"Se per Bernardo, come scrive Gilson, la vita mistica di unione a Dio è il coronamento della vita monastica, essa esprime nondimeno l'essenza più vera e più profonda della religiosità di ogni tempo" dall'Introduzione di Giovanni Bacchini
Nella notte di Natale del 1111 Bernardo ha una visione del Bambino Gesù e decide di farsi monaco nel monastero di Citeaux, dove entra nel 1113; due anni dopo parte da Citeaux con altri monaci per fondare un nuovo monastero a Clairvaux. E' un grande riformatore del suo ordine, tanto da essere considerato il vero fondatore dei Cistercensi, ma avrà anche grande influenza sulle vicende ecclesiastiche e politiche dell'Europa.
I Sermoni sul Cantico dei Cantici — incominciati verso il 1135 e interrotti dalla morte — sono un capolavoro della letteratura monastica del Medioevo e rappresentano la sintesi del pensiero teologico di Bernardo — che li rivolgeva quotidianamente ai suoi monaci —, collocandolo al vertice della mistica medievale.
San Bernardo, che per la sua eloquenza fu chiamato Doctor mellifluus, sosteneva la via della contemplazione e, come tutti i cistercensi, un rigoroso ritorno alla regola di san Benedetto. Tra le sue opere più importanti si possono ricordare De gradibus humilitatis et superbiae, De gratia et libero arbitrio, De diligendo Deo.
Giovanni Bacchini ha curato per le Edizioni Ares anche L'imitazione di Cristo oltre a L'amicizia spirituale & Gesù a dodici anni di Aelredo di Rievaulx e La contemplazione di Dio con La Lettera d’oro di Guglielmo di Saint-Thierry.
"Dio non ama anzitutto la creazione, non è l'umanità il termine ultimo del suo amore, e nemmeno la Chiesa, ma questa persona che io stesso sono; ama la Chiesa in questo membro del suo corpo che sono ancora io. E' anzitutto per questo che Egli, continuamente, dona a me lo Spirito Santo9" dall’Invito alla lettura di padre Antonio M. Sicari
Questo Decenario allo Spirito Santo, pubblicato per la prima volta a Salamanca nel 1932, è un classico della spiritualità moderna, un itinerario di preghiera in dieci giornate che è anche un itinerario di santità per tutte le situazioni umane: la sua finezza, la sua profondità, non si spiegano se non con la speciale illuminazione che Dio concede alle anime che lo frequentano con intimità, quel dono di sapienza che trascende ogni limite culturale. Con parole semplici, ma la cui forza molti teologi potrebbero invidiare, il lettore viene aiutato a conoscere, ad amare e a pregare l'unico Dio in ciascuna delle sue persone: questo infatti è un libro di meditazione sulla vita della Santissima Trinità e sulla nostra vita in rapporto alla Trinità.
Francisca Javiera del Valle (1856-1930) fu una povera sarta, vissuta nel paesino castigliano di Carrién de los Condes, presso Palencia. Un'esistenza oscura, trascorsa per la maggior parte nel laboratorio di cucito che serviva i gesuiti del Colegio del Sagrado Corazén. Ma all'umiltà della condotta e delle mansioni faceva riscontro una vita spirituale assai ricca, come provano le opere che ci ha lasciato, scritte in obbedienza al suo direttore spirituale, tra cui spicca questo Decenario particolarmente — amato da san Josemaria Escrivà.
Il presente volume, Le grandezze di Dio, è il primo della collana catechistica di "Cultura religiosa popolare" che comprende in tutto sei volumi (gli altri volumi saranno pubblicati in seguito). In questo libro è contenuta la spiegazione, rivolta principalmente (ma non esclusivamente) ai ragazzi, del primo articolo del Credo che ci fa affermare: "Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili". La spiegazione tocca gli argomenti più disparati, dalla sapienza di Dio alla meravigliosa complessità del cosmo, dalla misericordia di Dio al mistero del male e della sofferenza nel mondo. Ogni questione è affrontata con linguaggio semplice ma non banale, e accompagnata dalle splendide illustrazioni di Giambattista Conti.
Per chi esercita la professione di assistente sociale la scrittura è importante: può infatti facilitare - o rallentare - processi che riguardano persone in condizione di fragilità: l’affidamento di un minore, la tutela di una persona anziana, la protezione di rifugiati o di donne vittime di violenza domestica. Ciò che l’assistente sociale scrive va a comporre la documentazione relativa alla situazione di chi è in difficoltà: un quadro cruciale per la persona assistita e i suoi familiari, indispensabile a un collega che può subentrare nella gestione del caso. Questo aspetto così delicato della loro professione è spesso vissuto dagli assistenti sociali con apprensione e incertezza, perché non esiste nel loro percorso di studi un momento di formazione specifico e univoco, per organizzare una scrittura efficace di parole che hanno ricadute legali oltre che umane. Scrivere l’aiuto parla di come scrivono gli assistenti sociali, di come potrebbero farlo meglio e dei vantaggi che ne trarrebbero tutti - mittenti, destinatari, persone di cui si scrive. E propone un metodo che sia di aiuto nel lavoro, con regole di scrittura in parte generali - nella direzione anche di altri manuali di scrittura professionale chiara e dipanata - ma soprattutto specifiche. Prende in esame il contesto più consueto della professione, quello della pubblica amministrazione, ed esamina i documenti che l’assistente sociale deve produrre, come la cartella sociale, la relazione, l’analisi di situazione, il progetto di coordinamento. Qualche cenno è dedicato anche alla libera professione, che sta cominciando ad affermarsi e le cui buone prassi possono costituire una valida fonte di ispirazione per la produzione scritta nel servizio sociale pubblico. Con un approccio pratico e una scrittura briosa e schietta, il libro si muove tra la stabilità di un metodo, a cui è dedicata la prima parte, Capire le regole, e la mutevolezza delle scritture reali: tantissimi esercizi ed esempi svolti, disseminati nel testo ma concentrati in particolare nella seconda parte, Allenarsi sui testi, con 20 riscritture di testi originali.
Un contributo per avviare un cammino sinodale in Italia. Richiesto dallo stesso Francesco (un asset centrale del pontificato), perché urge ed è necessaria una profonda riforma della comunità ecclesiale italiana, che non potrà mai darsi senza un coinvolgimento reale di tutti qualsivoglia sia l'età, il sesso o lo stato di vita: laici e clero, giovani e donne, consacrati e preti, compresi i più marginali come i poveri e gli anziani, per farci tutti insieme corresponsabili. È tutto un mondo ecclesiale (clericale) che, da ultimo, un solo piccolo virus ha sconvolto, facendo emergere e deflagrare una crisi già esistente a livello generale (troppe idee astratta e idealizzazioni) e a livello diocesano e parrocchiale: non possiamo restare fermi su pratiche inamovibili, la grazia di Dio non si limita ai sacramenti, dobbiamo aprirci a scoperte insospettabili, essere comunità in movimento, chiese in cammino. Dobbiamo riesaminare strutture, processi e modalità di esercizio del potere, potenziare le (ancora troppo rare) sinergie in tutti gli ambiti della missione, prendere parte attiva iniziando subito ad ascoltarci gli uni gli altri.
"Con la cultura non si mangia" scolpiva lapidaria una frase attribuita a un noto ministro di qualche anno fa. Eppure, in un paese come l'Italia che dell'intreccio tra arte, storia, creatività, paesaggio ha fatto da secoli il tratto più forte della propria identità, la cultura può e deve essere non solo una leva di crescita civile, ma il motore di uno sviluppo economico sostenibile, la chiave per iniziare a costruire il mondo che verrà, dopo la pandemia e la guerra in Ucraina. Questo libro è insieme manifesto di idee e diario di viaggio, racconto dal vivo di una stagione vissuta nel cuore del ministero che presidia la bellezza: da Pompei al Colosseo, dai musei al teatro, dalla musica al cinema, dalle grandi capitali dell'arte al più piccolo dei borghi. "La cultura non è solo il racconto di quello che siamo stati e che siamo, è il centro di una strategia per rilanciare lo sviluppo, per costruire un paese più inclusivo e accogliente, più forte nello scenario europeo e internazionale. Un paese aperto al futuro."
Uscendo dai soliti schemi, una donna si intrattiene giorno dopo giorno con la «benedetta fra tutte le donne». Per descrivere le lettere che Anne Lécu indirizza a Maria di Nazaret bisogna far coincidere gli opposti: sono mistiche e concrete, contemplative e folgoranti, adoranti e familiari, pacate e provocatorie, edificanti e gustose. Rendendole pubbliche, questo libro fa di ciascuno di noi un (o una) corrispondente fra la Terra e il Cielo. Mettendo per iscritto i suoi pensieri e le sue meditazioni, confessando le sue aspettative e i suoi interrogativi, Anne Lécu li colloca nella storia stessa di Gesù, dall'annunciazione alla risurrezione. Le cronache del mondo fanno eco alle grazie più grandi e alle sofferenze più acute conosciute da Colei che ha dato carne al Verbo. L'enigma dell'iniquità scompare davanti al mistero dell'incarnazione, l'infedeltà davanti alla meraviglia. La Vergine abbraccia e stringe a sé tutta quanta l'umanità ferita. Un piacere che è allo stesso tempo spirituale e letterario.
Dieci esperienze, tutte differenti fra loro; quattro interviste a esperti con studi e competenze diversificati; una riflessione sul rapporto fra la Chiesa e una parte della comunità LGBTQ+. Ecco gli elementi chiave di questo libro, che non si limita a fare il punto della situazione, riportandone gli snodi giuridici, scientifici e teologici, ma indaga le problematiche e le incertezze dell'accoglienza pastorale verso le persone transessuali; invita a interrogarsi - come credenti, comunità e semplici cittadini - sulla necessità di approfondire esperienze e conoscenze senza pregiudizi, di mettere a fuoco prospettive altre, di rifiutare ricette preconfezionate a proposito di temi decisivi come la sessualità, l'orientamento sessuale, l'identità sessuale e quella di genere.
Un libro che risponde alle domande che permettono di capire l'economia di oggi, avendo come riferimento un lettore poco o per nulla esperto di cose economiche. Che succede alle scelte del consumatore se il prezzo di un bene aumenta? Perché la deflazione può essere considerata una situazione peggiore dell'inflazione? Quali sono le regole dei mercati globali? Perché un'impresa ha successo e un'altra fallisce? Come è cambiata la situazione economica a causa della pandemia? La seconda edizione è aggiornata e con un nuovo capitolo dedicato agli effetti causati dal Covid 19, risponde a queste e a tante altre domande.