L’intelligenza artificiale è la cosa nuova del nostro tempo: una tecnologia che sta ridefinendo il lavoro, l’informazione e le relazioni umane. Di fronte a questa trasformazione, la questione decisiva non riguarda le macchine, ma l’uomo. La sfida che abbiamo davanti è, prima di tutto, antropologica. Questo libro propone un’alternativa di pensiero: un lessico essenziale per orientarsi nell’era digitale e riaffermare il primato della persona. Attraverso dieci parole chiave (+1), il volume offre strumenti per comprendere come l’intelligenza artificiale incida sui processi di conoscenza, sulle pratiche decisionali e sulla formazione della responsabilità. Al centro vi sono la competenza come comprensione dei meccanismi algoritmici, la conoscenza come processo relazionale, e la formazione come spazio di libertà e di giudizio. Tutte le riflessioni convergono sull’undicesima parola: umanità. Non per arrestare l’innovazione, ma per orientarla, affinché la tecnologia resti uno strumento al servizio del benessere e del fiorire umano. Una lettura per chi vuole governare il progresso senza rinunciare a ciò che ci rende umani. Contributi di: Veronica Del Priore, Piero Dominici, Flavia Marcacci, Bruno Mastroianni, Massimiliano Padula, Luca Peyron, Walter Quattrociocchi, Luca Sambucci, Susanna Sancassani, Roberto Scano.
L’intento di questo libro è mettere in luce il valore essenziale della libertà in ogni ambito dell’esistenza umana. La libertà si presenta come un bene unico nella sua irripetibile singolarità, un bene inestimabile per il quale innumerevoli uomini e popoli hanno affrontato — e continuano ad affrontare — ogni rischio pur di difenderla. Lo studio si sviluppa secondo una prospettiva interdisciplinare che intreccia la riflessione filosofica, teologica, giuridico-politica ed ecclesiologica. Tale approccio si rivela necessario perché ogni concezione della libertà umana racchiude, in fondo, una determinata idea della libertà divina, e dunque dell’uomo e di Dio stessi. Inoltre, la libertà si esercita in larga misura entro la vita sociale e politica, e — per chi crede — anche all’interno della comunità ecclesiale. Da qui l’esigenza di un’analisi che includa le dimensioni giuridiche ed ecclesiologiche della libertà. Particolare attenzione è dedicata alla concezione della libertà come autonomia radicale: una forma di autonomia che pretende di assumere un carattere ontologico, considerando il fondo della realtà come pura e semplice volontà. È una visione largamente diffusa, forse il cuore stesso della modernità filosofica, ma che, in modo paradossale, può condurre a esiti profondamente liberticidi.
Per consultare: - il calendario liturgico - le date fondanti dell’Opus Dei L’agenda è strutturata sul calendario liturgico romano: quello che la rende speciale è l’indicazione delle date che hanno segnato la vita di san Josemaría Escrivá e la storia dell’Opus Dei. Il formato piccolo fa di questa agenda uno strumento prezioso e insieme pratico, un notes per gli appunti della vita quotidiana, un riferimento per le festività e gli eventi della vita della Chiesa, una memoria per le preghiere ordinarie e liturgiche.
«La Via Crucis non è una devozione triste. San Josemaría ha insegnato spesso che la gioia cristiana ha le sue radici a forma di croce. Se la Passione di Cristo è via dolorosa, è anche il cammino della speranza e della sicura vittoria. Come egli spiegava in un'omelia: Pensa che Dio ti vuole contento e che, se da parte tua farai tutto il possibile, sarai felice, molto felice, felicissimo, anche se in nessun momento ti mancherà la Croce. Ma la Croce non è più un patibolo, è il trono dal quale Cristo regna. E, accanto, c'è sua Madre, che è anche Madre nostra. La Vergine santa ti otterrà la fortezza di cui hai bisogno per camminare con decisione sulle orme di suo Figlio.» (dalla Prefazione di Álvaro del Portillo)
"Egli ci ha amati per primo" raccoglie una serie di meditazioni inedite di Giambattista Torelló, sacerdote dal carisma straordinario: con immagini suggestive e intuizioni originali, Torelló scuoteva chi lo ascoltava, aprendo squarci sulle profondità sorprendenti del mistero di Dio che si è fatto carne per la nostra salvezza. È stato per lunghi anni amico del celebre psicologo Viktor E. Frankl: tutta la forza della sua spiritualità, il suo amore per la letteratura come la verità dei paradossi, riverbera in queste pagine che, sulla scia degli insegnamenti di san Josemaría Escrivà, sono un invito per ogni cristiano a scoprire l'incontro con Dio nelle piccole cose di ogni giorno.
L'empatia con la Santissima Umanità di Cristo è un aspetto indispensabile della vita di preghiera, una tappa nel liberante cammino verso l'intimità con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.Questo libro non si rivolge solo ai cristiani che desiderano imparare ad amare di più Dio, ma anche a chi ha meno familiarità con la dottrina cattolica e desidera avvicinarsi agli orizzonti della vita cristiana. Inoltre, ha una specifica vicinanza con Dilexit nos, l'ultima enciclica di papa Francesco, che ha invitato tutti i credenti a riscoprire la devozione al Sacro Cuore di Gesù Cristo.
Perché sembra così arrabbiata? Perché ha tanta paura di perdere il suo posto nel mondo, tanto timore di rimanere indietro? Perché, cara, si difende tanto? La signorina Prim ha trent'anni, una spiccata sensibilità e un trascinante amore per i libri, ma è anche vittima dei suoi ideali e della rabbia verso un'epoca superficiale che sembra averli dimenticati. Un annuncio sul giornale contiene la promessa di una nuova vita: c'è un posto da bibliotecaria a Sant'Ireneo di Arnois, un incantevole paese in cui il tempo sembra sospeso e i cui abitanti hanno deciso di dichiarare guerra agli inganni della modernità. La signorina Prim viene così assunta per riordinare la biblioteca dell'«uomo dello scranno», un personaggio intelligente e colto, ma completamente privo di tatto e di delicatezza. La giovane bibliotecaria, dopo lunghe e accese discussioni con il suo datore di lavoro, inizierà a scoprire il caratteristico stile di vita e i segreti di quella comunità, decisamente fuori dalle convenzioni. Per il suo piglio brillante e l'intelligenza della narrazione, Il risveglio della signorina Prim è presto diventato un caso internazionale, un viaggio indimenticabile alla ricerca del paradiso perduto, della forza della ragione e della bellezza nascosta nelle piccole cose.
San Josemaría pone al centro della sua predicazione le responsabilità del laico cristiano all'interno della comunità per il raggiungimento del bene nella convivenza civile. Di rilevanza particolare è il tema della chiamata universale alla santità nella vita ordinaria di ogni uomo e che si declina in punti fermi fondamentali: la coerenza con sé stessi; la responsabilità nei confronti del prossimo, la prontezza all'azione contro le ingiustizie; la difesa della libertà individuale; la cultura del dialogo per contrastare la violenza; lo spirito di servizio; la compassione verso i bisognosi. Mariano Fazio analizza tutti questi punti offrendo al lettore un quadro esaustivo sull'azione e l'influenza del cristiano al raggiungimento del bene comune.
"Da più di trent'anni cerco di inculcare nell'animo di tanta gente il senso vocazionale del matrimonio. Quante volte ho visto brillare gli occhi di tanti uomini e donne: credevano che fossero incompatibili nella propria vita la dedizione a Dio e un amore bello e casto e invece mi sentivano dire che il matrimonio è un cammino divino sulla terra!" (Josemaría Escrivá). Il volumetto propone la Lettera n. 29 di Josemaría Escrivá sulla missione dell'opera di San Gabriele nell'evangelizzazione del mondo e nella promozione della santità dei fedeli laici, datata 9 gennaio 1959, insieme con con la Lettera pastorale di mons. Fernando Ocáriz sulla vocazione all'Opus Dei del 28 ottobre 2020.
La Basilica e il Palazzo di Sant'Apollinare, e il complesso di San Girolamo della Carità, oggi sede rispettivamente della Pontificia Università della Santa Croce e della sua Biblioteca, sono due edifici situati nel centro di Roma, che, nel corso dei secoli, sono stati teatro degli importanti avvenimenti storici ed ecclesiastici dell'appartenenza a una plurisecolare e viva tradizione ecclesiale.
Questo libro, che ricostruisce la storia dei due complessi, vuole essere uno strumento di divulgazione volto a favorire una più profonda consapevolezza dell'eredità storica e spirituale tramandata da chi, "prima di noi", ha vissuto questi spazi. Ci auguriamo che la lettura di queste pagine possa suscitare un rinnovato spirito di servizio alla Chiesa, soprattutto in quanti, operando quotidianamente in questi edifici, sono testimoni eminenti di un patrimonio di inestimabile valore.
In questo piccolo libretto, il card. Angelo Comastri desidera puntare il riflettore sul Santo dell'ordinario, san Josemaría Escrivá De Balaguer che - come ci ricorda san Giovanni Paolo II - raggiunse la santità colmando di spirito cristiano ogni aspetto della quotidianità.
Scott Hahn, teologo di fama internazionale, racconta il ruolo essenziale che l'Opus Dei ha avuto nella sua conversione al cattolicesimo con la scoperta che la fede riempie di significato le attività quotidiane e trasforma ogni tipo di relazione. Qui spiritualità e materialità si incontrano e illuminano: attraverso riflessioni sul suo lavoro, sul matrimonio, sull'esperienza di genitore e sulle attività in comunità, Hahn affronta i temi più disparati come preghiera, sacrificio, ambizione, workaholism, amicizia e sesso. Coinvolgente e illuminante, il libro è insieme una storia personale commovente e un importante saggio di spiritualità contemporanea.