Qual era il segreto di Pier Giorgio Frassati, giovane torinese morto a 24 anni, aperto, gioviale, sportivo, abile alpinista, impegnato politicamente, esempio di freschezza, gioia di vivere e grande generosità verso i più poveri? L'indissolubile connubio fra la fede e la vita, tra l'accoglienza del Vangelo e l'azione concreta nei diversi ambiti della realtà. Pier Giorgio era infatti convinto che la fede debba confrontarsi con tutto l'arco dell'esperienza umana, senza steccati, negli ambienti in cui si vive. «Un modello che può insegnare qualcosa a tutti» lo definì Filippo Turati, stupito perché «ciò che si legge di lui è così nuovo e insolito che riempie di riverente stupore anche chi non condivide la sua fede».
Trentuno pensieri di Pier Giorgio Frassati che esplorano con delicata profondità le virtù e le sfide della vita cristiana, per riflettere sull'importanza della testimonianza senza protagonismi, dell'umiltà nel servizio e della necessità di riscoprire la forza della vita di fede. Con parole misurate e autentiche, in ogni riflessione l'Autore non si limita a enunciare principi, ma propone una meditazione partecipata, sofferta eppure sempre gioiosa e speranzosa sul senso del vivere cattolico.
In occasione della canonizzazione di Piergiorgio Frassati che avverrà nel 2025 si ripropone in una versione aggiornata e rinnovata una delle più belle biografie del giovane beato torinese (1901-1925), indicato da papa Francesco come modello di riferimento per tutti i giovani. Una road map che facendo parlare la vita di Pier Giorgio, offrire indicazioni per seguire le sue tracce, come quei segni a volte flebili ma sempre preziosi che con due pennellate nei sassi dei sentieri di montagna così amati da Frassati indicano la via per non perdere la strada e poter arrivare in vetta.