Esponente di spicco della cultura italiana degli ultimi decenni, Erri De Luca si accosta da tempo al testo biblico da lettore, traduttore, esegeta e riscrittore. In questo volume, Luciano Zappella ci propone un articolato percorso finalizzato a mettere in risalto le coordinate della presenza della Bibbia nella multiforme opera De Luca. Narratore, saggista, poeta e traduttore, nel panorama culturale degli ultimi decenni Erri De Luca rappresenta indubbiamente una voce originale. Le sue esperienze biografiche, le scelte letterarie e il suo rapporto con la Bibbia ne fanno un intellettuale senza parentele. Non credente ma non ateo, De Luca si è accostato al testo biblico da lettore competente, da traduttore autodidatta, da ri-narratore e scrittore poliedrico. Lungi dall'essere semplice motivo ispiratore, la Bibbia - che lo accompagna da quarant'anni - funge per lui da testo fondatore e da codice antropologico universale, influenzandone anche lo stile. Luciano Zappella propone un percorso ragionato nella variegata produzione di De Luca mettendo i lettori a diretto contatto con le sue parole.
Una risposta chiara ed esauriente a coloro che considerano la vaccinazione contro il Covid-19 in sé illecita, perché funzionale all'aborto.
Giovedì della Cena del Signore, Venerdì della Passione, Veglia di Resurrezione.
Edizione aggiornata secondo la nuova versione del Messale Romano 2020.
Sommario
Editoriale
Non perdere mai la calma di Roberto de Mattei 2
Attualità, politica e società
Il principio del duplice effetto di Tommaso Scandroglio 4
C’era una volta l’America… di Maurizio Ragazzi 8
Biden e l’eredità di Trump di Massimo de Leonardis 11
America, tra brogli e derive – Intervista a Mauro della Porta Raffo di Mauro Faverzani 15
Lo shopping mondiale della Cina di Riccardo Pedrizzi 18
Notizie
Polonia: malformazioni del feto, aborto vietato di Corrispondenza Romana 21
Libertà religiosa – Sotto attacco nel mondo di Corrispondenza Romana 21
Islam-Francia – Accordo “di carta“… di Corrispondenza Romana 21
Cina/1 – sui social i cattolici sono i nuovi “untori“ di Corrispondenza Romana 22
Cina/2 – Nuova “stretta“ sui cattolici di Corrispondenza Romana 22
Dossier
La genealogia del PCI di Roberto de Mattei 24
Il fine “escatologico” del PCI di Giovanni Formicola 28
Togliatti e i cattolici di Augusto Del Noce 33
La “morte rossa” italiana di Dario Fertilio 37
Un grido dalla Lituania di don Roberto Pukenis 42
Arte e Cultura
Girl di Francesca Bonadonna 48
Fede, Morale e Teologia
Il cuore della Santa Liturgia di card. Raymond Leo Burke 50
La “Misericordia” di Firenze di Pucci Cipriani ed Ascanio Ruschi 54
Storia
Galla Placidia di Cristina Siccardi 59
I mausolei: da Ravenna a Roma di Sara Magister 62
Tesori d'Italia
Carovigno, terra mariana di Cinzia Notaro 66
La “Nzegna” di Cinzia Notaro 70
La Pala del Corpus Domini di Sara Magister 74
Recensioni
Casa Savoia e la Chiesa-Una grande millenaria storia europea di Dario Pasero 77
Il costo umano del comunismo di Redazione 78
Ordine e disordine sociali. Lo sviluppo umano integrale dai liberal all’opzione Benedetto di Redazione 78
Il comunismo. La sua natura, i suoi fini, i suoi mezzi di Redazione 79
Il Partito Comunista Italiano. Le origini e gli artefici. Nel centesimo anniversario della sua nascita di Redazione 79
Lettere
La devozione mariana 80
Agenda
Corsa della Torta 81
Festa patronale di San Benedetto 81
S’incontru 81
È il 23 dicembre 1834 quando due gesuiti bussano a una porta di via di Sant'Anna. Sono stati chiamati al capezzale di una giovane donna «ritenuta ossessa», Veronica Hamerani, per liberarla dagli assalti del demonio. Inizia così questa vicenda inquietante, di cui la storica Fernanda Alfieri compie un'accuratissima ricostruzione partendo dal ritrovamento di un manoscritto nell'Archivio generale della Compagnia di Gesù. È il diario che gli esorcisti hanno tenuto durante i mesi in cui si è protratto il rito: non solo è un racconto disturbante, in cui "il diavolo", tra violenti improperi e battute in romanesco, prende direttamente la parola, ma è anche la testimonianza straordinariamente viva delle tensioni di un'epoca. Da una parte lo sguardo della Chiesa, la convinzione che il Maligno abbia preso possesso del corpo della ragazza e la volontà di riportarlo, quel corpo, sotto il proprio controllo; dall'altra quello della medicina che vede le convulsioni di Veronica come una malattia curabile, l'isteria. Dall'anziano padre Kohlmann, che aveva attraversato i continenti, fuggendo dalla Francia in Rivoluzione e approdando, attraverso l'Impero russo, negli Stati Uniti, e ogni volta vedendo il mondo, il suo mondo di antico regime, distrutto da un tempo presente ingovernabile; al giovane malinconico padre Manera, il più colto e dubbioso (e se la ragazza stesse solo fingendo?) E poi i medici, la famiglia, il Vaticano, la Roma papalina, tesa tra la superstizione e la modernità, fra la chiusura e il cosmopolitismo. Tutti sguardi e volontà di controllo che si stringono intorno al corpo di Veronica. Lo scrutano, lo misurano, lo interpretano. Lo zittiscono. A questo corpo conteso, a questo nome cancellato, a questa parola sottratta, Fernanda Alfieri restituisce la dignità di una storia. "Veronica e il diavolo" è uno spaccato affascinante e perturbante della nostra storia, del nostro rapporto con la scienza e col soprannaturale, dell'intreccio violento fra saperi e poteri.
«Se non capisci tua madre, è perché ti ha permesso di diventare una donna diversa da lei». Questa è la storia di chi parte e di chi resta. Di una madre che va a prendersi cura degli altri, dei suoi figli che rimangono a casa ad aspettarla covando ambizioni, rabbie, attese. E un'incontenibile voglia di andarsene lontano. Dopo "Resto qui", Marco Balzano torna con un racconto profondo e tesissimo di destini che ci riguardano da vicino, ma che spesso preferiamo non vedere. Un romanzo che va dritto al cuore, mostrando senza mai giudicare la forza dei legami e le conseguenze delle nostre scelte. Daniela ha un marito sfaccendato, due figli adolescenti e un lavoro sempre più precario. Una notte fugge di casa come una ladra, alla ricerca di qualcosa che possa raddrizzare l'esistenza delle persone che ama - e magari anche la sua. L'unica maniera è lasciare la Romania per raggiungere l'Italia, un posto pieno di promesse dove i sogni sembrano più vicini. Si trasferisce così a Milano a fare di volta in volta la badante, la baby-sitter, l'infermiera. Dovrebbe restare via poco tempo, solo per racimolare un po' di soldi, invece pian piano la sua vita si sdoppia e i ritorni si fanno sempre più rari. Quando le accade di rimettere piede nella sua vecchia casa di campagna, si rende conto che i figli sono ostili, il marito ancora più distante. E le occhiate ricevute ogni volta che riparte diventano ben presto cicatrici. Un giorno la raggiunge a Milano una telefonata, quella che nessuno vorrebbe mai ricevere: suo figlio Manuel ha avuto un incidente. Tornata in Romania, Daniela siederà accanto al ragazzo addormentato trascorrendo ostinatamente i suoi giorni a raccontargli di quando erano lontani, nella speranza che lui si svegli. Con una domanda sempre in testa: una madre che è stata tanto tempo lontana può ancora dirsi madre? A narrare questa storia sono Manuel, Daniela e Angelica, la figlia più grande. Tre voci per un'unica vicenda: quella di una famiglia esplosa, in cui ciascuno si rende conto che ricomporre il mosaico degli affetti, una volta che le tessere si sono sparpagliate, è la cosa più difficile.
All'indomani della liberazione, Francia e Italia sperimentarono una transizione costituzionale dai numerosi tratti comuni. In entrambe le nazioni, i protagonisti del processo costituente si proposero non solo di operare una radicale rottura con i regimi dittatoriali da poco crollati, ma anche di realizzare un profondo rinnovamento, nel solco dei valori della Resistenza, rispetto alle forme istituzionali che li avevano preceduti. Ampliamento delle libertà, principi di eguaglianza, diritti sociali furono le parole d'ordine che si imposero tanto nella genesi della Costituzione francese del 1946 quanto di quella italiana del 1948. Tra le due vicende nazionali si registrarono, tuttavia, anche importanti differenziazioni: i costituenti italiani, guardando all'infuocato dibattito francese, capirono che sarebbe stato molto rischioso per il nostro paese riprodurne i conflitti, e si impegnarono a scrivere una Costituzione che potesse diventare - contrariamente a quel che avvenne per quella d'Oltralpe - un vero patrimonio comune. Il volume prende in esame i principali aspetti del processo costituente francese e la loro influenza sul contesto italiano, fornendo una lettura incrociata delle due esperienze di rifondazione democratica.
Negli ultimi sessant'anni è fortemente aumentato il prestigio sociale e linguistico delle varietà specialistiche e tecnico-scientifiche dell'italiano, che ha contribuito in misura significativa anche all'evoluzione della lingua corrente e dei tradizionali modelli letterari. La continuità storica, l'impulso al costante aggiornamento insieme alla grande apertura alla società contemporanea globale che tipicamente connota i linguaggi scientifici e professionali sono qui illustrati attraverso le principali componenti del lessico, della sintassi e delle differenti testualità, con particolare attenzione alle scienze esatte e naturali, alla medicina, all'economia e al diritto. Nell'era digitale, i canali di comunicazione e le diverse tipologie testuali e linguistiche attraverso cui l'italiano specialistico si diffonde tra i parlanti di ogni livello sono molteplici, e danno luogo a forme di comunicazione divulgativa e didattica che, grazie alla circolarità e agli scambi tra i media, rendono queste varietà di lingua particolarmente vivaci e attraenti.
Nuova appendice con gli aggiornamenti sulla strage di Bologna e sull'omicidio Mattarella. Le motivazioni della sentenza Cavallini del 7 gennaio 2021. Moro, Pecorelli, Sindona, Ambrosoli, Mattarella, Amato, la strage di Bologna, la P2, Andreotti. Una sequenza impressionante di stragi, assassinii, complotti, tentativi di colpi di Stato nella ricostruzione inedita del magistrato che ha scoperto la P2, arrestato Liggio e rinviato a giudizio Michele Sindona Un cumulo di fatti atroci maturati in un arco di tempo ristretto (1978-1980) e rimasti il più delle volte senza giustizia. Qui recuperati e ricostruiti in un disegno complessivo ricco di frammenti e risvolti dimenticati o trascurati durante i processi. Con Turone, testimone e protagonista come magistrato di quella terribile stagione, ci addentriamo tra gli anfratti di storie torbide e sconvolgenti che hanno come protagonisti criminali, terroristi e mafiosi ma pure uomini delle istituzioni, veri traditori della Repubblica. Ciascuno di essi, con responsabilità diverse, ha tramato contro la nostra democrazia. Come dimostra Turone, solo grazie al sacrificio di eroi valorosi tra magistrati, carabinieri, finanzieri e poliziotti, e all'impegno di alcuni politici tenaci e coraggiosi come Tina Anselmi, l'Italia è riuscita a rimanere un paese libero: leggendo queste pagine, minuziosamente documentate e frutto di anni di ricerche, sembra quasi un miracolo che ciò sia potuto accadere. È quindi essenziale riuscire oggi a tenere in mano il filo che lega i fatti di quegli anni terribili, spesso resi volutamente indecifrabili per coprire responsabilità e bugie. Lo dobbiamo alle nuove generazioni, cui Turone soprattutto si rivolge. Prefazione di Corrado Stajano.
Accanto all'attività di romanziere, che culminerà nei due capolavori "La fattoria degli animali" e "1984", George Orwell portò sempre avanti quella di giornalista, saggista e, più in generale, di testimone e critico del suo tempo, un tempo attraversato da grandi rivolgimenti politici e sociali. Le ragioni dello scrivere, il ruolo della letteratura nella società e i difficili rapporti tra arte e potere sono al centro di questi interventi, pubblicati su riviste dell'epoca. In essi si delinea la figura dello scrittore che, pur schierandosi politicamente, deve salvaguardare la propria libertà creativa da qualsiasi influenza ideologica. Ma lo sguardo acuto di Orwell sa indagare, spesso con irresistibile umorismo, anche fenomeni più quotidiani e personali, come i gusti letterari, le mode, le manie di lettori e scrittori, mescolando aneddoti e riflessioni che ancora oggi sanno raccontarci, come pochi altri, il meraviglioso universo dei libri.