Il libro fa parte della serie Scrittori di Dio. Una grande impresa editoriale nel contesto del Progetto Culturale della Chiesa Italiana.
Chi varcherà la soglia del nuovo millennio avrà il desiderio di portare con sé l’eredità dei suoi padri. Un patrimonio enorme e straordinario è racchiuso nelle parole degli autori che hanno fatto la storia del pensiero cristiano e della nostra cultura.
Suddivisa in quattro sezioni – Patristica, Medioevo, Moderni e Contemporanei – Scrittori di Dio rende finalmente accessibile a tutti i loro scritti più belli. Una splendida serie di volumi da collezionare.
L’incontro con ogni singolo autore è guidato da uno specialista attraverso una vera e propria Guida alla lettura. Il contenuto di ogni volume è così strutturato:
1. Breve biografia.
2. Gli scritti più belli scelti da uno specialista.
3. Le frasi celebri.
4. Bibliografia.
Questo libretto ripercorre, con pensieri brevi e spesso pungenti, le verità cristiane fondamentali, soprattutto quelle più dimenticate. Un certo cristianesimo secolarizzato le considera fuori moda. In realtà sono quelle che rischiarano di luce soprannaturale la vita dell’uomo e il suo destino. Non c’è neppure una parola di Gesù che sia superata. «Cielo e terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».
Padre Livio Fanzaga, nato a Bergamo nel 1940, ordinato sacerdote fra i Padri Scolopi nel 1966, è laureato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana (Roma) e in filosofia presso la Cattolica (Milano). Per anni si è impegnato nella pastorale giovanile in una parrocchia di Milano. Nel 1987 assunse la direzione dei programmi di Radio Maria. Attualmente è direttore della medesima emittente, ormai divenuta un network di dimensioni internazionali. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Tra cielo e terra-Radio Maria, 19962, Maria nel cammino di santità, 1998; i tre volumi - più volte rieditati - di Catechesi per giovani (I. Ragioni per vivere, ragioni per credere, 1998; II. Decidersi per Dio, 1999; III. Cittadini del cielo, 2000) e i commenti a I vangeli festivi (Frammenti di luce. Anno B, 1999; Amici di Gesù. Anno C, 2000; Pietre vive. Anno A, 2001).
La ricostruzione ufficiale dei fatti che portarono alla nascita del movimento di Comunione e Liberazione, nel 1964. L’autore, esponente di rilevo di CL, ha potuto consultare l’intero archivio del movimento. Ha intervistato numerosi protagonisti e testimoni e ha ricostruito una lucida biografia culturale di don Giussani, fondatore di uno dei più vivaci movimenti ecclesiali diffuso in tutto il mondo.Si tratta della prima vera storia di CL, con un forte carattere di ufficialità. Seguirà un secondo volume.
Massimo Camisasca è nato a Milano nel 1946. È stato ordinato prete nel 1975. L’incontro che ha segnato la sua vita è avvenuto a 14 anni al liceo Berchet, quando ha conosciuto don Giussani. Responsabile prima di Gioventù Studentesca e poi di Comunione e Liberazione, è stato anche presidente diocesano dei giovani di Azione Cattolica a Milano. Insegnante di filosofia nei licei, all’Università Cattolica di Milano, alla Pontificia Università del Laterano a Roma, dal 1993 al 1996 è stato vicepreside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi sul Matrimonio e la Famiglia con sede a Roma. Ha fondato la Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo di cue è superiore generale. Ha tenuto dal 1981, per molti mesi, la trasmissione radiofonica «Parole di vita», divenendo una delle voci più conosciute della radio italiana.
Questo trattato mistagogico sull’Eucaristia - il primo nel suo genere - si propone, con l’aiuto di grafici stimolanti e di prospetti didattici, di guidare il Lettore alla riscoperta dell’autorevole magistero delle preghiere eucaristiche d’Oriente e d’Occidente. Secondo l’autore è ormai tempo di “studiare l’Eucaristia in chiesa, con gli occhi fissi all’altare, con l’orecchio teso all’insegnamento di quella preghiera con la quale la Chiesa da sempre fa l’Eucaristia”.
Cesare Giraudo sj è nato a Roccavione (Cuneo) nel 1941. Completata la formazione filosofica all’Aloisianum di Gallarate e quella teologica alla Facoltà di Lyon-Fourvière, ha conseguito il dottorato in teologia presso l’Università Gregoriana di Roma. Ha ricevuto un apporto stimolante per i suoi studi dal contatto con la tradizione religiosa orale della Costa-Est del Madagascar, dove si è impegnato nel ministero pastorale. Attualmente è docente ordinario di Teologia dogmatica al Pontificio Istituto Orientale di Roma. Insegna pure come docente invitato presso la Sezione S. Luigi della Pont. Facoltà Teologica di Napoli e presso la Pont. Università Gregoriana. Dopo la sua tesi dottorale La struttura letteraria della preghiera eucaristica (Analecta Biblica 92, 1980, rist. 1989), ha pubblicato Eucaristia per la Chiesa (Aloisiana 22, 1989) e Preghiere eucaristiche per la Chiesa di oggi (Aloisiana 23, 1993). Collabora a riviste teologiche italiane ed estere con frequenti contributi che riguardano la liturgia, la teologia dei sacramenti, l’inculturazione del linguaggio e la pastorale.
La storia di ogni famiglia è scandita da eventi importanti e spesso critici: le nozze, la nascita del primo figlio, la scuola materna, la prima elementare, l’orientamento scolastico, il diploma, il lavoro. I Quando, collana diretta da due grandi esperti del settore, sono offerti come occasione di riflessione per affrontare ogni problema con una nuova consapevolezza.
Cosa succede in una famiglia quando nasce il primo figlio? Quale ricchezza rappresenta un figlio nella vita di una famiglia? E quali cambiamenti porta nella vita di coppia?
Maria Teresa Zattoni, laureata all’Università Cattolica di Milano, insegnante in pensione e scrittrice, è mamma di 5 figli, e nonna. È una nota pedagogista e consulente per la famiglia. Con il marito cura su Famiglia Cristiana la rubrica “Il Vangelo della famiglia”, con i commenti in chiave familiare al vangelo della messa della domenica. Fa parte della Consulta Nazionale della Famiglia della CEI.
Ci sono momenti in cue abbiamo l’impressione che Dio esageri. Le difficoltà si accumulano e non possiamo fare a meno di gridare: Oggi, Signore, non ne posso più!…». Purtroppo molte prove ce le procuriamo noi, con la nostra impazienza, con la nostra gelosia, con il nostro orgoglio. Questa Guida pratica propone un ricettario di spiritualità quotidiana in 12 lezioni.
Come avviene con i malanni cronici, anche per superare le difficoltà della vita la cura si può ripetere magari ogni quindici giorni…
Pierre Descouvemont, presbitero della diocesi francese di Cambrai, già professore di filosofia nei licei e assistente spirituale della gioventù cattolica, è attualmente Consigliere nazionale delle Équipes Notre-Dame, un’associazione che riunisce coppie di sposi impegnati in un cammino di sensibilizzazione cristiana. Gran parte della sua attività di scrittore l’ha dedicata alla vita, alle opere e alla spiritualità di santa Teresina del Bambino Gesù, in particolare: Sur la terre comme au ciel. Le sourire de sainte Thérèse de Lisieux, 19903; Thérèse et Lisieux, six cents documents-photos, 1991; Sainte Thérèse de Li- sieux. La vie en images, 1992.
Sulle rive del Bosforo, verso la fine della vita, Costantino il Grande (280-336 d.C.) detta le sue memorie.Condottiero coraggioso e abile politico, acclamato imperatore dalle sue truppe, Costantino schiaccia il rivale Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio e combatte con la Croce di Cristo dipinta sugli scudi dei suoi soldati. Si proclama primo imperatore cristiano, convoca il primo Concilio Ecumenico a Nicea, costruisce la nuova capitale Costantinopoli e pacifica l’impero sotto un unico Dio. Battezzato sul letto di morte, lascerà un segno che dividerà la storia. È l’inizio dell’era cristiana.
Una autobiografia avvincente e un grande affresco storico.
Storico di formazione, romanziere e critico letterario, Joël Schmidt si è specializzato da oltre trent’anni nella storia romana. È autore di altre memorie immaginarie tra cui Mémoires d’un Parisien de Lutèce (1984), Tetricus et Victorina (1987) e Le Testament de Clovis (1996).
Un antico manoscritto ritrovato in circostanze misteriose viene oggi reso noto dall’autore di questo volume. Il testo, eco di un’antichissima tradizione della Chiesa, raccoglie le esperienze della Vergine narrate da Maria in prima persona a san Giovanni, il discepolo che Gesù dalla croce le aveva dato come figlio per proteggerla.
Attraverso questa abile “finzione letteraria”, l’autore riesce a dare nuova forza alla figura e alla personalità di Maria, donna coraggiosa, che ha amato e sofferto molto, che ha visto morire il suo unico Figlio ed è stata capace di superare la prova senza perdere la fede e la speranza.
Santiago Martín, sacerdote, è nato a Madrid nel 1954. Laureato in biologia, teologia morale e giornalismo, dirige la sezione religiosa del giornale ABC e il programma Testimonio della televisione spagnola. Autore di diversi libri – fra i quali ricordiamo: El silencio de Dios, El suicidio de san Francisco, Las confesiones del joven Dios (ed. Planeta) – è pure fondatore di un’associazione cattolica, i Francescani di Maria, che si dedica al lavoro volontario e gratuito con ogni tipo di emarginati, presente già in sei nazioni.
Camillo de Lellis, fondatore dell'Ordine dei Ministri degli Infermi (camilliani), nacque nel 1550 a Bucchianico di Chieti, in Abruzzo. Suo padre era un militare e amava il gioco: Camillo ne seguì l'esempio facendo proprie sia la passione delle armi che quella delle bische. Finché una ferita alla gamba lo costrinse a più riprese al ricovero in ospedale. In una di queste occasioni fu colpito dalla grazia e decise di spendere la vita per gli infermi, immagine di Cristo. Ebbe così origine l'Ordine dei camilliani, i cui membri si impegnano a portare soccorso a tutti i bisognosi, dentro e fuori dagli ospedali.Padre Carlo Colafranceschi, nato a Roma nel 1934, fa parte dell'Ordine dei Ministri degli Infermi (camilliani). Dopo gli studi di teologia alla Pontificia Università Gregoriana, si è specializzato in teologia della vita religiosa (spiritualità) alla Pontificia Università Lateranense. Successivamente ha conseguito il magistero di canto gregoriano e composizione sacra al Pontificio Istituto di Musica Sacra. Ha svolto la sua attività pastorale a Roma nella formazione dei giovani e negli ospedali romani. Collabora con Radio Maria in una rubrica rivolta ai sacerdoti anziani e ammalati.
Con 4 edizioni in un anno, Introduzione allo spirito della liturgia del cardinal Ratzinger è già un fenomeno editoriale in Germania. Il titolo ricorda la famosa opera con la quale Romano Guardini nei primi decenni del 1900 dava inizio al movimento liturgico. Sulla scia del predecessore, Ratzinger vuole aiutare i fedeli, resi insicuri da decenni di sperimentazioni postconciliari, a guardare alla fonte nascosta della vita ecclesiale.
Nello stile proprio dell’autore, l’opera apre al lettore squarci di contemplazione, ma non manca di spunti di polemica, proposti con l’abituale franchezza. Per la linearità della scrittura e la profondità del pensiero, Introduzione allo spirito della liturgia si presenta come una delle opere più interessanti non solo del cardinal Ratzinger ma di tutta la produzione religiosa degli ultimi anni.
Joseph Ratzinger è nato nel 1927 a Marktl am Inn, un paesino della Baviera. Dopo gli studi teologici e l’ordinazione sacerdotale insegnò teologia nelle università di Monaco di Baviera, Bonn, Münster, Tübingen, Regensburg. Fu consigliere del cardinale Frings durante il concilio Vaticano II. Arcivescovo di Monaco di Baviera dal 1977, nel 1981 fu nominato prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Numerose le sue pubblicazioni presso la San Paolo. Tra queste ricordiamo: Rapporto sulla fede (1985); Svolta per l’Europa? (1992); Il sale della terra (1997); La mia vita (1997).
Questo sussidio di pastorale liturgica è una somma di conoscenze, utili per far acquisire una capacità di regia a tutti coloro che vi sono interessati e che non possono, soprattutto se fedeli laici, avere sempre tra le mani i documenti, le norme, i libri liturgici, necessari per acquisire questa esperienza nelle azioni rituali. La prima parte è dedicata al tema del “celebrare”: quale è il suo senso, chi sono gli attori protagonisti che celebrano, dove si celebra e con quali vesti e oggetti, quali libri servono, con quale spirito sviluppare il nostro celebrare. La seconda parte è utile invece per la celebrazione dei sette sacramenti e il rito delle esequie, dal progetto all’attuazione dei singoli riti.
Felice Ferraris è nato e vive a Casale Monferrato. Svolge la propria attività professionale di dirigente di imprese artigiane presso una struttura associativa della provincia di Alessandria. Fedele cristiano laico, anima la pastorale liturgica nella parrocchia di S. Domenico in Casale M., alla quale appartiene. Dal 1985 al 1995 è stato relatore per i seminari di liturgia presso la Sezione di Alessandria dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR). Giornalista pubblicista dal 1977, ha svolto le sue collaborazioni alla Rivista di Pastorale Liturgica di cui è stato membro del Consiglio di Redazione e Corrispondente, nonché alla rivista Testimoni del mondo, Edizioni O.R. di Milano. Per la rivista La Vita in Cristo e nella Chiesa ha tenuto la rubrica “Il laico nella liturgia” nel corso dell’annata 1969. Ha pubblicato questi libri: Il protagonista (Edizioni Paoline, 1968); I giorni della salvezza (Editrice Queriniana, 1970); La Cena della Vita (Edizioni O.R., 1974); Proclamare la Parola di Dio (Edizioni San Paolo, 1995, seconda ed. 1996).
Le cosiddette “stazioni” o soste della Via Crucis, nei secoli, sono state ripensate, codificate in quattordici, così da esaltare il numero biblico della pienezza, il sette, mutate nei temi e nei soggetti. Così si è fatto anche a Roma, il 18 agosto 2000, nelle vie assolate di una metropoli moderna, percorse da un’immensa folla di giovani, che partecipavano al Grande Giubileo e alla Giornata Mondiale della Gioventù.
I testi che scandivano le quattordici stazioni di quel percorso di fede e di testimonianza vengono ora riproposti perché possano risuonare ancora nelle comunità cristiane.