In questo Messalino quotidiano trovi l'Omelia di inizio del mese di agosto, il Santo del giorno, la Messa del giorno commentata con audio, alcune piccole preghiere e invocazioni all'interno del testo, le preghiere del buon cristiano, il Santo Rosario e le preghiere del periodo.
Dopo "Una fede in due. La mia vita con Vittorio", Rosanna Brichetti Messori narra la sua avventura di credente che si è svolta tra due poli entrambi importanti. Tra la cristianità plasmata dal Concilio di Trento, nella quale si è formata, ha vissuto i suoi primi vent'anni e che ora si sta sgretolando, e la cristianità che, tra non poche difficoltà, si sta faticosamente delineando a partire dal Concilio Vaticano II. Un trapasso lungo, spesso doloroso che si sta tuttora compiendo sullo sfondo di una modernità che, proponendo valori e stili di vita opposti a quelli cristiani, sta inducendo, anche in molti credenti, una crisi morale e di fede forse senza precedenti. Coinvolta in queste vicissitudini ecclesiali, di cui ha conosciuto insieme con gli aspetti positivi i rischi e i pericoli, l'Autrice condivide non solo gli eventi che negli anni l'hanno riguardata personalmente, ma anche le riflessioni più generali che tali eventi le hanno suggerito. Per concludere nella speranza che la crisi attuale si trasformi in occasione per la rinascita interiore di ogni credente, affinché la fede di ciascuno e dell'intera Chiesa, passata al vaglio del travaglio in corso, sappia ritrovare pace e unità attorno al suo centro - Gesù Cristo - riscoprendo così quella profondità, quello slancio umile ma vigoroso che renda nuovamente il cristianesimo «Luce per illuminare le genti» (Lc 2,32).
Questo volume esplora «l'alleanza d'amore» che Dio rivela e propone all'uomo nella Bibbia, mostrandoci come Egli cerchi sempre con infinita tenerezza di mettersi in contatto e di stabilire una relazione con noi, nonostante i nostri difetti e le nostre mancanze. Perché lo fa? Perché è il Padre che ci ha creati a sua immagine e somiglianza e ci considera singolarmente come parte della sua famiglia divina. Hahn riavvolge il nastro della storia della salvezza, facendo rivivere la grande avventura del progetto di questo Padre che è nei Cieli per tutte le epoche, cominciando da Adamo ed Eva e proseguendo di generazione in generazione fino all'arrivo di Cristo e alla nascita della Chiesa. Conclusione: l'amore paziente di Dio Padre che si rivela nelle Sacre Scritture è lo stesso amore fedele e costante che Dio ha oggi per ciascuno di noi.
Amore, fede, guerra, schiavitù, riscatto, india malinconia: un romanzo in forma inedita su un tema inedito. Le reducciones settecentesche del Paraguay (gli insediamenti cioè in cui i gesuiti cercarono e in parte giunsero a elevare una popolazione dall'età della pietra al livello della civiltà europea) offrono il contesto in cui si muove una storia tutta «visiva», costruita secondo i canoni insieme classici e moderni della sceneggiatura cinematografica, e misteriosamente ancorata a un'efficace regia interiore che agisce nella fantasia e nel cuore del lettore. Una drammatica odissea degli umili, in una terra contesa fra la selva e l'imperialismo delle potenze europee.
L'esilio è dimensione della condizione umana. I profeti accompagnano negli esili della vita, il che vale soprattutto per Ezechiele, che riceve la sua vocazione nell'esilio di Babilonia. La profezia è essenziale quando la vita deporta in terre straniere e la speranza e la fede rischiano di spegnersi.
«La manifestazione non era autorizzata... cantavamo e distribuivamo volantini fermandoci ai semafori..., poi ci siamo ricordate che in genere una manifestazione non rispetta i semafori. Due poliziotti in motocicletta si sono messi a seguirci e commentavano tra loro: "Mo' ce se so' messe pure le donne... La gente era sconvolta. Non aveva mai visto tante donne insieme». Il libro tratteggia sedici ritratti biografici di donne che hanno partecipato, anche senza essere militanti, a quel grande passaggio d'epoca che va sotto il nome di Sessantotto. Così Franca Viola che si ribellò agli arcaici costumi siciliani e rifiutò il matrimonio riparatore, così Mara Cagol che pagò con la vita la scelta del terrorismo brigatista. Due ribellioni diverse, una pacifica e una violenta, emblematiche di quegli anni. E in mezzo ci sono le altre, Amelia Rosselli, Carla Accardi, Patty Pravo, Giovanna Marini, Perla Peragallo, Krizia, Emma Bonino, Rossana Rossanda, Carla Lonzi, Letizia Battaglia, Annabella Miscuglio, Mira Furlani, Elena Gianini Belotti, Tina Lagostena Bassi: ogni «scatto» disegna un percorso, politico, artistico, culturale, civile, ora luminoso ora tormentato, sullo sfondo di quella rivoluzione femminile, che - come ha scritto Eric Hobsbawm - è stata l'unica rivoluzione riuscita del Novecento.
Itinerari mozzafiato per scoprire le montagne più sorprendenti e più belle del mondo Le Dolomiti, montagne belle, sorprendenti e inserite nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO, sono conosciute in tutto il mondo. Ai piedi delle Tre Cime, della Marmolada e di decine di altre vette straordinarie si snodano sentieri di grande fascino. I più noti, a luglio e agosto, sono molto frequentati. Questa guida presenta al lettore anche molti itinerari meno conosciuti, che permettono di camminare tranquillamente. Nel volume vengono descritti decine di classici percorsi in direzione dei rifugi, molte passeggiate verso eremi e castelli e le salite verso vette faticose ma facili come lo Sciliar, il Sassopiatto, il Col di Lana e il Piz Boè. Molti itinerari sono di media lunghezza, ma vengono suggeriti anche dei percorsi brevi, accessibili alle famiglie con bambini piccoli e agli escursionisti meno giovani. In molte aree sono presentati anche dei sentieri adatti alle belle giornate di primavera e d'autunno. Oltre alla descrizione pratica, per ogni sentiero è presente un'introduzione che presenta i motivi d'interesse, le eventuali difficoltà e le curiosità più intriganti. Non resta che mettersi in marcia! Tutto ciò che c'è da sapere sui più suggestivi sentieri delle Dolomiti Tra i luoghi descritti nella guida:, Bolzano e la Bassa Atesina, Bressanone e la Val di Funes, Tires e Carezza, L'Alpe di Siusi e lo Sciliar, La Val Gardena, La Val Badia e la Valle di Marebbe, La Val Pusteria e la Valle di Braies, Trento e la sua conca, Le Dolomiti di Brenta, La Val di Fassa, La Val di Fiemme, Il Primiero e le Pale di San Martino, Belluno, Feltre e le Dolomiti Bellunesi, L'Agordino e la Valle del Cordevole, La Val Fiorentina e la Val di Zoldo, Cortina e la Valle del Boite, Il Cadore e il Comelico, Le Dolomiti Friulane e l'Alpago.
«La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso. Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero. Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l'assassino parlerà di me.» Dopo "Fiori sopra l'inferno" e "Ninfa Dormiente", torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L'indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un'epoca.
Il prossimo decennio sarà cruciale per il nostro pianeta. Siamo di fronte a una sfida di sostenibilità che richiede un impegno da parte di tutti noi. A partire dalle nostre scelte quotidiane: la mobilità, il riciclo dei rifiuti, i consumi di energia, l'alimentazione, lo svago e lo sport. In ogni momento della nostra giornata contribuire a salvare l'ambiente. Questo libro ci spiegherà come.
Orientare bene la propria vita è imparare a fare una magia. Nelle avventure di Harry Potter e dei suoi amici si nasconde un aiuto. Le loro storie e le loro scelte si trasformano magicamente in una bussola per scegliere come orientare i propri passi.
Alla fine della guerra contro l'Etiopia - tra il 1936 e il 1941 - i funzionari coloniali italiani, militari e civili, dovettero gestire l'amministrazione e la vita quotidiana dei territori di vecchia e recente conquista, fronteggiando insieme le attività di resistenza armata, fino alla dissoluzione dell'impero. Il volume, servendosi dei documenti scritti e iconografici dell'archivio del commissariato coloniale di Agordat, ricostruisce dispositivi e pratiche della gestione del potere in una sezione dell'impero, il bassopiano occidentale eritreo, inserita nella rete di scambi tra il Mar Rosso e l'interno sudanese. Interpretando le "mini-storie" di vita e le note amministrative contenute nelle schede biografiche, corredate anche dalle foto individuali, lo studio analizza la relazione, contraddittoria e sempre in fieri, con i poteri subordinati, incorporati nei capi politici e religiosi, e inoltre con i notabili di ufficio e gli interpreti, figure necessarie di un'ambigua intermediazione tra colonizzatori e colonizzati.
Libertà e giustizia vengono solitamente contrapposte. Qualche volta, considerate complementari. Quasi mai si compie il più difficile percorso di considerare l'una e l'altra attraverso una loro scomposizione in fattori primi, che costringano entrambe a rivelare la propria identità. Ancora più difficile è affrontare questo problema cimentandosi con le concrete esperienze storiche delle comunità, delle statualità e delle sovranità. Non va dimenticato, quando si parla di uomini concreti, che non si tratta di affrontare semplicemente il tema della "libertà" in generale, ma di misurarsi col problema delle libertà, intendendo con questo plurale non i tipi di libertà, ma le singole libertà, quelle dei singoli uomini concreti. In ogni caso, può rivelarsi decisivo, a questo punto, il dilemma: pensare le libertà a partire dalla giustizia o la giustizia a partire dalle libertà? Giustizia è, secondo una formula consolidata, "dare a ciascuno il suo". Una tale formula non è, come alcuni ritengono, vuota, perché implica almeno l'idea che non ci sia arbitrarietà nella distribuzione. Ma che cosa significa, all'altezza di una comunità organizzata, dare a ciascuno il "suo"? Non si tratta di dare soltanto cose, ma libertà e - ancor meglio - diritti individuali fondamentali. Attraverso quali forme strutturali? Bisogna riuscire a scavare un tale itinerario all'interno dell'idea di sovranità e del suo sviluppo storico. Ma, nel contesto del mondo contemporaneo, emerge con forza un altro cruciale problema: quello della fragilità.