Aziz e Mattia si incontrano per caso una notte: Mattia è scappato di casa e Aziz, dopo il lungo viaggio, è arrivato in Italia e dorme vicino a una siepe, solo e affamato. Mentre Mattia gli dà da mangiare il poco che ha e lo accoglie nel suo rifugio segreto nei sotterranei di una scuola, Aziz gli racconta la sua storia. Nella notte, però, Mattia si accorge che il ragazzino afghano scotta e ha la febbre alta. Cercando di aiutarlo, Mattia scopre la vera identità di Aziz, che non è affatto chi sembra. Un finale inatteso per una storia che alterna ai colpi di scena la scoperta più emozionante: quella dell'amicizia, dell'amore, dell'umanità. Età di lettura: da 12 anni.
Il volume si propone di illustrare l'impatto delle leggi antiebraiche sul corpo docente dell'Università di Bari. I singoli contributi ricostruiscono, con ricchezza di dettagli e sulla base di fonti edite e inedite, l'applicazione della legislazione razziale fascista nell'ateneo pugliese. Ne emerge con nettezza un quadro accademico complesso e vivace in cui i conformismi e le supine adesioni sono compensati dalla più o meno esplicita resilienza alle politiche imposte dal regime. Attraverso le storie interrotte dei docenti ebrei Ladislao Brüll, Bruno Foà, Renzo Fubini e Giorgio Tesoro - a cui il Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio ha ufficialmente intitolato nel 2019 aule dell'ateneo - è possibile leggere un'intera stagione della giovane università barese, pomposamente intitolata nel 1925 a Benito Mussolini.
Come smascherare coloro che esercitano il potere nell'ombra? Come vendicarsi di chi ti ha inferto le ferite più sanguinose e umilianti? Ritroviamo in questo nuovo romanzo Melchor Marín, il poliziotto appassionato di libri protagonista di Terra Alta. Ad alcuni anni di distanza dalla morte dell'amatissima moglie Olga, torna insieme alla figlia Cosette nella sua Barcellona, dove dovrà affrontare l'indagine più spinosa e difficile: qualcuno infatti tiene sotto ricatto la sindaca della città, utilizzando un video hard che risale a molto tempo prima. Ancora segnato dal profondo dolore per non aver trovato gli assassini di sua madre, ma sempre guidato dalla sua rigorosa integrità morale, Melchor dovrà capire se il ricatto faccia parte di un progetto più articolato di destabilizzazione politica. E questo lo costringerà a entrare nelle stanze del potere, dove regnano il cinismo, l'ambizione sfrenata e la corruzione. Javier Cercas racconta il nostro presente attraverso un giallo teso, popolato da personaggi emblematici, delineando un ritratto spietato delle élite politico-economiche che governano il mondo. E soprattutto porta a una conclusione la vicenda personale di un uomo giusto, che senza volerlo si è conquistato la fama di eroe, e che cerca di ristabilire una giustizia forse impossibile, muovendosi lungo il crinale sottile tra legge e vendetta.
Nel grande ciclo di affreschi Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo, che Ambrogio Lorenzetti dipinse a Siena nel 1338, nella parete del Buon Governo si vede quella che ai suoi tempi si pensava avrebbe dovuto essere una città ben governata: una città compatta, ricca di luoghi pubblici e privati in cui diversi gruppi di persone sono intenti in una varietà di attività produttive e di consumo; una città complessa che ribolle di vita, circondata da una campagna a sua volta ricca e diversificata. La città ben governata che Lorenzetti ci mostra ha dei caratteri che per molti versi la rendono simile a quella che oggi potremmo definire una «città delle prossimità»: una città a scala umana, densa e diversificata nelle funzioni, caratterizzata da spazi pubblici e da un mix di attività residenziali e produttive. Una città in cui il valore della prossimità è evidente sia nella sua dimensione funzionale sia in quella relazionale. Una città che è vivibile perché, come in quella di Lorenzetti, la prossimità che vi si trova è ampiamente diversificata, in quanto tutto ciò che si può volere - e si può volere fare - è vicino. Molte città nel mondo, tra cui Parigi, Barcellona, Milano, hanno preso degli impegni e stanno facendo dei passi in questa direzione. Così facendo ci mostrano delle anticipazioni concrete di ciò che questa città delle prossimità potrebbe essere: una città in cui innovazione sociale, beni comuni, comunità locali, cura e lavoro di cura diventano parole chiave di una progettualità che, grazie a infrastrutture coerenti (ivi comprese le piattaforme digitali il cui ruolo è oggi imprescindibile), accorcia le distanze, intrecciando costruzione e rigenerazione.
L'opera si presenta quale innovativo strumento di preparazione e consultazione, utilissimo per tutti gli operatori del diritto ed in particolare per gli studenti universitari i quali potranno così disporre di un valido supporto per la comprensione degli istituti giuridici disciplinati dalla normativa contenuta nel Codice di procedura penale. Gli articoli del Codice sono corredati da un agile commento che pone in evidenza la ratio e il contenuto della disposizione. Segue un breve glossario che contiene la definizione dei termini evidenziati in neretto nel testo dell'articolo. Completano l'opera le principali norme complementari e gli schemi, studiati per facilitare la comprensione delle singole disposizioni.
Il Compendio di Diritto processuale penale, espone in sintesi, ma con estrema chiarezza ed esaustività, tutta la materia normalmente oggetto di esami universitari o di prove di concorso e dà ampio spazio agli orientamenti della dottrina e della giurisprudenza. Gli aspetti salienti della disciplina sono evidenziati attraverso l'uso di piste di lettura a margine del testo. Si avvale, inoltre, di apparati didattici che permettono di ottimizzare l'apprendimento e di avere a disposizione, in un unico volume, molteplici strumenti di studio e di riepilogo della materia (schemi per ricapitolare l'argomento studiato e favorirne l'apprendimento, domande di fine capitolo, che propongono le più frequenti domande d'esame).
Il volume accoglie gli Atti della XVI Assemblea nazionale dell'Ac (2017), che ha avviato i festeggiamenti per i 150 anni dell'associazione ed è stato un momento di verifica e di progettazione per il suo futuro, sintesi di un cammino lungo tutto il triennio 2014-2017.
Uscito nel 1955 e composto da dieci racconti di inarrivabile potenza, "Un brav'uomo è difficile da trovare" impose immediatamente Flannery O'Connor come scrittrice di grande originalità ed esponente di punta di quello che sarebbe stato ribattezzato il «gotico sudista». Unica sua raccolta pubblicata in vita, ha esercitato un'influenza incalcolabile su scrittori, musicisti, filosofi, politici per la ricchezza dell'apparato simbolico, la potenza e originalità del tema religioso, la perfezione con la quale, di personaggio in personaggio, di storia in storia, O'Connor riesce a costruire un microcosmo umano nel quale commedia e tragedia, dannazione e salvezza, coesistono e si completano a vicenda. Dal racconto che dà il titolo alla raccolta, con l'esplosione finale di violenza e le parole misteriose con le quali il Balordo, capo di una banda di rapinatori e assassini, chiude la storia, all'irruzione di uno straniero nella tranquilla esistenza della «brava gente di campagna» di un'altra memorabile novella, fino alla sarcastica rielaborazione del tema razziale nel «Negro artificiale», O'Connor costruisce un piccolo mondo antico e moderno insieme, esemplare e sorprendente, dal quale siamo tentati a volte di fuggire, ma forse proprio perché ci somiglia e ci svela troppe cose su noi stessi. Postfazione di Joyce Carol Oates.
Quando è apparso per la prima volta (1979) "Gaia" ha rivoluzionato l'ecologia e gli studi sull'ambiente offrendo finalmente una prospettiva nuova, equidistante dalle ottiche catastrofiste e da quelle improntate a eccessivo ottimismo. Secondo Lovelock la Terra è Gaia, un unico organismo vivente capace di autoregolarsi e di rispondere a tutti quei fattori nuovi e avversi che ne turbano gli equilibri naturali. La materia vivente non rimane passiva di fronte a ciò che minaccia la sua esistenza: gli oceani, l'atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del pianeta si mantengono in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento e all'azione degli organismi viventi, vegetali e animali. Lovelock offre così un'alternativa alle concezioni di chi vede la natura come una forza primitiva da sottomettere o conquistare; o di chi considera la Terra come una nave spaziale impazzita, che ruota senza meta nel cosmo.
Il pittore si addormenta in salotto. E i suoi sogni diventano i quadri surrealisti più famosi del mondo. Ma c'è davvero differenza tra realtà e immaginazione? Età di lettura: da 5 anni.
L'arte di vivere raccoglie le conversazioni tenute alla radio negli anni Trenta da Dietrich von Hildebrand, tra i maggiori fenomenologi, nelle quali spiega - in linguaggio semplice - come conseguire la felicità. Riverenza, fedeltà, responsabilità, veridicità, bontà, gratitudine - verso Dio e gli altri - sono le virtù indicate dal filosofo tedesco, fuggito dalla minaccia nazista negli Stati Uniti d'America. La moglie Alice ha aggiunto le voci comunione e speranza, a completamento del ritratto morale dell'uomo. Si delinea così una filosofia del cuore.