Una giovane vergine, impegnata in un progetto normale e comune da attuare nella propria, in un angolo sperduto dell'impero romano. Senza particolari titoli o riconoscimenti umani, viene improvvisamente sradicata da se stessa per essere proiettata nel mondo della fede nell'Assoluto, a cui nulla è impossibile. Il tutto sottoposto alla sua libera decisione. Il suo Sì ha aperto orizzonti impensabili, e ha dato nuovo senso a cose antiche. Conoscerla, pregarla, imitarla è aprirci oggi alle esigenze del Vangelo, a una fede non perimetrata su pregiudizi, tradizioni e sistemi umani, alla felicità che si realizza.
Il tema di Dio ha una dignità filosofica? Sullo sfondo delle correnti più significative della filosofia del Novecento, gli interventi di alcuni docenti di chiara fama consentono di illustrare i principali modelli teorici che caratterizzano il dibattito contemporaneo. L'interrogativo se si dia una "ragione" per "Dio" sollecita una verifica della "ragione" stessa alla prova del soggetto effettivo: cosa dice "Dio" in rapporto all'istanza dell'unicità personale? A cornice di questo dibattito pubblichiamo la prolusione del Rettore Magnifico della Statale di Milano per l'inaugurazione dell'anno accademico della Facoltà.
Vangeli e Atti degli Apostoli nella traduzione ufficiale della CEI.
Testi grandi e leggibili.
Da ascoltare con voce audio registrata!
Prefazione del cardinal Angelo Comastri
In questo volume viene esaminato il dialogo tra diritto e antropologia nei beni culturali di interesse religioso. Lo sguardo si alza, l'orizzonte si amplia, la riflessione si fa più articolata. Beni dotati di materialità, prodotti dell'ingegno, del talento e della creatività umana. Testimonianze di cultura e di civiltà, ma anche, e questo è il punto cruciale, portatori di significati e valori religiosi, spirituali, che vanno ben oltre e che «riverberano il divino». Rappresentano un'occasione straordinaria per l'uomo, per la sua crescita e il suo innalzamento. Lo invitano alla riflessione sul sacro e, in tempi tanto difficili, gli insegnano ad andare oltre la superficie e a porsi le grandi domande, quelle inesauribili che spingono verso l'avventura della conoscenza e dell'approfondimento. Sono storia, memoria, speranza, indispensabili a dare forza ai valori ultimi in cui una collettività si riconosce. Chiedono a chi ne abbia la responsabilità di difenderli nella loro integrità fisica e nel loro valore immateriale. Impongono forme particolari di tutela, valorizzazione e fruizione. All'educazione, poi, spetta un compito difficile ma fondamentale: fornire gli strumenti per riconoscere l'Arte e il Mistero che essi racchiudono.
Nel periodo più critico della prima fase della pandemia, non essendo possibile celebrare con la presenza della comunità, il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, ha presieduto la liturgia eucaristica domenicale e delle principali feste, in diverse chiese della Diocesi, con l'aiuto del mezzo televisivo. Questo volume intende conservare la memoria di giorni difficili in cui, con l'aiuto della Parola di Dio, si è voluto invitare a ripensare la storia ponendo al centro la persona, sottolineandone la dimensione relazionale da cui deriva una società solidale. Le ventuno omelie raccolte segnano un ideale percorso che, a partire dalla Parola di Dio, rimane in stretto dialogo con la difficile situazione che si viveva. Sono riflessioni che coprono l'arco temporale che va dal Mercoledì delle Ceneri alla solennità del Corpus Domini; il filo rosso che le unisce è la centralità e insostituibilità dell'Eucaristia, a riguardo della fede a sostegno delle nostre comunità affinché siano segni umili ma vivi di una speranza cristiana non astratta e capace di un amore che esprima concretamente i principi sociali del Vangelo. Il tutto a partire da una logica di continuità che distingue senza separare libertà e grazia, vita civile e vita cristiana, nella scansione di una sana e piena laicità, oggi più che mai necessaria, in una prospettiva credente di ampio respiro.
Questo testo, di tutte le numerose questioni riguardanti il sacramento della penitenza, prende in considerazione il solo momento dell'interazione tra il confessore chiamato a donare, nella carità, verità e giustizia, la riconciliazione con la Chiesa e il perdono di Dio e il penitente che, sinceramente pentito, riconosce e confessa i suoi peccati, implorando con umiltà e fiducia la riconciliazione con la Chiesa e il perdono di Dio.
È il terzo volume che i due fratelli propongono: dopo il Vangelo di Luca e Matteo, in questo libro sono contenute le meditazioni della Parola di Dio delle festività dell’anno B dell’anno liturgico arricchite disegni e poesie.
Un testo che vuole esser uno strumento per la preghiera in famiglia e nelle comunità parrocchiali, per approfondire la Parola e vivere meglio le celebrazioni.
La costituzione apostolica promulgata da papa Pio XII nel 1952, dedicata alla cura spirituale degli emigranti. La "famiglia esule" che dà titolo al documento è quella di Nazareth, Gesù, Giuseppe e Maria, primo esempio di migranti costretti a lasciare la propria terra per fuggire la persecuzione. Il testo, di forte attualità, testimonia la vigile premura con cui la Chiesa ha sempre seguito, e segue ancora oggi con il suo pontefice Francesco, le moderne trasformazioni sociali. Dopo anni la costituzione di Pio XII viene proposta con un commento di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio e presidente della Società Dante Alighieri e di Fabio Baggio, parlamentare ed esperto di tematiche sociali del Movimento dei Focolari.
Chi sono il Veltro, il Messo, Matelda? Perché i Golosi sono bagnati dalla pioggia, gli alchimisti sono coperti di lebbra e i ladri si trasformano in serpenti? Che nesso lega ermetismo e filosofia, fede e astrologia nel Medioevo dantesco? Il filo che collega le parole enigmatiche della Commedia traccia anche un percorso del tutto nuovo attraverso la cultura dantesca. Questo Dizionarietto fornisce le chiavi interpretative di figure misteriose, parole e passi opachi o ambigui della Commedia, ricostruendo l'ambiente in cui l'opera maturò, i sistemi di pensiero che definivano i settori delle singole scienze in base a collegamenti e corrispondenze oggi del tutto impensabili e mettendo in luce un ambito di conoscenze e una concezione della realtà così intrinseca alla cultura di Dante che ignorarla significa precludere la comprensione del poema e dell'intera opera del poeta.
Durante la seconda metà del XVII secolo, Robinson Crusoe, un giovane da sempre fortemente appassionato alla vita di mare, decide, appena compiuti diciannove anni e contro la volontà del padre, di imbarcarsi per esplorare il mondo e conoscere nuovi orizzonti. Ogni suo viaggio finisce però in mille peripezie, fino a ritrovarsi, durante la sua ultima avventura, naufrago su un’isola deserta dove rimane per ventotto lunghi anni, molti dei quali passati in assoluto isolamento: solo dopo dodici anni dal naufragio si renderà conto di non essere mai stato veramente solo…
Daniel Defoe è stato uno scrittore britannico vissuto tra il 1660 e il 1731. Nato in una modesta famiglia londinese, cercò di far fortuna attraverso una serie di piccole attività, soprattutto mercantili. Più avanti, però, finì in bancarotta e fu arrestato. Durante uno dei suoi arresti iniziò a scrivere il romanzo Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders, pubblicato nel 1722. Ma è pochi anni prima, e precisamente nel 1719, che scrisse il suo romanzo più celebre, considerato il capostipite dei romanzi d’avventura: La vita e le strane sorprendenti avventure di Robinson Crusoe, meglio conosciuto, più semplicemente, come Le avventure di Robinson Crusoe.