Che cosa accomuna la varietà infinita di fenomeni che chiamiamo festa? Il Natale con il suo senso di quieta gioia familiare e il carnevale con il suo spirito trasgressivo? Le meste liturgie del 2 novembre che onorano i defunti e una festa in discoteca? Nei moltissimi modi diversi di far festa prevalgono gli elementi di continuità oppure le differenze? E a quale esigenza umana risponde l'impulso a festeggiare, presente da sempre in qualsiasi civiltà?
Micromega è una rivista di cultura, politica, scienza e filosofia fondata nel 1986 da Giorgio Ruffolo e Paolo Flores d'Arcais.
Un incredibile viaggio nel complesso e intricato mondo delle emozioni e dei sentimenti, con soste per incontrare grandi personaggi della letteratura, di miti e leggende, che come noi amano, odiano, soffrono, si interrogano, dubitano. Per tutti i ragazzi alla ricerca di se stessi, perché conoscersi in modo profondo è il primo passo per raggiungere la propria felicità e consapevolezza. Età di lettura: da 11 anni.
Sebastiano del Piombo è pittore al seguito del "Magnifico" mecenate Agostino Chigi quando realizza il Ritratto di umanista (oggi conservato alla National Gallery di Washington). La corte del ricco banchiere è il prototipo della fertile commistione culturale dell'Umanesimo e quale dei suoi tanti ospiti fosse stato il soggetto del dipinto è rimasto per secoli un mistero, finché proprio i rimandi impliciti ai numerosi intrecci della storia hanno portato la nostra autrice a Fernando Colombo, il figlio di Cristoforo. Come il padre viaggiatore curioso, ma anche erudito collezionista di libri, disegni e stampe, instaurò con il Piombo e con l'imprenditore senese quel rapporto di reciproca stima che porterà al ritratto. Dopo tanto vagare e memore di Casa Chigi, Fernando edificherà la sua dimora a Siviglia (la nuova Roma) per custodire la biblioteca universale che da sempre, e ancor oggi, è il sogno di ogni umanista, una dimora a cui non poteva mancare il giardino, ricco di piante quanto la villa lo era di libri e disegni.
Il presente volume è rivolto principalmente agli studenti universitari e, più in generale, a tutti coloro che sono interessati ad acquisire le nozioni fondamentali per la comprensione del contesto giuridico e istituzionale in cui gli attori economici si trovano ad operare. Ciò, in particolare, attraverso l'analisi del quadro istituzionale e delle modalità di intervento dei poteri pubblici che influiscono in vari modi nel funzionamento dei mercati. Sono presi in considerazione quattro ambiti principali. Nel primo vengono presentati i diversi tipi di relazione che si possono instaurare tra istituzioni e mercati, tenendo conto delle profonde trasformazioni che negli ultimi decenni hanno caratterizzato l'intervento dei poteri pubblici nell'economia. Nel secondo viene considerato l'attuale assetto organizzativo - a livello globale, europeo e nazionale - delle istituzioni pubbliche chiamate a operare tale intervento. Nel terzo ambito vengono poi considerati gli strumenti di diritto amministrativo e di diritto comune attraverso cui concretamente, sul piano amministrativo, le suddette istituzioni agiscono. Nel quarto ambito, infine, più ampio e articolato dei precedenti, si analizzano in modo specifico le diverse forme di intervento pubblico, distinguendo tra disciplina dell'economia e intervento diretto; regolazione di tipo sociale ed economico; attività di tutela della concorrenza.
Il volume raccoglie i materiali del corso di Tecniche espressive ed educazione all’immagine tenuto presso la Lumsa di Roma nel 2020-2021.
Attraverso un esame iconografico dettagliato delle fonti testuali e delle immagini concernenti le tematiche della Misericordia divina e della protezione dei fedeli (dalla Vergine della Misericordia alla Vergine del Soccorso sino a quella del Rosario; da san Martino e sant’Orsola al Cristo medico e farmacista; dal Figliol prodigo accolto dal padre misericordioso a Gesù come Divina Misericordia, ecc.) si ripercorrono le tappe della formazione di un ricco tessuto devozionale che ha accompagnato e confortato il mondo cristiano per molti secoli fino ad oggi. Lo studio termina con larghi excursus che recano al recupero degli imprevedibili sviluppi e delle ricadute che queste tematiche hanno assunto nel mondo contemporaneo (quali le iconografie dei fumetti superomistici).
CORREGGERE IL GENOMA CON CRISPR: SFIDE ETICHE
IL "PERIODO ASSIALE" E L’INVENZIONE DI UN FUTURO CONDIVISO
LA PSICOLOGIA DELLA COMPASSIONE
IL MISTICISMO DI IGNAZIO DI LOYOLA
IL SANTO MEDICO DI MOSCA
L'AFGHANISTAN TRA L’IDEALISMO E I GIOCHI DELLE GRANDI POTENZE
AFGHANISTAN: LIMITI DEL POTERE AMERICANO
DIRITTO E BUON GOVERNO ECCLESIALE
ABITARE NELLA POSSIBILITÀ
RASSEGNA BIBLIOGRAFICA 4110
San Pietro e Robin di Batman, Games of thrones e don Matteo, Nestore re di Pilo e Tina Turner, papa Francesco e gli scout. All'interno di un agile affresco pop, questo libro parla della condizione dei preti in Italia e riflette sulle molte fragilità dell'azione pastorale odierna, resa ancora più problematica dalla pandemia. Nate da numerosi colloqui con presbiteri e laici che avvertono l'urgenza di avviare una revisione audace e coraggiosa della formazione seminaristica e del ministero stesso, a partire da quello in parrocchia, queste pagine rispondono all'invito di papa Francesco a non lasciarsi rubare la gioia. L'Evangelii gaudium innerva la seconda parte della riflessione, in cui viene suggerita un'originale e concreta soluzione al clericalismo che rischia di impoverire e intristire tante vite offerte con slancio: circondarsi di poveri, giovani e donne per "rimanere" nella storia degli uomini. Prefazione Erio Castellucci.
Dopo aver affrontato in decine di saggi, romanzi e racconti gli argomenti più diversi, George Steiner svela in altrettanti capitoli i sette libri che non ha potuto scrivere: per discrezione, perché l'argomento era per lui troppo doloroso, perché la sfida personale o intellettuale del progetto era troppo ardua... I temi di questi «libri non scritti» sfidano convenzioni e tabù: l'invidia che tormenta chi, pur dotato di talento e capacità, si trova a confronto con il genio; l'esperienza del sesso praticato in lingue diverse; l'amore per gli animali, quando supera quello per gli esseri umani. E ancora il rapporto tra l'intellettuale e l'ideologia, attraverso la figura del sinologo Joseph Needham; l'importanza dei sistemi educativi e l'opportunità di un moderno quadrivium valido per gli studenti di tutto il mondo; e naturalmente l'identità ebraica dopo la Shoà, con il costoso privilegio dell'esilio. Ad accomunare queste diverse direzioni d'indagine, che sono altrettante confessioni personali, è l'idea che nella nostra vita portiamo a compimento solo la punta dell'iceberg: dietro ogni buon libro si nasconde infatti almeno un «libro non scritto», con il quale avremmo forse potuto «sbagliare meglio».
«La mia attività si è sviluppata soprattutto in tre ambiti. C'è quello delle interpretazioni tragiche dell'uomo e dei suoi rapporti con lo stato, che ha la sua duplice fonte nella tragedia greca e nell'episodio emblematico della morte di Socrate. Il secondo ambito è costituito dal complesso problema della natura e dello sviluppo del linguaggio, e in particolare delle possibilità e delle costrizioni presenti nella traduzione sia all'interno della propria lingua sia fra le lingue dell'umanità. Infine, nel terzo ambito, ho cercato di analizzare i nessi tra le interpretazioni di opere artistiche, filosofiche e scientifiche da un lato, e il totalitarismo politico del XX secolo dall'altro. Porre queste domande significa ritornare, forse ossessivamente, ai rapporti tra la cultura tedesca e il nazismo, un intreccio in cui la lingua tedesca - che Goethe e Kant, ma anche Hitler hanno usato da maestri - ha giocato un ruolo determinante. In ognuno di questi tre ambiti, ho trovato Heidegger presente in modo massiccio e rivolto a un ulteriore sviluppo della riflessione.» (George Steiner)
«A Cefalonia non deve essere fatto alcun prigioniero italiano a causa dell'insolente e proditorio contegno da essi tenuto» Il Comando supremo della Wehrmacht, 18 settembre 1943 La sorte della Divisione «Acqui», decimata dai tedeschi a Cefalonia e a Corfù nei giorni successivi all'armistizio dell'8 settembre 1943, è da decenni oggetto di studi e di controversie. Perché, a differenza della massima parte delle forze italiane, la «Acqui» rifiutò il disarmo e si oppose ai tedeschi? Un eroico atto di resistenza, un sacrificio inutile, una decisione irresponsabile? Le motivazioni e i ruoli dei diversi attori del dramma non appaiono chiari e univoci e ciò ha generato una «memoria divisa» su cui si continua a discutere. Anche questo libro, che ricostruisce con rigore la vicenda e il mito che ne è seguito, pur avendo riscosso un vasto apprezzamento non ha mancato di suscitare polemiche. Ora ulteriori testimonianze e ulteriore documentazione venuta in luce hanno reso possibile questa nuova edizione arricchita che risponde in maniera ancor più circostanziata ai tanti interrogativi posti dalla vicenda.