sono chiamati a partecipare ai principali concorsi pubblici, a cui il volume è primariamente rivolto, di conseguire una preparazione completa e ottimizzata.