Il 25 febbraio 1943 Pio XII riceve in Vaticano le Lettere credenziali dell'Ambasciatore cinese accreditato presso la S. Sede, un evento di straordinaria portata storica e insieme il frutto di una lunga schiera di sforzi per stimolare delle relazioni fraterne tra la S. Sede e la Repubblica Cinese. Ma la vera domanda è sul "come" si è arrivati a questo obiettivo. In che modo il papa e i suoi collaboratori sono riusciti, nella prima metà del Novecento, a raggiungere questo scopo già oggetto di mille tentativi nei secoli precedenti? Al quesito cerca di rispondere l'autore di questa pubblicazione, che con perizia storica e giuridica individua i grandi cardini del cambiamento missionario fortemente voluto dalla S. Sede tra il 1919 (con la magna charta di Benedetto XV Maximum illud) e il 1939: fondamentale è stata la istituzione della Delegazione apostolica, con precisi obiettivi pastorali; la valorizzazione del clero indigeno, con le prime consacrazioni episcopali indigene; il grande primo concilio plenario della Cina (1924); i tentativi di addivenire a relazioni diplomatiche con la S. Sede ad opera di mons. Celso Costantini; la soluzione della secolare questione dei riti cinesi. Il Papa e il suo delegato in Cina hanno tentato di coadiuvare l'opera dei missionari creando un ponte con la Cina; un ponte di fraternità, di pace, di concordia.
"Ancora" è l'inizio scelto per il titolo di questo libro, scritto senza accento su "a", né forzatura di voce su "o". Così è lasciato aperto il modo di lettura possibile perché entrambe le scelte sono volute, messe insieme, a somiglianza del ritornello storico "et...et", tante volte richiamato nelle pubblicazioni dell'Autore sul Concilio Ecumenico Vaticano II. In effetti esso è un' àncora della barca altresì di Pietro, il Nocchiero, nel gran mare del mondo e del tempo, del lockdown cioè che caratterizza questo anno del Signore, ma anche della pandemia. L'altro aspetto, dell'ancòra, rivela che quasi si può dire, del Magno Sinodo, "numquam satis", per cui pur con una bibliografia vertiginosa, c'è spazio per far entrare il tempo attuale nello sviluppo della ricerca che continua, anche se si rivela in rapporti ancora contrastanti.
Il libro offre un'attenta analisi dei molteplici aspetti della genitorialità e sottolinea la complessità del ruolo genitoriale, affrontando le diverse aree che tale ruolo attraversa e tenendo conto di aspetti evolutivi, funzionali e disfunzionali. L'impostazione psicodinamica e psicoanalitica del testo permette un'analisi profonda delle dinamiche genitori-figli. Vengono trattate le relazioni precoci, rimarcandone la centralità, e le possibili conseguenze di tali relazioni negli sviluppi futuri, anche alla luce dei più recenti contributi delle neuroscienze. Un'attenzione particolare è rivolta agli aspetti di variabilità e complessità della funzione genitoriale con un figlio «difficile»: gli autori analizzano la relazione genitore-figlio di fronte all'autismo, a un problema di linguaggio o di apprendimento e di fronte alle aree problematiche dell'adolescenza. Anche i temi dell'attualità sono presi in attenta considerazione: la genitorialità in tarda età e l'impatto della pandemia da Covid-19. Il volume permette agli specialisti (psicologi, psicoterapeuti, psicoanalisti, medici) e a tutti coloro che operano all'interno dei servizi socio-sanitari una conoscenza puntuale e profonda della relazione genitoriale all'interno del contesto sociale attuale e alla luce della più recente letteratura scientifica.
Come insegnare la linguistica italiana e la didattica dell'italiano nei corsi di Formazione primaria? Quali sono gli argomenti prioritari da presentare ai futuri maestri e maestre? Questi i principali interrogativi da cui è nato il libro, che raccoglie esperienze diverse e che mira a riproporre un confronto sulle conoscenze disciplinari irrinunciabili per ogni insegnante alle prese con il delicato compito di sviluppare nei bambini le quattro abilità, di arricchire il loro lessico e di avviarli alla riflessione sulla lingua. Le autrici delineano alcuni percorsi tematici attenti alle questioni di metodo: come attivare la curiosità per la lingua e il gusto intellettuale della scoperta, come esperire la lingua nella creatività, sia manipolando le regole sia infrangendole; come far leva sulla ricca offerta di programmi televisivi e web di cui i ragazzi si nutrono nel tempo libero per formulare proposte didattiche efficaci; come, con minime nozioni di storia linguistica, acquisire una consapevolezza storica che dia ragione delle caratteristiche dell'italiano contemporaneo. La bibliografia ragionata che chiude il volume costituisce il punto di raccolta di tutti i fili che lo percorrono, e si pone come sintesi di riferimento per chi voglia aggiornare o approfondire la preparazione in materia.
Di santa Faustina Kowalska tutti conoscono la devozione alla Divina Misericordia, mentre pochissimi sanno della grande importanza del mondo angelico nella sua spiritualità. In questo libro, analizzando passi scelti del suo diario, scopriamo dunque il ruolo degli angeli nella vita e nella religiosità di una delle più grandi mistiche nella storia della Chiesa.
Marcello Stanzione è nato a Salerno il 20 marzo 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Nel 2002 ha rifondato l’Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo (www.miliziadisanmichelearcangelo.org) per la retta diffusione della devozione cattolica ai santi angeli. Ha scritto oltre 300 libri sugli angeli e su tematiche affini di spiritualità cattolica per 30 diverse case editrici europee e americane, sia cattoliche sia laiche. I suoi libri sono stati tradotti in polacco, tedesco, sloveno, portoghese, francese, spagnolo e inglese. Don Stanzione è disponibile a tenere conferenze su temi di angelologia, mariologia e agiografia; per contatti: donmarcellostanzione@tiscali.it.
VITAstrocche è una raccolta di trentuno filastrocche nate come risposta al monopolio culturale che non rispetta la vita nascente e impone una visione positiva della cultura dello scarto. Fondendo ritmo e musicalità all’importanza del tema, la filastrocca diventa uno strumento efficace per rendere familiare a grandi e piccoli la realtà della vita nel grembo materno come preziosa per dare voce ai senza voce a cui il diritto alla vita viene ingiustamente negato.
Rosa Evangelista (2003) vive in Campania. Ama leggere, scrivere e fare musica ed è particolarmente appassionata al tema della vita nascente dopo aver partecipato alla Marcia per la Vita 2020 a Washington D.C.
Con rigore scientifico l’autore analizza la questione delle fotografie delle missioni Apollo e della loro autenticità, da anni oggetto di un acceso dibattito.
È possibile che, pur di vincere la corsa alla Luna, si sia deciso di girare l’allunaggio in un set cinematografico? O che le missioni siano davvero avvenute, ma che il materiale fotografico sia in gran parte frutto di ricostruzione in studio per occultare qualcosa?
Queste sono alcune delle domande che accompagneranno il lettore nel corso di quest’opera, sempre in un’ottica di attenta analisi fattuale, lontano da qualsiasi posizione preconcetta.
Con rigore scientifico l’autore analizza la questione delle fotografie delle missioni Apollo e della loro autenticità, da anni oggetto di un acceso dibattito.
È possibile che, pur di vincere la corsa alla Luna, si sia deciso di girare l’allunaggio in un set cinematografico? O che le missioni siano davvero avvenute, ma che il materiale fotografico sia in gran parte frutto di ricostruzione in studio per occultare qualcosa?
Queste sono alcune delle domande che accompagneranno il lettore nel corso di quest’opera, sempre in un’ottica di attenta analisi fattuale, lontano da qualsiasi posizione preconcetta.
Es una publicación mensual. Contiene los textos de la misa diaria, meditaciones de grandes autores espirituales de todos los tiempos y la oración de la mañana y de la tarde inspirada en la liturgia de las horas.
Venezia, febbraio 2020. Il carnevale viene interrotto bruscamente e Francesco Zambon, veneziano e funzionario dell'OMS, mentre dalla sua finestra vede i turisti in abiti variopinti correre terrorizzati verso il primo vaporetto disponibile, riceve l'incarico di coordinare le informazioni che arrivano dall'Italia e che possono essere utili al mondo: il Covid-19 non è più un virus esotico, ha fatto irruzione in Occidente. Seguono settimane di lavoro forsennato, per provare a capire cosa stia accadendo nel nostro paese, perché tutti quei contagi, perché tutti quei morti. L'11 maggio il rapporto è finito, approvato dai vertici dell'OMS, stampato e pronto per essere divulgato. Potrebbe salvare molte vite. Ma qualcosa si inceppa e il 13 maggio il rapporto viene ritirato. Perché? Perché conteneva alcuni errori, dicono dai vertici dell'OMS. Ma la ragione è che rivelava un dettaglio fondamentale: il piano pandemico italiano non veniva aggiornato dal 2006, quindi era del tutto inadeguato. Ecco perché tutti quei morti. Ecco perché nessuno doveva sapere. Questa è la storia di un uomo solo, che ha denunciato e pagato in prima persona. Questa è una storia che ha fatto il giro del mondo, su cui le procure stanno indagando e che in queste pagine viene raccontata per intero per la prima volta. Nessuno sa quante vite sarebbero state risparmiate, ma tutti devono sapere quali sono state le omissioni, le coperture, le viltà che hanno reso il nostro paese così colpevolmente fragile.
Novembre, 1848. Pochi giorni dopo l'assassinio del suo primo ministro avvenuto nel cuore di Roma, papa Pio IX si ritrova prigioniero del suo stesso palazzo: l'onda rivoluzionaria che sta sconvolgendo l'Europa sembra poter mettere fine al potere temporale se non addirittura all'istituzione stessa del papato. Così, travestito da semplice parroco, Pio IX scappa da una porta secondaria e parte per l'esilio. Eppure, solamente due anni prima, la sua elezione aveva generato profondo ottimismo in tutta Italia: dopo il pontificato repressivo di Gregorio XVI il popolo guardava al nuovo, giovane e benevolo papa come all'uomo che avrebbe traghettato lo stato pontificio verso la modernità, persino favorendo la nascita di un'Italia unita. Dal desiderio di soddisfare i suoi sudditi e dalla paura, alimentata dai cardinali più conservatori, di provocare il crollo della Chiesa, scaturì un dramma fatto di intrighi politici, tradimenti, colpi di scena. David Kertzer porta in vita gli eccezionali protagonisti di queste vicende - Napoleone III, Garibaldi, Tocqueville, Metternich - e getta nuova luce sul declino del potere religioso in Occidente e sulla nascita della moderna Europa.
Il viaggio di Dante Alighieri viene presentato ai ragazzi con grande chiarezza e semplicità. L'idea di fondo è quella di restituire in poche pagine, ma senza tralasciare i dettagli importanti, la grandezza di un'opera con cui i giovani lettori certamente si confronteranno durante il loro percorso scolastico. E non solo. Dalla terribile discesa agli Inferi, alla faticosa risalita al Purgatorio fino alla bellezza del Paradiso. Un lungo percorso segnato da incontri memorabili. Caronte, traghettatore demoniaco che trasporta le anime dei dannati; Ulisse circondato dalle fiamme che racconta la sua storia con un filo di voce; il poeta Guido Cavalcanti che arde e si consuma per la donna che ama. E infine Beatrice, avvolta dalla luce immensa del Paradiso, la donna che Dante ha fortemente amato, morta giovanissima. Sullo sfondo una Firenze cupa, dove si susseguono scontri e tumulti, città da cui Dante è stato allontanato per la sua attività politica. «Nel mezzo della mia vita mi persi in una selva oscura. Non trovavo più la retta via. Buia e terribile, mi vennero incontro una pantera, un leone e per ultima una lupa...». Il viaggio di Dante è appena iniziato! Età di lettura: da 7 anni.
Due fratelli. Due guerrieri. La brutale lotta per il potere è cominciata. I secolo d.C. Correo e Flavio sono fratellastri, figli di un acclamato generale: Appio Giuliano, comandante della decima legione. Correo, figlio di una schiava, è un guerriero abilissimo, destinato a eccellere. Flavio, nobile di nascita, deve lottare senza sosta per avere successo. Sono due facce diverse della stessa medaglia; capi opposti destinati a percorrere strade parallele, tracciate sin dalla nascita. Entrambi puntano al ruolo di centurioni, una posizione che Flavio ritiene sua per diritto e che Correo ha a lungo desiderato, e affronteranno insieme la brutale realtà della guerra. Combattere i barbari si rivelerà pericoloso, non solo per i loro corpi, ma anche per le loro anime...