Nella Prima Parte il libro indaga gli atteggiamenti dei giovani davanti al problema del significato dell’esistenza, una dimensione che è strettamente collegata alla capacità di riconoscere se stessi e la propria vocazione. Aiuta a capire come i giovani affrontano la questione del senso e il bisogno di “religiosità” in un’epoca segnata dalla frammentazione, dalla dispersione delle esperienze e dalla crisi dell’educazione.
La Seconda Parte è un vademecum, una guida e un formulario per rendere familiare l’urgente compito dell’accompagnamento spirituale e vocazionale. Lo scopo è avviare genitori, educatori, operatori della pastorale, animatori, sacerdoti e persone consacrate ad accompagnare ragazzi/e giovani a scoprire il proprio progetto di vita alla luce di Dio, al fine di accoglierlo e di seguirlo, in modo da realizzare se stessi e la propria missione nel mondo.
La teología, con la luz que proyecta la Revelación, se adentra en su investigación racional en un verdadero misterio de fe. En él se afirma que existe un único Dios, causa soberana del mundo, cuyo impulso es el amor. La creación establece la relación correcta entre Dios, el ser humano y el mundo; y se ilumina el sentido del mal y la providencia, el trabajo y el cuidado de la tierra. Confesar esta verdad cristiana es aceptar que el universo material no es la última palabra. El origen de todo, lo eterno y definitivo, es sólo Dios.
La creación se ha convertido en una cuestión central, un lugar privilegiado de diálogo entre ciencia, razón y fe. La creciente sensibilidad por las cuestiones ecológicas ha renovado el interés por esta parte de la teología cristiana.
José Manuel Fidalgo Alaiz es Profesor de Teología Dogmática. Director del Instituto Superior de Ciencias Religiosas de la Universidad de Navarra.
Il volume presenta l'analisi annuale sul mondo dei richiedenti asilo, promossa da Fondazione Migrantes. All'interno della cornice dei suoi studi che trattano specificatamente la mobilità umana, la Fondazione Migrantes, all'inizio del 2017, dedica un'analisi specifica al mondo dei richiedenti asilo, partendo da una prospettiva storica che cerca di "afferrare" i tempi e le cause di un fenomeno che accompagna, da sempre, la cosiddetta "era delle migrazioni". Esso, di recente, è ripreso, rendendosi visibile e allarmando, complice sicuramente una consistenza numerica più importante e una informazione volta spesso più a "preoccupare" che a "informare". Se c'è un limite che il testo tenta di superare è il fermarsi ai numeri della questione e alla loro "gestione". Rispondendo all'appello di papa Francesco si cerca di dare un volto alle storie, a cominciare dai minori non accompagnati a cui si dedica una sezione specifica. Le pagine qui presentate restituiscono una storia diversa con protagonisti e tappe di cui poco si parla, ma che diventa imprescindibile conoscere non solo per restituire verità alle situazioni, ma anche per capire una serie di eventi diventati recentemente, e non sempre purtroppo positivamente, cardini imprescindibili per le politiche e le azioni adottate dai diversi Stati europei.
Sulle numerose sfaccettature dell’amicizia, tema di per sé complesso, l’Autore ha preferito far parlare direttamente i vari filosofi e letterati a partire dal VI secolo a.C. fino ai giorni nostri. Queste 1350 “pillole di saggezza”, cercate e raccolte a 360 gradi senza limiti di tradizioni culturali e letterarie, non costituiscono un trattato sull’amicizia, come unico ponte per uscire dalla solitudine, ma intendono offrire una panoramica, stimolante e a tratti provocatoria, che si estende dall’esperienza all’indagine filosofica, teologica e psicologica, per poter poi tornare con serenità e fiducia alla vita di tutti i giorni.
L’importanza di questa vita è indiscutibile, sia per la sede in cui essa è tramandata, ossia la copia destinata al papa per poter istruire il procedimento canonico affinché Rosa fosse canonizzata, sia perché essa fu il punto di riferimento per tutte le vite che hanno circolato a partire dal XVI secolo: è questa la fonte che fornisce una ricostruzione completa, per quanto agiografica, della vicenda storica della santa bambina viterbese.
“I santi non sono diversi da noi, non sono dei privilegiati che hanno avuto la strada spianata per diventare quello per cui oggi li ricordiamo. Hanno avuto i nostri stessi strumenti, le nostre stesse gioie, paure, affanni, dubbi…; hanno combattuto come combatte ogni giorno ciascuno di noi. Essi sono posti in cielo come stelle, luci che rischiarano il nostro cammino, speranze che incoraggiano ad andare avanti. […] Sapere che anche la nostra patrona Rosa era fragile come noi è molto rassicurante, ci infonde speranza e ci sprona a credere in noi stessi, a non arrenderci e a mettere i nostri passi sulle orme da lei già impresse” (dal Prologo).
Le diverse fasi della vita di Sansone, dalla sua miracolosa nascita da una donna sterile alla gioventù vigorosa al declino fisico (diretta conseguenza del tradimento di Dalila), fino al riscatto finale, con la distruzione del tempio dove sono radunati tutti i filistei.
Sottolineando la necessità di un recupero del senso religioso e del senso metafisico, l’opera introduce il cammino religioso dell’uomo e la sua costante ricerca filosofica come due grandi preamboli della fede. L’esperienza religiosa presente nel cammino evolutivo di Homo sapiens è posta in dialogo con la storia e la fenomenologia della religione, fornendo un raccordo con le narrazioni consegnateci dalla rivelazione biblica. La “rivelazione primitiva” fatta ai progenitori viene così valutata sullo sfondo delle moderne acquisizioni dell’antropologia culturale. Il volume offre uno specifico approfondimento della rivelazione di Dio nella natura, ponendola in dialogo con l’esperienza e le riflessioni degli uomini di scienza.
Il libro si apre con un’omelia dell’abate e teologo Michael Reepen, ripresa in un volume di Karl Rahner, che descrive splendidamente il viaggio dei re Magi, pieno di ostacoli e di aspirazioni, paradigma del cammino intrapreso da ogni uomo animato da un grande desiderio di senso e di salvezza. L’autore, padre Zacharias Heyes, nel 1999, mentre trascorreva alcuni giorni all’abbazia di Munsterschwarzach (dove vive anche padre Anselm Grun), decise di fare il “Cammino di Compostela”. Un padre, che ha fatto il viaggio con lui, gli ha consigliato di leggere quel libro, che da allora è diventato uno dei testi più importanti della sua vita, contribuendo a tenere viva in lui una grande nostalgia. A quello scritto si ispira il presente testo-guida per il periodo di Avvento e di Natale. Seguendo la struttura del calendario di Avvento, per ogni giorno dal 1mo dicembre fino all’Epifania, è proposta una riflessione che è un incoraggiamento a mettersi in viaggio, seguendo il desiderio di vita e di vitalità, di amore e di speranza. Alla fine di ogni riflessione, un esercizio per mettere in pratica quanto meditato.
Quando nacque Gesù è un libro-gioco da colorare, che meraviglierà i piccoli lettori (dai tre anni in su) quando, dopo aver dipinto con la penna ad acqua, scopriranno tutti i dettagli delle illustrazioni e ricostruiranno la storia del Natale.
Cinque scene che narrano la nascita di Gesù, ciascuna suddivisa su due pagine: una prima pagina con il testo del Vangelo adattato ai bambini e quattro particolari da ricercare nella scena rappresentata nella pagina a fianco.
Dopo aver ascoltato il racconto evangelico, il bambino con la penna ad acqua colora la scena e scopre i vari particolari. Il libro si può usare tutte le volte che si vuole, perché quando la pagina si è asciugata, i colori svaniscono.
Un quaderno da colorare, costituito da una pagina introduttiva in cui è narrata la storia della nascita di Gesù e da quindici pagine che presentano altrettante scene tratte dal racconto evangelico, tutte da colorare, con un breve testo che sintetizza il messaggio fondamentale di ogni singola scena.
La vita è costellata di eventi che consideriamo coincidenze. Quelli che sembrano fatti casuali, possono essere letti come simboli, segnali di quello che si può scegliere di fare nella propria esistenza. Se ci si rende conto di ciò e lo si coglie come un’opportunità, la vita può cambiare e donarci maggiore consapevolezza e libertà nelle scelte. Le coincidenze sono segnali per riflettere su di noi e fare un’autoanalisi, cogliere un segnale per effettuare un cambiamento, individuare segni che la via che si sta percorrendo è quella giusta, scoprire che è Dio che guida la vita e la storia di ogni persona. Per affrontare gli eventi della vita, a volte dolorosi, o gioiosi, o imprevisti, occorre imparare a dare un significato e a cogliere i messaggi delle coincidenze: possono divenire un mezzo per conoscersi in profondità e per intraprendere un cammino di consapevolezza e di maggiore maturità a livello psicologico e spirituale.