Il celibato del clero è oggetto di discussione da secoli all'interno della Chiesa cattolica. In questo inizio del XXI secolo è tornato prepotentemente di attualità, non solo per gli scandali sessuali e i casi di abusi contro minori ma per un dibattito più ampio e necessario sul senso stesso del voto di castità. Marco Marzano ha raccolto in anni di ricerca le testimonianze di appartenenti al clero che hanno condiviso le esperienze personali dolorose, oneste, piene di dubbi e paure. Il quadro che emerge è uno spaccato della vita più intima di una comunità aperta al mondo ma anche profondamente costretta a tacere o nascondere una parte dell'esistenza invece che viverla pienamente. Questo saggio documentato che compare nella collana di saggistica diretta da Antonio Scurati fornisce spunti di riflessione per capire la condizione umana contraddittoria e talvolta difficile del clero cattolico.
Via Crucis con Maria.
P. Elias Vella
E' nato e vive a Malta. Dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali di cui è stato Provinciale dal 1974 al 1986. Ha insegnato Teologia Dogmatica e Pastorale presso un istituto di formazione per religiosi a Malta. Già esorcista ufficiale della sua diocesi, è attualmente conferenziere apprezzato a livello mondiale. Con le Edizioni Amen ha pubblicato: Via Afflictionis, 2018; Sarete battezzati in Spirito Santo, 2019.
Dopo la Via Crucis vista con gli occhi di alcuni personaggi del Vangelo, le Edizioni Amen hanno chiesto a don Mauro una focalizzazione più approfondita su Maria, la Madre di Gesù. Ne è nato questo libro, piccolo ma prezioso, in cui l’Autore conduce il lettore, con la forza della preghiera e la precisone della poesia, a stare sulla Via Dolorosa del Figlio Incarnato attraverso gli occhi di Maria, Madre di Dio e Madre nostra.
Don Mauro Leonardi, dell’Opus Dei, ordinato sacerdote da San Giovanni Paolo II nel 1988 a San Pietro, vive nella periferia romana di Casal Bruciato. Collabora regolarmente con quotidiani e riviste a grande diffusione. Ha presenze di rilievo sui social. Ha pubblicato diversi saggi e romanzi. Come Gesù è il suo blog.
Il Vangelo ci parla di diverse persone che incontrano Gesù lungo la sua Via Dolorosa. Don Mauro Leonardi, con il desiderio di chi prega e la precisione del poeta, immagina quegli incontri aggiungendo quelli di altri personaggi del Vangelo.
Don Mauro Leonardi, dell’Opus Dei, ordinato sacerdote da San Giovanni Paolo II nel 1988 a San Pietro, vive nella periferia romana di Casal Bruciato. Collabora regolarmente con quotidiani e riviste a grande diffusione. Ha presenze di rilievo sui social. Ha pubblicato diversi saggi e romanzi. Come Gesù è il suo blog.
La santità è l'unica vera fonte di serenità, l'unico insuperabile segreto della felicità umana che tutti ricerchiamo. Questo volume ne è una affascinante conferma e una ulteriore e coinvolgente riprova, perché si sente palpitare in quello che fra Benigno ha scritto e come lo ha scritto, nello stile appassionato e perciò a volte ridondante, ma sempre chiaro, semplice, accessibile a tutti, la profonda convinzione del credente e il desiderio ardente del pastore, del catechista e del direttore spirituale, di aiutare i fratelli, ricordando verità necessarie per la loro salvezza eterna e donando consigli utilissimi per la loro santificazione.
Fra Benigno, al secolo Calogero Palilla, è frate francescano dal 1957, sacerdote dal 1966 ed esorcista dal 2000. Della famiglia religiosa dei Frati Minori Rinnovati. Licenziato in Teologia alla Pontificia Università Lateranense di Roma e laureato in filosofia aLL'Università di Palermo, ha ricoperto nel suo Istituto Religioso diversi incarichi ed è stato per vent'anni maestro dei novizi. Attualmente è esorcista dell'Arcidiocesi di Palermo. Dal 2004 è incaricato dalla Conferenza Episcopale Siciliana di organizzare incontri di formazione per gli esorcisti di Sicilia e per i sacerdoti che si preparano a svolgere questo ministero. E' Consigliere dell'Associazione Internazionale degli Esorcisti, riconosciuta dalla Santa Sede. Ha pubblicato vari libri: Cammino di amore (1982); Vivere in grazia, voglia e gioia (2004); Dalla filosofia all'esorcismo (2005); Il diavolo esiste, io l'ho incontrato (2008); La nostra battaglia è spirituale con Massimo Introvigne (2010); Con Francesco sulle orme di Gesù (2012); Cercate le cose di lassù (2016); Il vostro nemico, il diavolo (2017); L'omicida sconfitto (2017); Il chicco di grano (2017); La Felicità, la via per trovarla (2018); Il diavolo esiste davvero... e opera (2019).
Le fiabe non sono fatte per addormentarsi, ma per svegliarsi in un mondo nuovo. «La cosa davvero bella è che questo è un libro. Non un manuale, o un blog, cioè le forme che oggi in genere sceglie chi vuole condividere esperienze e/o saperi. No no, è un libro: con i suoi paragrafi e capitoli, l'io narrante e le terze persone, la sua dose di realtà e quella di fantasia, i linguaggi che cambiano tono e ritmo, e anche la sua utilità, o necessità, come preferite chiamarla. E una caratteristica di chi scrive libri è quella di avere, a un certo punto, il coraggio, e la generosità, di fidarsi di loro e lasciarli andare. Esattamente come si dovrebbe imparare a fare anche con i figli.» (Lella Costa)
Il volume raccoglie i contributi provenienti da un Gruppo di Studio Interdisciplinare sulla Pastorale Biblica che aveva come primo obiettivo quello di fare una riflessione accademica in chiave epistemologica sull’Animazione Biblica di tutta la Pastorale. In secondo luogo quello di fare un’indagine interdisciplinare sui significati, i presupposti, i contenuti e i soggetti dell’«Animazione Biblica dell’intera Pastorale» (VD 73) e sul significato dell’affermazione di Evangelii Gaudium 174: «Tutta l’evangelizzazione è fondata sulla Parola di Dio, ascoltata, meditata, vissuta, celebrata e testimoniata». In terza battuta aveva l’obiettivo di riflettere sull’apporto specifico della riflessione sistematica e della teologia pratica nell’ambito di una animazione biblica della pastorale.
Questa raccolta di studi e riflessioni è in linea con il nuovo Direttorio per la Catechesi a cura del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione che dice: «La catechesi attinge il suo messaggio dalla Parola di Dio, che è la sua fonte principale. Perciò, “è fondamentale che la Parola rivelata fecondi radicalmente la catechesi e tutti gli sforzi per trasmettere la fede”. La sacra Scrittura, che Dio ha ispirato, raggiunge in profondità l’animo umano, più di qualsiasi altra parola». La pastorale – e in essa la catechesi – ha lo scopo di aprire la persona all’azione trasformante dello Spirito Santo che è il medesimo Spirito che ha ispirato e si comunica nella Parola di Dio. Dunque l’ascolto delle Scritture è fondamentale per poter vivere una spiritualità integrale, che continuamente trasforma la persona nell’immagine di Cristo.
«... Credo che l’ispirazione fondamentale del lavoro di don Giulio Barbieri [...] sia proprio ricordare e annunciare questa grande verità: Cristo è la novità che rinnova ogni cosa.
Don Giulio ci propone un viaggio nell’ultimo libro della Scrittura, l’Apocalisse, individuando in esso [...] un motivo di grande consolazione...». (dalla Prefazione del Cardinale Camillo Ruini)
La frase che dà il titolo a questo libro è pronunciata da colui che ha il potere perché «siede sul trono». Essa è la parola definitiva sulla storia, quel senso che ognuno cerca, ma che a tanti sfugge. Dallo studio dell’aggettivo kainòs, nuovo, emerge che il rinnovamento consiste nella deificazione dell’uomo il quale, redento dalla “vecchia” condizione di separazione da Dio, grazie all’Agnello riceve la natura divina, come persona e come popolo. Nemico di questo processo è il drago, il demonio, contro il quale Dio ha posto una donna, Maria e la Chiesa, nel cui grembo viene formato e dato alla luce l’uomo nuovo, immagine di Cristo.
Giulio Barbieri è nato a Roma nel 1978. Dopo gli studi classici al Liceo Bachelet e quelli musicali al Conservatorio Santa Cecilia, è entrato nel Seminario Redemptoris Mater. Ordinato presbitero della Chiesa di Roma nel 2007 da Papa Benedetto XVI, ha conseguito la licenza al Pontificio Istituto Biblico (2011) e il dottorato alla Pontificia Università Gregoriana (2019). È parroco a San Marco Evangelista in Agro Laurentino in Roma dal 2016.
Ripercorrendo il cammino che va dai secoli XIII-XIV fino ai nostri tempi, attraverso alcune eminenti figure di mistici, teologi e filosofi, si intende presentare e giustificare la tesi secondo la quale sarebbero evidenti le tracce di una ininterrottà continuità, all'interno dell'evoluzione del pensiero culturale europeo, tra la mistica cristiana, così come prende forma agli inizi del secondo millennio, sulla palese eredità del primo, e il pensiero degli ultimi secoli che ha attraversato le regioni europee e segnato profondamente il clima culturale, fino a determinare una forma mentis diffusa nel vecchio continente e nell'occidente in generale, in special modo quella caratterizzata da forti tinte nichiliste.
«Tra i principali doveri dei vescovi eccelle la predicazione del Vangelo. I vescovi, infatti, sono gli araldi della fede che portano a Cristo nuovi discepoli; sono dottori autentici, cioè rivestiti dell’autorità di Cristo». Così la Lumen Gentium descrive un dovere, quello del magistero, che è funzione profetica. In un tempo in cui il fare catechesi conosce una profonda crisi, l’itinerario proposto da Maurizio Gervasoni si presenta in chiave profetica come un’ampia rilettura della realtà alla luce della Parola di Dio, del magistero della Chiesa e delle istanze della cultura. Non una comunicazione denotativa e immediata dei contenuti della fede, come lascerebbe intendere un’accezione “tradizionale” del termine catechesi, ma una serie di provocazioni che coinvolgono il vissuto di ogni giorno, invitando il lettore ad accogliere le domande di senso che l’autore lascia volutamente aperte, talora quasi insolute, come insoluta è spesso la quotidianità nella quale spendiamo la nostra esistenza.
Maurizio Gervasoni, ordinato sacerdote nella Diocesi di Bergamo l’11 giugno 1977, ha completato gli studi a Roma, presso il Pontificio Seminario Lombardo, conseguendo il Dottorato in Teologia alla Pontificia Università Gregoriana nel 1982, con una tesi sulla “poetica” nell’ermeneutica teologica di Paul Ricœur. Docente di Antropologia teologica nel Seminario Giovanni XXIII di Bergamo dal 1982 al 2012, ha insegnato anche Spiritualità del clero diocesano e Antropologia delle religioni e, all’Università degli Studi di Bergamo, Storia delle religioni. Dal 2013 è vescovo di Vigevano, delegato per la Pastorale giovanile e gli oratori, per la Pastorale del lavoro e per la Pastorale sociale e la formazione socio-politica presso la Conferenza episcopale lombarda.
I progressi delle neuroscienze pongono interrogativi che coinvolgono tutti. Il fronte riduzionistico, che imprigiona la comprensione dell'uomo e delle sue facoltà nella sola dimensione cerebrale, sembra aver annientato la singolarità umana, rafforzando l'idea che le scienze e la teologia siano distanti tra loro e antagoniste. Gli studi neuroscientifici, in realtà, mostrano come l'intera e multiforme esperienza del soggetto non sia confinabile nella complessa rete neuronale. La svolta relazionale e l'embodied cognition evidenziano come la vita della mente si costruisce in forma dialogica e attraverso la realtà intercorporea. Le scienze, ritrovando l'unità perduta tra la mente e il corpo, valorizzano la matrice intersoggettiva della vita psichica. Né lo spiritualismo né lo scientismo sono in grado di dare ragione della incommensurabilità dell'uomo. Si delineano, così, nuovi punti di incontro fra le neuroscienze e la teologia, con significative possibilità di pensare l'uomo e la realtà in modi diversi.
La storia di Giuseppe e dei suoi fratelli è stata studiata da molti punti di vista ma raramente è stato indagato il suo ruolo all'interno dell'intero racconto biblico. L'autore mette in luce come l'inserzione tardiva della storia di Giuseppe nel macro racconto che va da Gen a 2 Re vi impresse il suo significato complessivo. Giuseppe non solo rappresenta lo scioglimento di genesi in quanto vi riappare un'umanità, dopo il dramma del peccato, di nuovo conforme al progetto divino. Egli è soprattutto, insieme ad Adamo e Davide, figura del destino regale dell'Uomo, del Re Messia futuro che l'intero racconto annuncia.
Alessio Fifi, laureatosi a Milano in Ingegneria Informatica, ha poi conseguito il Baccalaureato in Sacra Teologia ad Assisi. Ha ottenuto la Licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico e il Dottorato in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Attualmente è Parroco per la diocesi di Perugia e Professore Straordinario presso l'Istituto Teologico di Assisi.