Con le competenze di un economista e la curiosità di un antropologo, Pierluigi Ciocca traccia una storia della diseguaglianza: dal Paleolitico ai Sumeri, dagli Etruschi all'Antica Roma, fino all'Età moderna e contemporanea. E mostra come ricchezza vs povertà sia una diade che per vie diverse - il potere, il bottino, il profitto - ha da sempre contrassegnato la vita dell'uomo. Oggi il divario tra ricchi e poveri è più profondo che mai. E la povertà estrema, diffusa anche nei Paesi avanzati, costituisce una piaga economica oltre che sociale e politica. Di fronte a questo dramma - e a una pandemia che ha tragicamente acuito squilibri e rivendicazioni - l'umanità non è però condannata alle divisioni che la turbano: decisivi saranno il ritorno alla crescita, gli interventi dello Stato e un diverso welfare state. In un'accezione immediata, intuitiva, povero è colui che non dispone delle risorse necessarie a soddisfare i bisogni essenziali. Ricco, al contrario, è colui che possiede denari, beni, sostanze e mezzi molto maggiori di quanto gli occorra per vivere in modo normale. Partendo da un'approfondita disamina storica, Pierluigi Ciocca affronta un tema sempre più attuale: le diseguaglianze, infatti, non sono solo un problema morale, ma anche un freno allo sviluppo.
La presente edizione 2021 del Codice del lavoro include un'ampia e ragionata selezione di provvedimenti aggiornata ai più recenti interventi legislativi che hanno inciso su diversi aspetti della materia in particolare alla legislazione emergenziale da Covid-19 con le novità in tema di nuovi trattamenti di cassa integrazione in deroga esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione disposizioni in materia di proroga di NASPI e DIS-COLL trattamenti di integrazione salariale contratto di rioccupazione esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo indeterminato misure di reclutamento nella PA interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in DAD o in quarantena green pass. E il nuovo Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali del 6 aprile 2021. Si segnalano nello specifico: d.l. 24 agosto 2021 n. 118 (misure urgenti in materia di crisi d'impresa); legge 6 agosto 2021 n. 113 di conversione del d.l. n. 80/2021 (decreto "reclutamento"); legge 29 luglio 2021 n. 108 di conversione del d.l. n. 77/2021 (decreto "semplificazioni 2021"); legge 23 luglio 2021 n. 106 di conversione del d.l. n. 73/2021 (decreto "sostegni bis"); d.l. 23 luglio 2021 n. 105 (decreto "green pass"); legge 17 giugno 2021 n. 87 di conversione del d.l. n. 52/2021 (decreto "riaperture"); legge 28 maggio 2021 n. 76 di conversione del d.l. n. 44/2021 (Covid-19: obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie); legge 21 maggio 2021 n. 69 di conversione del d.l. n. 41/2021 (decreto "sostegni"); legge 6 maggio 2021 n. 61 di conversione del d.l. n. 30/2021 (sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza); legge 22 aprile 2021 n. 53 (legge di delegazione europea 2019-2020). Per consentirne una più agile consultazione i provvedimenti annotati con i testi previgenti di più recente emanazione e con puntuali richiami alla normativa correlata sono suddivisi in tre macro voci: le norme fondamentali (contenenti le norme codicistiche e le norme del TUE TFUE e Carta dei diritti); le norme complementari (che includono le norme di rilievo regolanti i rapporti di lavoro dei settori privato e pubblico anche di recentissima emanazione) con la nuova sezione normativa in tema di emergenza da Covid-19; gli accordi (che racchiudono i protocolli triangolari e gli accordi interconfederali). Il Codice è inoltre corredato da schemi e tabelle di sintesi relativi a tutti i principali istituti del Diritto del lavoro interamente integrati e aggiornati alle ultime novità a cura di Maria Teresa Carinci.
Quest'opera fornisce ai lettori il testo aggiornato del Codice civile e delle principali leggi complementari. La selezione delle leggi complementari comprende materie fra le quali segnaliamo: Adozione; Assicurazioni; Banche; Edilizia e urbanistica; Fallimento; Lavoro; Locazioni; Matrimonio; Mediazione; Società e borsa; Sovraindebitamento; Tutela dei consumatori e class action.
Con semplicità e disincanto, attraverso brevi capitoli di una intensità lucida e allucinante, Roberto Saviano sceneggia per la prima volta un libro a fumetti e ne affida i disegni ad Asaf Hanuka per raccontare uno degli aspetti più difficili della propria esistenza: la protezione costante che gli permette di restare in vita. Dipanandosi come un dialogo tra lo scrittore e il disegnatore, il libro racconta con candore un lato inedito del giornalista e scrittore, regalandoci la sua opera a oggi più personale.
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”. A partire da questo enunciato, contenuto nell’art. 1 della Dichiarazione universale del 1948, la comunità internazionale ha dato vita a un sistema di protezione dei diritti umani, formato da convenzioni internazionali sia universali che regionali, le quali pongono obblighi di varia natura in capo agli Stati e istituiscono organi e procedure finalizzati a garantire il rispetto di quegli obblighi. In parallelo, a partire dagli anni novanta, riprendendo un percorso interrotto dopo la celebrazione dei processi di Norimberga e di Tokyo, si è sviluppato un sistema internazionale di accertamento e punizione dei crimini internazionali degli individui. Anche il sistema collettivo di mantenimento della pace, intesa – quest’ultima – in un significato particolarmente ampio, si è fatto carico di compiti di protezione dei diritti fondamentali delle persone. Infine, al sistema intergovernativo di protezione dei diritti umani si è affiancato un movimento “popolare” per i diritti umani, di cui fanno parte numerose organizzazioni non governative, che con il primo interagiscono in vario modo. Questo volume si propone di esaminare il fenomeno della protezione internazionale dei diritti umani nel suo complesso, adottando una chiave di lettura realistica e dinamica, dando conto dei risultati ottenuti ma anche, al tempo stesso, del lungo tratto di strada ancora da percorrere in vista dell’obiettivo del pieno rispetto dei diritti riconosciuti nella Dichiarazione universale.
Ivar e Olla sono due teneri orsacchiotti. Nella notte polare il sole scompare per mesi e lascia spazio alle tenebre. Nel cielo però ci sono un sacco di stelle e la neve avvolge tutto il paesaggio intorno. Mentre mamma e papà dormono, i due fratellini vanno all'avventura. Giocano, si rincorrono, si rotolano nella neve. Dalle finestre di una casa illuminata vedono un abete e due bambini che lo addobbano con decorazioni colorate. Ivar e Olla vogliono fare come loro: avranno un albero di Natale bellissimo! Quante cose offre la natura per decorarlo: gusci di lumaca, ghiande, agrifogli, aghi di pino e molto altro. Ma nel buio della notte i due orsacchiotti si sono persi. Le stelle del cielo sapranno ricondurli fino a casa per festeggiare il Natale con mamma e papà? Età di lettura: da 3 anni.
Il volume che, in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, l'Accademia della Crusca realizza in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, non poteva, in questo anno centenario, che essere dedicato a Dante. Nel libro, intorno alla figura e alla lingua di Dante, convergono storie di ricerca diverse. Studiosi noti e affermati, dantisti di vaglia, si affiancano a giovani ma agguerriti ricercatori. Temi tradizionalmente legati ai più vari aspetti dell'azione e dell'immagine di Dante tracciano i perimetri fondamentali delle sue idee linguistiche, della sua operosità, della sua presenza e del suo riuso nella tradizione e nella storia, non solo letteraria, ma anche figurativa e dialettale; a essi si uniscono temi nuovi e meno scontati, che toccano molti dei mezzi e modi della comunicazione destinata al largo pubblico (dall'opera lirica alle canzoni, dal Dante dei fumetti e per ragazzi al Dante degli enigmisti, fino a una più generale considerazione del Dante pop).
La questione dell'autorità, tema classico delle filosofie dell'educazione, del diritto e della politica, non pare aver trovato altrettanta attenzione da parte della filosofia morale. Tale difetto di interesse potrebbe avere a che fare con un certo sospetto che la nozione tradizionalmente suscita, sospetto riconducibile a una presunta alternativa tra l'autorità e la libertà. Dal punto di vista sostanziale, tuttavia, la libertà ha una sua genealogia: si sviluppa e matura nel tempo, grazie anche a mediazioni esteriori, simbolicamente istituite, le quali assumono per il soggetto e per la collettività la figura dell'autorità. Autorità è ciò che genera libertà e umanità: questa è la conclusione a cui giunge un secolo di studi sul tema, ma è anche l'intuizione fondamentale di una peculiare filosofia italiana dell'autorità che, iniziata da Vico nel XVIII secolo, conosce significative riprese nel XX secolo e apre prospettive future in vista di un'antropologia e di un'etica dell'autorità.
La pace è un tema di rilievo nell'azione pastorale e nel magistero di Paolo VI, confermato dalla decisione di dedicare alla pace la giornata del 1° gennaio, con il coinvolgimento non solo dei cattolici, ma di tutti i sinceri amici della pace. Il XIV Colloquio Internazionale di Studio dell'Istituto Paolo VI ha inteso mettere in luce i diversi aspetti dell'insegnamento e dell'azione volta a promuovere la pace fra i popoli durante il pontificato di Paolo VI: la visione teologica che la ispira, il legame tra la pace e lo sviluppo dei popoli, le relazioni con i paesi comunisti dell'Europa dell'Est, la mediazione della Santa Sede nei conflitti degli anni '60 e '70, il rilievo assegnato alla difesa della vita umana e l'atteggiamento di fronte al terrorismo. Non meno importante, in questo quadro, è l'approfondimento delle radici storiche dell'attitudine di Paolo VI e dell'insegnamento sulla pace proposto nel corso del suo pontificato.
Emersa dalla tradizione orale dei Sumeri nel terzo millennio a.C., e tramandata per migliaia di anni da molti popoli del Vicino Oriente su tavolette d'argilla scritte in caratteri cuneiformi, l'epopea di Gilgamesh si pone alle origini stesse della letteratura mondiale. Re di Uruk, Gilgamesh è infatti il primo eroe a partire in cerca di avventure, a uccidere mostri, sfidare gli dèi, viaggiare ai confini della terra deciso a conquistarsi con le sue gesta un nome imperituro. Ma quando la morte gli strappa Enkidu, il compagno per eccellenza, Gilgamesh, atterrito e ormai solo, affronta l'impresa che travalica ogni altra: la ricerca del segreto della vita eterna - un segreto che solo Utnapishtim, l'unico sopravvissuto al Diluvio Universale, può insegnargli. Farà infine ritorno a Uruk a mani vuote, ma ricco di una nuova consapevolezza: la morte è il destino ineluttabile che gli dèi hanno assegnato all'uomo, e nel godimento di questa vita effimera risiede la sua sola saggezza.
Punto di riferimento insostituibile per la teologia cattolica contemporanea, la rivista Concilium delinea la mappa delle domande più pressanti che l’attualità pone alla riflessione teologica. E costringe la fede cristiana non solo a confrontarsi con il discorso pubblico, ma anche a impegnarsi nel dialogo con le prospettive specifiche delle diverse confessioni cristiane. Per la profondità dei contenuti, oltre che per l’ampiezza di respiro e la capacità di penetrazione intellettuale, Concilium riesce così a fornire risposte innovative e di convincente solidità alle questioni più importanti che si pongono alla teologia.