Il volume, attraverso i commenti alle letture della domenica, delle Solennità e di alcuni momenti-forti dell'anno liturgico, accompagna il credente a riconoscere la visita del Signore nella propria casa, nella propria vita, in famiglia, nella comunità.
Oggi più che mai, grazie alla volontà di papa Francesco di affrontare nella XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi il tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (3-28 ottobre 2018), la comunità ecclesiale è invitata a mettersi in ascolto del mondo giovanile e a interrogarsi su come accompagnare le nuove generazioni a riconoscere e accogliere la chiamata all’amore e alla vita in pienezza. La Penitenzieria Apostolica, il ““tribunale della misericordia”, al quale ci si rivolge per ottenere quell’indispensabile medicina per la nostra anima che è la Misericordia divina” (Francesco, Discorso ai partecipanti al XXVIII Corso sul foro interno, 17 marzo 2017), ha inteso fornire il proprio contributo riaffermando il ruolo centrale del sacramento della riconciliazione nello sviluppo della fede e nel discernimento spirituale dei giovani cristiani, quale luogo e spazio privilegiato per incontrare Dio e il suo amore. Il lettore vi troverà alcune piste di lettura delle dinamiche socio-culturali entro cui un giovane cristiano vive la fede, insieme a proposte e spunti utili sul piano pastorale.
Il libro sviluppa alcune importanti questioni di ecclesiologia: il ruolo sacramentale della Chiesa nella sua interezza; la funzione della grazia; la presenza incessante dello Spirito; il sacerdozio universale; lo sguardo dell’autore si apre su ampi orizzonti di vedute, animato dalla ricerca delle vie dello Spirito attraverso la storia di peccato e santità degli uomini.
Si tratta di un testo sulla preghiera che sottolinea l'unità della persona umana che include corpo, anima e psiche, nella dimensione dell’essere-in-relazione con sé, con l’altro, con Dio in un continuo movimento d'amore che trova la sua radice nella Trinità.
Per il sentire comune, la riflessione teologica lavora in genere nell'orizzonte della concettualità, del freddo raziocinio, e tende a premunirsi contro l'immaginazione, pur senza privarsene del tutto. Non potrebbe o dovrebbe, invece, valorizzarla e integrarla meglio al proprio interno? E, se sì, quale ruolo potrebbe allora giocare l'immaginazione in teologia? Tenere l'immaginazione al proprio fianco è decisivo per chi fa teologia e indispensabile per il discorso di fede, in quanto - spiega Steeves - l'immaginazione svolge un ruolo unico per accogliere Dio che si rivela e, anzi, per realizzare la fede stessa. Credere non è solo una questione concettuale: ne va della vita concreta dei cristiani, nella preghiera, nella liturgia, nell'agire. Una collaborazione fra teologia e immaginazione sarebbe proficua, poi, persino per l'immaginazione stessa! Se la cultura contemporanea è arroventata da immagini prefabbricate, la rivelazione biblica e la grande tradizione cristiana potrebbero rinfrescarla e dissetarla. Dalle parabole all'Apocalisse, dagli inni alle omelie, i volti, le parole e le mani dei santi ci disegnano Dio. Grazie all'immaginazione, Cristo - Immagine di tutte le immagini - viene a dinamizzare i nostri immaginari fossilizzati, rendendoci liberi e felici di immaginare come lui. Integriamo dunque l'immaginazione! Ci renderà integri e capaci di giocare, a immagine di Gesù.
Se la vita è un continuo cambiamento, fedeltà equivale a immobilità? Vuol dire restare legati a qualcuno anche quando ha messo radici l'indifferenza? Significa riprodurre ossessivamente il passato, senza mostrare il coraggio dell'inventiva? E che dire delle promesse fatte a se stessi, dell'impegno preso verso l'altro, della fiducia accordata reciprocamente: hanno ancora senso? Di fronte alla confusione dominante circa il desiderio mutevole, il tempo che passa e la parola data (e poi dimenticata), è urgente riscoprire che cosa significa essere fedeli nella condizione umana odierna. Evocando la drammaturgia divina della Bibbia, Véronique Margron presenta qui le figure essenziali di questa virtù sottovalutata. Una virtù che orchestra, nel cuore di ogni esistenza, la ricerca della libertà, della giustizia o della pace. L'unica virtù a essere indefettibilmente capace di amore. E solo l'amore è degno di fiducia. Un elogio vibrante della vita sincera e leale.
Una deliziosa storia di Natale raccontata da un’insolita prospettiva, dando voce al piccolo asino che conduce Maria fino a Betlemme. Anche se l’asino non era certamente il più grande o il più possente o il più veloce degli animali, aveva comunque un importante compito da portare a termine. Adulti e bambini apprezzeranno allo stesso modo il messaggio insito tra queste pagine: Dio ha in serbo grandi progetti anche per i più piccoli.
Come è nata la Messa? Da quali riti deriva? Un percorso per scoprire insieme ai bambini le radici bibliche del rito della Messa, conoscere il significato dei suoi vari momenti e divenire parte attiva nel rito.
Il presente volume è allegato al sussidio a schede Conosci la Cena del Signore, e ne completa la proposta, presentando alcuni percorsi tematici, ognuno basato su una serie determinata di schede. Ogni percorso è accompagnato da alcune attività manuali o esperienziali che possono aiutare i ragazzi ad assimilare i contenuti svolti.
Don Cosimo Scordato è un presbitero della diocesi di Palermo che insegna teologia sistematica presso la Facoltà teologica di Sicilia. Molto noto sia per la sua attività pastorale di Rettore della Chiesa di S. Francesco Saverio all’Albergheria di Palermo sia per il suo instancabile impegno nell’animazione sociale e nella resistenza a ogni forma di dominio politico-mafioso. In occasione del 70mo compleanno, due amici di vecchia data, Maria D’Asaro e Augusto Cavadi, hanno curato questa raccolta di suoi scritti per dare un’idea, sommaria ma significativa, della ricchezza poliedrica e della intensità profonda del suo pensiero, radicato in una vita appassionata e capace di risvegliare nei lettori una passione altrettanto coinvolgente per tutto ciò che avvicina al Bene, alla Bellezza, alla Giustizia, alla Libertà.
Un racconto dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni, un'ottima lettura in grado di suscitare le domande grandi dei piccoli... Tommy ha 10 anni e fa un sogno stranissimo. Non immaginereste mai dov'è finito: un luogo in cui incontra personaggi straordinari e scopre cose altrettanto mirabili. Con la sua continua sete di risposte domanda incessantemente: chi è Dio? Cos'è la Bibbia? Chi è il "Figlio"? E la "Madre"? Ma c'è qualcuno che può rispondergli... Età di lettura: da 6 anni.
Viaggio alla scoperta della vita, del pensiero e delle azioni di Paolo VI, un cristiano coraggioso e un instancabile apostolo della Chiesa, un Papa temporalmente lontano, ma fondamentale per la storia della Chiesa e per i cambiamenti importanti che sono avvenuti con l'avvento della modernità. Tra racconti, approfondimenti e le parole dello stesso Paolo VI, la scoperta risulterà ricca e profonda. In appendice alcune delle sue preghiere più note.